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Racconti di viaggio

Un weekend a Varsavia

Direttamente dalle pagine del forum, il racconto di un classico weekend (lungo) di WlocH nella cosmopolita capitale polacca. La night life di Varsavia e la vita di tutti i giorni, in aggiunta alla prima impressione su Air Italy.



Lunedì 18

wodkaWodkaSveglia forzata alle 9 perchè alla 10 devo andare a giocare a tennis, vicino alla piscina, con Kevin, un ragazzo belga sui 35 anni trapiantato a Wawa ormai da una decina d'anni. Oltre al francese e al polacco Kevin parla anche molto bene l'italiano e questo mi fa pensare a quanto noi italiani siamo carenti sotto questo aspetto: sara' che siamo meno predisposti di altri popoli che, avendo una pronuncia più difficile della nostra, sono avvantaggiati nello studiare e imparare le lingue straniere (questa è la scusa che usiamo sempre per giustificarci con gli stranieri che conosciamo, vero?), ma credo anche che molto spesso la pigrizia giochi un ruolo importante a nostro discapito.
Le 2 ore di gioco passano velocemente con un risultato diciamo pari: io vinco il primo set per 6-4, poi ho un crollo fisico e perdo il secondo 6-2, nel terzo finiamo con lui avanti 3-2...

Mentre ci cambiamo parliamo del costo degli appartamenti ad Ursynow, il quartiere a sud del centro di Wawa dove abita la mia ragazza.
I prezzi al m2 dal maggio 2004, mese in cui la Polonia è entrata ufficialmente nella UE, sono passatti da circa 5.000 agli 8.000-9.000 zloty, insomma sono quasi raddoppiati, per non parlare dei prezzi nel quartiere Mokotow e altri più centrali dove già da tempo si sono superati i 10.000 zloty al m2!
Kevin e la sua ragazza polacca sono intenzionati a comprare un appartamento qui ad Ursynow perchè come quartiere è molto calmo, vivibile, con tanto verde... Di contro c'è che sei a circa 20 minuti dal centro e quindi da tutti i locali della fantastica night-life della capitale, però credo che questo sia un piccolo prezzo da pagare per vivere in una zona più a misura d'uomo e comunque ottimamente servita dalla metro.

Visto che sono stanco morto gentilmente Kevin mi da uno strappo in macchina fino a casa dove Marta è già intenta a prepare la pasta per me e la sorella Ilona (che bello avere una ragazza che sa cucinare...).

Passiamo il resto del pomeriggio in pieno relax...
Poi la sera alle 20:15 andiamo alla fermata della metro Imielin, una prima di Natolin dove viviamo, verso Centrum per incontrare Marcin e Karolina, una coppia di amici polacchi che convoleranno a giuste nozze il prossimo 4 agosto. Andiamo a bere qualcosa allo Starlight, un bel pub attaccato al Multikino sempre ad Imielin.

Chiaramente siamo invitati al matrimonio e con l'occasione ci danno l'invito ufficiale che ha la pecca di non essere anche in lingua italiana (è in polacco e in inglese). Marcin parla molto bene Italiano perchè l'ha studiato durante l'università. Non sarò l'unico straniero al loro matrimonio, infatti ci saranno altre 2 persone: un'olandese amica di Karolina e un'altra italiana che è la ragazza di un amico polacco di Marcin.

Il tempo vola e verso le 22:30 leviamo le tende perchè tutti, a parte me che rientrerò in Italia nel tardo pomeriggio, il giorno seguente devono andare al lavoro.
Tornati in appartamento ci guardiamo una puntata di Friends e poi a dormire l'ultima notte assieme.


Martedì 19

sghLa SGHAlle 7 siamo già in piedi perchè la mia ragazza deve essere al lavoro alle 8.
L'accompagno in metro fino alla stazione dove c'è la filiale della banca dove lavora, ci salutiamo e mi dirigo a Pole Mokotowskie alla SGH per consegnare dei libri che Ilona mi ha dato. Approfitto per salutare qualche professore e la ragazza che lavora all'uffico internazionale nel "Building A".

Faccio un colpo di telefono a Marcoarme, che avevo già chiamato sabato appena arrivato ad Etiuda durante il tragitto in taxi, per vedere se oggi ritorna a Wawa ad un orario decente, cioè prima del mio volo di ritorno, però mi dice che dovrebbe arrivare in treno verso le 17 ed io ho il volo alle 17:20 quindi per questa volta non è fattibile l'incontro. Penso ci beccheremo poi in luglio visto che lui mi dice dovrebbe rimanere fino alle fine del mese...

Dopo una puntatina veloce allo Zloty Terasy a salutare Aneta che lavora in un locale al 3° livello me ne torno a casa. Ilona è sempre fissa a studiare per gli ultimi esami della Sesja, così dopo un giro di telefonate per salutare amici che non ho fatto tempo ad incontrare, preparo il pranzo per tutti e 2.

Marta mi scrive per chiedermi se prima di partire posso mettere un po' di nuovi mp3, che ho sul mio portatile, sul suo; allora prendo la mia pendrive e comincio a copiare un po' di canzoni italiane che ho scaricato ultimamente... Faccio per trasferirle sul portatile ma la maledetta chiavetta USB non dà più segni di vita! Perdo un sacco di tempo per risolvere il problema riavviando i 2 computer senza ottenere risultati, quindi decido di usare la pendrive di Ilona, però ormai sono quasi le 16 e non ho ancora chiamato il taxi!

Per fortuna in 10 minuti il taxi arriva, saluto Ilona e in poco più di 20 minuti, causa traffico arrivo ad Etiuda dove c'è un sacco di gente dapertutto... Noto su uno schermo la scritta lampeggiante in rosso: "CHECK-IN IS BEING FINISHED", è il mio!
Comunque falso allarme perchè riesco a fare tutto tranquillamente e carico la valigia sul nastro... Saliamo sull'autobus in orario però non ci muoviamo fino a quando un addetto non consegna il tagliandino della carta d'imbarco, presumo, ad una ragazza polacca abbronzatissima. Si chiudono le porte e ci muoviamo verso il Boeing 737-300 Air Italy, lo stesso dell'andata, a cui sono riuscito a fare una foto col cellulare dall'autobus.

Questa volta i posti non sono ad assegnazione libera e mi danno un posto sulla fila 24, la penultima, comunque l'aereo è vuoto, saremo stati si e no una trentina di persone ma credo meno. L'interno dell'aereo differisce per il colore dei sedili e delle tappezzerie che se all'andata erano di un bel blu acceso ora sono uno strano viola melanzana...
Partiamo con una ventina di minuti di ritardo anche per colpa del traffico aereo, credo e davanti a me c'è una famigliola italo-polacca con la bambina che non la smette di piangere fin poco dopo il decollo.
Arriviamo a Verona solo con qualche minuto di ritardo, ma aspettiamo un buon quarto d'ora per i bagagli; fuori per fortuna c'è già qualcuno che mi è venuto a prendere e quindi si mettiamo in marcia verso casa.

In conclusione spero che Air Italy duri e che non faccia la fine di Volareweb e airpolonia ...
Koniec (finito)!

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Commenti dal 1 al 1
(1)

VERONICA mercoledì, 3 dicembre 2008

MA QUESTO E' SCEMO

Che brutto viaggio, te lo potevi tenere per te. Molto interessante la messa e la pen drive.

n° 1
e. mercoledì, 22 luglio 2009

oltremodo

imbarazzante.