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... All'Australia - 2^puntata

Autore: Giu
Periodo: 1 - 29 agosto 2006

Giu e Monica continuano il loro viaggio in Australia. Milioni di chilometri macinati in un continente da sogno dove la natura e le bestiacce la fanno da padrone...

Giorno 21 - verso Cape Tribulation

Port Douglas è una bella località di villeggiatura adatta per lo più al turismo cosiddetto ‘d'elite’ ed ai suoi modernissimi yacth, ed esibisce una vasta offerta di alloggi esclusivi, eleganti ristoranti ed escursioni organizzate. Four Mile Beach, la lunga spiaggia principale a cui le palme fanno da sfondo, si estende languida lungo il Mar dei Coralli.
Proprio su questa spiaggia mi sono finalmente immerso nel primo piacevole bagno oceanico in terra australiana! D'altronde le onde erano veramente imperdibili.
Abbiamo praticamente trascorso al mare tutta la mattinata.

A Port Douglas abbiamo acquistato anche uno splendido didjeridoo aborigeno alla Bundarra Gallery spendendo 280 dollari, chiaramente accompagnato da un certificato di autenticità. Questo strumento musicale, un pezzo di legno diritto lungo dal metro al metro e mezzo, cavo all'interno, leggermente affusolato, viene suonato come una tromba, infatti l'imboccatura è parte del tronco. Viene ricavato da rami o tronchi d'albero svuotati dalle termiti ed è tipico dell'Australia del nord.

Ripartiti lungo la Captain Cook Highway abbiamo sostato per una visita al Mossman Gorge, una gola che originariamente apparteneva alla popolazione dei kuku yalanji. In questa zona vi sono alcune piscine naturali ricolme di acque cristalline, ed un sentiero a forma di anello lungo 2,4 chilometri attraversa la magnifica foresta su un terreno pianeggiante.

Sempre in direzione nord, ci siamo poi avviati verso il punto più settentrionale del nostro vagare in terra australiana: Cape Tribulation.
Prima di arrivarci è stato necessario attraversare su un battello il Daintree River, facendoci in pochi minuti trasportare l'automobile sull'altra sponda del fiume. Il Daintree River è famoso soprattutto per l'opportunità di avvistare i coccodrilli, piuttosto numerosi negli estuari dei fiumi del nord Australia.

Tutta questa zona appartiene alla Wet Tropics World Heritage Area, le cui foreste umide tropicali fanno parte dei Patrimoni Naturali dell'Umanità, e deve il nome di Cape Tribulation al capitano James Cook che la battezzò in questo modo dopo che la sua nave si fu incagliata fra i coralli nell'Endeavour Reef.

Per la notte abbiamo sostato nella zona nei pressi di Cow Bay, in un ristorante motel sulla serpeggiante strada principale. La sera abbiamo partecipato ad un barbecue in onore dei reduci del Vietnam (in occasione di una qualche ricorrenza riguardante questa guerra) che con 8 dollari includeva un pasto completo. Ho poi sorseggiato una buona birra ascoltando un'esibizione live di un gruppo rock locale.

Giorno 22 - Cape Tribulation

Al mattino l'aria era purissima e il profumo della vegetazione tropicale un vero godimento per i sensi.
Abbiamo iniziato l'esplorazione dalla vasta spiaggia di Cow Bay, situata nelle vicinanze.
Lungo la stretta stradina diretta verso il mare siamo riusciti ad avvistare niente meno che un bell'esemplare di cassowary su un lato della carreggiata. Sfortunatamente si è allontanato fra gli arbusti prima che riuscissi a sfoderare la fotocamera.
Da segnalare come curiosità la presenza di una bottiglia d'aceto all'ingresso di ogni spiaggia, da utilizzarsi come medicamento in caso di puntura di medusa.

Abbiamo poi proseguito fino al minuscolo centro abitato di Cape Tribulation ma ci siamo arrestati poco dopo, quando la strada per Cooktown diviene sterrata ed è percorribile per i restanti 96 chilometri solamente con dei mezzi fuoristrada, quindi a trazione integrale.
In questa zona è assolutamente vietato il trasporto di alcolici sui veicoli, onde evitare il contrabbando o comunque la rivendita delle bevande alle comunità aborigene sperdute nei selvaggi territori più a nord ed alle prese con svariati problemi sociali legati proprio all'alcolismo.

Appena scomparse le nuvole il sole è uscito di prepotenza e noi non potevamo far altro che stenderci sulla spiaggia di Cape Tribulation Beach. Queste zone sono le uniche al mondo in cui si uniscono due siti protetti dall'UNESCO, le foreste dei Wet Tropics e le acque della Great Barrier Reef.
Ovunque erano disseminati cartelli di avvertimento di pericolo derivante dalla presenza di coccodrilli. L'unico 'incontro ravvicinato' è avvenuto fortunatamente solo con un enorme lucertolone, simile ad un varano, lungo circa un metro e mezzo che passeggiava sulla spiaggia a pochi metri da noi.

Successivamente siamo saliti lungo il pendio di un promontorio con una vista mozzafiato sulla baia di Cape Tribulation Beach.
Purtroppo le nubi si sono nuovamente addensate coprendo il sole. Siamo quindi tornati a bighellonare a Cape Tribulation ed io ho colto l'occasione per scrivere ed imbucare una cartolina destinata agli uffici della ditta in cui sono impiegato.
In paese fra le tante cose vi è la Bat House, un edificio in legno il cui proprietario è un vero amante dei pipistrelli e si batte con impegno per preservare più intatto possibile il loro habitat. L'offerta di un paio di dollari è il minimo che potessimo fare per lui e per Eggie, il tenero e simpatico pipistrello della frutta che vive dentro la casetta.

Appena il sole è tornato a splendere siamo scesi fino a Myall Beach. Mentre Monica era distesa al sole io ho esplorato un po' la zona scattando anche delle foto alle rocce sulla spiaggia rese visibili dalla bassa marea. Ho poi imboccato 'in solitaria' un sentiero esplorativo che si districava in piena foresta, scattando anche qui numerose belle fotografie con la fida fotocamera Nikon Coolpix.

Rimessici in marcia abbiamo parcheggiato lungo la strada principale, la Cape Tribulation Road, ed abbiamo camminato lungo un'altro sentiero in mezzo ad una giungla di mangrovie, con utili cartelli didattici posti lungo il percorso che spiegavano molti aspetti di quest'albero a noi completamente ignoti.
Giunti in camera siamo letteralmente crollati nel letto per un pisolino prima di cena, anche se poi abbiamo cenato in tranquillità nel ristorante annesso al motel con ottimi hamburger fatti in casa e un paio di birre.

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