Racconti di viaggio

Tre giorni a Siviglia

Tre giornate piene per esplorare la città, le atrazioni e perdersi nelle pittoresche calle dei quartieri centrali.


Tutto su Siviglia

Autore: Wilbur Walsh
Periodo: Maggio

Ve 18/05/2012 – Lu 21/05/2012


Ho scelto di trascorrere un week-end di primavera a Siviglia, mi mancava una tappa nel capoluogo dell’Andalusia e dopo aver visto tutte le principali città spagnole oltre ad altre località famose non potevo non fare una capatina in una città simbolo della Spagna.

Il problema principale per organizzare il tour sevillano era quello di beccare il periodo ed il clima giusto, Aprile è solitamente piovoso e ricco di ‘ferias’ e di altre ricorrenze più o meno religiose che richiamano migliaia e migliaia di turisti con i conseguenti problemi relativi a trovare alloggi liberi a prezzi umani e a poter vedere la città libera da addobbi, parate, sfilate ed altro che la rendono sicuramente ancor più sfavillante, viva ed elegante di quanto non sia ma ho preferito vederla ‘al naturale’, inoltre già a fine Maggio non è difficile imbattersi in temperature agostane quindi meglio anticipare per evitare di vedere il termometro prossimo ai 40°.



Ultimo scoglio, non da poco, è il come arrivare a Siviglia, esistono pochi voli diretti dagli aeroporti facilmente raggiungibili dalla mia zona, ma oltre ad essere operati da Ryanair che non adoro per niente, non effettuano le tratte nei giorni e negli orari adatti alle mie necessità, mi è toccato quindi optare per voli Iberia obbligandomi allo scalo a Madrid sia all’andata che al ritorno e a spendere una cifra non proprio esigua considerando la brevità del soggiorno (circa 215 € A/R).

Per quanto riguarda il meteo posso ritenere di essere stato fortunatissimo: la settimana precedente il mio arrivo ha registrato temperature record di 37-38° ininterrottamente per 7 giorni, io sono arrivato assieme ad una perturbazione atlantica che ha portato un po’ di vento e pioggia ed ha abbattuto le temperature di 10-15°. Come detto Siviglia ha un aeroporto internazionale non molto lontano dalla città, collegato con un autobus che impiega una mezz’oretta e parte ogni 25 minuti al costo di 2,40€, dall’ aeroporto parte stipato all’ inverosimile stile carro bestiame, la fermata più comoda per raggiungere il centro è Prado San Sebastian (non segnalata però sul bus) dove transitano parecchi autobus urbani e la tramvia che arriva a Plaza Nueva, proprio a due passi dall’ hotel in cui ho prenotato. È l’ hotel Europa (Calle Jimios 5), un onestissimo albergo ad una stella, in ottima posizione nel cuore del centro, con camere spaziose (nel mio caso doppia ad uso singola), pulite e dotate di piccoli confort solitamente riservati ad hotel di classe superiore, il prezzo non è proprio modesto (54 € a notte solo pernottamento) e decisamente maggiore di altre strutture del tutto analoghe in cui ho soggiornato a Valencia, Madrid e Saragozza, anche altri hostales e alloggi nei pressi non si distanziavano di molto come costi.

Le bellezze di Siviglia


Probabilmente le due attrazioni più conosciute ed importanti sono la Cattedrale e il Palazzo ‘Alcázares Reales’, sotto tutela UNESCO, imperdibili le visite all’ interno anche se non proprio economiche (per entrambe 8 € l’ingresso + 3€ per le audioguide facoltative). Il primo è un palazzo reale originariamente costruito sotto la dominazione dei Mori poi ‘riconvertito’ secondo le esigenze dei monarchi spagnoli, attualmente ospita i regnanti quando sono in visita da queste parti.

Visti gli avvicendamenti dei dominatori di queste terre, il palazzo è stato ampliato mantenendo gli stili costruttivi di chi dominava prima quindi si apprezzano stanze, patii, giardini e saloni in stile arabo Mudejar e nei più classici stili rinascimentali europei, la parte più interessante a mio avviso è la prima, l’Alhambra di Granada ha una marcia in più ma anche questa non sfigura, decorazioni, intarsi, stucchi e ceramiche molto caratteristici e pieni di fascino, alcuni saloni lasciano senza fiato sfoggiando cupole, soffitti ed arcate deliziosamente decorate. Da non perdere un giro nel parco e nei giardini reali, fortunatamente la stagione mi permette di vedere molti alberi in fiore e tanto verde assai luminoso, la specie arborea dominante, come in tutta la città, è l’arancio, ce ne sono a perdita d’ occhio, suggestive poi le tante fontane ed un labirinto tra le siepi di bosso. La parte realizzata sotto la dominazione spagnola è molto elegante ma non aggiunge niente ai tanti edifici reali o signorili presenti in Europa.

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