Racconti di viaggio

Un week end a Barcellona

Accompagnamo sam in una breve vacanza nella città catalana, tra la splendida Sagrada Familia, il bizzarro Parc Guell e movimentate passeggiate lungo la Rambla

Autore: sam

“Ogni curiosità soddisfatta, ogni nuova cosa appresa, ogni luogo visitato è un valore aggiunto ed è il perché di ogni nostro viaggio, il perché del nostro viaggio a Barcellona.”

Col fedele e pluricollaudato compagno di viaggi, decidiamo di partire alla volta di Barcellona per un breve periodo, un week-end, non potendo purtroppo, trattenerci oltre. Raggiunta Roma in treno, sfruttiamo le dritte degli amici del forum per recarci all’aeroporto di Roma Fiumicino con scalo al "Parco Leonardo" (in questo modo si risparmia il 70%). Abbiamo, così, fatto a meno del servizio offerto dal “Leonardo Express” che costa 11 euro a tratta spendendone, invece, circa 3 euro a testa!

Viaggiamo con Vueling, biglietto non eccessivamente caro malgrado l'acquisto non anticipato: 90 euro per un weekend. Il veivolo, un Airbus A320, è nuovo e in ottime condizioni con sedili comodi e spaziosi, il servizio professionale, sempre disponibile e sorridente. Voli in perfetto orario sia all’andata che al ritorno. Davvero soddisfatti. Dopo meno di due ore di volo (1h40 per essere precisi), emozionati ed entusiasti di esser giunti all'aeroporto di “El Prat” (aeroporto principale di Barcellona), fremiamo nell'attendere il pulmino che ci condurrà alla nostra ambita meta; non stiamo più nella pelle.

Un piccolo bus (la frequenza è ogni 15 minuti e il costo del biglietto 3,20 euro) quasi preistorico e super affollato ci porta per strade, asfaltate presumibilmente sotto la dittatura del generale Franco, che non mancano di far sobbalzare gli occupanti del veicolo ad ogni buca. Ma ciò che conta è raggiungere Barcellona. Tra una mula partoriente per strada e qualche fossa qua e là (l’aeroporto si trova a 20-30 minuti di bus dalla città ma, noi abbiamo impiegato un’oretta per arrivarci), siamo giunti a destinazione. Ogni secondo ci è sembrato infinito ma ora, un altro piccolo pezzetto di mondo sarà nostro!


Barcellona: arrivo (venerdì sera)
Mappa alla mano, uno sguardo al dizionario bilingue ed ecco il nostro albergo pronto per una rapida sistemazione: alloggiamo al Tryp Apolo, un eccellente 4 stelle che fa parte di una grande catena di hotel (Sol Melia). E’ dotato di ogni comfort (connessione wi-fi, frigo bar, tv satellitare, asciugacapelli) ed elegantemente arredato. La struttura è ubicata sulla famosa Avenida Parallelo a pochi  minuti dai viali nel centro di Barcellona (Las Ramblas) e a 50 metri dalla stazione della metro (Paral-lel – linea L2) e dei bus. Spesa: 180 euro per una camera doppia (in offerta) per 2 notti.

Così, senza indugiare oltre, un tuffo per il groviglio di strade rapiti, sin da subito, dalla immane vivacità che caratterizza il capoluogo catalano e dalla multiculturalità e multietnicità di cui essa è pervasa. Un primo assaggio della città, in una delle zone (pieno centro) di Barcellona più conosciute al mondo poiché frequentata 365 giorni all’anno da turisti e residenti: Las Ramblas o, per lo meno, di parte di essa considerando che visitare ogni suo angolo richiederebbe diverso tempo (e soprattutto gambe allenate!). Ci lasciamo coinvolgere da un incantevole scenario fatto di luci sfolgoranti, negozi, attori, statue viventi, venditori ambulanti, mimi di strada.

Ogni cosa profuma di vita ed essendo ora di cena, ne approfittiamo per assaporare qualche piatto locale. Armati di un bel po’ di pazienza (un’attesa di una buona mezz’ora per via della fila chilometrica!) riusciamo ad accomodarci a La Fonda d'Escudellers: un ristorante davvero molto grazioso nei pressi di Plaça Reial,  dove si mangia benissimo e il portafoglio non ne risente affatto! Il nostro palato ringrazia: una sublime paella con carne, il Suquet di peix (tipo di brodo di pesce) e per concludere “in dolcezza”, crema catalana e noci fritte col miele. Un ultimo sguardo alla movimentata serata iberica e, si ritorna in albergo per esser freschi e riposati l'indomani.


Barcellona: primo giorno (sabato)
Inizia così il nostro tour: usciamo a prima mattina per via della temperatura già molto alta ma, soprattutto, per non sprecare attimi preziosi e goderci il nostro attesissimo, seppur breve, viaggio. Per colazione, churros al volo immersi in una buonissima cioccolata (nel prezzo dell’albergo non è inclusa la prima colazione) e, vamos!

Rimaniamo in zona Las Ramblas. Da La Rambla de Canaletes, strada facendo, ci imbattiamo in monumenti e luoghi dal grande valore artistico e culturale: Font de les Canaletes (leggenda vuole che per chi si abbevera da questa è certo il ritorno a Barcellona), Reial Acadèmia de Ciences i Arts, importante centro di istruzione e cultura, l’Eglésia de Betlem, uno dei rari esempi di architettura barocca in città, e poi edifici singolari come Antica Casa del Doctor Genovè, con le facciate rivestite deliziosamente con piastrelle in ceramica blu, Casa Bruno Quadros, un'inconsueta struttura adorna di ombrelli e, poco più avanti, il Museu de l’Eròtica.

Arriviamo tra una sventolata di ventaglio e un'altra (acquistato rigorosamente in un negozietto di souvenir), in Plaza de la Boqueria, camminando su una pavimentazione in mosaico di Joan Mirò e ammirando il vasto e fornitissimo mercato dai mille colori che qui si erge. Ed è proprio da queste parti che ci troviamo di fronte l'imponente Gran Teatre del Liceu, principale teatro lirico della città, riaperto recentemente in seguito ad un incendio che lo ha devastato completamente anni prima.

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