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Racconti di viaggio

Nantes in tre giorni

Una breve vacanza in Bretagna in compagnia di ryanjet che ci porta in giro per la cittadina di Nantes, tra castelli, mercatini natalizi e temperature polari

Prima tappa la Tour LU, volevo salire in cima ma è chiusa, mi accontento di un caffè bollente nella caffetteria interna, scavalco il cavalcavia della stazione ed eccomi dinnanzi lo Chateau des Ducs de Bretagne, la luce del pomeriggio è fantastica, il fossato risplende con la sua acqua congelata, le antiche mura brillano di giallo, resto colpito in positivo. Il ponte sul fossato è tutto congelato, l’ingresso nella corte interna è gratuito, entro a fare qualche foto e rinvio all’indomani la visita all’interno del museo.

Il freddo la fa da padrone, purtroppo nemmeno il doppio cappello di lana + cappuccio del giubbotto riescono a ripararmi a dovere, la sciarpa mi si gela sulla bocca, la macchinetta fotografica riesco a malapena a maneggiarla per scattare, le mani all’interno dei guanti sono congelate. Provo ad accendere una sigaretta ma non riesco a piegare il pollice per l’accendino, mandare sms è impensabile, quindi non mi resta che camminare per non morire.

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Seguo la strada per i Jardins des Plantes, molto vicini la stazione, sicuramente in primavera saranno rigogliosi e meravigliosi, ma ora c’è solo acqua congelata nei laghetti, sterpi e panchine totalmente coperte dal ghiaccio. Giro qualche video, 2 foto ed esco, direzione Ile de Versailles. La camminata è piuttosto lunga ed impegnativa, causa vicinanza alla sponda di un canale della Loira, quindi al gelo va aggiunto un simpatico venticello artico che attentava anche esso alla mia vita. Arrivo all’imbocco dell’isola ed entro nel parco, è ormai quasi buio, non c’è nessuno, la situazione è piuttosto spettrale, quindi giro e mi dirigo nel cuore della città. Camminando scorgo un termometro, -6 e non è nemmeno notte.

Il cuore di Nantes è nella zona che parte dal quartiere di Bouffay fino a Graslin, all’interno la Cattedrale, la Chiesa di San Nicola, la Chiesa del Sacro Cuore e le 2 piazze principali coi mercatini natalizi, Place du Commerce e Place Royale. Le stradine sono in parte pedonali e in parti no, ma il traffico è comunque limitato, gli addobbi e le luce natalizie sono ovunque, coloratissime, di gente in giro ce ne è molta, passo davanti ai magazzini La Fayette ma non entro, proseguo per Bouffay e finalmente giungo a Place du Commerce e Place Royale, che carine! E’ la prima volta che vedo dei mercatini natalizi, mille luci abbaglianti, quasi da tenere gli occhiali da sole! Tante bancarelle, cibi di ogni tipo, giocattoli antichi, moderni, chioschi, bar e una bellissima giostrina coi cavallucci!

La mia attenzione viene subito catturata dalla bevanda fumante che praticamente tutti bevevano, cioè dal vino rosso caldo (bollente), per 2.50€ me ne accaparro un bicchiere, non lo rigurgito in mezzo alla folla solamente perché era comunque caldo e al mio corpo portava benessere, ma il sapore era ripugnante, meno male che in Francia il vino è buono e bla bla bla… Specifico per correttezza che comunque io non amo il vino e ne bevo una bottiglia l’anno seppure.

E’ ormai sera, sono in piedi da 100mila ore e non vedo l’ora di una doccia rovente, quindi rifaccio la strada al ritroso e giunto dalle parti dell’appartamento faccio una puntatina al market per la spesa: 2 pack da 6 di Kronemburg, 2 red bull, un pacchetto di biscotti e do un’ultima chance al vino, quindi un mezzo litro di Bordeaux.

Salgo in camera alle 21 circa, sono stremato, fortunatamente l’appartamento è caldo ma non come volevo io, così lo sarà solamente il giorno dopo. Mi faccio la doccia, accendo un po' la tv su Rai 1 (scopro che hanno tirato un duomo in minuatura sui denti di Silvio), poi vado di PSP con Old School, qualche birra (finalmente) e poco dopo la mezzanotte a nanna, dopo un tentativo fallito di fumare una sigaretta in finestra seppur vestito, ci sarebbe voluta addosso una termocoperta nucleare per stare la affacciati.

2° GIORNO 15 DICEMBRE
La notte sul divano-letto trascorre serena, gli appartamenti sono veramente tombali, non si odono rumori di alcun tipo, bene. Avrei dovuto alzarmi alle 9.00, non metto la sveglia, non mi serve, orologio biologico. Evidentemente mi sveglio alle 9, ma dando una rapida sbirciatina fuori noto che è ancora praticamente buio, qundi mi rimetto a dormire pensando fossero le 7 e qualcosa. Errore, da queste parti il sole sorge tardi e me ne ero dimenticato! Fatto sta che alla 10.00 il mio cellulare squilla, era la mia ragazza, mi accorgo dell'ora tarda e velocemente mi preparo per uscire!

Vabbè un'oretta abbondante buttata, pazienza, tanto la giornata sarà lunga (e fredda), fortunatamente il cielo è ancora limpido, nemmeno una nuvoletta. Prima tappa il Castello dei Duchi di Bretagna, il percorso è breve, alcuni punti delle strade sono ghiacciati, le auto in sosta ricoperte anch'esse da ghiaccio, bisogna fare attenzione se non si vuol ruzzolare in terra.

All'ingresso del museo purtroppo pago il biglietto intero perchè over 26 (27 aimè)! 5€ al posto di 3. Il Castello non è visitabile nei suoi appartamenti ducali, è stato trasformato in gran parte in un museo della storia di Nantes, 5 o 6 piani non molto entusiasmanti a dire il vero, tra l'altro ci ho capito anche poco perchè ho voluto fare il taccagno e non ho preso l'audioguida. All'interno anche diversi dipinti, pitture vascolari, arazzi, strane sculture, scrigni dei pirati e qualche artefatto dell'epoca che fu. La cosa più interessante è stata una postazione pc virtuale con la quale si poteva girare nella Nantes pre-guerra e vedere com'era, un documentario poi mostrava la città dopo i bombardamenti, praticamente rasa al suolo! Questo museo mi ha ricordato moltissimo il Museo della Storia di Francoforte.

Finita la visita, purtroppo esco con -6 e mi accingo a perimentrare tutto il castello sui bastioni tra le torri. Ah, non vi dico la goduria di salire e scendere gradini di 50cm con le ginocchia ibernate! E' stata dura sul serio, ma il panorama meritava, certo non ero molto in alto ma la luce mattutina che rifletteva sul fossato ghiacciato mi ha ripagato della fatica. Bene, effettuato il giro, continuo come da programma, non fermandomi MAI, altrimenti assideravo, fino alle 17 circa.

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Passo dinnanzi la Prefettura, un bell'edificio bianco, chiuso al pubblico, all'Hotel de Ville, aperto ma solo nella zona uffici e al Duomo di Nantes, imponente, restaurato in parte, entro dentro e vi trovo un bel presepe, due vetrate coloratissime e la tomba di Francesco II. Continuo scendendo verso la zona commerciale della città, non si può sbagliare, la Tour de Bretagne è un valido punto di riferimento con i suoi 150mt di altezza. Purtroppo è chiusa al pubblico, quindi niente salita stile Montparnasse. Sono in pieno centro, in piena ora di punta, in pieno periodo natalizio ma il traffico è praticamente inesistente! Tutti i nantesi, hanno l'ottima abitudine di utilizzare i mezzi pubblici, peraltro efficientissimi, o le biciclette in pieno stile nord europeo, che bello, niente macchine che ti falciano o motorini impazziti sui marciapiedi, si cammina tranquillamente e le strade sono pulite.

Ormai sono in centro e ripasso per i posti visitati la sera precedente, quindi Place Royale, Place du Commerce e la Chiesa di San Nicola, i mercatini sono piuttosto affollati anche ora, ma di sera è tutto clamorosamente più attraente. Non mi dilungo e vado oltre, da Place Royale parte Rue de Crebillion, una sorta di Via dei Condotti di Nantes, con vari negozi alla moda, gioiellerie e articoli di abbigliamento, non un granchè a dire il vero, molto più interessante e caratteristico invece il Passage Pommeraye, che parte da uno dei lati, una sorta di piccolo centro commerciale all'interno di una strada chiusa con un tetto in vetro, i negozi all'interno però sono piuttosto scuri e tetri; antiquari, oggestica d'epoca, tabacchi e profumerie.

Finito il giro torno indietro, risalgo per Rue de Crebillion e giungo a Place Graslin, dove trovano posto, il Teatro Graslin e il ristorante più "in" della città, Le Cigale, rinomato per il pesce fresco e il buon vino. Ovviamente non ci metto piede anche se vengo chiamato a più riprese dalla pr all'ingresso, ma figurati. Il tour continua e purtroppo per me prevede la visita all'isola di Nantes, quindi mi avvio sul lungo Loira dove la temperatura è ancora più bassa a causa del vento! Prima di attraversare il ponte della duchessa Anna, do un'occhiata a Notre Dame du Bon Port, non entro perchè trovo chiuso, peccato, volevo vedere da dentro l'enorme cupola!

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Commenti dal 1 al 1
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ARETUSEO martedì, 19 gennaio 2010

Tre giorni a Nantes

Leggendo il tuo articolo ho scoperto che abbiamo viaggiato sullo stesso aereo.
Volevo dirti che pure io ho fatto il biglietto sul pullman 37, molto più conveniente rispetto al bus turistico (circa 7,20 euro), ma ho pagato 1,50 euro.
Per quanto riguarda la Cigalle, ti consiglio di entrarci se torni a Nantes.
A parte la bellezza del locale, ha dei prezzi assolutamente normali.
Un bella tazza di cioccolata calda, con due fette di torta al cioccolato, servizio incluso, sono costate 5,90 euro.
E per la cena consiglio di andare all'amour de pomme de terre (Rue des halles, 4), dove si mangiano piatti a base di patate, ma combinati con salumi o pesce o carne.
In un piatto enorme 5 o 6 "assaggi" che si fà fatica a finire e che permettono di cenare lautamente, birra inclusa, ad un prezzo variabile tra i 17 ed i 25 euro, a seconda della "ricchezza" dei piatti scelti.

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