Racconti di viaggio

Portogallo on the road, da Porto all'Algarve in macchina

Federico e Ilaria ci portano in Portogallo in un viaggio on the road da Porto all'Algarve, passando per Guimaraes, Braga, Coimbra, Lisbona ed Evora.

Autore: Federico

Periodo: Agosto

Benvenuti in Portogallo!!! Terra di magnifici colori, coste battute dal vento, paradisi per surfisti e  paesaggi incastonati da caratteristici paesini medievali. Tutto comincia nel tardo pomeriggio di lunedì 5 agosto quando, io e la mia ragazza Ilaria, ci dirigiamo verso l’aeroporto di Malpensa per prendere il nostro aereo con destinazione Oporto.

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Atterriamo in tarda serata all’aeroporto Francisco Sà Carneiro, prendiamo un taxi e arriviamo all’alloggio prenotato: Residencial Bela Star. La nostra stanza può essere descritta con un solo aggettivo: essenziale (letto matrimoniale e bagno privato). Però per 15 euro a notte a persona e ad una distanza di 10 minuti a piedi dal centro direi che va più che bene!

- Martedì 06 agosto

Il primo giorno lo dedichiamo interamente alla visita di Porto, o Oporto che dir si voglia.
Secondo me è una città in perfetto stile portoghese, con quartieri popolari disposti in salita, formati da viuzze strette e molto intricate e zone più moderne formate da lunghi e larghi viali.

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Un’altra nota portoghese della città è caratterizzata dalle numerose facciate di chiese, edifici civili decorati con gli azulejos: famosissime piastrelle di colore blu e azzurro, da cui appunto deriva il nome. Queste piastrelle, se posate una in fianco all’altra, ritraggono scene tipicamente religiose, ma anche motivi astratti. Questa tradizione fu introdotta dai mori (arabi) durante il loro periodo di conquista della penisola iberica. Chi ha già provato a visitare qualche moschea avrà sicuramente trovato delle somiglianze nelle decorazioni di tipo astratto.

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Il nostro tour parte dalla Camara Municipal e dalla sua imponente Avenida (viale) dos Aliados, fiancheggiata ai due lati da antichi e nobili palazzi. Terminato il viale, a sinistra troviamo la famosa, e unica nel suo genere, stazione dei treni di Sao Bento, decorata all’interno con azulejos raffiguranti scene di guerra, incoronazioni di re e vita quotidiana del passato.

Dalla parte opposta alla stazione si trova la igreja (chiesa) dos Clérigos con la sua torre annessa, simbolo di Porto. Ci dirigiamo verso essa ed a questo punto decidiamo di sobbarcarci 240 scalini e salire per ammirare il panorama sui tetti della città, sulla Sé (cattedrale) e sul fiume Douro, corso d’acqua che divide in due il territorio urbano.

Dopo aver dato piacere ai nostri occhi con il belvedere visto dalla torre, passando attraverso il quartiere più caratteristico e popolare di Oporto, la Ribeira, raggiungiamo la cattedrale e il suo Terreiro, chiamato Terreiro da Sé, dove non può mancare una visita.

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Abbandonata l’imponente chiesa attraversiamo il ponte più celebre di Porto: il ponte de Dom Luis I, progettato e costruito da un assistente del più famoso Gustave Eiffel. Si nota infatti che lo stile è proprio quello della stranota torre parigina.

Oltrepassiamo il ponte sul livello superiore fino a raggiungere Vila Nova de Gaia, zona della città dove si trovano le innumerevoli cantine che propongono assaggi di vino Porto e visite guidate. Lungo la sponda sud del Douro vengono organizzate mini crociere sul fiume della durata di poco meno di un’ora.

Nella zona di Vila Nova de Gaia si incontrano P.R. che propongono, ad un prezzo che si aggira intorno ai 10 euro, crociera + visita alla cantina del vino con assaggio + spettacolo di fado (musica nostalgica tipicamente portoghese). Consiglio vivamente la crociera perché la città viene mostrata da una prospettiva più ampia e completa.

Conclusa la crociera la fame incomincia a farsi sentire. Riattraversiamo il ponte de Dom Luis I nella parte inferiore e ci sediamo in un bar ristorante su Cais de Ribeira lungo il fiume, dove si possono ammirare le vecchie imbarcazioni (rabelos) con il quale si trasportava il Porto. Io ordino un piatto tipico di Oporto, la Francesinha Especial (la francese speciale): si tratta di un grande toast ripieno di prosciutto, salsiccia e carne ricoperto da formaggio fuso e uovo all’occhio di bue, con un contorno di patatine fritte, il tutto immerso nella birra. Una bomba calorica…ma squisita e da provare!!!

Nell’attesa dello spettacolo di fado e dell’assaggio di vino Porto che si è tenuto nel tardo pomeriggio, passeggiamo per tutto il lungo fiume e per rua de Santa Caterina (la via dello shopping di Oporto).

Dopo una cena a base di pesce a poco più di una decina di euro a testa rientriamo in hotel.
Porto non è una città molto grande, la si gira benissimo a piedi e in una giornata vissuta intensamente si riesce a vedere tutto, anche qualche museo se si è interessati. Una nota positiva sulla città, come già detto precedentemente, sono le bellissime chiese e palazzi decorati con azulejos. Di negativo ho trovato, come del resto anche Lisbona, un territorio urbano abbastanza sporco e degradato e, dopo una certa ora, anche poco sicuro.

- Mercoledì 07 agosto


Il mattino presto (circa le 8) prendiamo la metropolitana direzione aeroporto. Sbrighiamo le pratiche per il noleggio dell’automobile (una bellissima Polo di colore grigio nuova di zecca con solo 30000 km, noleggiata con la compagnia Drive on Holidays attraverso il sito Autonoleggio.it) e dopo un paio d’ore siamo in viaggio. Destinazione nord del Portogallo, più precisamente Braga. Prima di raggiungere questa bella cittadina facciamo due soste. La prima a Guimaraes: piccola città con un bellissimo centro storico medievale, conservato in ottimo stato, dove si può gironzolare guardando e, chi vuole, comprando oggetti di artigianato locale, soprattutto di coltelleria e oreficeria.

L’attrazione più importante di Guimaraes è il castello di Sào Miguel, dove la tradizione narra che sia il luogo di nascita di Dom Alfonso Henrique primo re di Portogallo, il quale fece della cittadina la prima capitale del regno portoghese. Da qui è partorita la leggenda che in questo luogo è nato il Portogallo.

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Guimaraes può anche non essere una tappa obbligata del tour fai da te dello stato lusitano, ma se si hanno due o tre ore da riempire e ci si trova nei paraggi una visita al suo centro storico può risultare piacevole. Ci dirigiamo poi al santuario do Bom Jesus do Monte. Fantastico!!!
E’ posizionato in cima ad una collina a circa 5 km a est di Braga.

Parcheggiamo ai piedi della prima scalinata e, varcando un elegante portico, iniziamo la salita attraverso un sentiero fatto tutto di scalini dove ad ogni tornante incontriamo una cappella, ciascuna rappresentante una scena della passione di Cristo.

Al termine della via crucis troviamo uno spiazzo sormontato dal santuario vero e proprio e da dove parte una monumentale scalinata barocca. Da qui si ha una vista a dir poco magnifica del luogo sacro e della sua grandezza spirituale.

Saliamo la scalinata che è divisa in due parti: la prima è chiamata scalinata dei Cinque Sensi perché ad ogni piano di sosta sono presenti fontane decorative che illustrano i cinque sensi dell’essere umano. La seconda ed ultima parte della scala è chiamata scalinata delle Tre Virtù perché adornata da fontane allegoriche che simboleggiano la Fede, la Speranza e la Carità.
Arriviamo in cima e quello che ci si para davanti è una bellissima veduta di tutta la città di Braga.
Più che per il santuario in sé, la visita risulta affascinante per i panorami che ci hanno appagato spirito e occhi.

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Nel primo pomeriggio arriviamo nella città di Braga. Cerchiamo il nostro hotel, prenotato attraverso Booking.com. Non è poi così difficoltoso da trovare visto che si chiama hotel Estacào (stazione). Si trova difatti in fianco alla stazione dei treni e può esser considerato un alloggio perfetto anche per chi vuole visitare la città ma non ha l’auto, essendo situato a due minuti a piedi dal centro storico.
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(Anton_Ivanov / Shutterstock)

Tutto questo ad un prezzo, colazione compresa, irrisorio a mio avviso: 17 euro a persona al giorno. La zona storica è molto caratteristica, ricca di chiese e piazze ampie e luminose. Dalla piazza principale (Praça Municipal) si diramano larghi viali divisi in due da lunghissime aiuole fiorite dove sono presenti tipici locali portoghesi.

Iniziamo il nostro tour della città oltrepassando uno stupendo arco settecentesco (Arco da Porta Nova), antico ingresso di Braga. Proseguiamo sulla via principale e sulla nostra destra troviamo una chiesa di cui non ricordo il nome. Entriamo e sopra ai nostri occhi si stampa uno spettacolo magnifico: un organo a dir poco favoloso, tutto intarsiato e decorato in oro massiccio dal quale escono delle canne che sembrano dei cannoni di una nave. Tutto insieme e visto dal basso sembra un vecchio galeone da guerra spagnolo.

Lasciamo la chiesa e continuiamo sulla via precedente fino ad arrivare ad una grande piazza; la già descritta Praça Municipal. Qui incontriamo la cattedrale di Braga (Sé Velha), la più antica del Portogallo, che vediamo però solo dall’esterno, causa chiusura.
Nel tornare verso l’Arco da Porta Nova, per caso, incontriamo l’antico Paco Episcopal e l’affascinante Jardim de Santa Barbara.

Braga è una città di piccole dimensioni e visitabile in poco più di mezza giornata. Il territorio circostante  e la città stessa sono molto legati al mondo ecclesiastico, una piccolissima Umbria portoghese. Infatti un detto portoghese dice che: ”Coimbra studia, Porto lavora e Braga prega”.
Vorrei segnalare un ristorante in zona centro di ottima qualità sia per il cibo che per il servizio. Il nome del locale è: Adega Malhoa. Qui si trovano piatti della tradizionale cucina del nord del Portogallo con del buonissimo vinho verde fatto in casa.

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- Giovedì 08 agosto


Oggi ci spostiamo verso sud, nel centro del Portogallo e poi verso la costa per essere baciati dal sole e accarezzati dal vento, visto che nei primi due giorni il tempo è stato per buona parte nuvoloso e qualche goccia di pioggia ci ha bagnato la testa.

La prima tappa è Coimbra, la città più dotta dello stato. In cima alla Almedina (o Cidade Alta, città alta), parte storica in stile moresco della città, troviamo l’università. L’ateneo è uno dei più antichi d’Europa insieme a quello di Bologna, Parigi, Oxford, Cambridge e poche altre nate nel periodo medievale.

Paghiamo il nostro biglietto ed entriamo nella parte di università più datata per visitare le sue famose aule ma soprattutto per vedere la sua biblioteca. Varcando la sua soglia ci si trova magicamente in un altro mondo, un mondo fantastico fatto di maghi e streghe che, dalle migliaia di antichi libri presenti, avranno sicuramente imparato arcani sortilegi.

Se dovessi descrivere con una parola l’ambiente direi:”Fiabesco!!!!!” L’unica zona della scuola dove non si paga per la visita è il cortile antistante la biblioteca. Uno spiazzo baciato dal sole affiancato dalla torre dell’orologio che segnala a tutti gli studenti delle diverse facoltà la fine dell’anno accademico e l’inizio della grandissima festa finale che si espande per tutte le vie della città.

Discendiamo per le vie della cittadella e notiamo un edificio color sabbia, che i riflessi del sole rendono quasi irreale, simile ad una fortezza. Arriviamo in una piazzetta e scopriamo che tale costruzione è la Sé Velha di Coimbra.

Nella piazza, la presenza di un artista di strada che suona il sax rende tutto più caratteristico.
Il miglior periodo per visitare Coimbra, secondo il nostro punto di vista è maggio, proprio durante il periodo della festa di fine anno accademico, quando la cittadina è invasa da migliaia di ragazzi che ridono, scherzano e si divertono, qualcuno pure vestito con la toga tradizionale di ogni facoltà. Tutto questo è immerso in un’euforia “medievale”.

Dopo un veloce spuntino e una passeggiata nel centro storico della dotta Coimbra ci spostiamo nel distretto di Santarém-Leira, più precisamente a Fatima, il luogo di pellegrinaggio più famoso del Portogallo.

L’imponente e grandissima piazza e la chiesa posta in fronte ad essa sono le uniche due attrazioni del posto degne di nota. Percorrendo la strada che porta al santuario, ci si accorge di quanti hotel e negozi di articoli religiosi ci sono, proprio per accogliere i pellegrini e sfruttare al massimo la popolarità di Fatima. A nostro parere il tutto è stato creato come “macchina per far soldi” e lucrare sul turismo.

La nostra è stata una visita di pura curiosità, ma per i forti credenti, soprattutto mariani, il luogo dà sicuramente grandissime emozioni. Dopo aver curiosato qua e la nelle zone di culto riprendiamo l’automobile e via verso la costa oceanica!!! Destinazione: Nazarè.

Tramite Booking.com abbiamo riservato una camera molto carina proprio sulla via principale con vista oceano (“Na Crista da Onda” è il nome dell’hotel) ad un prezzo poco elevato (50 euro a notte in due senza colazione). Non bisogna avere paura di non trovare posto dove alloggiare perché appena si arriva in paese le donne del posto “assalgono” e propongono camere o appartamenti dove poter dormire; quindi non è così necessario prenotare, anche in alta stagione.
Nazarè è divisa in parte bassa e parte alta.

La parte bassa, quella sul mare ha la passeggiata lungo tutta la spiaggia, costellata di negozietti, gelaterie e bar, mentre le vie all’interno sono colme di ristoranti e locali. La parte alta, detta anche Sitio, raggiungibile attraverso una funicolare stile Capri, è la parte storica. Posizionata a picco sull’oceano è il posto ideale dove vedere tramonti romantici e indimenticabili con la propria dolce metà.

La prima sera gironzoliamo nella parte bassa del paese e scoviamo un posto veramente carino che se non sbaglio si chiama “Tasca de Marineiro”. La particolarità dei ristoranti portoghesi presenti nelle zone marine è che in parte al locale, appena fuori dalla cucina, si trovano vetrinette-frigo contenenti il pesce pescato in giornata e grossi barbecue sui quali viene cotto il pesce al momento.  Dopo un’ottima cena a base di pesce accompagnata da una fresca bottiglia di vino bianco ci ritiriamo in camera.

- Venerdì 09 agosto

Oggi riposiamo dal nostro girovagare e dedichiamo tutta la giornata all’oceano, alla spiaggia e al sole. Il lido di Nazaré è molto ampio e lungo, formato da piccolissimi sassolini. Il litorale è per lo più riservato alla libera balneazione e solo una piccola parte è assegnata alla zona a pagamento, contrariamente all’Italia.

Particolarità dei turisti che frequentano spesso la zona è che in spiaggia, oltre al classico ombrellone, utilizzano una sorta di paravento di stoffa alto circa un metro e lungo due con il quale si riparano dalla forte brezza. Perché, credetemi, dopo una giornata intera con quel vento che soffia addosso si è frastornati.

Il mare invece è gelido con grandi e impetuose onde. Fare il bagno nell’Atlantico è un’esperienza particolare proprio perché si è abituati al più caldo e docile mar Mediterraneo. Però, senza queste condizioni ambientali, la costa nord del Portogallo non potrebbe risultare un paradiso per surfisti esperti, quale invece è.

Passeggiando lungo la spiaggia, è facile incontrare donne anziane vestite nella maniera tradizionale (tutte in nero con un foular sul capo) che fanno essiccare al sole le tipiche sardine appena pescate.

-  Sabato 10 agosto

Ci svegliamo di prima mattina e quello che ci attende all’esterno è una fitta nebbia (dalle mie parti, in provincia di Monza e della Brianza, sarebbe da mese di novembre) che poi sparirà in un paio d’ore con l’arrivo della brezza marina. Oggi la nostra meta di arrivo è, chiamato così dagli arabi, il giardino d’occidente: L’Algarve.

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Saliamo in auto e imbocchiamo la strada verso sud. Il paesaggio inizia a mutare, la vegetazione diventa mediterranea, più bassa e cespugliosa rispetto ai verdi boschi che hanno accompagnato i nostri spostamenti fino a questo momento. Più all’interno il vento svanisce e il sole si fa sentire (40°C). Arriviamo nella regione dell’Alentejo, conosciuta in tutto il mondo per la produzione di sughero, e ci fermiamo ad Evora, cittadina dal passato romano. Il principale monumento e simbolo del comune è il tempio di Diana.

Passeggiando nel centro storico dopo un centinaio di metri incontriamo una bella e spaziosa piazza: Praça do Geraldo, considerata foro della città su cui si impone una graziosa fontana in marmo.

Proseguiamo per rua 5 de Outubro e giungiamo all’entrata della Sé, la cattedrale più grande del Portogallo. Si tratta di una chiesa in stile gotico simile ad una fortezza, come a voler simboleggiare la difesa della fede cristiana dall’invasore mussulmano.  Suggerisco la visita (a pagamento) sia per il bel panorama che si gode dalla sommità della cattedrale, sia per riuscire meglio a capire questa forma di protezione della religiosità, perché quando si cammina sui tetti della basilica sembra di trovarsi sul muro di cinta di un castello.

Abbandonata la Sé scoviamo il già citato tempio romano dedicato alla dea della caccia (Diana) e, al suo fianco, troviamo un bel giardino che termina con un belvedere sulla pianura Alentejana.

Ripercorriamo rua 5 de Outubro, a Praça do Geraldo giriamo a sinistra e seguiamo la strada fino alla igreja de Sao Francisco per osservare l’attrattiva più macabra del viaggio: la Capela dos Ossos (Cappella delle Ossa). Zona di preghiera interamente rivestita da ossa umane creata nel XVII secolo con le spoglie di 5.000 monaci. Sopra l’ingresso si trova l’inquietante scritta che recita: “Noi, ossa qui presenti, aspettiamo le vostre”.

Completata la visita a questa “particolare bellezza” si può seguire il proprio istinto e perdersi nelle suggestive vie della cittadina, oppure proseguire verso il mare. Recuperiamo l’auto e via! verso le mondane spiagge del territorio lusitano.

D’ora in avanti, fino ai confini dell’Algarve, troviamo sconfinate piantagioni di alberi da sughero, non per niente lo stato portoghese è il più grande esportatore mondiale di questo prodotto.

Entriamo in Lagos, posteggiamo la nostra Volkswagen Polo e ritiriamo le chiavi della stanza bloccata ancora una volta tramite il sito Booking.com (Residencial Casa da Sousa; 116 euro totali per 2 notti). Concludiamo la giornata in completo relax tra una passeggiata in centro, un gelato e una bella bevuta in un locale con musica dal vivo!

- Domenica 11 agosto

Tutta la giornata è un completo relax tra sole ed oceano.  Camminando sul lungo mare incontriamo una bancarella che offre per 12 euro a persona questa visita guidata, della durata di circa un’ora, alla scoperta delle grotte di Lagos e delle strane forme che il vento atlantico ha creato erodendo la scogliera.

La gita viene effettuata o tramite una piccola barca a motore per 2/4 persone o per i più avventurosi è possibile eseguirla in canoa. Consiglio la visita perché si possono scoprire, oltre alla bellezza naturalistica delle grotte, nuove spiagge e deliziose calette dove poter balneare.

Lagos è un bellissimo paesino fatto tutto di case bianche che brillano al sole, adattissimo per le vacanze estive sia per famiglie che per giovani.

-Lunedì 12 agosto


La sveglia suona presto perché ci attende un tragitto di più di 300 km per raggiungere la capitale portoghese: Lisbona. Prima però facciamo qualche sosta lungo il percorso. La prima doverosa fermata è presso Cabo Sao Vicente: punto di partenza delle navi dei più grandi esploratori del Portogallo, da Enrico il navigatore a Vasco da Gama, nonché posto più a sud-ovest del continente europeo.

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Al mattino presto il vento che soffia è molto freddo e la nebbia che sale dall’oceano fa intirizzire le ossa, ma la vista è bellissima. Una montagna verticale simile ad un canyon e sotto di noi una immensa pianura blu notte.

Risaliamo la costa per circa 25 km ed effettuiamo una seconda sosta, a Carrapateria, Praia Bodeira. E’ la più bella spiaggia che abbia mai visto!!! Non ho parole per descriverla. Quando l’ho vista sono rimasto senza fiato!!!!!!! E’ tutta spiaggia libera, la sabbia è dorata e finissima e il paesaggio intorno è selvaggio e incontaminato. STUPENDO!!!

Purtroppo la nostra sosta è breve. Il tempo di qualche foto, imprimersi nella mente lo stupefacente paesaggio e via! verso il cuore del Portogallo. Arriviamo a Lisbona, ma prima di inoltrarci nelle sue vie e annusare il suo profumo deviamo ancora più ad ovest, dove finisce l’Europa: Cabo da Roca.

E’ proprio vero, come disse un famoso poeta portoghese:” Qui… dove la terra finisce e il mare comincia.” La scogliera è a picco sull’oceano e davanti a noi il colore blu del mare si mischia con l’azzurro del cielo.

Giunti a Lisbona cerchiamo il nostro alloggio (Residencial Marisela; 90 euro per 3 notti solo pernottamento), posto a quattro fermate di metropolitana dal centro cittadino. Riconsegniamo l’automobile presso l’autonoleggio, che si trova nei pressi dell’aeroporto e da qui raggiungiamo la zona “nuova” della capitale.

Nuova perché è la parte più moderna dove si è svolto nel 1998 l’expo. Troviamo una bellissima passeggiata lungo la darsena e si ha una magnifica vista su uno dei ponti più lunghi d’Europa: il ponte Vasco da Gama. Pensate che è lungo ben 17 km. Infatti con la nostra macchina fotografica digitale non siamo riusciti ad inquadrarlo per intero!!

Nella zona è stato anche costruito uno degli acquari più grandi del mondo al quale gli amanti del genere possono dedicare una visita. La sera ci concediamo una cena rigorosamente a base di bachalau cucinato in svariati modi (polpettine molto sfiziose, bachalau in umido, bachalau con ceci e fagioli, con patate e uova, con salsine varie) ed un buon calice di vino.

- Martedì 13 agosto

Il penultimo giorno di vacanza è speso a visitare Lisbona. Ci dirigiamo in centro, precisamente in Praça Martin Moniz. Da qui prendiamo il famosissimo elettrico n°28, il tram più conosciuto della capitale. Saliamo attraverso vie ripide e strette sfiorando i balconi delle case fino alla fermata del castello di Sao Jorge. Visitiamo la fortezza, usata nell’antichità non a scopo residenziale, ma esclusivamente a fini militari. Quindi passeggiamo sul cammino di ronda e saliamo sulle varie torri, usate nel passato per l’avvistamento dell’arrivo di qualche nemico, ora convertite in semplici punti panoramici.

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Discendiamo la strada fino alla cattedrale attraversando il folcloristico, colorato, ma un po’ decadente quartiere dell’Alfama. La Sé si presenta all’esterno come una chiesa-fortezza, come del resto la maggior parte di quelle già visitate e l’interno è in stile gotico: molto slanciata verso l’alto e spoglia di affreschi.

Usciti dal luogo di culto costeggiamo il fiume Tago fino a raggiungere la rua Augusta, svoltiamo a sinistra e davanti a noi ammiriamo un imponente arco, sul quale è possibile salire per godersi il panorama. Superiamo l’immensa volta ed entriamo in Praça do Commercio. Una luminosa, vasta e monumentale piazza, anticamente luogo che ospitava il mercato cittadino. Ci concediamo un po’ di foto, dopodiché risaliamo la Baixa, quartiere lineare e geometricamente perfetto, fatto costruire da Marques de Pombal in seguito al terremoto del 1755 che distrusse la città. Infine raggiungiamo il Rossio (stazione dei treni). Poco distante dalla stazione si trova il celebre Hard Rock Caffè, dove entriamo per riempirci lo stomaco e recuperare le energie in vista della seconda parte di tour.

Da Cais do Sondrè prendiamo il treno per Belem, dove visitiamo il monumento alle scoperte (Pradao dos Descobrimendos) fatto erigere nel XX secolo per celebrare il periodo delle grandi scoperte ad opera degli esploratori portoghesi, il cosiddetto “periodo d’oro” del Portogallo. Di fronte ad esso troviamo, a mio avviso, la più bella costruzione di tutto lo stato lusitano: il monastero di Sao Jeronimos. Noi consigliamo di entrare a visitarlo perché non c’è nulla di più fantastico!!! L’edificio religioso è stato costruito in stile Manuelino ed è decorato e intarsiato nei minimi dettagli.

Il chiostro, che con la luce del sole sembra dorato, come mi ha fatto notare la mia anima gemella, sembra un’immensa e stupefacente scultura di sabbia. Il complesso, ma soprattutto il cortile del convento, sono state le attrazioni che ho apprezzato di più in tutto il viaggio.

Poco lontano del monastero troviamo la Torre di Belem, altro edificio in stile Manuelino e simbolo della città di Lisbona, utilizzato in passato come parte di sistema di difesa della foce del fiume Tago.

Per chi ama i giardini botanici, consigliamo di visitare il giardino tropicale,  che presenta un cospicuo numero di piante provenienti da ogni parte del mondo e che si trova accanto al monastero di Sao Jeronimos. Terminata la visita al giardino, ricarichiamo le pile entrando nella pasticceria più famosa di Lisbona “Pastel de Belem” e ci “pappiamo” il tipico e gustoso dolce del posto “Pasteis de Belem” (un tortino di pasta sfoglia ripieno di crema pasticcera).

Per le serate a Lisbona il consiglio è un classico: bazzicare la zona mondana del Barrio Alto o il più tranquillo, ma comunque movimentato quartiere Chado. Altra attrattiva interessante è il locale chiamato “A Brasileira”. Si tratta di un caffè dove è possibile scattare fotografie con la statua del poeta Fernando Pessoa e bere una buonissima Bica.

Lisbona è la città più grande del Portogallo, ma grazie all’efficienza della sua rete di trasporti pubblici, i punti di maggior interesse sono facilmente raggiungibili e visitabili in una giornata.
Un consiglio per visitare al meglio Lisbona e per risparmiare anche qualcosina è quello di comprare la LisbonCard, reperibile in qualsiasi ufficio di turismo o direttamente in aeroporto. E’ una tessera magnetica che ha durata variabile (24-48-72 ore).

Noi abbiamo acquistato quella da 48 ore, al costo di 31,00 € e si è rivelata utile per utilizzare tutti i mezzi pubblici illimitatamente (metropolitana, treno, tram) e usufruire di sconti o ingressi gratis a musei e monumenti del territorio, sia urbano che limitrofo.

-Mercoledì 14 agosto

Meta della giornata è Sintra. Grazie alla validità della nostra LisbonCard prendiamo il treno per questa bellissima cittadina posta su verdeggianti colline che compongono la Serra de Sintra. Particolarità di Sintra è il fatto che, in tempi passati, fu luogo di villeggiatura di re e regine del regno di Portogallo.

Iniziamo una lunga passeggiata, di circa quarantacinque minuti, inerpicandoci attraverso un verdeggiante (ed alquanto in salita) bosco per raggiungere il Castello do Mouros, una piccola muraglia lunga circa mezzo chilometro costruita dagli arabi nel VIII secolo, dal quale si ammira un fantastico panorama sulla Serra de Sintra e da qui, sulla collina opposta, si trova il curioso Palazzo da Pena.

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Visitiamo il castello, suggestivo oltre che per la veduta anche perché sembra di camminare su una minuscola Muraglia Cinese. Lasciamo il fortilizio e sempre passando per un sentiero boscoso arriviamo al Palazzo da Pena e al suo immenso parco. Più che un unico palazzo, la costruzione è formata da più edifici dove si riscontrano diversi stili architettonici, dal moresco al gotico, dal manuelino al barocco. La residenza reale è adagiata in cima ad una collina a circa 500 metri di altitudine.
 
Particolarità unica del palazzo è il colore, differente per ogni edificio, infatti si passa dal giallo al rosso pastello ad una parte completamente rivestita da Azulejos. Scendiamo al centro storico di Sintra e scopriamo che, per i più pigri, c’è la possibilità di usufruire di una navetta che tocca i punti di maggior interesse della cittadina e del territorio limitrofo.

Sfruttiamo il servizio per raggiungere il Palàcio de Monserratte, posto a 4 km da Sintra. Il complesso è in stile romantico-orientalista e di una bellezza inestimabile. Il tutto è circondato da uno dei giardini botanici più forniti d’Europa, dove numerosi sono i fiori e le piante esotiche provenienti da ogni parte del mondo. L’ambientazione è molto raffinata, nobile e romantica.
La villa è di colore rosa intenso con decorazioni bianche in stile manuelino che danno un tocco fiabesco alla struttura.

Per motivi di tempo non siamo riusciti a visitare la Quinta da Regaleira (o Palàcio da Regaleira), consigliata da molte guide. Utilizzando il servizio pubblico, Sintra è visitabile tranquillamente in una giornata; invece se si è allenati e si vuole camminare il tempo necessario per visitare tutte le attrazioni del posto è di un paio di giorni.

-Giovedì 15 agosto

Il tour giunge al termine, quindi non resta che fare qualche considerazione a riguardo.
Il Portogallo è uno stato ricchissimo di storia, lo dimostrano i posti visitati, come Lisbona, Oporto, Coimbra, Evora, ma anche altri come ad esempio Aveiro, Obidos, il monastero di Batalha.

I paesaggi incontrati lungo il nostro cammino sono da incorniciare: il verdeggiante nord dai floridi boschi di vegetazione selvaggia, le ventose coste, il fresco e incerto clima. Al sud il  territorio si fa più arido, la vegetazione diventa mediterranea  e mutano anche i colori lasciando spazio predominante al giallo. Il clima diventa molto più caldo e non si vede mai l’ombra di una nuvola.
Un’ulteriore differenza tra nord e sud è la presenza di turismo italiano.

Nel nord si incontrano molto raramente nostri connazionali, mentre si ha prevalenza di francesi e spagnoli. A sud non si fa nessuna fatica ad imbattersi in compaesani. C’è da considerare, però, che i turisti che prevalgono sono quelli inglesi.

Parlando di società ed economia, io e Ilaria abbiamo riscontrato che il costo della vita, a paragone con l’Italia, è più basso anche nelle grandi città. Un’uscita a cena a base di carne o pesce accompagnata da un buon vino si aggira tra le 15 e le 25 euro. Anche alcuni prodotti comprati al supermercato hanno un prezzo inferiore rispetto al Belpaese.

Un aspetto positivo che non pensavo di incontrare è l’ottima viabilità, sia autostradale che cittadina, ed il rispetto degli automobilisti verso il pedone. Il conducente dà sempre la precedenza ai pedoni, a volte anche se non si trova sulle strisce pedonali. L’unico aspetto negativo incontrato, soprattutto nelle due principali città portoghesi, è il degrado del centro storico e la sporcizia per le strade, soprattutto quelle meno battute dai turisti. In sintesi si può sicuramente affermare che Portogallo è una meta versatile per ogni tipo di vacanza: culturale, religiosa, naturalistica e balneare.