Racconti di viaggio

Wroclaw, La città dai due nomi

Due nomi, Wroclaw (polacco) e Breslavia (tedesco), un'unica città. In più, una terza anima ucraina, visto che alla fine della II^ guerra mondiale gran parte della popolazione di L'viv è stata (de)portata qui. Incuriosito da tutto ciò e dai racconti apparsi nel forum, il nostro Ale l'ha visitata a gennaio...

Tutto su Breslavia

Inizio


cimg0048Tutto ha inizio con la famigerata offerta di mamma Ryan a 2 centesimi tasse incluse (Screwjack santo subito). Preso atto che, per un motivo o per l'altro, nessuno zingaro intende approfittarne, decido di fregarmene e di partire in solitaria; tra tutte le destinazioni da Orio, Wroclaw è l'unica fattibile, perciò Wroclaw sia. L'operativo di Ryanair fa schifo, ma ormai sono lanciato ed anche prendere 2 giorni di ferie, che ne ho un po' di arretrate -partenza sabato pomeriggio, ritorno martedi pomeriggio- non mi preoccupa.

Il volo va via liscio tranne un paio di scossoni da terrore puro sopra le alpi che mi han fatto sentire tanto uno del cast del primo episodio di Lost: uno di quelli che il secondo non l'hanno girato, cioè...

L'aeroporto di Wroclaw è bello piccolino, qualche chiosco di paccottiglia, un paio di baretti ed è finito. Proprio davanti all'ingresso, sull'altro lato del piazzale, c'è la fermata del bus 406 che per 2 zl e in mezz'ora circa circumnaviga la città vecchia e ti deposita dalle parti della stazione.
Il tempo non è dei migliori: circa 43 gradi sottozero, pioviggina ed è pieno di neve. Lupi non pervenuti.

Trovo il mio hotel (hotel Zaulek, ul. Garbary 11, l'unico nel centro con una camera libera tra il centinaio da me contattati) con qualche difficoltà: è piccolissimo, appena tre camere per piano distribuite su quattro piani, una stanza per la prima colazione e niente ascensore. Fa molto vecchia Germania, tutto di legno e splendente come uno specchio. La posizione è imbattibile: di fianco all'università e a circa 200 mt dal Rynek, la piazza centrale. Il fatto che fosse l'alternativa più a buon mercato tra quelli contattati mi consola solo parzialmente dello sproposito che in ogni caso mi è costato...

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La città

cimg0038Wroclaw vive per la sua piazza, inutile stare a menare il can per l'aia (o per l'aria, come insegna il Demente): tutto avviene qui ed è qui che alla fine si finisce, non c'è scampo. E' in ogni caso un bel finire, perchè il Rynek merita. Ricorda molto Cracovia, per dimensioni e posizione degli edifici, ma senza le chiese: tra quelli della parte centrale, separati da una serie di passaggi e cunicoli, il posto d'onore spetta al vecchio municipio di mattoni rossi.

Il lato migliore è quello est, dove svettano un orologio astronomico del 1580 e tutta una serie di statue. L'interno si può visitare (7 zl), ma se non tengono una qualche esposizione dedicata non vi è granchè da vedere, sempre che non siate appassionati di saloni vuoti...
I quattro lati esterni del piazzone sono occupati da case d'epoca più o meno restaurate e dipinte di vari colori: al pianterreno è tutto un proliferare di ristoranti, birrerie e locali vari.

Intorno al Rynek si estende la città vecchia, racchiusa dal fiume Odra a Nord e dalla ul. Podwale a Sud: si sprecano le viuzze acciottolate dove trovano posto varie chiese, il mercato coperto, il quartiere universitario e quello ebraico. Esiste una mappa che delinea un percorso turistico per girarsela a piedi in circa 4-5 ore e che viene distribuita all'Ufficio Turistico, guarda caso anche lui nel Rynek.

A nord del fiume Odra ci sono un paio di isolette collegate da ponticelli a formare il cosiddetto quartiere dei preti: vantano una concentrazione di chiese ed edifici ecclesiastici seconda solo al Vaticano. La zona è molto piacevole e tranquilla, i mattoni rossi delle chiese offrono un contrasto stridente col verde dei parchi ed il grigio, vista la stagione, dell'Odra.

La maggiore attrattiva turistica di Wroclaw si trova però ad est del Rynek ed è il famoso (?) Panorama Raclawice. Trattasi di dipintone circolare di ben 120 x 15 metri che raffigura diversi momenti della battaglia di Raclawice, appunto, del 4 aprile 1794, in cui l'esercito polacco insieme ai contadini sconfisse le truppe zariste. E' un po' l'emblema della inutile lotta per l'indipendenza polacca (7 mesi dopo i russi si inca**ano, tornano in forze e la Polonia sparisce dalle carte geografiche fino alla fine della I^ guerra mondiale) e ci arrivano torpedoni su torpedoni di turisti.

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Si paga per fare le foto ed ogni gruppo, rigorosamente regimentato, ha a disposizione una mezz'ora per ammirarselo tutto. Tra la passarella ed il dipinto gli ingegnosi polacchi han piazzato tutta una serie di rocce, terra, erbacce, pezzi di carri, cadaveri putrefatti ecc, che raggiungono la tela nascondendo la linea di giunzione, così che l'effetto finale è quello di trovarsi su di una collinetta nel mezzo della battaglia. Compreso nel prezzo del biglietto (20 zl + altri 12 zl per le foto) vi è anche l'imponente dotazione di un palmare d'anteguerra da utilizzare a mo' di cuffia con la descrizione completa, anche in italiano, di ciò che rappresenta il dipinto.

Ultima indicazione alla voce cultura per quel che riguarda i musei: ce ne sono diversi, di vario interesse; occhio che sono tutti chiusi il lunedi. Io ho visitato quello di Narodowe (15 zl), che presenta un'ampia collezione di sculture in pietra e quadri del periodo medievale della regione della Slesia. Nulla di memorabile...

Una curiosità di Wroclaw sono poi i suoi gnomi o folletti. Per la città sono infatti nascoste piccole sculture (di gnomi, appunto) che hanno una valenza politica; narra infatti la leggenda che, agli inizi degli anni 80, iniziarono ad apparire sui muri della città dei graffiti di gnomi al posto degli slogan anti-autorità cancellati dal regime. Erano opera degli iscritti all'Alternativa Arancione, un movimento artistico sotterraneo di opposizione, che voleva in questo modo ridicolizzare i comunisti al potere e spezzare il cerchio di terrore imposto con l'introduzione della Legge Marziale.

Col crescere dellla protesta anche nelle altre città, gli gnomi sono diventati sempre più popolari, fino a far parlare di una vera e propria Rivoluzione degli Gnomi. Con la caduta del comunismo, nel 1989, hanno terminato l'attività.
L'unico che ho visto io è quello davanti alla Chiesa di Santa Elisabetta, completo di casupola, ma ce ne sono altri sparsi per la città.


La sera

cimg0016Wroclaw è città universitaria, quindi aspettatevi un sacco di locali e di giovani: è pur vero che le sere della mia permanenza (da sabato a lunedi) non erano certo le più indicate, ad esclusione della prima, per sviscerare la movida locale, nondimeno qualcosa ho capito. Tanto per cambiare, la gran parte del movimento gira intorno al Rynek... Qui e nelle viuzze intorno all'università c'è di tutto e di più; ovviamente sono anche i posti più turistici quindi più cari e meno caratteristici. Basta saperlo...

L'altra zona di locali è il passaggio tra ul. Ruska e ul. sw. Antoniego, piena di pub, disco e tranquillamente raggiungibile a piedi dalla piazza.

Buona parte del sabato sera io l'ho trascorsa al Guinness Pub in Plac Solny 5. Come da copione Guinness carissima e birra polacca decisamente più abbordabile. Qua vengo tirato dentro da un gruppone di inglesi (tutte donne!), colleghe d'ufficio in trasferta polacca da Liverpool per festeggiare non ricordo più che ricorrenza.

Si spazia per intere ere geologiche, dalle tardone del pre-giurassico alla minorenne neo-assunta in stage. La serata va via tranquilla e divertente, nel locale suona pure una cover-band di autoctoni che pesta a più non posso tra l'entusiasmo dei presenti. Menzione d'onore per la barista bionda del pub.

Da qui muoviamo tutti insieme al Daytona; non ricordo di aver pagato l'ingresso, mi sembra però strano non ci fosse da versare l'obolo. Il locale è, come descritto nel forum, strapieno di negroni e, stranamente, non appena si guardano attorno, le due inglesi più gnocche smettono di fare le simpatiche con me per dedicarsi ad altri. Prontamente sostituite da un paio delle cariatidi della compagnia, per mia sfortuna...
Quando capisco che la situazione rischia di farsi difficile, mi defilo con classe.

La domenica sera ho fatto un giro nella viuzza alternativa indicata sopra; locali molto carini ma tutti mezzi vuoti, ad esclusione di uno dove neppure volevano farmi entrare perché sold out. Ho insistito un attimo e ho strappato un veloce cenno di assenso al gigantesco omaccione all'ingresso.

Il motivo del pienone è presto spiegato: hanno piazzato un ring in mezzo alla sala ed il milione di presenti (praticamente tutti maschi!) si divertivano a seguire degli incontri di kick boxing. Visto che vedere energumeni che si pestano allegramente non corrisponde alla mia idea di divertimeno, alla fine sono andato nel locale di fronte, quello con l'ingresso sotterraneo, dove almeno la proporzione maschi-femmine era più accettabile.
Lunedi sera: desolazione ovunque.

Il mio locale preferito si è però rivelato il famoso Spiz, la micro-birreria più antica della Polonia (dicono loro). Producono una birra scura abbastanza potente, una Pils leggera ed una birra di frumento che poi è quella che a me è piaciuta di più. Il posto è centralissimo, direttamente nel Rynek, sottoterra, nelle cantine del (nuovo) municipio. La birra va assoluamente accompagnata con uno stuzzichino di pane e lardo caratteristico del posto, che è un po' la morte sua. Chiedetelo, se all'inizio non ve lo portano...
Lo Spiz, sull'altro lato, raddoppia anche come ristorante: si mangia bene a prezzi abbastanza onesti, intorno ai 20 euri per un pasto completo, ottimamente e ripetutamente innaffiato.

Sempre in ottica cibo, ho provato anche il Pod Zlotym Jeleniem [Rynek 44], all'angolo nord-est della piazza: su due piani, prezzi simili al ristorante dello Spiz e griglia a vista dietro il bancone. Ambiente sul casereccio andante ma con stile.

Pollice verso, invece, per i numerosi caffè intorno al Rynek, almeno finché Sirchia non decide di fare un salto da quelle parti: col fatto che i polacchi non sembrano investire in adeguati impianti di aerazione, non appena entrati bisogna fare a fendenti col muro di fumo che poi ti si appiccica addosso finché non disinfesti i vestiti. Ovviamente, per un tabagista, questo può anche non essere un problema...


Fine

Wroclaw mi è piaciuta molto. Una cittadina tranquilla, un centro storico decisamente bello e a misura d'uomo, un sacco di bella gioventù e locali. Birra ottima.
Per visitarla come si deve bastano 3 giorni, un weekend se si salta qualcosa, dipende dalle abitudini: a me piace prendermi il mio tempo...
Certo, l'inverno non è sicuramente il periodo migliore, che il fiume ed i parchi richiedono ben altra luce e temperatura, nondimeno l'Est visto col freddo ha sempre un suo fascino.

Due parole sull'odissea del mio ritorno a Milano: causa sciopero in Italia, il volo da Orio non è arrivato, quindi niente aereo per tornare a casa. La soluzione degli addetti Ryanair: prendere il volo successivo 2 giorni dopo, con vitto e alloggio a spese mie e la fantomatica prospettiva di un rimborso successivo.
Conoscendo la taccagneria di O'Leary, decido che le mie probabilità di rivedere i soldi sono le stesse di trascorrere una serata intima con Pamela Anderson. Forse ancora più basse. Inoltre, con altri giorni di ferie, al lavoro rischio il licenziamento...

Insisto allora per essere messo in lista d'attesa sul volo per Stansted della sera, con la prospettiva di passare una notte in aeroporto e di ripartire l'indomani mattina per Bergamo. Il tutto, ovviamente, a spese loro.
Siamo in 3 in lista e, con grande botta di c**o, va a finire che giusto 3 tizi non si presentano al check-in...
Da qui, e fino all'arrivo a Orio l'indomani mattina, è tutta discesa...


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Attenzione a non vestirsi da italioti

Volevo aggiungere una cosa, la città è molto sicura e pulita oltre a essere ben frequentata, ma vi sconsiglio di vestirvi da italioti con firme in vista, al ritorno all'ostello (ore 2 di notte) siamo stati puntati da 2 balordi e il mio amico è stato rapinato, io fortunatamente con una sana scazzottata me la sono cavata senza un graffio e con tutti i soldi i tasca... quindi niente d&g o gucci in vista, il popolo polacco è un popolo pacifico ma pur sempre un po' primitivo, già noi italiani non gli stiamo particolarmente simpatici visto che gli freghiamo le donne e possiamo spendere, quindi occhio...

n° 2

Anche io a Wroclaw...

Ciao,sono a Wroclaw in Erasmus,la trovo anche io bellissima..anche se meno cara di come la descrivi tu visto che ho la carta per studenti e pago pochissimo(vedi pranzo con 5 euro al max)...!!
Ho deciso di preparare la tesi sugli Gnomi,come simbolo della rivolta al comunismo. Mi è piaciuto leggere quello che hai scritto!!:D
Si ,è un messaggio senza senso,volevo solo dirti che son passata di qua :D Ciao!!

n° 1

R: Anche io a Wroclaw...

ciao, scusami non è che puoi darmi la tua email o il tuo facebook se ce l'hai, in maniera da chiederti delle cose in merito all'erasmus a wroclaw? ti ringrazio, Silvia.

R: R: Anche io a Wroclaw...

ciao , io partirò a settembre , in quale università andrai?

francebianc84@libero.it

R: R: R: Anche io a Wroclaw...

ciao ragazzi anch'io avevo intenzione di fare il 2° bando erasmus x wroklaw visto i tanti posti disponibili, volevo contattarvi x qlc info in + fatevi sentire ciaoooo

R: Anche io a Wroclaw...

Angelica buonasera, mi sono imbattuto ora in questo post a poche ore dalla mia partenza per Wroclaw..) Posso disturbarti per qualche consiglio dato che ho modo di controllare la posta?Ti ringrazio, la mia mail è trismegisto_3@ymail.com.

erasmus szczecin

ciao angelica sono in eramus anchio ma a szczecin, un paese nn molto bello ma mi consola la breve distanza con berlino, circa due ore! questo week verrò a wroclaw parto venerdi mattina se riesci a leggere contattami!

R: Anche io a Wroclaw...

ciao angelica, la prossima settimana sarò a wroclaw. Mi puoi contattare per chiederti dei consigli? grazie
germangiorgi1985@yahoo.it

Esperienze di altri italiani a Wroclaw

Ciao!

Gestisco un blog su Wroclaw, dove abito e lavoro da tre anni ormai. Vorrei inserirvi le storie di coloro che ci sono stati, le critiche, le impressioni evocate. C'è qualche volontario? :)

Sono ovviamente a Vostra completa disposizione qualora abbiate bisogno di supporto (linguistico, di informazione etc) a Wroclaw.

http://unitalianoawroclaw.blogspot.com/

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