Giorno 4 – Salvador da Bahia e Morro de São Paulo
Io e Monica abbiamo dedicato la prima mattinata al proseguimento dell'esplorazione del centro storico di Salvador, addentrandoci nel vero e proprio Peolurinho (o Pelô), sito protetto dall'UNESCO ed il cui nome significa "luogo delle frustate" proprio perché nel periodo coloniale gli schiavi venivano pubblicamente torturati e messi all'asta nel Largo do Pelourinho, il cuore del centro storico coloniale, raggiungibile imboccando Rua Alfredo de Brito dal Terreiro de Jesus.
In cima al Largo do Pelourinho si pùò ammirare il palazzo turchese che ospita la Fundaçao Casa de Jorge Amado e la chiesa Igreja NS do Rosário dos Pretos, dipinta con la medesima tinta. Questo edificio sorge su un terreno concesso dallo stesso re del Portogallo nel 1704 alla Irmanidade dos Homes Pretos (Fratellanza degli Uomini Neri), i quali impiegarono ben cento anni a completarla lavorando nel tempo libero.
Continuando a passeggiare lungo la Ladeira do Carmo siamo giunti ai piedi della Escadas do Carmo, l'irta scalinata che conduce alla Igreja do Santíssimo Sacramento do Passo. Pochi metri più avanti la via sbocca nel Largo do Carmo, ospitante anch'esso due chiese: la Igreja da Ordem Terceira do Carmo e la Igreja do Carmo. La prima delle due, fondata nel 1636, è stata distrutta da un incendio ed è stata ricostruita in stile neoclassico nel 1828 ed al suo interno presenta un organo francese del 1889 ed un altare barocco con la statua di Nossa Senhora do Carmo; da non perdere la statua in legno a grandezza naturale del Cristo, scolpita in ben otto anni, ed il cui sangue è costituito da duemila rubini!
Nella Praça de Santo Antonio è terminata la visita al pittoresco centro storico, anche perché alle 10 del mattino avevamo appuntamento con Luca e Federica in alloggio. Dopo aver cambiato un bel gruzzolo di euro al Banco do Brasil abbiamo lasciato la camera e con gli zaini al seguito ci siamo diretti al Terminal Marítimo.
Dopo aver mollato 50 real cadauno ad un giovane senza aver ricevuto in cambio nessun biglietto d'imbarco (le procedure burocratiche sono una pura formalità) siamo saliti velocemente sulla lancia veloce diretta ad una meta turistica molto famosa: il Morro de São Paulo, un posto incantevole situato all'estremità settentrionale di Ilha de Tinharé, ricco di vegetazione, costeggiato da foreste di mangrovie e mare con acqua limpida, calda e poco profonda. Non esistono strade asfaltate, solo piste sabbiose costeggiate da pousadas, ristoranti e negozi, ed i "trasporti pubblici" sono effettuati da carriole “guidate” dai ragazzi locali dietro il compenso di pochi real (ovviamente la trattativa sull'importo è sempre d'obbligo). Le feste in spiaggia sono all'ordine del giorno (anzi della notte...) ed i frequentatori dell'isola (in maggioranza giovani) provengono da ogni parte del globo.
L'orientamento è semplice, visto che l'isola è divisa in 5 spiaggie: la Primeira Praia, la Segunda Praia, il centro della vita della zona, ricca di ristoranti, locali notturni, negozi ed una spiaggia grande e sempre affollata. Seguono poi la Terceira Praia e la Quarta Praia, ben più tranquille. Lontana da tutte (a 5 km dalla Primeira Praia) sorge la Praia do Encanto.
Scesi dalla lancia dopo una traversata movimentata (con questo tipo di imbarcazioni piccole e veloci ogni onda è distintamente avvertita) siamo sbarcati sull'isola ed abbiamo oltrepassato la Porta della Fortezza posta all'ingresso del molo. Abbiamo quindi contrattato il prezzo con un giovane "carrettiere" e ci siamo diretti alla Terceira Praia, informandoci di volta in volta sui prezzi delle singole pousadas. La nostra scelta è caduta sulla Pousada Amendoeira, completa di piscina e situata di fronte alla spiaggia a due passi dal centro turistico dell'isola, accontentandoci delle camere interne più economiche rispetto a quelle affacciate direttamente sulla spiaggia. Il prezzo della camera, completa di aria condizionata, è stato fissato a 100 real a camera a notte (40 euro), veramente poco.
Dopo esserci liberati dei bagagli ci siamo concessi uno spuntino a base di gamberetti lessati al naturale, sempre abbondantemente accompagnati da insalata, riso, fagioli e farina di manioca, in un chiosco sulla spiaggia vicino al nostro alloggio. Abbiamo terminato poi il pomeriggio nella tranquillità della Quarta Praia, fotografando la spiaggia con le sue rocce lasciate scoperte dalla bassa marea e le sue belle piante di mangrovie con le nodose radici immerse nell'acqua marina.
Siamo giunti alla sera decisamente stanchi, e dopo una tranquilla quanto economica caiprinha e seguente cena a base di pesce in uno dei tanti ristoranti posti fra la Segunda e la Primeira Praia ce ne siamo tornati in camera passeggiando fra le pittoresche bancarelle dei succhi di frutta (disponibili anche con l'aggiunta di cachaça o altri liquori), con le loro esposizioni "artistiche" di ogni genere di frutto tropicale del luogo.
Giorno 5 – Morro de São Paulo
Ogni mattina trascorsa sull’isola mi vedeva desto di buon’ora (fra le 6 e le 7). I motivi erano molteplici: il sole che sorgeva veramente presto, il fuso orario di quattro ore indietro e l'ora tutt'altro che tarda in cui ci coricavamo la sera. Sicché mentre tutti ancora dormivano, io me ne stavo già disteso nell'amaca sul balcone con un libro in mano. Prima di passare al resoconto della giornata in questione un doveroso plauso va alle abbondanti e ottime colazioni a buffet offerte dalle pousadas brasiliane (almeno in quelle testate da noi). La scelta spaziava dalle ottime torte alle altrettanto ottime pietanze salate passando per una buona varietà di frutti tropicali.
La mattinata in questione l'abbiamo trascorsa sulla Primeira Praia, le donne cocendosi al sole ed io e Luca immergendoci nelle piscine naturali fra le rocce marine. Con il trascorrere delle ore il caldo si faceva sempre più soffocante, e con il crescere della marea che via via si avvicinava sempre più ai nostri teli e ai nostri zaini, siamo stati costretti a levare le tende.
Leggendo a proposito del Morro de São Paulo sulla guida Lonely Planet, sono venuto a conoscenza di un bel posto tranquillo e lontano dalla massa dei turisti situato sull'altro versante dell'isola. Ci siamo così incamminati sulle strade sabbiose immerse nella lussureggiante vegetazione in direzione Praia da Gamboa, un percorso che offre numerosi idilliaci scorci e lungo il quale abbiamo racimolato più fotografie possibili.
Un piacevole intermezzo ci è stato offerto da una bella pousada in legno (Cabanas do Berni) situata "tatticamente" nell'ombra dei boschi nel punto in cui il sentiero scende direttamente sulla spiaggia, con un meraviglioso panorama sulle acque cristalline. Una buona e corroborante caipirinha è stata d'obbligo dopo la camminata.
Dopo essere discesi lungo il crinale della costa, siamo giunti direttamente sulla spiaggia sabbiosa e l'abbiamo costeggiata fino ad un molo sul quale stava ormeggiata un'imbarcazione locale dipinta in bianco, giallo e arancio.
Un ragazzo del posto ci ha convinti ad usufruire di un passaggio per Gamboa con la scusante dell'alta marea. E' vero che quando la marea si alza la battigia non è percorribile a piedi, ma mentre solcavamo le acque turchesi potevamo vedere diverse persone che percorrevano il tratto a piedi, scoprendo a nostre spese che l'alta marea è sbandierata sempre nel tentativo di racimolare qualche real coi turisti. In fin dei conti il viaggio di dieci minuti ci è costato solamente 2,15 euro in quattro e ci ha anche permesso di scattare qualche bella foto e di riposarci un po'.
Praia da Gamboa ci ha colpiti a prima vista. Scesi dall'imbarcazione ci siamo trovati su una spiaggia di sabbia bianchissima in cui la luce solare era accecante. L'acqua turchina era veramente calda e a pochi metri dalla riva era già profonda. Noi maschi abbiamo alternato il pomeriggio seduti ad un tavolo con ombrellone o immersi nell'acqua del mare per fuggire al caldo opprimente. Veramente corroboranti le bevute di cocco verde. Le ragazze ovviamente lo hanno trascorso per lo più stese al sole.
Per il ritorno abbiamo furbamente rinunciato alla barca ed abbiamo percorso il cammino a piedi senza problemi, nonostante le raccomandazioni dei locali sulla marea a loro avviso già alta ed insuperabile... Prima di tornare alla pousada nella quale alloggiavamo abbiamo effettuato una deviazione verso le Rovine del Forte, costruito nel 1630, per ammirare il tramonto più bello dell'isola.
La sera ci siamo affidati alla Lonely Planet ed abbiamo cenato al Restaurante Tinharé, collocato lungo il Caminho das Praias.
Dopo l’ennesima caipirinha digestiva per noi uomini e un "genuino" succo di frutta preparato sul momento per la controparte femminile, ce ne siamo tornati in camera stanchi morti, come da consuetudine.
Giorno 6 – Morro de São Paulo
Al mattino il sole era coperto da uno spesso manto di nubi, ma dopo la succulenta colazione ci siamo comunque incamminati lungo la Quarta Praia per raggiungere la decantata Praia do Encanto. La camminata lungo la battigia quasi deserta si è rivelata interminabile e, raggiunta una intricata foresta di mangrovie, al primo apparire di un timido raggio di sole ci siamo appostati sulla sabbia di fronte ad una pousada (Pousada Tatiba) e ci siamo lanciati in un bagno nelle splendide acque color cristallo, disturbati solo dagli affioramenti rocciosi sul fondale a cui occorreva prestare attenzione per evitare dolorosi imprevisti.
Abbiamo trascorso la giornata fino al tardo pomeriggio sorseggiando caipirinhe e birre, con l’accompagnamento di qualche panino, in assoluto relax. Solamente io ho abbandonato per qualche minuto il gruppo, a metà pomeriggio, per tornare fra le mangrovie (nel frattempo sommerse dall'alta marea) e scattare qualche bella foto ai paesaggi marini. Per giungere a Praia do Encanto avremmo dovuto camminare ancora un bel po'. Tornato sui miei passi ho raggiunto nuovamente il gruppo, e tutti insieme siamo entrati all’interno della pousada, un graziosa capanna in legno, per riposarci all'ombra e saldare il conto prima del rientro in alloggio.
Appena in camera abbiamo curato le ustioni con massicce dosi di creme solari idratanti e ci siamo preparati per la cena. Questa volta abbiamo opportunamente optato per un ristorante argentino (dal nome di Jamaica, tappezzato dai poster e dalle bandiere raffiguranti Bob Marley) gestito da giovanotti un po' "in erba" e dal retro del quale uscivano personaggi non del tutto raccomandabili. Comunque il menù a prezzo fisso è stato ottimo e a dir poco abbondante e comprendeva un buffet libero ed una vasta scelta di carni servite a rotazione ed a getto continuo.
Ciao, io sono Valeria e ho vissuto 7 mesi in Brasile a Salvador de Bahia, volevo darvi qualche suggerimento che vi puo' essere utile per un prossimo eventuale vostro viaggio in quella città.
Ovviamente non conoscendone la lingua e apparendo quindi subito turisti vi devo dire che siete stati un po' presi in giro sui prezzi.
Il taxi dall'aeroporto a Salvador è vero che costa 50 realis e la pousada al Moro io so che si trova anche a 20-30 realis.
Considerate che uno stipendio medio di una cassiera o commessa a Salvador va dai 400 ai 600 realis massimo e che un'affito con spese di acqua, gas e luce si aggira sui 200-400 ( bella casa) e in una bella zona.
Mi dispiace che siate restai solo una settimana perchè vi garantisco che ha veramente tante ma tante cose bella da vedere.
Io ho molti amici la e conosco molto bene la vita, le usanze e il carattere dei brasiliani.
Avete comunque visto alcuni dei posti dei Salvador..mi dispiace non abbiate visto la laguna di Abaitè( o non l'ho letto), alcune spiagge del faro....bhe magari la prossima volta se volete saperne di .....scrivetemi..se mi pagate viaggio, vitto e alloggio ( ovviamente con i prezzi dei brasiliani e non dei turisti) vi ci porto anche come guida e...parlo anche bene il portoghese;)...scherzo dai ma buon proseguimento e scusate se mi sono permessa ma a me farebbe piacere avere consigli su di un posto che non conosco da qualcuno che invece lo conosce bene.
Tchau!!!!
Ciao Valeria, io sto pensando di fare un viaggio in Brasile di 2 settimane. Viaggerei da solo e vorrei visitare Bahia e Rio de Janeiro. Un mio amico mi hanno consigliato anche Porto Seguro ma il tempo a mia disposizione mi sembra troppo breve per toccare queste tre destinazioni. Se ti va di sentirci in privato (daniele_bottaro@libero.it) vorrei chiederti qualche consiglio di viaggio! Grazie
ciao Daniele
Ciao Valeria, ho letto il tuo commento, e mi hai fatto venire voglia di trasferirmi la a Salvador, ci sono stato in crociera con la mia ragazza brasiliana di San Paolo. Io sto vivendo qua con lei da 10 mesi e sto anche studiando gastronomia, perchè voglio aprire un ristorantino la in spiaggia e vivere in uno di quei paradisi stupendi.
La mia mail è donato.sapo@libero.it. Ecco se potresti darmi qualche consiglio ti ringrazio moltissimo
Ciao e auguri
ciao Valeria!! a saperlo, con l'interesse che stai suscitando, ci mettevamo tutti d'accordo e un biglietto aereo per te ci usciva.... eheheheh....
anche io e la mia ragazza andremo ad agosto in brasile, tappa a aracaju (volontariato in un villaggio), salvador e rio.... mi aiuti nella programmazione?
mi dici quanti giorni effettivi servono per "l'essenziale" di salvador?tenendo conto che anche noi vorremmo visitare praia do forte e morro de sao paulo.. qualche pousada consigliata? e su rio... hai suggerimenti??
grazie mille per quanto ci suggerirai!!
Francesco
ciao valeria siamo due ragazze ... in agosto andremo a rio de janeiro, ed avevamo pensato di andare per una settimana a salvador de bahia...visto la tua esperienza potresti consigliarci le cose da fare, da visitare ed eventualmente un posto sicuro dove poter alloggiare, a prezzi modici? grazie.
ciao e buona serata
Ciao Valeria,stavo navigando in cerca di suggerimenti.
Io, mio marito e il nostro bimbo di 3 anni vorremmo andare a Salvador ad Ottobre per circa tre settimane/un mese. Vorremmo suggerimenti se è possibile riguardo ad una posada,a noi piacciono gli ambienti familiari. Per allora sarò al sesto mese di gravidanza,quindi alcune cose sicuramente le dovremo rimandare.In effetti al Brasile siamo arrivati un pò pilotati dal periodo in cui mi posso muovere e dal clima.Grazie in anticipo
++
Ciao Valeria
mi puoi consigliare un albergo as Bahia. Il tuo itinerario e la sua descrizione e perfetta. Io pero vorrei allungarmi a Porto Seguro Sai come arrivarvi?
Ciao