In onore degli esploratori. Il monastero sorge sul luogo di una piccola cappella, costruita da Enrico il Navigatore nel 1460 per dare conforto spirituale ai molti naviganti che si imbarcavano a Belém per affrontare viaggi di esplorazione. La nuova chiesa fu invece iniziata nel 1502 da Manuel I per celebrare il successo del viaggio nelle Indie di Vasco de Gama (il quale aveva vegliato nella cappella di Enrico prima della spedizione del 1497). Trascorsero circa 50 anni prima che la costruzione fosse completata, e numerosi architetti lavorarono al progetto durante tutto questo arco di tempo: ecco la ragione del sovrapporsi di stili architettonici e artistici assai diversi (gotico, manuelino e rinascimentale).
I tesori. La visita ai tesori del monastero inizia con la magnifica porta sud, le cui ricche decorazioni sono dedicate a Enrico il Navigatore; e con la porta ovest, dove i protagonisti sono Manuel I, sua moglie Dona Maria, e i rispettivi santi patroni. All'interno le numerose sculture - e le navate laterali che si levano verso l'alto - offrono uno spettacolo mozzafiato: ma il punto culminante è costituito dalla volta a ventaglio sopra la navata principale.
Non perdetevi la tomba di Vasco de Gama, posta sotto una galleria vicino all'ingresso della chiesa, e dirigetevi poi ai chiostri, uno delle strutture architettoniche più importanti del Portogallo. L'intero complesso, su due livelli, è un trionfo di eccezionali intagli di pietra, con volte e pilastri arricchiti di splendide sculture.