Autore: iwantyou82
Periodo: agosto
Vi è mai capitato di trovarvi improvvisamente a casa con tre giorni di ferie inaspettate, in quanto forzate?? A me si!! A questo punto, il vero “zingaro”, non può resistere alla tentazione di partire! Quindi spulciatina su internet….guardo un po’…..e spunta l’idea Corsica…formulo la proposta alla moglie che dice: ”Perché no?”
Allora facciamo i biglietti della nave, noi abitando vicino alla frontiera francese abbiamo optato per Savona, dove la Corsica Ferries effettua dei collegamenti giornalieri con Bastia. Andata e ritorno con cabina doppia è costato 110 euro. Direi che è un prezzo onesto! Quindi attrezziamo il nostro scooter in maniera fantozziana (con annesso ombrellone legato alla carena) e partiamo alla volta di Savona. Alle 22 la nave lascia il suolo ligure e noi andiamo a nanna dopo aver divorato tre panini al salame a testa e aver cosparso di briciole la già sudicia moquette della cabina.
Primo giorno
Sbarchiamo alle 7 a Bastia ma sembra ancora di stare in Liguria, architettonicamente parlando. Ma appena entriamo al bar per fare colazione, ci accorgiamo che siamo all’estero! La lingua che parlano i corsi è il francese, ma è fortemente cadenzato, qualcuno storcerà il naso ma io direi quasi simile al sardo. Naturalmente non faccio in tempo a bere il caffè che mi piglia il maldipancia, ma ormai sono abituato alle purghe quando vado in Francia! E lo fanno pure pagare caro, alla faccia….un caffè, un cappuccino (almeno sembrava...) e due croissant (non cornetti) totale 5,70 euro?!?!! Beh, benvenuti in Corsica!
Con la pancia piena (e il portafogli vuoto) ci lasciamo alle spalle la ridente cittadina di Bastia e ci dirigiamo verso la località balneare di Saint Florent, dove abbiamo prenotato un albergo a tre stelle tramite booking.com. Sulla cartina non avevo però notato che la strada per arrivarci sale fino ad un’altezza di 600 metri e attraversa un valico; noi, molto furbi, siamo arrivati in maniche corte e la cosa più pesante che abbiamo in valigia sono le calze di spugna. Più saliamo, più la temperatura scende. Più la temperatura scende, più il caffè fa effetti collaterali.
Bene, arriviamo in cima che sembriamo due pesci fuor d’acqua…c’era gente che faceva trekking e noi in costume da bagno, ciabattine e ombrellone al seguito…La località si chiama Col de Teghime, il posto è molto bello e fa capire di quanto i paesaggi corsi possano cambiare in pochi chilometri. Da qua si può ammirare un bellissimo paesaggio, si vede il mare su entrambi i lati, dicono che nelle giornate terse si riesce a scorgere tutta la sagoma dell’isola. Noi non l’abbiamo vista! Finalmente cominciamo a scendere nuovamente, attraversiamo piccoli paesini dove la principale attività è la produzione del vino (dicono che non è molto buono…), la temperatura comincia a salire e forse comincio a digerire il caffè bevuto un’ora prima.
Arriviamo a Saint Florent, piccola cittdina dalle sembianze di un luogo strozza-polli, nel senso che sembra il tipico luogo turistico dove tutto costa caro, carissimo. L’albergo che abbiamo prenotato, il “Madame Mere”, l’abbiamo pagato 60 euro a notte. E’ un tre stelle, e pensiamo di aver fatto un affare. C’è anche la piscina… anzi, mi sa che c’è SOLO la piscina! Infatti l’albergo lascia parecchio a desiderare, sembra che tutto ruoti intorno alla piscina (che a mio dire, è inutile in località di mare), mentre le camere sono antiquate e vecchie.
Ricordo ancora il disgusto quando entrando abbiamo sentito una temperura di circa 30 gradi e abbiamo poggiato i nostri piedi sulla sudicia moquette ancora sporca di briciole (qualcuno che come noi mangia i panini al salame?!?!). A completare il tutto, il bagno aveva lo scarico non funzionante, e inoltre l’aria condizionata consisteva in un ventilatore arrugginito a due velocità. Poi non so se avete presente le porte di un tempo, quelle con il pulsante che si schiaccia per aprire..ecco, tutte le porte erano così, giusto per farvi capire l’età dell’arredo...
Ma noi non ci perdiamo d’animo, visto che in albergo ci staremo solo per dormire. Quindi ci attrezziamo e partiamo subito alla volta del mare. Avevo spulciato tra i vari blog e forum di qualcuno che era stato nelle rinomate spiagge di Saleccia e del Loto. Però dicevano che si poteva arrivare soltanto con mezzi fuoristrada o moto da cross. Il mio scooter non è 4x4, anzi, è un vero cesso. Quindi è per questo che ho deciso comunque di sacrificarlo in cambio di una giornata in quella che tutti disegnano come un paradiso terrestre.
Ci dirigiamo dunque in direzione di Calvi, sulla statale D81. All’altezza della località di Casta (non fatevi ingannare dal nome, Letizia non sta qua..), dovete imboccare una stradina laterale, come mostrato chiaramente da questo mio video.
Agosto 2009: io la fila davanti alla "Gelateria" l'ho notata appena arrivato. Due giorni dopo ho deciso di soddisfare la curiosità e sperato di appgare la gola con un gelato all'altezza di tale fila.....beh...NON LA FATE LA FILA!!!!! Se venite a Saint-Florent non fate la fila a "La Gelateria", non prendete un caffè lungo il porto pechè vi costa 1 euro e 90 centesimi (!) e chiedete il prezzo del pollo allo spiedo perchè vi può arrivare a costare 14 euri!!!
p.s. le spiagge più belle di S.Florent distano...15 euro (ovvero ci si arriva solo in barca a 15 euro a persona, modello gita sulla luna, ti portanoe poi ti vengono a riprendere.....)
Per una spiaggia che valga la pena delle aspettative bisogna andare verso Ile Rousse...