Zingarate
 

Amburgo 2003 - La zingarata anseatica

Amburgo: città di vizio e perdizione, crocevia nordico di uomini e navi (e speriamo anche di donne), del famoso Fishmarkt e dell'Indigeribilen...

Date:
venerdì 14 - lunedì 17 febbraio 2003
Partecipanti: GD, Ale, ZoT, Raul Tarello, Zeta
Mezzo di trasporto: Volo Ryanair Bergamo-Lubecca
Pernottamento: albergo

Prologo


Amburgo è la seconda meta, dopo Aalborg, che decidiamo di raggiungere per via aerea. Il motivo è semplice: tra Milano e Amburgo si trova una quantita' di km non indifferente (Amburgo e' in alto, molto in alto), ed è quindi impossibile da gestire quando hai a disposizione solo 2 o 3 giorni e un furgone che fa i 120 di media. E poi l'occasione é di quelle irrinunciabili: la Ryanair festeggia l'apertura di 8 nuove rotte dall'aereoporto di Orio al Serio offrendo aggratis un tot di posti su questi nuovi voli - si pagano solo le tasse!

Appena saputa la notizia (grazie Nani) Ale contatta Zot e in due minuti netti scatta la prenotazione: partenza il venerdi pomeriggio e ritorno il lunedi successivo. Tra tutte le destinazioni in offerta ce n'e' una sola dove non siamo mai stati, quindi la scelta e' facile: ad Amburgo si va (in verita' il volo è su Lubecca, ma sono ad uno sputo)! A questo punto non ci ferma piu' nessuno: GD, impegnato in un'udienza, riceve la notizia via SMS e sempre via SMS si aggrega, così, sulla fiducia.

Gli altri zingari sembrano ignominiosamente defezionare... ma nei giorni successivi, dopo estenuanti trattative con le rispettive  mogli e fidanzate, ecco il colpo di classe di Raul e Zeta : partenza il  sabato pomeriggio e ritorno il giorno successivo!!!  Solo una notte per dare il meglio (o il peggio) di sè.
Zeta poi si supera: trovandosi in quei giorni a New York per lavoro, ha organizzato un programma formidabile:
  • volo NY-Milano nella notte di venerdì;

  • arrivo a Malpensa sabato mattina;

  • pranzo parentale con festeggiamento incorporato del compleanno di mamma;

  • fuga alla chetichella verso le 14 --> volo Bergamo-Lubecca;

  • notte ad Amburgo;

  • domenica mattina ripartenza per Milano!

La partenza quindi è scaglionata tra venerdì e sabato: GD Ale e ZoT si schierano ad Orio al Serio il venerdì pomeriggio, seguiti a 24 ore di distanza da Raul e Zeta.

L'organizzazione del viaggio e' da manuale: autostradale fino all'areoporto di Bergamo, volo addirittura in anticipo sui tempi, pulmann da Lubecca ad Amburgo e infine metropolitana fino al mitico Hotel Altona, sontuoso complesso alberghiero stile anni 60 scovato tramite internet situato praticamente all'inizio della famigerata Reeperbahn.

Cavolo, nessun imprevisto, nessun contrattempo, sembriamo svizzeri, altro che zingari... comunque massimo rispetto a Ryanair che si è dimostrata di un'efficienza clamorosa.

La prima sera


Dopo una breve rinfrescata ed un ancor più breve periodo di svacco, l'avanguardia zingara è pronta ad affrontare la città. Naturalmente la nostra fitta rete di contatti ci ha già debitamente informati sui luoghi di gozzoviglio e divertimento di Amburgo, quindi il fatto che noi si chieda info su dove andare a mangiare al simpatico tizio dell'albergo, ovviamente con la consueta padronanza del linguaggio (GD ed Ale hanno avuto dei più o meno brevi trascorsi in Germania), è solo per coinvolgere gli autoctoni.

In effetti la scelta dell'hotel si è basata su rigidi parametri topografici che ci pongono a poche centinaia di metri dalla già citata Reeperbahn, uno dei cuori pulsanti della movida amburghese, situata nel quartiere di St. Pauli.

La prima scoperta della serata è che su al nord fa un freddo barbino e tira un vento che neanche in Siberia, mentre la seconda è che a poche centinaia di metri c'è un simpatico bar-ristorante consigliatoci dall'amico dell'hotel... il Maiale Felice! (Improbabile traduzione di un impossibile nome tedesco di 45 lettere, tutte consonanti). Il suddetto si presenta bene: un perfetto ibrido tra birreria e ristorante, con un lungo bancone, una ventina di tavoli e maiali ovunque (nei piatti e dipinti sulle pareti). E' anche assai frequentato: nell'attesa che si liberi un tavolo i 3 zingari ci danno dentro con la Warsteiner alla spina, calandosi subito nella mentalità teutonica. L'interpretazione dei menu in tedesco è assolutamente fantasiosa, ma non impedisce ai tre di scofanarsi dell'ottima carne a un prezzo più che accettabile.

Va riconosciuto che Amburgo si è rivelata abbastanza economica, per quanto riguarda le necessità di base (albergo, birra, cibo).

Soddisfatto lo stomaco, si va in vita. Sappiamo per certo che la Reeperbahn pullula di locali equivoci e non; conveniamo di evitare quelli equivoci (almeno fino a quando manterremo i freni inibitori).

La prima "vasca" ci consente di prendere nota degli esercizi commerciali presenti: oltre a bar, discoteche e strip club, troviamo kebabbisti, sexy shop e soprattutto un fantastico grande magazzino fetish , tipo Rinascente, che però vende solo roba in gomma, pelle, borchie, o maculata: gente di tutte le età curiosa tra i reparti come se nulla fosse, spettacolo abbastanza inusuale per noi italioti. ZoT rinuncia ad acquistare una canotta di lattice non appena addocchiato lo spaventoso cartellino del prezzo.

Saliva? "No, scendeva..."


Il nostro girovagare ci conduce all'Herzblut , grosso locale in fondo alla Reeperbahn. Siamo convinti ad entrare soprattutto da un quartetto di manze che si dimenano sul bancone: siamo nel pieno della " Coyote Ugly Night " che ha luogo ogni venerdì.

Le suddette figliole danzano leggiadre tra boccali e posaceneri, mentre gli zingari tatticamente si sparano una Astra, la birra locale. Sono inconsapevoli di correre un grave pericolo: infatti una delle manze improvvisamente sputa addosso ad un avventore! Il quale peraltro sembra apprezzare il trattamento... il fatto è che le fanciulle bevono acqua (che tatticamente va in parte a bagnare le magliette) e ne sputazzano una parte sul pubblico. I tre zingari convengono di evitare il trattamento umido, vista la temperatura esterna e la carenza di abbigliamento di ricambio (GD in particolare che è partito con un trolley bonsai), e frappongono quindi un paio di metri tra sé e le sputazzanti,cosa che naturalmente non impedisce di apprezzarne il talento “artistico”.

Finito lo show, un altro paio di birre, quattro salti (all'Herzblut si balla anche), e si fa il momento di cambiare locale. Risalendo la Reeperbahn i tre incocciano in una piazzetta sulla quale si affacciano 3 o 4 locali. Optano per un pub irlandese che pare particolarmente accogliente e si stazzano nel locale, lungo ma stretto, così che i movimenti sono difficilissimi: come ampiamente pronosticato, infatti, visti i precedenti trascorsi nordici, tutta la città esce e si diverte nel week-end, portando al rapido ingorgo di tutti i locali.

Qui è proprio impossibile muoversi, riusciamo a malapena a ordinare un altro giro di birre e a sorbirci lo spettacolo dal vivo del cantante locale (peraltro non malvagio). A questo punto, opportunamente carburati, abbiamo bisogno di aria e di un pò di spazio per dare libero sfogo al nostro istinto danzerino. Uno degli altri locali della piazzetta è il Frieda , da cui esce musica dance/pop/trash ad altissimo volume e sarà la nostra prossima meta.
Il Frieda è un pò pieno di ragazze che ballano ovunque su tavoli, bancone, pseudo cubi e decidiamo che la cosa ci piace.

Gli zingari si buttano quindi in quello che passa per pista e ci danno dentro come solo loro sanno fare (fortunatamente le rotule tengono), fermandosi solo per ripristinare l'equilibrio idrico e alcolico del corpo. La musica non è male, almeno fintanto che il dj dimentica di essere tedesco, ma quando inizia a mettere orrende canzoncine commerciali in lingua teutonica rischia, ignaro, l'omicidio...

Com'è come non è il tempo sembra passare in un baleno e già il locale inizia a svuotarsi; è ora di cambiare e di prendere un pò d'aria; ci eravamo dimenticati di quanto facesse freddo fuori, cavolo...

L'unico locale in piazzetta ancora popolato è quello di fronte al Frieda ed è qui, tra balli e birre che facciamo le ore piccole, fino al momento di affrontare il vento siberiano e di tornare in hotel. Come prima sera può bastare.
Commenti? Domande? Idee? Scrivile nel forum!

Il viaggio

Alcune foto

Guarda la gallery



Le zingarate recenti
» Colonia - febbraio 2008
» Marsiglia - settembre 2007
» Valencia - febbraio 2007
» Plzen - settembre 2006
» Lubiana - maggio 2006
» Bratislava 2 - febbraio 2006
» Siviglia - novembre 2005
» Saragozza - giugno 2005
» Berlino - novembre 2004
» Bratislava - giugno 2004
» Stoccolma - marzo 2004
» Napoli - ottobre 2003
» Paesi Baschi - luglio 2003
» Amburgo - febbraio 2003
» Barcellona - ottobre 2002
» Aalborg - maggio 2002
» Budapest - marzo 2002
 
Le zingarate storiche
» Barcellona 1
» Parigi
» Heidelberg
» Paesi Baschi (MdZ 1999)
» Costiera amalfitana
» Mainz (Magonza)
» Gargano
» Lloret de Mar (MdZ 2000)
» Portoroz
» Barcellona 2

 
Contattaci!
» Zingaforum
» Newsletter
» Guestbook
» email

le zingaguide la guida ai voli low cost, le destinazioni le compagnie e le offerte le zingarate e gli zingari zingaforum speciali e diari di viaggio zingarate