Racconti di viaggio

Transiberiana: transmongolica, Cina, Kuala Lumpur e Singapore - Parte I

Nella prima di tre puntate partiamo da Torino insieme ad albert per un avventuroso e lungo viaggo. Attraversando in treno i fusi orari dello sterminato continente russo, arriverà al confine con la Mongolia, tra imprevisti e città da scoprire


giorno 12 – domenica 12 agosto – Niente Bajkal...

Irkutsk
Purtroppo al risveglio Andrea non si sente bene
, ha i sintomi di un'influenza intestinale. Non lo lasciamo solo e rinunciamo all'escursione al lago Bajkal. Un peccato, ma avremmo dovuto organizzarci meglio; a posteriori, probabilmente valeva la pena di pernottare direttamente in una località sulle rive del lago. Nel pomeriggio mi avventuro nuovamente in solitaria per Irkutsk (gli altri, con la scusa di assistere il malato, preferiscono rimanere in albergo), raggiungo il fatiscente stadio, i terrificanti grandi magazzini in stile sovietico e la piacevole ulitsa Karla Marxa, dove si concentrano i pochi ristoranti e locali della città. Il ristorante dell'Hotel Rus è probabilmente uno dei migliori della città, ma non che ci siano molte alternative!


giorno 13 – lunedì 13 agosto – Via di qua!

Irkutsk
Andrea sta un po' meglio, ma non si sente ancora di uscire. Occuperà la sua camera per tutta la giornata, ma si sente di stare solo. Svegliati a un'ora decente, agli altri tre balena in testa l'idea di provare a fare una veloce gita al lago, tornando nel tardo pomeriggio (il treno partirà stasera prima delle 21).

Arrivati alla stazione dei bus, ci scoraggiamo un po'. Non riusciamo a capire quanto costi il biglietto e quanto tempo impieghi il bus per arrivare a destinazione; inoltre la giornata è uggiosa, fa piuttosto freddo. Desistiamo definitivamente: sarà una scusa per tornare in futuro. Nel pomeriggio ci rechiamo in un internet point (dopo una non facile ricerca) per confermare la prenotazione dell'ostello a Ulaanbaatar, segnalando che arriveremo un giorno prima del previsto. Scrivo qualche cartolina, sperando che arrivi a destinazione. Siamo così lontani...

Dopo un'ultima cena veloce in albergo, salutiamo la cameriera che ormai si è affezionata a noi (perlomeno questa è la nostra illusione) e ci facciamo chiamare un taxi. Il tassista è il classico brutto ceffo taciturno, non capisce una parola d'inglese, ma sembrerebbe avere qualche difficoltà anche con il russo... Allunga all'inverosimile la strada per la stazione, passa dal ponte più lontano, sale su per la collina... ma infine ci chiede solo 120 rubli (3,50 euro). Il primo che non ci ha fregato da quando abbiamo preso taxi in Russia!

Treno 362
Dal treno 362, in servizio quotidiano fra Irkutsk e Ulaanbaatar
(tempo di percorrenza circa 33 ore), ci aspettavamo il peggio. Invece è un convoglio abbastanza nuovo, ben tenuto e pulito. Sicuramente più accogliente del Mosca - Ekaterinburg di qualche giorno fa. Inoltre, siamo in un vagone di soli turisti, quasi tutti occidentali; l'atmosfera è allegra, quasi festaiola. Conosciamo viaggiatori e viaggiatrici dall'Irlanda, Inghilterra, Spagna, Francia, Corea del Sud; e una coppia italiana, di Torino! Alcuni viaggiano soli, altri in due o tre, noi siamo i più numerosi.

Costeggiamo il Lago Bajkal che ormai è calata l'oscurità, non riusciamo a vederlo neanche dal treno! Nel mio scompartimento dormono due ragazze irlandesi e una donna francese che vive in Marocco.

giorno 14 – martedì 14 agosto – In Asia... Confine Russia-Mongolia

Confine Russia-Mongolia

Il treno 362 (Irkutsk-Ulaanbaatar) passa più tempo fermo che in marcia. Infatti il tempo di percorrenza (33 ore) è davvero esagerato in proporzione alla distanza di circa 800 chilometri (500 in linea d'aria). Ma noi siamo qui per questo, il viaggio è piacevole, anche la provodnitsa è simpatica, vende tè, snack e cibo liofililizzato (anche in questo treno al fondo di ogni vagone c'è il samovar da cui attingere acqua calda).
Le formalità doganali sono lunghissime: rimaniamo fermi cinque ore a Naushki, dopodichè attraversiamo il confine e sostiamo altre due ore a Suchebataar. Finalmente scendiamo dal treno e ci sentiamo in Asia, si notano i tratti del viso degli uomini, delle donne e dei bambini, che ci guardano come fossimo marziani. Irkutsk, geograficamente poco più a occidente, è ancora Europa. Respiriamo un po' d'aria mongola... ma è inquinata terribilmente dai locomotori diesel! Approfittiamo per fare la spesa in una bottega poco fuori la stazione, accettano ancora i rubli, e con pochi spiccioli ci riforniamo abbondantemente di dolci, patatine e un paio di birre. I tre inglesi di Manchester ci seguono a ruota: per loro solo birra.

Al tramonto il cielo si incendia improvvisamente di rosa, le nuvole sono sul lontano orizzonte, privo di alture. E' quasi sera, si riparte. Si socializza ancora con i compagni di viaggio, nonostante qualche limite con la lingua (mi riprometto di imparare finalmente bene l'inglese). Domani mattina, Ulaanbaatar!

continua...

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