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Racconti di viaggio

In viaggio tra Madrid e Andalusia

Attraverso il racconto di iwantyou82, ripercorriamo la sua vacanza low cost in terra iberica che lo porterà a visitare oltre alla capitale, anche Toledo, Siviglia, Granada e Cadice

Autore: iwantyou82
Periodo: gennaio
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Eccomi qua, di ritorno dalla mia splendida vacanza Spagnola. Prima di tutto, devo ringraziare tutti voi per gli utilissimi consigli che mi hanno permesso di vivere appieno questa settimana. Inizio il racconto...

Comitiva di quattro persone, due coppie giovani, siamo sui 30 anni.

Domenica 24
Partenza da Imperia nel pomeriggio, arrivati a Bergamo ci dedichiamo alla visita della città. Dapprima puntiamo al grande centro commerciale Orio Center, davvero enorme, pieno di gente e ne aprofitto per acquistare la guida per parlare in spagnolo inevitabilmente dimenticata a casa. Dopo qualche ora decidiamo di puntare dritti alla città alta. Parcheggiamo l'auto e ci facciamo trasportare dalla comodissima funicolare che al prezzo di 1 euro ci porta nel bellissimo borgo. Essendo domenica non c'è tanta gente, ma l'atmosfera è comunque bellissima. Ci infiliamo dunque in una birreria che trasmette il derby e con 8 euro a testa riusciamo a bere una birra e mangiare un panino con lo squaquerone, che non è una parolaccia ma il nome di un formaggio cremoso e dal gusto intenso. Non sapevamo ancora che il prezzo pagato era in realtà altissimo rispetto a quello che avremmo speso più avanti nei vari locali spagnoli. Alle 23:30 filiamo a nanna, dato che la mattina seguente avremmo dovuto svegliarci abbastanza presto.

Lunedì 25
Sveglia alle 6, mattinata stranamente poco nebbiosa per Bergamo. E' sicuramente un buon preludio!
Colazione abbondante e poi via verso Orio al Serio. Parcheggio prenotato all'ottimo Park to Fly al costo di 30 euro per una settimana. Comodissima la navetta che appena scesi dall'auto ci trasporta davanti al terminal partenze. Biglietti Ryanair per l'andata acquistati ad ottobre con il bug a 0 euro, tratta Bergamo-Madrid, per il 25 gennaio, con volo alle 8:05. Pensavamo di essere arrivati presto ma l'interminabile fila ai controlli ci fa arrivare al gate appena 30 minuti prima della partenza del volo. Quindi se vi posso dare un consiglio, se avete un volo in orario di punta, cercate di arrivare qualche minuto prima, giusto per sicurezza.

Puntualizzo che nessuno mi ha infilato la valigia nello spaventoso "cubo", altrimenti sicuramente non ci sarebbe mai entrata, in quanto sforavo di ben 10 centimetri di spessore. Nessuno, almeno per il mio volo, è stato controllato.  Partenza in perfetto orario, volo tranquillissimo, paesaggio invisibile per nubi compatte fino alla Spagna. Particolare interessante: nessuno, ma dico nessuno, ha acquistato alcunchè....ne cibo, ne gratta e vinci, ne profumi....niente di niente! Le hostess hanno girato a vuoto per tutto il viaggio, ma tutti i passeggeri erano dei veri ed autentici zingari! Posso dire di aver fatto il mio primo vero viaggio in aereo (ma non solo) totalmente GRATIS!

Arrivo a Madrid Barajas alle 10:00, in anticipo rispetto alla tabella. Dal terminal T1 ci dirigiamo al T2 per prendere la metro. Ma quanto è grande questo aeroporto.....e poi la sorpresa più incredibile, è la presenza di stanze dedicate ai fumatori...stanno proprio avanti. Aquistiamo i biglietti della metro a 2,00 perchè maggiorati di 1 euro con partenza dall'aeroporto, e dopo tre cambi di linea arriviamo alla nostra destinazione, la fermata "Sol". Appena usciti all'aria aperta, la sensazione è quella di trovarsi in una città assolutamente vivibile: strade pulite, traffico molto limitato se paragonato a quello delle nostre metropoli, persone che non si accalcano.

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In meno di 5 minuti, circa 200 metri a piedi, arriviamo al nostro Hostal, il Marlasca. Si trova in calle Cruz, in pienissimo centro, praticamente una traversa di Porta del Sol. La reception si trova al secondo piano dello stabile. Ci accoglie un bellissimo labrador che sembra aspettare gli ospiti sull'uscio della porta. Prenotato due mesi prima, in questo hostal andiamo a pagare 37 euro a notte per ogni camera doppia, assolutamente pochissimo tenendo conto che ogni camera ha il proprio bagno, il condizionatore e il televisore in camera, anche se con pochi canali. Il bagno è nuovo; i letti sono piccoli ma sembra che questo sia un presupposto spagnolo; abbiamo addirittura le tapparelle elettriche! L'unica raccomandazione che ci tengo a farvi è di chiedere esclusivamente le camere al quarto piano, poichè queste sono state rinnovate; inoltre è molto importante poichè, essendo la via molto rumorosa ad ogni ora, le finestre nuove sono un obbligo per poter dormire la notte.

Poggiate le valigie e dopo aver fatto una bella doccia calda, decidiamo di muoverci per andare a pranzare. Subito ci scontriamo con le diverse abitudini dei madrileni: alle 13:30 dentro al locale ci siamo solo noi! La scelta è ricaduta sul "Tia Cebolla", consigliato anche sulla zingaGUIDA, a 50 metri dal nostro hostal. Che dire, a me non ha sicuramente fatto una grande impressione, non mi sembra un posto molto tipico come da alcuni riportato. Abbiamo presto un crostone al formaggio e prosciutto, una porzione di crocchette allo jamon (molto buone), una porzione di Tortilla (niente di che) e quattro birre piccole. Il servizio è veloce. Non vi consiglio la paella, non faceva una bella impressione, sembrava lì da giorni. In totale abbiamo speso 14 euro, non male, ma un pò di più rispetto allo standard spagnolo.

Ci alziamo dal tavolo e cominciamo il nostro tour. Prima destinazione, la bellissima Porta del Sol: è strapieno di artisti di strada, alcuni bravissimi ed altri veramente imbarazzanti, il più esilarante era l'uomo tigre che teneva una panza da birra notevole! La piazza è il cuore della città, qui c'è anche il simbolo della stessa, che a dir la verità sembra un po riduttivo: una scultura di un'orsa che mangia dei corbezzoli da un albero. Infatti i turisti passano davanti senza neanche accorgersi dell'importanza che ha, ero l'unico a fargli le foto.

Passiamo davanti alla pasticceria "La Mallorquina" e ammiriamo i dolci in vetrina, davvero allettanti, ma all'interno c'è una bolgia infernale. All'ingresso ci sono caterve di mendicanti e venditori di ogni tipo di cianfrusaglia. Da li, passando tra tanti bellissimi negozietti, arriviamo alla spettacolare Plaza Mayor, un vero "salotto" nel centro di Madrid. Molto bella, ordinata, con deliziosi tavolini sulla piazza che danno una sensazione di rilassatezza. Da li, passando per l'arco di Chuchilleros e Plaza de la Villa, arriviamo davanti alla Cattedrale, che di per sè non è particolarmente attraente, e quindi decidiamo di non effettuare la visita, che è anche abbastanza cara. Di fronte, il bellissimo Palacio Real. Dall'inferriata facciamo qualche foto, a noi basta, decidiamo di non entrare neanche lì: non abbiamo tanto tempo quindi filiamo dritti.

Subito dopo si aprono i giardini Sabatini, molto belli: ci fermiamo per una piccola pausa e apprezziamo la bellezza di questo luogo. Rinfrancati, puntiamo su Placa de Espana passando davanti al Senato. Da qui prendiamo la Gran Via, brulicante di gente e strapiena di teatri. Da denotare che lo shopping è assolutamente conveniente se confrontato alla nostra Italia: l'unico limite è dato dal bagaglio a mano, altrimenti ne avrei aprofittato sicuramente.

Passando per la pedonale Calle de La Montera, ritorniamo a Puerta del Sol, e quindi dopo un caffè "solo espresso muy muy corto" (bevibile) ci dirigiamo nuovamente verso l'Hostal. Ho notato il particolare che molti mi dicevano: in molti bar in terra c'è un autentica zozzeria: cicche e tovaglioli in ogni angolo, a quanto pare lasciati li appositamente per segnalare a chi entra che in quel luogo si mangia bene. Comunque c'è da dire che in alcuni posti la puzza di fumo è molto fastidiosa, anche se io fumo.... un'autentica cappa.... e poi non fa una bella impressione vedere il personale dietro al banco che fuma mentre cucina. Sotto questo aspetto, noi siamo nettamente avanti, almeno igienicamente.

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Dopo un riposino appagante, verso le 20 ritorniamo in strada, questa volta per andare a "tapear". Decidiamo di seguire i consigli del forum e puntiamo verso Calle de Las Infantas, a "El Tigre". Dentro, un autentico macello. In questo caos, per chi ancora non sa parlare spagnolo, è difficile riuscire a dialogare in maniera degna con chi sta dietro al banco. Allora chiedo tre piatti di tapas e quattro birre grandi: con fare lesto, il ragazzo riempe tre piattini con ogni tipo di tapas presente e mi sbatte quattro birre traboccanti sul bancone: 8 euro.

Riusciamo a trovare un angolino vuoto (naturalmente in piedi) nel caos più totale. Anche qua il puzzo di fumo è veramente pesante, manca un impianto di ricircolo adeguato. Le tapas sono buonissime e le birre finiscono in un lampo. Allora torno al banco e chiedo altre due birre con due piatti di tapas: 10 euro.... non capirò mai che prezzi fanno....mah! Comunque l'esperienza è stata ottima, l'unico problema se si può chiamare tale è che non è possibile scegliere le tapas, sopratutto se non riesci a comunicare in spagnolo, il ragazzo ti ficca nel piatto la prima cosa che si trova sotto il naso.

Usciamo dal locale e riprendiamo a camminare, anche per smaltire la già pesante mole di cibo ingurgitata. Nella zona notiamo un gran numero di prostitute, molti trans, che comunque non danno fastidio alle persone. Stranissima questa presenza cosi massiccia proprio in centro città. La massima densità si trova in Calle de La Montera, all'angolo con la Gran Via.

Dopo un tortuoso giro (grazie alla Lonely per non avermi fatto perdere!) arriviamo nuovamente in Calle de la Cruz, dove facciamo dapprima sosta in una piccola birreria all'inizio della via (niente di che), poi nuovamente da Tia Cebolla per mangiare due crocchette allo jamon (e altre due birrette). Non contenti, andiamo ad un bellissimo pub Irlandese in Calle de Espoz y Mina, a pochi metri da Puerta Del Sol. C'è anche qui molta gente (buon segno), ma anche tanti turisti. La birra costa tantissimo in proporzione (una 0,50L costa 3,50 euro) ma l'atmosfera li vale tutti.

C'è musica ma dato l'affollamento selvaggio decidiamo di scendere al piano di sotto dove si sta nettamente meglio. Prendiamo 4 birre grandi e con disappunto non ci portano neanche una tapas, quindi prendiamo un piatto di bravas (patatine) per far scendere meglio l'ennesima cerveza. Perdo con la mia fidanzata 50 euro per aver scommesso che non sarebbe riuscita a buttar giù 50 centilitri di Guinness in un solo sorso. Dopo aver ingurgitato circa 2 litri di birra a testa, decidiamo di tornare all'Hostal per riposarci.

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