Racconti di viaggio

Amsterdam ed Eindhoven in tre giorni

Viaggio low cost di ryanjet in terra olandese alla volta della capitale e della città di Eindhoven. Il museo di Anna Frank, il quartiere Begijnhof, il Philips Stadion e tanto altro

autore: ryanjet
periodo: febbraio
Offerte voli low cost
zingaGUIDA di Amsterdam
foto gallery di Amsterdam

ostelli a Amsterdam

Ormai l’Europa, grazie a Ryanair, si fa sempre più piccola, da Roma non posso praticamente scegliere più destinazioni a piacere e in offerta, tutte fatte. Non mi resta che prendere quelle solamente in offerta! E così sto facendo da dicembre 2009, prima Nantes (triangolando), poi Saragozza ed ora...Amsterdam! Premetto che la spesa non è stata bassissima, ma tutto sommato ci può stare, lo sbattimento poi è ampiamente sopportabile seguendo questi semplici steps:

1) Roma Ciampino – Eindhoven
2) Eindhoven Airport – Eindhoven Train Station
3) Eindhoven Train Station – Amsterdam Centraal

Il primo trasferimento con Ryanair, (costo 10€ a/r). Per il secondo spostamento ci si affida al bus 401 (costo 6€ a/r, durata del tragitto circa 20 minuti, partenze ogni 15 minuti, dall’aeroporto e dalla stazione dei treni).
Infine per il terzo ed ultimo spostamento si utilizza un intercity delle ferrovie olandesi, comodo, veloce, frequente, ma costoso! (36.80€ a/r. Se pagate con carta di credito alle biglietterie automatiche risparmiate un euro)

Dunque per raggiungere Amsterdam ho dovuto sborsare circa 53€ e così facendo ho avuto l’occasione di effettuare anche una fugace ma bastevole visita di Eindhoven l’ultimo giorno.
Il programma prevedeva questo percorso:
2 febbraio – Amsterdam (dal tardo pomeriggio in poi)
3 febbraio – Amsterdam
4 febbraio – Eindhoven (dalla mezza mattinata fino al pomeriggio prima del volo di ritorno)
Detto questo, passo alle informazioni pratiche.

amsterdam-1


MEZZI AMSTERDAM
Amsterdam è dotata di una fittissima rete di tram, una roba come 20 linee. E’ sicuramente il mezzo consigliato, dopo le proprie gambe o la bici con la bella stagione, è possibile fare abbonamenti giornalieri e settimanali, che possono essere sfruttati anche sui bus e in metro. Biglietto singolo 2.60€, mica poco. La frequenza è altissima, di notte circolano i bus notturni. Ho visto molti taxi e molta gente che saliva a bordo, presumo abbiano prezzi umani, ma io, li lascerei per i casi estremi.

MEZZI EINDHOVEN
Il capolinea dei bus è alla stazione dei treni, se dovete girare il centro città, fino dalle parti dello stadio, il Philips Stadion, non servono assolutamente, se poi dovete andare dove, lo sapete solo voi, allora provate un bel bus moderno e sinuoso di Eindhoven, il biglietto si fa a bordo a seconda di dove si intende scendere.

MUSEI AMSTERDAM
Io ne ho visitato solamente uno, la Casa/Museo di Anne Frank. Molto interessante, si possono vedere le stanze dove l’autrice del famoso diario ha vissuto segregata con i propri famigliari. La sua camera da letto, la sala, il passaggio segreto dietro la libreria, l’ingresso della soffitta e il resto dell’edificio. Ingresso 8.50€.

ALLOGGIO AMSTERDAM
Amsterdam offre una ricchissima scelta di sistemazioni, dagli economici ostelli fino agli hotel 5 stelle più famosi, tra booking.com e venere non resta che scegliere in base alle proprie possibilità economiche. Io ho alloggiato in un hotel prenotato su booking.com, il Freeland.
Mini-Review:
Hotel Freeland, 2 stelle, Marnixstraat 386, Amsterdam.
Hotel posizionato in una diagonale a 50mt da Leidseplein, quindi in piena zona “divertimenti” (NO Red District, attenzione!), nelle immediate vicinanze si trovano diversi coffè shop, pub, ristoranti per tutti i gusti, fast food, market open 18h, fast food e smart shop.
La zona è servita dai tram 1, 2 e 5.
Piazza Dam a 15 minuti a piedi, Red District 20 minuti a piedi.
La camera singola è di dimensioni catacombali, infatti è praticamente un loculo, con letto singolo attaccato alla finestra e al calorifero, un mobiletto ikea con tv 14’’, un minicomodino e una sediolina. C’è il bagno, ovviamente proporzionato alla stanza, quindi lillipuziano. I confort dunque sono dati da: tv, bagno con doccia e prodotti da bagno.

Come moltissimi hotel di Amsterdam, ha una peculiarità che per molti può risultare essere un difetto, le clamorose scale! Io ero all’ultimo piano, scendevo e salivo con un’attenzione massima, se si mette un piede in fallo (e non è difficile che accada), si rischia seriamente l’osso del collo, non avendo bagaglio a me andava ancora bene, ma chi viaggia pesante ne tenga conto. Sono scale ripidissime, strettissime e irte, bisogna quasi scalarle con le mani.

La mia stanza era sul lato strada, quindi bella vista su un canale, ma piuttosto rumorosa, causa 2 pub sottostanti, zeppi di gente fuori che fuma e parlotta all night. Positiva la colazione inclusa nel prezzo: uovo alla coque, fette di pane con affettato e formaggi, spremuta, caffè e ancora pane con nutella e marmellata.
Il personale parla perfettamente l’inglese ed è piuttosto affabile e gentile, la chiave è magnetica e non va lasciata alla receptions ad ogni uscita. Costo della singola con bagno + prima colazione: 68€ per 2 notti.

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2 FEBBRAIO
Il volo per Eindhoven parte alle 13.15, bene, posso fare con calma. E’ una bellissima giornata, ma piuttosto fredda, dopo nemmeno 5 minuti che sono uscito da casa per raggiungere la stazione, ecco il primo intoppo; strada ghiacciata. Mi tocca fare di retromarcia un bel pezzo e cambiare rotta, da che ero largo coi tempi, ora è già corsa contro il tempo. Tra un sorpasso spericolato e un altro, raggiungo in affanno la stazione per prendere il mio treno bestiame per Ciampino. In meno di 2 ore sono in aeroporto, non solo c’è il sole, ma ci sono pure 15°, quanto rosico quando debbo lasciare Roma col tempo bello!! Soprattutto quando sto per raggiungere una meta nordica che mi congelerà le chiappe.

Passo in scioltezza i controlli, il mio piccolo ma capiente Geonaute non attira l’attenzione della sicurezza, mi seggo dinnanzi il gate per Eindhoven e ne attendo l’apertura che avviene puntualissima, come puntualissimo parte il volo. Passate le Alpi, non si vede più nulla, nuvoloni scuri fino in Olanda, riesco a scorgere terra solamente a poche centinaia di metri dalla pista, c’è una notevole bufera che ci attende e le strade sono coperte da diversi centimetri di neve. Ma l’atterraggio nonostante il vento, la pioggia, la neve e la nebbia, è perfetto, non manca la solita comitiva di italiani che parte con l’applauso liberatorio ancor prima di toccare il suolo.

Azz, fa freddo! Nevica parecchio. Bisogna che mi affretti a salire sul bus 401, non ho ancora la maglia pesante sotto e non mi va di gelare. Il bus è fuori che aspetta, dopo una leggera titubata riesco a fare il biglietto alla macchinetta interna, 3€ per 15 minuti di viaggio. Giunto in stazione vado per fare il ticket per Amsterdam con una paccata di soldi spicci che mi ero portato da casa, perché avevo letto che le macchinette automatiche li accettavano, purtroppo l’info è errata ad oggi. Le macchinette gialle, accettano solamente carta di credito e postepay.

Io ce l’avrei anche la carta postepay, ma è destinata solo all’utilizzo per situazioni disperate, quindi faccio il biglietto alla biglietteria, spendendo così, qualche centesimo e qualche minuto in più. Minuti che mi costano il primo treno buono per Amsterdam, quello delle 16.02, mi tocca attendere il prossimo, il 16.32, nel frattempo per ingannare il tempo mi cibo, una paio di Mars sono più che sufficienti per donarmi nuova linfa.

Puntuale al secondo, l’IC delle 16.32 parte alla volta di Amsterdam Centraal, è abbastanza affollato, in molti salgono a bordo con le loro biciclette pieghevoli, i 2 piani a carrozza garantiscono posto per tutti, non vedo gente in piedi. Le fermate scorrono veloci, nell’ordine: Hertogenbosch ('s) - Utrecht Centraal – Amsterdam Amstel – Amsterdam Centraal, fuori si è fatto scuro e la neve si è trasformata in pioggia. Pochi minuti prima delle 18 arrivo alla stazione centrale di Amsterdam! Finalmente!

Ora l’ultimo step; tram fino all’hotel. Prendo il n°1 al volo, pago il biglietto al tizio in coda, 2.60€, dopo 10 minuti scendo alla fermata Leidseplein e raggiungo l’hotel situato nelle immediate vicinanze. Check-in rapido, il tizio è simpatico, si spiega benissimo in inglese, mi mostra come funziona la chiave e mi da una mappa della città, io lo ringrazio e lo pago (sempre bene farlo anticipatamente, SOPRATTUTTO ad Amsterdam e chi vuol capire capisca). Quando lo saluto, lui mi sorride e mi augura: “good luck, you stay in3° floor”...ricambio il sorriso, mi giro e mi si prospettano le famigerate e tipiche scale di Amsterdam ad attendermi minacciose! Bisogna salirle e scenderle osservando la massima attenzione, non si scherza, qua si rischia l’incolumità, è assolutamente sconsigliato provare ad avventurasi su queste scale in condizioni psico-motorie non ottimali, leggasi: strafatti o straubriachi, o strafatti & straubriachi insieme.

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