Autore: Aideena
Periodo: agosto 2008
Tre ragazze in cammino verso Santiago de Compostela - Parte I
19/08/2008
Triacastela-Portomarin
Sveglia h 05:00, partenza dopo 1/2 ora.
Oggi ci attendono 40km; li percorriamo in 10h con sole due pause, tra cui il pranzo di un'ora (a base di pulpo). Il tragitto sembra facile, quasi tutto su sterrato e i paesini che incrociamo tra un bosco e l'altro sono molto graziosi.
Dal Cebreiro in poi è facile incontrare mandrie di mucche al pascolo accompagnate da gentilissimi pastori disposti sempre ad aiutarti nei momenti di sconforto.
Confessione last minute: Il sogno di una vacanza all inclusive si fa sempre più intenso.
Non possiamo fare a meno di notare come tutti i luoghi che hanno visto la presenza di popolazione celtica siano simili. Sembra assurdo, ma la Galizia potrebbe essere un pezzo di Irlanda in terra iberica.
H 20:00 arrivo a Portomarin; antico borgo medievale sul Rio Mino, cinto da imponenti mura e dai resti dell'antica città che creano uno scenario molto suggestivo.
Fortunatamente troviamo posto in un hostal adiacente alla chiesa di San Nicolas, dal quale si odono suoni non molto lontani di cornamuse e spinte dalla curiosità, seguiamo le note sino ad arrivare in una scuola dove si stanno svolgendo le prove generali di balli folcloristici della città.
I danzatori sono tutti ragazzi dai 4 ai 20 anni è stupendo vederli ballare sembrano così legati alle loro tradizioni e attenzione: tutti dico proprio tutti seguono alla lettera le parole della maestra coreografa, nessuno sbaglio nemmeno da parte dei piccoli musicisti: ottima la cornamusa e il tamburo. Che dolcezza, li abbraccerei tutti!
Quando si accorgono che siamo lì impalate come delle imbelli ci vengono incontro e ci fanno accomodare sulle gradinate per vedere meglio... io quando vedo i bambini mi sciolgo come il burro, quanto sono teneri e puri!
La guida ci segnala un ristorante: "La posada del peregrino", dove per la prima volta all'estero assaggiamo un'ottima cena a base di pasta al sugo, carne al burro e patate al forno.
Devastate dal sonno andiamo a dormire alle 22:30.
Domani ci attendono altri 40km.
20/08/2008
Portomarin-Lugo-Palas de Rei- Melide
Sveglia h 05:00, siamo tutte doloranti: tendiniti e vesciche ci assalgono.
Doping in corso con pastiglie di ibuprofene 600 e voltaren.
In seguito a questi malori, ci rendiamo conto che non è fisicamente possibile camminare per altrettanti km, quindi ahimè prendiamo l'autobus che ci porta a fare una gita a Lugo, da dove sto scrivendo adesso. La città è carina, la cattedrale non è molto grande, ma veramente bella, vale la pena visitarla.
Tra poco l'autobus ci riporterà a Palas de Rei, da dove cammineremo sino a Melide....aiutoooooooooo!
Arrivo a Melide da Palas de Rei 6 km.
Oggi avrò visto almeno cinque paesini diversi non ci capisco più nulla, anche se tutti sembrano assomigliarsi parecchio... intanto le pulperie impazzano, ce ne sarà una ogni cento metri!
Melide sembra una cittadina carina, non troppo grande, ma nemmeno troppo piccola con una chiesa situata proprio vicino al nostro hostal (unico in città bello e pulito sempre a 3 euro).
Stasera andremo alla pulperia "A Garnacha" e non da "Ezequiel" come consiglia la guida, perché fortunatamente nel chiedere informazioni abbiamo avuto un'utilissima soffiata da una signorotta del paese... evviva i paesani!
Considerazione personale:
In questo cammino sto imparando a fidarmi solo degli anziani, sono più socievoli e più utili in quanto a buoni consigli. Purtroppo ho perso lo psicologo Giulio, ma conto di rincontrarlo a Santiago insieme agli altri ragazzi due australiani, un milanese e due spagnoli.
Noi siamo le asociali del gruppo; ovvero siamo indipendenti e cerchiamo di non far cricca con nessuno, perché purtroppo abbiamo scoperto nostro malgrado, che c'è parecchia gente che considera il Cammino come una gara sportiva, dove chi arriva prima è figo e gli altri sono degli sfigati... onde evitare randellamenti e risse abbiamo deciso di prendere le distanze da qualsiasi gruppetto... se ci si incontra bene, altrimenti amen.
E con questo vi saluto tutti grazie per il supporto ne avremo bisogno per domani ci attendono 32km per Pedrouzo (Arca)... la gloria si avvicina non ci posso credere!
21/08/2008
Melide-Pedrouzo-Lavacolla
Prometto che quando ritornerò in Italia scriverò un libro e lo intitolerò: "Avevo i piedi", poi chiederò al fratello del Geom. Calboni se ci farà uno snuff movie
Oggi 44km partenza h 05:20 alla volta di Pedrouzo, la nostra penultima tappa. I primi 21 km vengono macinati tranquillamente in un paesaggio sempre più verde e profumato; la prima pausa la facciamo a Calle, un borgo rurale con un solo bar nel bel mezzo del bosco, direi ad uso esclusivo dei pellegrini... Una pausa con una bella tortilla di patate è quello che ci vuole per continuare.
Il trauma si sviluppa nella seconda parte del cammino, quando dopo esserci perse di vista a distanza di 2km una dall'altra iniziano i malori: tendiniti, crisi di pianto, crisi di canto isterico per non pensare al dolore, vesciche formatesi su veschiche vecchie, insomma arriviamo a Pedrouzo alle h 15:00 in uno stato pietoso, proprio come nella scena di Fantozzi dopo la gara ciclistica.
Il bastone del quale avevo fatto volentieri a meno in questi giorni, diventa un validissimo aiuto soprattutto nei tratti in discesa, l'umore è a terra.
A Pedrouzo non c'è un buco libero, tutti gli hostal sono prenotati e pare non ci sia soluzione per chi arriva dopo le 13, quindi decidiamo di pranzare in un bar, dove un tizio inglese (molto grazioso) chiede a Chiara se può abbracciarla, perché è il suo esercizio abbracciare più persone prima di arrivare a Santiago e Chiara ovviamente non oppone resistenza, anche se, come me e Vale, oramai è asessuata. Dopo l'abbraccio (e la nostra invidia), cerchiamo altri posti in paesini vicini, ma sembrano tutti abbandonati a se stessi, finché non giungiamo a Lavacolla dove troviamo una signora gentilissima che ci da una camera con un gran sconto, sapendo che arriviamo da molto molto lontano.
Non appena vediamo i letti sprofondiamo in un sonno eterno della durata di 3h, dopodiché la sveglia ci avvisa che sono le h 21:00 e dobbiamo cibarci, altrimenti domani non saremo in grado di muovere un dito. A cena non riusciamo a spiccicare parola, sembriamo tre lobotomizzate, l'unico pensiero è la fine di tutto questo, domani ci attende la gloria, mancano solo 7km a Santiago, contiamo di svegliarci molto presto per giungere nel pieno della mattinata godendoci il panorama dal monte Gozo.
22/08/2008
Data storica: arrivo a Santiago de Compostela!!!
H 05:30: sveglia e partenza addormentata alla volta di Santiago.
Ormai ci separano solo 7km dalla meta. E' incredibile: ma quanta strada abbiamo percorso?!
Ci spariamo 2h in tranquillità, io in infradito e felpa rosa (ovviamente della Quechua lo sponsor ufficiale del Cammino di Santiago, che tamarra), alle h 08:00 avvistiamo il cartello stradale della tanto agognata meta: Santiago.
Non ci credo sono a pezzi, ho la caviglia destra gonfissima, ma non vedo l'ora di giungere alla Praza do Obradoiro dinnanzi alla cattedrale. Effettivamente le indicazioni per il centro sono poche e blande, ma la smania di arrivare ci mette addosso un'energia mai sentita prima.
Dopo 20 minuti dall'ingresso in città arriviamo finalmente davanti alla cattedrale; ma che delusione! Una chiesa come tante altre, per esempio non ha nulla a che vedere con il Duomo di Milano... me l'aspettavo più grande, più bella, non so mi delude proprio tanto.
Pensandoci bene, adesso a mente fresca, credo che il rifiuto per la città di Santiago derivi dal fatto che per due settimane siamo state immerse in scene di vita agreste e adesso, tutto ad un tratto ci tocca subire nuovamente il caos urbano dal quale siamo fuggite.
Lo shock è inevitabile, si passa dall'ultimo paesino Villamajor, dove troneggiano galli e mucche alla città di Santiago, preceduta da una zona tale e quale l'area cargo di Linate.
Troppo poco tempo per l'amarezza, corriamo subito all'ufficio dei pellegrini per farci dare la nostra Compostela, alle h 12:00 partecipiamo alla messa del pellegrino che dimostra essere un'operazione di routine (ci aspettavamo vera partecipazione religiosa, almeno per coloro che credono, invece...).
L'unica soluzione a questo principio di incazzamento è un autobus alla volta di Finisterre.
Vogliamo ancora un po' di vita tranquilla, vita di mare, colline verdi, pace e profumo di eucaliptos, Santiago è troppo grande e troppo poco emozionante per chi non ha fede. Ammetto che per un attimo un giramento di balle feroce mi ha pervasa; tutto questo casino per cosa? Tutta questa sofferenza per capitare in una città dalla quale non vedo l'ora di scappare?
Mah, sono sicura che Finisterre mi chiarirà le idee, sono qui da poche ore, ma sto già assaporando la vita alla moviola, il ritmo genuino della gente di paese.
In ogni caso: in alto i calici, tre pazze ce l'hanno fatta!
Grazie a tutti voi per gli auguri e un ringraziamento speciale va a CozziyNello per il conforto morale, a Iaio, Carlo e Sun Semper Chi per gli ottimi consigli.
Non vedo l'ora di avere dei bambini ai quali poter raccontare in chiave fiabesca le esperienze che ha vissuto la loro mamma.
Grazie ancora a tutti
Aidi
grazie ragazze, mi sono venute le lacrime agli occhi al ricordo di questa incredibile esperienza. pensavo fosse impossibile descrivere cosi' bene le emozioni che si provano durante il cammino, ma voi lo avete fatto a colori.
io sono pellegrino dal 2005 e da allora non ho piu' smesso.
un grande abbraccio e ... ultrya !!
Non sono un credente, io lo farei, anzi lo farò, perchè questa esperienza tempra l'animo, unisce, allontana pensieri di guerre ed altre idiziozie di cui l'uomo è capace. Comunque volevo complimentarmi con la scrittrice di questo cammino, sono sicuro che i suoi futuri figli sapranno apprezare lo spirito che ha spinto sua madre a concludere questo cammino.
A tutti quelli che voglio fare il Cammino do una serie di consigli:
1) Chiedetevi mille volte perchè lo volete fare. Il cammino è un' esperienza bellissima ma anche dura e che ti mette di fronte a tante prove, quindi bisogna essere sicuri del motivo per cui lo si fa.
2) Si incontrano persone di tutti i generi che hanno motivi diversi per stare li. Alcuni lo fanno per sport, altri perchè sono insodisfatti della propria vita, altri per religione... quindi aspettatevi di vedere cose che non vi piacciono e non rimanete delusi!! Cercate di conoscere il maggior numero d persone possibile, di capire perchè stanno li, cercate di condividere i proprio pensieri e riflessioni, lasciatevi stupire!
3)Non preoccupatevi se non siete allenati o non avete il fisico per farlo...sul cammino conta più il cuore che i muscoli!
4) Consiglio di comprare una buona guida (per esempio Edizione Terre di Mezzo) e di dormire nei posti meno turistici ed affollati possibili.
5) Se avete tempo, fatelo tutto...cioè partite da più lontano possibile. Nei primi giorni di cammino mente e cuore si purificano, spazzano via i pensieri più superficiali (es: ho lasciato il gas aperto, quella persona mi stà veramente antipatica) per lasciare posto a pensieri più profondi, a quelle cose irrisolte della nostra vita.. e poi quando non abbiano più niente a cui pensare, inizia il vero cammino, iniziamo a costruire qualcosa di nuovo in noi stessi.
Se vi concedete soltanto pochi giorni (una settimana o 10 giorni) rischiate di sperimentare solo la fase iniziale senza invece passare attraverso tutte le fasi di cui vi ho parlato.
6) Scegliete bene quale cammino fare. Ce ne sono vari: il Francese, l' Aragonese, quello del Nord, quello portoghese... ognuno con caratteristiche diverse.
Io sono partito da Lourdes (Francia) e mi sono ricongiunto con il cammino aragonese al Somport. Ve lo consiglio perchè potete sperimentare tanti diversi tipi di camminare: completamente da soli i primi giorni, poche persone nella parte aragonese e con molte persone quando ci si ricongiunge al Francese nella città di Puente La Reina. Durata: dai 30 ai 40 giorni. Distanza: su per giù 1000 Km
7) anche se non siete religiosi, provate alcuni ostelli con accoglienza cristiana tipo quelli a Granon, Tosantos, Casa Emmaus a Burgos,... di solito questi sono piccole case di accoglienza per pellegrini in cui si mangia tutti insieme e poi si fà una piccola preghiera comunitaria...secondo me è da provare!!
WoW stupendo, siete state magnifiche vi ammiro molto, chi non vivere un esperienza tale? lo so stati dei sacrifici ma del resto quando si è in compagnia iente spaventa...xD
Spero che i tuoi figli siano determinati e simpatici come sei te ^^
Un bacione...! Corrado.