Racconti di viaggio

Bruxelles e Girona low cost

Una vera zingarata d'altri tempi per stefanopicariello e la sua allegra brigata di amici. Due giorni davvero low cost tra moules e frites, paella, gaufres e tanta ottima birra

autore: stefanopicariello
periodo:
gennaio
offerte voli low cost

zingaGUIDA di Bruxelles
foto gallery di Bruxelles

ostelli a Bruxelles

Il 19 Gennaio alle ore 09:00 ci ritroviamo presso la sala d’imbarco dell’ aeroporto di Cagliari-Elmas per quella che dovrà essere la terza zingarata di San-Sebastiano (per chi non lo sapesse San Sebastiano è il patrono del nostro luogo di lavoro, quindi un giorno di vacanza).

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Dopo
LONDRA SSB2008,
FIRENZE SSB2009
e tutte le zingarate intermedie,
è la volta di BRUXELLES+GIRONA SSB2010

L’Equipe zingara è costituita da

STEFANO (stefanopicariello)
IVAN (madmaniv)
GABRIELE (tacchinobicilindrico)
MIRKO
TONY
DANIELE
MORENO

Alle 10:15 il nostro volo Ryanair (rigorosamente pagato 0,01€) parte puntualissimo da Cagliari, arrivando a destinazione coi soliti 25-30 minuti d’anticipo, solita trombetta, soliti applausi dei tamarri ecc… ecc…. Per il resto l’aereo è semivuoto, il viaggio è decisamente piacevole.

Arrivati a Bruxelles-Charleroi prendiamo la navetta che in meno di un’ora ci porta alla Gare-du-Midi dove c’è il nostro Hotel de France due stelle prenotato su booking.com per 26 euro a testa (Consigliatissimo, dalle recensioni mi aspettavo un tugurio, invece è stato restaurato di recente). Sistemati gli zaini in camera, prendiamo la metro e in poche fermate siamo nei pressi del Petit Sablon.

La giornata è grigia ma non fa molto freddo, la città però è completamente diversa da come l’avevo lasciata la scorsa estate. Visitiamo la bella chiesa del Petit Sablon e passiamo al Grand Sablon dove visitiamo l’altra chiesa ed il quartiere circostante. Laddove sorgeva a suo tempo un carinissimo mercatino d’antiquariato ora c’era un semplice parcheggio, mentre le viuzze dove in estate c’erano i tavolini all’aperto erano semideserte con gran parte degli esercizi addirittura chiusi.

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Proseguiamo verso la Piazza Reale ed il Palazzo Reale, attraversando il parco sino a giungere alla cattedrale che ci fermiamo a visitare. Si prosegue in direzione della Gallerie du Roi ma con la coda dell’ occhio il nostro Ivan intravede “A LA MORTE SUBITE” un localino già adocchiato sul web, ma trovato quasi per caso.
Ci sediamo ed ordiniamo 7 birre diverse affinché ciascuno di noi potesse avere già un’ idea di ciò che ci aspettava... Il locale è caratteristico e carino, la birra è fantastica. A parte il nome poco invitante questo locale lo consigliamo vivamente.

Qualcuno è già mezzo lucido ma tra risate e qualche capogiro si prosegue per la Gallerie du Roi, dove ammiriamo le bellissime vetrine ornate di cioccolati. In centro c’è per fortuna qualcuno che passeggia, ma noi precipitiamo in un’ altro locale per il secondo giro di birra. La qualità non è la stessa del precedente ma per scaldarci un po va più che bene. Superata la Grand Place ci incamminiamo verso il Manneken Pis che però passa in secondo piano dal momento che proprio di fronte alla misera statuetta espongono dei gaufres di tutto rispetto.

Il gruppo si lascia andare e si concede vari mattoni, con doppia panna montata + noci + nutella + pezzi di banana a sviluppo verticale, quasi quasi più alti del Manneken Pis. C’è addirittura chi se lo fa cadere a terrà, vabbè...Mirko non si sa come, distrugge una scarpa (dice di essersi incastrato da qualche parte….mistero), quindi bisogna rimediare ed acquistarne un altro paio e proprio mentre entriamo ed usciamo dai negozi scoviamo il Tempio della Birra, uno store per veri intendindori.

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Qui Moreno si lascia andare acquistando quanto di più alcolico si trovi sul mercato e, dal momento che i liquidi non possono essere portati a bordo dell’aereo si decide di consumare in loco, anzi per strada...
L’apertura della bottiglia avviene in maniera rudimentale con l’ausilio di un’accendino a mò di cavatappi, con tappo che salta via in mezzo all folla.

I bicchieri non esistono, ma ci mettiamo veramente pochi problemi….in Sardegna diciamo “A Bruncu”. Iniziamo a cercare qualcosa per la cena attraversando un paio di volte la Roue de Bouckers e mandando al diavolo i ristoratori che in ogni modo, in maniera invadente cercavano di portarci dentro il loro locale. Uno addirittura continuava a ripetere SIETE ITALIANI EH…CAMPA CAVALLO……, la nostra risposta in lingua sarda (come in genere avviene dopo che si pronuncia il nome dell’equino) è stata in “Ti CODDIDI” per ben due volte. Chi è sardo mi capisce al volo, chi non è sardo magari può immaginare….

Inizialmente orientati su Chez Leon, ma visti i prezzi abbiamo ripiegato per un menù moules, frites e birra a 10€ a Les Vieux Colombiers: alla fine ci siamo cascati. Le cozze erano in putrefazione, l’odore di marcio che fuoriusciva dai piatti non lo auguro neanche al mio peggior nemico. Lasciamo tutto lì purtroppo paghiamo 10€ per non aver mangiato né bevuto (anche la birra e le patatine facevano veramente pena).

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