Racconti di viaggio

Una settimana a Monastir, Tunisia

Cristina ci porta alla scoperta dell'acqua chiara di Monastir, delle sensazioni e dei colori immaginati in una Tunisia azzurra.

Autore: Cristina
Periodo: Luglio


Questa vacanza è stata davvero molto rilassante ed allo stesso tempo edificante. Ho potuto conoscere  usi e costumi locali, ma anche fare un tuffo nel passato, ritrovandomi in luoghi battuti dai Romani per conquistarsi Cartagine.

Ma inizio dalla partenza del mio soggiorno presso hotel thalassa village a Madia. Ho acquistato presso la mia agenzia un pacchetto "all inclusive" che comprendeva il viaggio in aereo più pensione completa per sette giorni in un villaggio molto tranquillo, ma allo stesso tempo ben organizzato con animazioni  e programmi di intrattenimento.

Il viaggio da Malpensa a Monastir è di circa un'ora.  Il tempo di prendere le proprie valigie, fuori ad attenderci c'era il tour operetor della Alpitur che ci ha accompagnato sul pullman che ci avrebbe lasciato all'hotel sito a Madia, che rimane fuori da Monastir (circa una buona mezz'ora).

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Una volta giunti sul posto gli animatori dell'Alpitur ci hanno accolto per  portarci all'interno dell'albergo: una grande hall con un bancone e delle poltroncine graziose con tavolini in vetro. Ci hanno fatto accomodare prima della consegna delle chiavi delle nostre stanze, dandoci il "cocktail di benvenuto".

Devo premettere un particolare importante: io sono non vedente, quindi tanti particolari ovviamente non posso descriverli perfettamente (arredamento, colori), ma vi trasmetto quello che ho visto attraverso gli occhi di chi mi ha raccontato il posto e da quello che io ho appreso come sensazioni. Il particolare di non vedere lo sottolineo anche perchè il fatto che  sia gli operatori che gli stessi camerieri e cuochi (molto simpatici), hanno davvero avuto  molta accortezza e  tante attenzioni per me.

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La camera era molto ordinata: un bel copriletto di stoffa rosa, due comodini  e una scrivania di fronte al letto con televisione un terrazzino che affacciava sulla piscina e  il bar all'aperto. Il bagno era abbastanza grande, moderno, con banco di appoggio bianco piastrellato, un cestino con fiori e un cestino con le classiche saponette, shampoo e bagno schiuma; uno sgabello con gli asciugamani e una vasca. La particolarità di questo posto è il profumo al gelsomino, molto utillizzato in Tunisia.

Sia il pranzo che  la cena sono a buffet: c'è solo l'imbarazzo della scelta. Da piatti locali a piatti italiani , pizza, grigliate di carne e pesce. A tavola potevi avere  del buon vino e le classiche bevande. Alla sera  c'era quasi sempre animazione fuori nel giardino dell'hotel oppure si poteva sorseggiare un drink lungo la piscina o in un altro bar sotto l'albergo, dove si poteva  fumare anche l'aghirè con varie fragranze. Non si poteva andare in spiaggia alla sera per motivi di sicurezza, infatti era costudita da guardie locali.

Dopo la colazione sempre molto ricca di ogni bontà di dolci, si poteva raggiungere la spiaggia passando dalla piscina
e c'era la possibilità di avere lo sdraio con i classici omrelloni in paglia. Il mare è chiarissimo, turchese e la spiaggia  color beges chiaro. A mia sorpresa l'acqua non era affatto profonda, anzi bisognava camminare un pò prima di arrivare ad una certa profondità, anche se poi ci sono le boe che non ti permettono di andare aldilà del confine.

La spiaggia è vasta, quindi per me è stata un'occasione per fare delle lunghe passeggiate. C'era molta gente, anche locale. Passeggiando abbiamo trovato dei dromedari in un recinto, dove  ovviamente c'erano tanti bambini a curiosare, poi  diverse attrazioni di svago come il motoscafo con il paracadute.


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