Il nome della discoteca deriva dagli arredi interni, simili ad un teatro lirico italiano: un po' kitsch, secondo me. Il locale organizza anche serate turbo-folk (musica tradizionale serba, remixata in chiave dance: a mio parere il risultato è terribile, ma a qualcuno può piacere). L'accesso è libero e la consumazione non è obbligatoria, ma nel caso vogliate bere qualcosa sappiate che i prezzi sono alti e soprattutto diversi da quelli praticati ai serbi.





