News di viaggio

Ciao Italia! Vado a vivere all'Estero

Vi frulla per la testa l'idea di lasciare l'Italia per un'altra destinazione d'Europa? Dove Trasferirsi? Come Fare? Ecco tante dritte, informazioni utili su quello che dovete sapere per andare a vivere all'estero

Stanchi dell'Italia? Dopo l'ultima vacanza, avete ancora un ronzio nella testa che vi spinge a mollare tutto e a scegliere una capitale Europea? Sono innumerevoli le motivazioni che possono spingerci a cambiare città. C'è chi cambia per lavoro, per amore, per il calore che ha avvertito nell'ultimo viaggio e chi cambia per il gusto di stare tutto il giorno in ciabatte o indossare sempre una felpina.

Ne parliamo da tempo sul forum, dove ci chiediamo/suggeriamo/analizziamo quali sono le nazioni europee in cui vivere; osservando dati, dando utilissimi consigli su dove e come emigrare, se la nostra nazione ci sta stretta.

Vi abbiamo anche chiesto in un sondaggio, dov'è che andreste se doveste lasciare l'Italia; vince su tutte l'opzione Berlino, con il 17% delle preferenze, seguita da Londra e Barcellona. In questo appuntamento, seguendo gli utilissimi consigli dei nostri amici del forum ci prepariamo a fare le valigie, a mollare tutto e cambiare città.

Prima di decidere dove andare e cosa fare, bisognerebbe avere ben chiara la destinazione e quantomeno visitare, per un tempo relativamente lungo, la città che diventerà la vostra città, specie se avete ancora qualche problemino con la lingua. Considerate anche altri aspetti come i servizi offerti dal Paese, assistenza sanitaria, previdenziale, prospettive di lavoro e tante altre cose che riguardano il quotidiano.

Tempo fa il nostro amico mordred esponeva delle possibili variabili per scegliere il migliore paese europeo; per cui vale la pena "fare armi e bagagli e andarci a vivere", tra queste annoverava "PIL alto, miglior rapporto stipendio/potere d'acquisto, minor percentuale di microcriminalità, soddisfazione della vita e del Governo" e a ragione, Makeda_ afferma che "Si va dove si è amati. Altrimenti non reggi una vita intera.".

Se la vostra intenzione è di andare a vivere all'estero per un periodo superiore ad un anno, dovreste iscrivervi all’AIRE (anagrafe italiani residenti all’estero); una volta iscritti, ricordate che la tessera sanitaria italiana perde ogni valore.

Gallery Berlino Berlino - Il nostro amico Andrea D'Addio di Berlino Cacio e Pepe in un post ci dava delle utili dritte se avete intenzione di andare a vivere a Berlino..."se venite in Germania, imparate il tedesco e bene. Ci sono centinaia di migliaia di stranieri che arrivano qui con ottime qualifiche professionali oltre che con la conoscenza di almeno due lingue straniere. L’italiano non è richiesto, salvo casi eccezionali". E' meglio cercare lavoro già dall’Italia, consultando siti in lingua inglese e tedesca, mandare bei curriculum ed essere pronti a fare un viaggio anche solo per un colloquio. "Ci può volere un anno per trovare un lavoro come si deve, che non sia il lavapiatti o il cameriere, ma che combini con i vostri studi/esperienze. Non sottovalutate gli stage. "Se volete venire in Germania prima di avere trovato lavoro, arrivate qui con un po’ di soldi da parte, non partite all’avventura pensando che poi le cose si sistemano. I costi degli immobili sono abbastanza convenienti a Berlino e nelle ex regioni dell’est. A Berlino si trovano ancora appartamenti a 1500 euro al metro quadro. Se avete dei risparmi potreste fare essere buoni investimenti, ma informatevi bene sui costi mensili e comprate solo se avete conoscenza del tedesco o qualcuno che vi aiuti.

Soggiorno
: I cittadini degli Stati dell’UE devono recarsi, all’Ufficio Anagrafe del Comune di residenza tedesco (Einwohnermeldeamt), che rilascia l’attestato al diritto di soggiorno e l’attestato dell’Ufficio Stranieri.

Sanità:
Dal 2008 esiste una legge che dá l’obbligo a chi é residente in Germania di avere l’assicurazione sanitaria; quello italiano ha validità solo per i primi 3 mesi, dopodichè tocca mettersi in regola con la krankenkasse.

Documenti: Per arrivare in città basta la semplice carta d'identità valida. Per la patente, potete chiedere  la conversione della patete in quella tedesca che ha l'ulteriore vantaggio di non essere soggetta a scadenze.

Gallery Vienna Vienna - Secondo una recente ricerca dell'Economist la capitale austriaca risulta essere la città più vivibile d'Europa, secondo diversi paramenti che vanno dall'ambiente, cultura, sistema sanitario e tanto altro ancora. Allora, perchè non pensare di trasferirsi nel gioiello nel cuore dell'Europa? Come per ogni città in cui ci si voglia recare è opportuno conoscere bene la realtà in cui si ci trova e magari, se pensate di emigrare, cercate di trovare lavoro già prima di partire. Per le trafile burocratiche ecco cosa dovrete fare; Entro 3 giorni dall’arrivo a Vienna, è obbligatorio presentare il Meldezettel, il documento che attesta la vostra residenza (deve essere firmato da chi vi ha ad esempio fittato l'appartamento) e deve essere consegnato al Magistrat del quartiere dove risiedete. Se avete deciso restate in città per più di tre mesi, dovete richiedere una sorta di permesso di soggiorno per cittadini comunitari; l'Anmeldebescheinigung, per richiederla avete bisogno della carta d'identità, del Meldezettel e una dichiarazione dei mezzi di sussistenza che possedete per vivere in Austria. Se avete qualche altra curiosità scrivete alla nostra blogger di Vienna; zingarate.com/network/vienna/

Sanità: I servizi della città sono disponibili a tutti i pazienti di qualsiasi età o reddito. Avendo l'assicurazione sanitaria avrete l'accesso a tutti i servizi del sistema sanitario. Per maggiori informazioni visitate la pagina ufficiale wien.gv.at/

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Espatriato

Vivo alle Canarie da ormai 6 anni e mi trovo benissimo. Anzi, non sono mai stato così felice. Anche se qui c'è comunque poco lavoro e la crisi si fa sentire, la gente è rilassata e unita. Io e mia moglie lavoriamo da casa per alcuni siti web spagnoli e stranieri, e le giornate scorrono tranquille e spensierate.
http://passaportoperilsud.blogspot.com

n° 4

Vivere in Olanda

<font>Salve,
sono un Palermitano espatriato in Olanda ed ho realizzato questo sito web per chi vuole trasferirsi qui. www.newliving.info.
Grazie per l'attenzione e spero che sia utile !</font>

n° 3

Sr. Germania

Salve a tutti,







vivo in Germania dal 1988, allora quando decisi di partire avevo appena finito la scuola professionale.



Ero giovane e alla ricerca di una vita più sicura, con un reddito mensile fisso. Cose che in un paese come il nostro sono più difficili da raggiungere, specialmente al sud dell'Italia. A tutti coloro che desiderano lasciare l'Italia per andare a vivere in Germania, desidererei raccontare la mia "Odissea", se pensano di venire qui ed essere accolte a braccia aperte si sbagliano di grosso. Specialmente da quando i paesi dell ovest d'Europa stanno sbarcando a fiumi, sembri che di gente i tedeschi non ne vogliano più a casa propria. "Si ma noi siamo Europei: ITALIANI" si, col ca--o! Qui gli Italiani sono ancora visti come I LADRI DI AUTORADIO, con o senza qualifica! A proposito qualifica: la mia qualifica di elettronico industriale a quei tempi non me l'hanno riconosciuta e quindi mi hanno "DEGRADATO" mi è stata riconosciuta pari alla quarta elementare tedesca. e addo vai con la quarta elementare? Facile vai a fare l'aiutante muratore, come se in Italia il lavoro nel campo dell'edilizia a quei tempi mancasse. Fatto stà che sono passati così circa 10 anni, come aiutante naturalmente, si perchè il muratore lui guadagnava 13Euro puliti l'ora ed io 8,50Euro come lavoratore non qualificato s'intende. Però il cu-- te lo dovevi fà lo stesso!! Quando un tedesco di chedeva "ma da dove vieni?" naturalmente rispondivi dall'Italia... bum! ecco che si chiudeva il cielo, ribattendoti "ah la mafia, pericolosi, ecc...". Quando andavi in cerca di un appartamento in affitto, la domanda e lo scenario era lo stesso. Un chiaro no, non viogliamo stranieri da noi! Quando gli chedevi se avessero qualcosa contro gli Italiani ti rispondevano "noi.. noi, non abbiamo niente", si col ca--o, sicuramente voleva dire niente che li possa aiutare!!



Stesso scenario quando sono andato alla cassa di risparmio per aprire un conto corrente, la gentile signora mi diede una risposta stupefacente, infatti mi disse così: no, non è possibile fare un conto agli stranieri, perchè poi quando fanno debiti se ne scappano al proprio paese e non abbiamo più la possibilità di rintracciarli. Si così con 2000Lire vado a fare il bunga bunga pure io, pensava lei!! oh nemmeno ste stasse parlando di 2milioni di euro naturalmente perchè per meno non ne vale la pena di fuggì!! Quindi, prestiti in germania, solo se hai la cittadinanza tedesca, chiaro? Quindi, il nocciolo del storia è ancora migliore, perchè? Il tedesco per la sua natura è un popolo che fà pochi figli e l'unica gente che vedi per le strade è tutta gente coi capelli grigi e i pantaloni color caki. Però la Angela Merkel ha trovato la soluzione "facciamo venire i giovani dall'estero, tutti coloro che hanno una laurea in Ingegneria, medicina o scenze economiche può venire ad abitare da noi", Si, povera stro--za, BELLISSIMO!! All'Italia è proprio quella la gente che gli serve e lei la cancegliera pensa o crede che i giovani laureati vengano a lavorare in germania per un salario di 1300Euro mensili, stando al fatto che non li DEGRADI alla quarta elementare come hanno fatto con me.



Perchè non hanno agievolato i propri figli e agevolato gli studenti. Invece oggi si trovano con una generazione di "RAMI SECCHI" e una di "CIUCCI spinellati"!! Beh, oramai è troppo tardi chi ha dormito non ha preso pesci!!







Grazie



PASOLI

n° 2

si ma vorrei dire

A mio avviso vivere all'estero è una scelta molto difficile da affrontare ed attuare, perchè tipicamente si crede che l'estero sia migliore ma spesso non si fanno i conti con gli aspetti pratici della questione, come i sistemi sanitari non sempre di livello adeguato e i salari che non permettono lo stesso tenore di vita a cui siamo abituati in italia. E' vero che con la crisi non abbiamo grandi speranze per un futuro migliore, ma tra quelli che hanno deciso di <a href="http://www.smetteredilavorare.it/2012/07/dove-vivere-con-pochi-soldi-allestero.html">vivere all'estero</a> sono più quelli che hanno fallito che quelli che ce l'hanno fatta.

n° 1
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