Lanzarote

Una settimana low cost a Lanzarote – parte I

Spiaggia di Lanzarote
Prefazione

Avevamo bisogno, io e la morosa, di una vacanza rilassante, rigenerante e soprattutto di mare, poiché questa estate è stata molto sfortunata da questo punto di vista così, all'alba di luglio scandaglio il web per vedere dove "svernare" in santa pace per una settimana abbondante di spin-off e l'occhio cade sulle onnipresenti Canarie…

EasyJet e Ryanair ci danno l'opportunità di poter prendere 4 voli alla cifra di 120€/pax, cifra che a noi sta benissimo, non ci importa quanto viene, abbiamo solo voglia di stare soli e di goderci una vacanza in completo relax.

La scelta è ardua: Lanzarote o Fuerteventura. Per la morosa è uguale, una vale l'altra purché ci sia mare&sole, di conseguenza l'ardua sentenza spetta a me. Ho la spada di Damocle sulla testa: sbagliare isola potrebbe essere fatale per la mia vita...

Dopo una corposa ricerca sul web, propendo per Lanzarote, affitto un'appartamento a Puerto del Carmen e noleggio una Smart semiautomatica (ho la macchina automatica per comodità, era meglio non creare macelli su strade sconosciute re-imparando il manuale...) il tutto alla cifra di 280€, cifra abbondantemente al di sotto delle nostre aspettative che eravamo pronti a spendere anche fino a 500€/pax.

Ricapitolando:
Voli: 240€
Appartamento: 170€
Macchina: 110€
Totale: 520€ (260€/pax)
A cui vanno aggiunte le 60€ del pernotto a Madrid, di conseguenza 290€/pax.

E così non resta che attendere pazientemente 3 mesi interi all'inizio del viaggio. Ma sono 3 mesi funestati dalle invidie di tanta gente, sia per il viaggio stesso, sia per la cifra spesa, irrisoria. Nessuno, dico nessuno, credeva che avevamo speso quella cifra. Addirittura una persona ci ha detto che si era andata ad informare in agenzia il prezzo per Lanzarote e, meraviglia sua, gli hanno risposto che per quelle date il prezzo era superiore a 700€/pax.

Siamo stati apostrofati come spendaccioni, BUGIARDI, deficienti, invidiosi e tante belle altre cose...

L'amaro che ingoiavo era tremendo, cercavo di resistere a tutte queste malelingue, era difficile non sbottare ma ci stavo riuscendo…
Un'altra persona ci disse che era stata in viaggio di nozze a Lanzarote e che l'acqua era gelida, subito profondissima e imperante di squali. Stava riuscendo nel suo intento, ovvero rendere estremamente pensierosa la morosa, tanto che stava maturando in me di cambiare destinazione pur di farla stare tranquilla e rilassata.
Un nostro veloce consulto e decidiamo: si deve andare a Lanzarote!!

Sopravviviamo gli ultimi giorni tra cornetti antisfiga, malocchi levati, riti voo-doo, e "ma statte zitto sennò te gonfio!" che mi becco un raffreddore esattamente il giorno prima della partenza, malimort...!!!
 

02/10/2010: Departures
E così arriva il tanto atteso 2 Ottobre 2010. Mia sorella ci accompagna in quel di Ciampino ed andiamo subito ai controlli, da cui s'allunga una fila tremenda. Una volta al gate, la sorpresa: il volo per Madrid è in ritardo di un'ora! Abbiamo il 2° volo 2.20 ore all'arrivo! Porca miseria!

E ricordo che anche Barajas è enorme e già davo le scommesse vincenti su:
- atterriamo in una pista ai confini della Francia, poi via di taxiway fino al terminal remotissimo
- il gate per Lanzarote si troverà dall'altra parte di Barajas

Fortunatamente il ritardo comincia ad assottigliarsi...50 minuti...45 minuti...40 minuti...25 minuti...si si possiamo farcela! L'imbarco inizia puntuale ma a bordo ci fanno attendere parecchio...il ritardo alla partenza sarà di 45 minuti, 40 effettivi. E come previsto, atterriamo nell'ultimissima pista di Barajas, la più lontana...taxiway interminabile e quando finalmente arriviamo al terminal...si sbarca col FINGER!
L'avevo dimenticato questo...e noi stiamo dietro l'ala!! Ma che ce la stanno a tirà tutti, da Roma?!?!?!

Sbarchiamo e fortunatamente il gate per Lanzarote è dietro l'angolo, ci concediamo una veloce paella alla tavola calda e via al gate, destinazione paradiso.

Imbarco veloce e volo liscio come l'olio, escluse le coppie d'Italiani che se ne escono con "Lanzarote sembra piccola ma non lo è, guarda quant'è pieno l'aereo!" Ma che cretinata è????

02/10/2010: Touch-Down
Atterraggio a fil di mare, costeggiando tutta Lanzarote e un caldo tremendo, almeno per noi che arrivavamo dai primi sentori autunnali/invernali di Roma, ci accoglie. Andiamo alla Goldcar a ritiriamo la nostra fiammante Smart bianca appena lavata e rifornita.

Cavolo, ci hanno fatto il pieno e dobbiamo riportarla più vuota possibile...è un problema poiché io guido in modo regolare e a Roma con un pieno (ciclo extraurbano) ci faccio la bellezza di 2 settimane, qua un pieno per una settimana? In più la Smart ha il pulsante ECO, cioè che la macchina si spegne quando si ferma, altro problema al consumo di benzina.

Vabbè che ci frega, ci penseremo dopo alla benza, usciamo dall'aeroporto e via verso Puerto del Carmen.
Sfiga, sempre lei, vuole che dimentico la cartina di booking.com per raggiungere l'appartamento, già sto per bestemmiare quando mi ricordo che sul cellulare avevo scaricato le mappe delle Canarie, così accendo Nokia Maps che mi porta a destinazione agevolmente.

Stavo dicendo che Nokia Maps mi porta agevolmente a destinazione...seeee!!! Sono così impegnato a godermi il paesaggio che puntualmente buco una decina di "girare a destra/sinistra" che pure il Maps ormai si sta incacchiando con me per i continui ricalcoli di percorso a tal punto che mi cerca di far fare innumerevoli inversioni ad U in punti impossibili. Fin a quando riusciamo, finalmente direi, a rimetterci in carreggiata ed arriviamo al nostro appartamento.

Per l'alloggio ho scelto l'Apartamentos Teneguìa per la vicinanza a Puerto del Carmen, i servizi e la comodità d'accesso alle strade.

Ci accoglie un omaccione panciuttello, ci spiega dov’è l’appartamento, ci da le chiavi, pago e ci infiliamo nel giardino, mossi dalla curiosità di vedere l’appartamento…

La scelta si è rivelata azzeccatissima, la piscina veniva pulita ogni giorno, l'appartamento era spaziosissimo e completo di accessori. Le uniche pecche erano che non aveva l'aria condizionata di conseguenza diventava un forno, a volta mancava l'acqua calda nella doccia e la tv era a monete. Ok che della tv me ne fregava meno di niente, ma mi ha lasciato sorpreso vederla, anche se l'avevo letto nei commenti di booking.com.

Subito facciamo spesa al market dietro l'angolo, a dir la verità era, si economico, ma abbastanza sconcio per i miei standard, di conseguenza facciamo spesa solamente per l'imminente sera e per la colazione del giorno dopo.

Dato che il tempo era nuvoloso, decidiamo solamente di fare un giro di perlustrazione, d'altronde sono le 18...giriamo un po’ a Puerto del Carmen e poi andiamo alla Playa de los Pocillos, praticamente sotto casa...lì si alza un vento tremendo e la morosa, già iper-freddolosa di suo di natura, inizia ad esser insofferente...rientriamo e ceniamo con un piatto di pasta.

La morosa inizia a credere che le maldicenze degli altri stanno facendo effetto: il tempo non è dei migliori, io sono raffreddato e non accenna a diminuire e il vento gli fa soffrire il freddo. Andiamo a letto, la rincuoro promettendogli che il giorno dopo sarà sicuramente migliore e con un sole splendente.


03/10/2010: 2nd Day
La mattina mi alzo di scatto causa urlo della morosa: “SOLEEEEEEE!!”. Tacci tua, mi sveglio di soprassalto e quasi la vorrei gonfiare di botte...! La giornata è iniziata nel “migliore” dei modi, ma non continua dello stesso tono: il latte preso in quel market si è irrancidito ed appannato.

Morale della favola: te fiondo dritto dritto ar secchio!

Do la “felice” novella alla morosa e decidiamo di fare colazione al bar, ne scegliamo uno di fronte al centro commerciale a Puerto del Carmen ed 2 ottimi cappuccini e 2 cornettoni farcini di nutella mi allegeriscono le tasche: 9.87€! Il mio raffreddore continua incontrastato a rompermi i coglioni e si aggiunge un leggero fioco di tosse...che palleeee! Tappa in farmacia ed acquisto di spray nasale e sciroppo.

Sono quasi le 10 e il sole già picchia sulla pelle...decidiamo di dedicare l’intera giornata ad oziare in spiaggia e dato che ci siamo, andiamo a Los Pocillos. Qui la nostra giornata cambia da così a così: prima leggermente cupi e pensierosi, da ora in poi col sorriso a 32 denti stampato in bocca.

Mi chiedo come mai sul web tutti dicono che la Playa de Los Pocillos non è niente di imperdibile, a me è piaciuta molto: mare calmissimo, acqua cristallina verde smeraldo, sabbia pulita, un fiatino di vento giusto per raffrescarci. Ovviamente non è paragonabile a tantissime altre spiagge molto più belle, ma era ciò che faceva al caso nostro. Mi mancava veramente tanto una vacanza di mare, era dal lontano 2007 (Malta) che non ne facevamo una.

Rimaniamo tutto il giorno in spiaggia divertendoci come matti, scherzando e facendoci fior di dispettucci sotto gli sguardi divertiti di tante coppie mature ed anziane, contornati da coppie di ragazzi/e invidiosi...io sinceramente mi sento in paradiso: sole, spiaggia, mare e morosa...cosa voglio di più dalla vita????*

E già dal secondo giorno inizia la nostra vacanza loca loca...la nuestra vida loca loca...!!! Una stupidaggine di canzone che ci siamo inventati giù per lì per simboleggiare come ci sentivamo...

Verso sera andiamo da Spar a fare rifornimento, per cena tre belle braciolette buonissime ed odorosissime che due gatti miagolano sulla nostra porta...inoltre sono arrivati nel complesso tre ragazzi inglesi che dapprima sbavano guardando la morosa (ve gonfierei de botte!) dopo si tagliano la lingua sentendo il profumino delle braciolette mentre loro cenano a panini...tiè!

Andiamo a letto felici, appagati e sazi...col sole splendente Lanzarote scopre tutta la sua bellezza e non vediamo l’ora che arrivi il giorno successivo.

*questo viaggio l’abbiamo fatto anche per festeggiare il nostro 7° anniversario “di reciproco sopportamento”...

04/10/2010: 3rd Day
Passata un'altra notte, oggi la sveglia è: "ALZATI!!!" Neanche quando ero pischello e non volevo andare a scuola sentivo ste urla....!!

Sta che oggi è una giornata ????, dove andiamo ce lo sceglie il tempo.

Cerco di scrutare l'orizzonte come neanche Colombo fece...ed appuro: a Puerto del Carmen c'è sole, a sud è nuvoloso, a nord sole.
Ok, il Papagayo per ora attende: rotta verso Orzola, alle calette di sabbia bianca e magari un'escursione alla Isla Graciosa.

Intorno ad Arrecife troviamo il movimento da città dell'isola: traffico, trasporti pesanti, lavori in corso...sempre meno rispetto a Roma e dintorni, ma tanto basta a farmi dire: ad Arrecife non ci voglio mettere piede!
Voglio relax e tranquillità...

E il paesaggio verso Orzola è stupendo: a tratti sembra di stare nel deserto, solo noi 2 e la bianchina e anime vive ogni morte di papa. La strada è scorrevolissima, eccetto quando tira qualche folata....passiamo il Jameos del Agua ed in men che non si dica intravediamo le calette di sabbia bianca e fina...sono stupende ma...ma...er sole dove cavoloo è finito?!?!?!

Come per magia, il sole si nasconde dietro una nuvola senza fine...che rabbia...ci fermiamo ugualmente in una caletta, siamo slo noi 2 e una coppia di vegliardi molto più in là...essere lì soli è suggestivo...si ode solo l'oceano, calmo, ma col suo rumore che si carica, abbastanza rabbioso per i nostri standard...mai sentito un rumore così bello...

Adoro il mare io, starei ore ed ore a guardarlo e a cercare di sentirlo...quel sussurro d'acqua per me è come una cantilena scacciabruttipensieri e rilassante...amo già questo posto per le sensazioni che mi trasmette l'oceano...

Manca il sole, mannaggia...e quel soffice venticello sta facendo tremare come una fogliolina la morosa....decidiamo di rinunciare alla Isla Graciosa, tanto che cavolo ce annamo a ffà co sto tempo?

Riprendiamo la strada per Puerto del Carmen ma decidiamo di visitare il Jameos del Agua.

Le 8€ mi sembrano abbondantemente esagerate, forse per uno stra-appassionato di vulcani sono soldi ben spesi ma per noi...vabbè pazienza, la morosa ci teneva...

Debbo dire che la grotta con l'acqua è molto suggestiva, affascinante e strana...i granchietti albini sono veramente carini...

Qui iniziamo ad incontrare le prime avvisaglie di italiani...si fanno riconoscere subito...madò...proprio non li sopporto…

Ci facciamo un giro anche ai piani superiori per vedere lo studio dei vulcani delle Canarie e la loro storia...ma sotto sotto non ci interessa: vogliamo il sole! Vogliamo crogiolarci sulla sabbia!

Rimontiamo in macchina e via verso Puerto del carmen dove torniamo alla Playa de los Pocillos, sembra che sia l'unica baciata dal sole...a sud permangono le nuvole e alla Matagorda non ho voglia di andarci.
Qui ricomincia la solita nenia del giorno precedente: es la nuestra vida loca loca....waka waka...e si, mettiamo il cell a palla e balliamo la waka waka sotto gli occhi divertiti di tutti, praticamente le stesse persone di ieri...

Prima di rientrare, facciamo un pò di ginnastica: sul lungomare ci sono attrezzi ginnici, ma a cosa servono? Per la serata la morosa ha deciso di prendermi per la gola: spaghetti ai gamberoni...quindi l'etto che perdo facendo ginnastica è compensato dal mezzo chilo che guadagno dalla cena...stando così le cose, vorrei sapere quando riesco a togliere qualche chiletto...

Dopo cena facciamo un giro al pueblo di Puerto del Carmen, è stracolmo di pub dove gli inglesi tracannano birre a volontà...non essendo forzatamente amanti dei pub (la morosa è astemia e di dover pagare cifre astronomiche per una coca-cola non ne vuole sapere) facciamo un semplice giro di bancarelle e negozi ancora aperti e poi rincasiamo...

Grazie alla gitarella ad Orzola, finalmente una tacca della livella della benza scende...ma è sempre troppo poco...vuol dire che dovrò guidare come neanche Schumacher...e quel cacchio di pulsante ECO si attiva sempre da solo...tacci tua...è fico sentire la macchina rimettersi in moto, ma dopo un pò da ai nervi...

05/10/2010: 4th Day
Oggi sveglia pacata anche perché siamo un pò doloranti: il sole preso in questi 2 giorni si sente…siamo bordeaux io e rosso fuoco lei…decidiamo di tornare a Los Pocillos, cosicché nel caso il sole sia troppo forte per la nostra pelle, siamo a due passi da casa per poterci riparare nelle ore più cocenti…

Fa veramente caldo e il sole picchia peggio degli altri giorni…la mattinata passa in totale relax e tanti bagni rinfrescanti, poi, verso l’ora di pranzo, rincasiamo e pranziamo, decidiamo di rimanere lì in piscina a scolare qualche bacardi io e a giocare a fare la pin-up lei, con corredo fotografico…

A pomeriggio inoltrato, andiamo alla Matagorda, prendiamo un altro po’ di sole che picchia molto meno rispetto alla mattina.

Vediamo anche due delfini che continuano a saltare sull’acqua. Dopodichè andiamo sul lungomare a vedere qualche souvenir da regalare e a sgolarci un pò di sangrìa. Rincasiamo tardi e dopo cena torniamo a fare una passeggiata sul lungomare della Matagorda.


06/10/2010: 5th Day
Altro giorno, altra sveglia..."MA TE VOI ARZAAAAA'?????"
Oggi è la santa giornata del Pappagallo, al Sud splende il sole, quindi ci ficchiamo in macchina e via. Come uno scemo dimentico il mio N97 in appartemento e senza cartina....vabbè dai, seguo le indicazioni per Playa Blanca passando dall'altra parte dell'isola, costeggiando El Golfo...

Il viaggetto, così concepito, dura 40-45 minuti ma vediamo dei paesaggi incantevoli, contornati da certe nuvolacce malefiche ma che rendono il tutto intrigatamente tenebroso. Una volta li capiamo: il Nord e l'Ovest sono sempre sotto-nuvola. Anche Famara sarà così? Lo scopriremo i giorni seguenti....

A Playa Blanca finalmente si notano i cartelli "Papagayo" che ci guidano fino a sprofondare in una strada sterrata...si proprio a sprofondare: nessun cartello avvisa della fine della strada asfaltata e tra le due vi è una divergenza di quota di circa 20-30 cm che presi a 50/60 km/h su una Smart non sono piacevoli per la Smart stessa, per le ruote, per le sospensioni e per il sacro deretano degli occupanti...

Il primo tratto di strada sterrata non è propriamente ben messo ed inoltre ho una macchina davanti che alza un polverone madornale e mi sporca tutto il vetro...non ciò manco l'acqua per pulirlo!!! 

Arriviamo al casellante dove assistiamo alla seguente scena:
la casellante si avvicina alla prima macchina ed informa i 2 occupanti che si entra in un parco nazionale.
Loro: embè?
Ho capito, sò italiani....
la casellante: l'ingresso costa 3 euro.
Loro: cheee? No no, io non pago niente!

Andiamocene!

Ficcano la retromarcia e via sgommando...

Ma per la miseria, 3 euro sono un qualcosa di proibitivo per avere quelle favole di spiagge ai propri piedi?
Certa gente proprio non la capisco!

Paghiamo le nostre 3 euro e iniziamo il Rally del Papagayo...Non sò perché, ma alla vista di una strada sterrata ben tenuta con tanto di delimitazioni (seppur coi sassi) mi gaso e sgommo per i parco nazionale...Mi sto divertendo da morire finché la morosa non ha la brillante idea di gonfiarmi di botte per farmi rallentare...uffa...

Arriviamo al parcheggio della Playa Papagayo, ci sono solo quattro macchine più la nostra bianchina, credevo ci fosse già il pienone, sono già le 9.40! Ci incamminiamo e una volta sullo strapiombo della playa si staglia davanti un panorama fantastico: acqua talmente cristallina e di un colore inimmaginabile ci incanta, il panorama è reso ancor più suggestivo dai due bracci di terra che sembrano stringerla in un tenero abbraccio, quasi a nascondere una simile bellezza al mondo intero, i riflessi del sole sull'acqua sembrano chiamarci e non ci facciamo pregare per scendere la scarpata...

C'è un'altra cosa che ci affascina tantissimo: SULLA SPIAGGIA NON C'E' NESSUNO! Siamo solo noi 2!!!
Oh my God...sembra di stare in paradiso davvero! La bellezza di tale spiaggia, unita a noi, due cuori ed un telo da mare....si ode solo il tenue rumore dell'acqua ma la morosa riesce a captare anche il suono dei delfini...

BENVENUTI IN PARADISO

Un pò mi dispiace non poter sentire quel suono, perché è un suono che viaggia su frequenze incaptabili per la mia protesi acustica, ma che m'importa...una lacrima di felicità solca il volto della morosa....questo è veramente il mio paradiso!!!

Ci buttiamo in acqua, è fredda ma che c'importa...voi in Paradiso vi lamentereste dell'acqua fredda? NOI NO!!

Mentre ci divertiamo in acqua cominciano ad arrivare altri spiaggianti, tutti stranieri del nord con famiglia e figlioletti al seguito.

Ma dura poco: le nuvole coprono la punta del Papagayo lasciandoci senza luce...ci rimaniamo veramente male ma...abbiamo passato momenti intensi, pieni di sensazioni estremamente belle...ci rende stra-felici...non ci importa della nuvolaccia...

Però dopo un pò, è fastidioso non sentire il sole sulla pelle così decido di scalare uno dei due bracci solo per fare qualche foto ma dall'alto vedo che...PLAYA MUJERES E' L'UNICA AL SOLE!!!

Scendo di corsa, riempo la borsa coi teli e cazzate varie, carico la morosa in spalla a mò di cervo catturato, corro dalla bianchina, stordisco la morosa con una botta in testa, sgommo e....

Rally del Papagayo-sezione 2
Track: Playa Papagayo-Playa Mujeres
Winner: Sprite2000
Team: Smart Blanco Rally Team

La morosa si riprende con un "toh, è riuscito il sole!" Prima che capisce che è cambiata la spiaggia, già mi sono sdraiato a crogiolarmi e cuocermi al solleone...anche qui l'acqua è veramente splendida sempre limpida e pura...ci sono anche molti pesci...ci facciamo 40.000 bagni, di qua il sole picchia che è una meraviglia...

Qui finalmente vediamo anche molta gioventù....forse io la vedo pure fin troppo: stanno tutte in topless...ecco che una signora si mette in topless.....si leva anche le mutande....oh mamma mia!

La giornata continua piacevole ed in completo giocoso relax, finché non decidiamo di rientrare...oggi abbiamo appuntamento al ristorante, abbiamo voglia di paella...

Rimontiamo in macchina, ripercorro lo sterrato, stavolta ad andatura lenta...sennò quella chi la sente!!!
All'inizio della strada asfaltata noto un cartello "Puerto del Carmen -->" malimortaccivostra potevate pure mette un cartello "<-- Papagayo" a Puerto del Carmen! Scoprirò che facendo quella strada, passando per Femes, ci metterò 15-20 minuti a fare il tragitto...che rabbia....

Mentre mi inerpico verso Femes, con accanto uno strapiombo madornale senza guard-rail...la morosa mette il cell a palla ed inizia a ballare e cantare Waka Waka facendo dondolare la bianchina in modo pauroso...più che alla strada e allo strapiombo devo stare attento alle mosse wakawakiane e prevenire il rinculo della bianchina...
cavaolo...il Rally no ma questo si, vè?

Me la son legata al dito...

Arriviamo a casa e ci docciamo ben bene...ho chili di sabbia dappertutto...! Per cena andiamo al Restaurante El Burro (Calle Reina Sofia, 38 Puerto del Carmen), ci accoglie il proprietario chiedendoci di dove eravamo, noi fieri e tronfi gli diciamo "ROMA!" e lui si mette le mani nei capelli....che scena...ridiamo tutti e tre allegramente...

Ordiniamo una paella e un litrozzo di sangria per me....dopo un pò il proprietario inizia un madornale spostamento di tavoli, quello dellà, quello deqquà, questo fori dalla finestra...finche non ce ne mette uno accanto...e mo che vole fà? Vole fà...vole fà...vole fà che se ne esce dalla cucina scortato da due camerieri con in mano il padellone della paella, ce la fa ammirare e la posa sul tavolino accanto a noi, un cameriere gli passa i piatti, l'altro le posate e lui inzia un gioco di maestria da incantatore...rigirandola di continuo, come un'abile giocoliere, e ricomponendo i nostri piatti in un'ordine regale...non ha lasciato neanche un chicco di riso nel padellone!!!

La paella è sublime...veramente...tutti gli altri ospiti ci guardavano...provavamo un pò di vergogna...anche pena verso due ragazzotti inglesi con la loro mini-paella... per finire anche un buon dolce, purtroppo confezionato ma che non ha sminuito la paella e il suo abile giocoliere. Siamo stati gli unici nel ristorante ad esser serviti dal proprietario....vuoi scommettere che la paella l'ha preparata lui anziché il cuoco? Lasciamo una lauta mancia e lui ci ringrazia con un'inchino...

Il litrozzo di sangria si fa sentire e dò scena continua sul lungomare di Puerto del Carmen...la morosa si diverte, d'altronde è lei l'oggetto delle mie scenate...ma dopo un pò il giochino stufa e quindi rincasiamo, concludendo la più bella giornata passata a Lanzarote...

continua....

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