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... All'Australia - 1^ puntata

Autore: Giu
Periodo: 29 - 31 luglio 2006

Primi giorni di Australia per Giu e Monica dopo quelli di riscaldamento nella capitale austriaca. Sydney, la Hunter Valley, i koala, i parchi nazionali ed infine il Queensland. Vi dicono niente località mitiche come Brisbane, Surfers Paradise e Fraser Island?

Giorno 9 - verso le Central Eastern Rainforest Reserves

Nuovamente in marcia siamo ripartiti per raggiungere la zona dei parchi nazionali situati nella parte nord-orientale del New South Wales a cavallo del confine con il Queensland, una regione selvaggia ricca di foreste pluviali elette a Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO. Sono ben 41 i parchi e le riserve protette.
L'unica sosta lungo il tragitto ce la siamo concessa per visitare il Koala Hospital di Port Macquarie, che si occupa dei koala malati o feriti trovati nella zona. Una visita che consiglio vivamente a tutti così come raccomando una piccola offerta a beneficio di questi dolcissimi e graziosissimi animaletti.

A metà pomeriggio siamo giunti a Bellingen, una piccola ma deliziosa località posta all'inizio della Waterfall Way, la strada che corre fra le foreste e conduce ad Armidale passando per Dorrigo fra le montagne della Great Dividing Range, la lunga catena montuosa che corre parallela alla costa australiana orientale da nord a sud, dal nord del Queensland al Victoria. Vista l'ora abbiamo deciso di alloggiare qui e riprendere il percorso verso i parchi la mattina seguente. L'alloggio più economico si è rivelato l'ostello Bellingen, anch’esso aderente alla YHA. Economico ma privo di riscaldamento e con temperatura notturna un tantino "fresca". Per fortuna ci siamo restati una notte sola!
L'unica nota positiva della serata è stata la squisita cena in un ristorante vicino all'ostello e la sua ottima birra

Giorno 10 - Dorrigo National Park e Waterfall Way

Svegli alla mattina tutt’altro che riposati e con il cielo grigio e minaccioso, abbiamo imboccato la Waterfall Way in direzione ovest giungendo dopo pochi chilometri al Dorrigo National Park. Posteggiata l'auto nel parcheggio antistante l'ingresso ci siamo informati dal ranger sui sentieri del parco e cartina alla mano ci siamo addentrati nella lussureggiante vegetazione pluviale ricca di varietà arboree. La passeggiata chiamata Wonga Walk, lunga 5,8 chilometri, è durata un paio d'ore circa ed abbiamo potuto ammirare un paio di belle cascate (le Crystal Shower Falls e le Tristania Falls) ed un percorso ornitologico (il Walk With The Birds) dislocato su una passerella sospesa fra le cime degli alberi.

Tornati sulla strada abbiamo superato la graziosa cittadina di Dorrigo e continuato verso ovest fra i pendii collinari della Great Dividing Range. Lungo il tragitto abbiamo effettuato diverse soste per visitare qualcuna delle belle cascate presenti sulla Waterfall Way, fra le quali le Ebor Falls e le Wollomombi Falls, queste ultime catalogate tra le più alte cascate d'Australia.

Nel pomeriggio abbiamo poi raggiunto Armidale e ci siamo immessi sulla New England Highway marciando per qualche ora verso nord fino al tramonto, pernottando poi in un motel di Tenterfield. Degna di menzione la cena al solito Golf o Bowling Club, sinceramente non ricordo che tipo di locale fosse...
Ho ordinato a caso un piatto dal menu e mi è stato servito un bel filetto di carne spesso diversi centimetri e servito su un piastra di roccia rovente. Per gustarlo ho dovuto tagliarne un boccone per volta e poi premerlo sulla piastra per cuocerlo, l’esito è stato una vera prelibatezza.

Giorno 11 - verso Fraser Island

Imboccata da Tenterfield la Bruxner Highway verso est abbiamo superato le cittadine di Casino e Lismore prima di giungere nuovamente in vista dell'oceano. Una sosta quasi obbligata è stata la visita di Byron Bay, una famosa località marittima con spiagge superbe incredibilmente affollata di turisti durante la bella stagione. Per fortuna essendo noi capitati nel tardo inverno australe non abbiamo incontrato la ressa ma solo sparuti gruppi di visitatori e incalliti surfisti. In spiaggia ci siamo limitati a fare due passi e a scattare qualche foto.

Siamo saliti poi fino a Cape Byron, battezzato con questo nome dal capitano Cook in persona in onore del nonno del poeta Byron, eccellente navigatore. Questo capo segna il punto più orientale del continente ed è battuto continuamente da forti onde che si infrangono sulle scogliere sottostanti e da un vento inesorabile (e gelido durante l'inverno!). L'immancabile faro è una vera e propria ciliegina sulla torta che rende il paesaggio veramente meraviglioso, forse più gallese che australiano.

Da Byron Bay percorrendo la Pacific Highway verso nord si giunge velocemente nel Sunshine State: il favoloso Queensland!
La prima parte di costa di questo stato non è altro che la celeberrima Gold Coast, una regione che difficilmente si riesce ad evitare. Questi 35 chilometri di spiagge hanno subito un notevole impatto turistico di massa e vi si possono trovare grattacieli, centri commerciali, un aeroporto e tante altre attrattive di dubbio gusto tipiche di ogni meta popolare. La località principale è Surfers Paradise, fondata nel 1965 dall'imprenditore locale Bernie Elsey ispirato dall'idea di vestire le vigilesse in stretti bikini. Da allora, e grazie anche a mirate strategie di marketing verso i paesi dell'aerea asiatica, si è avuto un vero boom di presenze.

Nonostante non fosse piena stagione balneare e nonostante non avessimo in programma nessuna sosta che durasse più di cinque minuti, il traffico di Surfers Paradise ci ha comunque rallentati fino a metà pomeriggio. Rientrati finalmente nel flusso della ormai ex Pacific Highway, nel Queensland è infatti chiamata Bruce Highway, siamo pervenuti in vista della skyline di Brisbane, la terza città più grande d'Australia, ed anche qui il traffico non si è rivelato dei più scorrevoli.

Avendo deciso di non visitare nessun’altra città australiana eccetto Sydney (la natura in questa parte del mondo è di gran lunga migliore delle opere dell’uomo!) abbiamo proseguito la marcia senza fermate e siamo riusciti fortunatamente a lasciare la città senza errori di percorso, immettendoci così nella seconda parte di costa del Queensland: la Sunshine Coast, un po' meno frenetica della Gold Coast ma comunque una meta vacanziera ricca di scadenti parchi a tema primo fra tutti l'Australia Zoo del documentarista Steve Irwin (morto nel mese di settembre a causa della puntura letale di una razza lungo la Barriera Corallina).

Abbiamo guidato con gli occhi ben aperti sin dopo il tramonto raggiungendo Tin Can Bay, un paese situato vicino alla località di Rainbow Beach, uno dei punti d'imbarco per raggiungere Fraser Island.

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Australia map

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