Zingarate
 

Bratislava 2004

4 - 6 giugno 2004

Partecipanti: GD, Raul Tarello, Zeta, ZoT
Mezzo di trasporto: Tarellomobile (BMW 330d)
Pernottamento: auto + hotel
Tragitto: Milano - Jesolo - Bratislava - Klagenfurt - Milano

 
Venerdì 4 giugno

Meglio tardi che mai

La partenza è prevista per venerdì dopo il lavoro, inzialmente alle 19, ma come tradizione accumuliamo un osceno ritardo: due ore e un quarto! Non c'è tempo da perdere, perché non vorremmo passare tutto il venerdì sera in auto. Accantonata per ovvi motivi l'idea di arrivare a Bratislava in serata, vista la rotta (MI - VE - Tarvisio - Austria - Bratislava) decidiamo di puntare a Jesolo, territorio di caccia storico di Ale che pur assente ci può consigliare via telefono. E così è: su suo suggerimento puntiamo al Gasoline, grosso pubbone situato in pieno centro dove giungiamo a tempo di record grazie alla potenza della tarellomobile ed agli scarsi scrupoli di Raul, che ha affrontato la trafficatissima A4 come se fosse Indianapolis, facendo strage di moscerini e superando più volte la barriera del suono.

Il Gasoline si presenta affollato e chiassoso: la cameriera ci identifica subito come milanesi (si sente così tanto?) ma questo non ci impedisce di "pintarci", anzi per buona misura Zeta e Raul addentano anche due (ottimi) cheeseburger.
Ma non è tutto rose e fiori: inizia il calvario di Raul che proseguirà fino a sabato notte! Presentatosi alla zingarata con overdose di stress lavorativo ed ormoni primaverili a manetta, sbava indecorosamente al passaggio di qualunque mammifero femminile: anche Rosi Bindi avrebbe le sue chances con lui. In particolare, di fronte a noi si è stazzata una fanciulla con canotta esigua: la sua "quarta" abbondante straripa dai legittimi confini. Non c'è stato verso di distogliere Raul da quella visione ché anzi si incacchiava duro se per caso gli impallavamo la vista.
L'opulenza della signorina e di numerose altre presenti ci mette in allarme: questa ipertrofia ghiandolare ha tutti i connotati di un'epidemia di massa! Sarà la suggestione, ma da quel momento noteremo un numero incredibile di ragazze "gonfie".

torna su...

Strane usanze

All'uscita, un piacevole incontro: una gruppone di manze impegnate in un addio al nubilato! Veniamo volentieri cooptati in un simpatico gioco di società: estrarre un bigliettino con giochino / penitenza per la nubenda, o per noialtri. Queste le estrazioni che ci sono toccate in sorte:

  • la nubenda fa un baciamano (a ZoT);
  • la nubenda canta una canzone (a Zeta: un'agghiacciante cover di super-cali-fragil-istic-etc etc);
  • lo zingaro deve indovinare la taglia della magrissima nubenda (Raul, ormai nel pallone, fa una figuraccia tremenda sparando una 46!);
  • la nubenda ricanta l'orrenda canzione di prima, quetsa volta in ginocchio (a GD)

Già che ci siamo ci facciamo dare qualche dritta per il prosieguo della serata e le ragazzze ci consigliano il Terrazza mare. Ma soprattutto pensiamo a quale tipo di fogliettini potremmo inserire nell'urna, per rendere questo gioco molto più interessante! Lasciamo la cosa alla vostra immaginazione.

Ci rechiamo quindi al Terrazza mare, affollato ma non pienissimo, dove ci birriamo nuovamente e tiriamo parecchio tardi. Sono già passate le 3, quando Zeta prende la guida e muove verso la frontiera. Gli altri 3 sono piegati dalla settimana lavorativa e dai km già percorsi. A pochi km dall'Austria anche Zeta cede e scatta la pennica all'autogrill.

torna su...

Sabato 5 giugno

Austria

La Biemmevù sarà una gran macchina, ma dal punto di vista zingaro ha parecchi difetti, tra cui una configurazione ergonomica nazista che rende impossibile dormirci comodi! Ci risvegliamo dopo un paio d'ore di sonno e siamo già anchilosati tipo ritirata di Russia. Dopo esserci leggermente sgranchiti, ripartiamo e passiamo la frontiera austriaca.

L'Austria è al secondo posto dopo la Francia nella nostra personale classifica dei luoghi da evitare: com'è come non è ci siamo sempre trovati malino. Anche questa volta non fa eccezione: le autostrade sono tappezzate di lavori in corso con limiti di velocità grotteschi (anche 60 all'ora!). Va aggiunto che l'unica "cartina" a nostra disposizione è un A4 stampato in modalità bozza dal sito viamichelin... il percorso consigliatoci per Bratislava è fitto di uscite e "rientrate" in autostrada che ci insospettiscono assai, ma non abbiamo il coraggio di contraddire il nostro unico mezzo di orientamento per cui ci adeguiamo.

Segnaliamo infine un paio di episodi curiosi occorsici in autogrillen: a seguito di sosta per un caffé-beverone che presentava goccioline di unto (??), ci siamo visti regalare dalla barista 4 tazze-souvenir. Inoltre GD in un attacco di consumismo compulsivo comprava per una cifra atroce un sacchetto di popcorn alto 170 centimetri! Diventerà l'oggetto-feticcio della zingarata, con grave disappunto di Zeta che tenterà di liberarsene a più riprese.

torna su...

Ecco Bratislava!

Arriviamo finalmente a destinazione verso le 13. Puntiamo subito all'hotel Kijev che dalle recensioni ci ispirava perché abbastanza economico, situato in posizione centrale e dall'architettura in puro stile socialista. In effetti le nostre aspettative sono rispettate in pieno! Purtroppo la manutenzione ordinaria e la sostituzione della moquette non era prevista dall'ultimo piano quinquennale, per cui se siete di gusti difficili vi conviene prenotare altrove. La stanza di Zeta e Raul tra l'altro emanava un preoccupante odore di cane marcio, scomparso solo dopo un'adeguata areazione. Però è in posizione perfetta e la colazione a buffet è decisamente abbondante!

Passiamo il pomeriggio a zonzo per il centro, tutto pedonalizzato. Bratislava ricorda Praga e le cittadine tedesche, sempre che non guardiate oltre il Danubio dove -superato un ponte che ricorda la base di Goldrake- vi ritrovate a tu per tu con centinaia di casermoni stile vecchio est. Ma la zona centrale è godibilissima e ancora di più ci fa godere il prezzo della birra: ZoT è preda di risolini isterici apprendendo che un mezzo litro può costare anche solo 20 svanziche! Che sarebbe circa mezzo euro :-)) A questo proposito, ci concediamo il primo aperitivo in un baretto con tavoli all'aperto e di fianco a noi si stazzano quattro statuarie signorine che si fanno mooolto apprezzare. Zeta, a cui è toccato il posto di spalle, mastica amaro.

E' di prammatica anche un passaggio sul ponte "di Goldrake" e una gita al castello da cui si domina la città; dopodiché è il momento del pisolo preserale preparatorio.

torna su...

Sabato sera

Facciamo irruzione nel centro cittadino verso le 19.30 e siamo in 5: Zeta, Raul, ZoT, GD e il Feticcio, guardato con sempre maggiore ostilità da Zeta, secondo il quale non faremmo una gran figura a portarcelo dietro. Ceniamo al Prasnà Basta, ristorante-taverna con tavoli all'aperto (che evitiamo, vista la temperatura ben poco estiva). Sperimentiamo un saggio della cucina slovacca: carne con salsine, zuppe... nulla di cattivo, ma tutto dimenticabile -a parte forse il bisteccone con fagioli piccanti di ZoT, dallo spropositato contenuto lacrimogeno, che gli causerà bruciori in parti innominabili per 72 ore! Completiamo la pratica-cena con un espresso passabile ed un conto d'altri tempi: 9 euri a testa :-) e ci dedichiamo alla serata vera e propria, stazzandoci in uno dei pub + famosi della città, El Diablo. L'ambientazione è tex-mex (e la micidiale fagiolata di ZoT, forse per nostalgia di casa, comincia a farsi sentire), le cameriere manco a dirlo deliziose, la birra Zlaty Bazant davvero niente male ed ovviamente economica! Tornando alle cameriere, esse indossano una maglietta con cartello similstradale "divieto di toccare le tette" e la scritta "Only for boss".

Passa il tempo e tra la digestione e la birra rischiamo quasi l'abbiocco, per cui usciamo e constatiamo che, per essere sabato sera, non c'è molta gente in giro. Alcuni locali stanno già chiudendo, gruppetti di giovani passeggiano per le strade, ma non c'è nulla che faccia pensare a una movida degna di questo nome.
Non ci scoraggiamo e puntiamo al Laverna, un disco club di cui abbiamo letto sull'internet che trattasi di luogo "illuminante" per quanto riguarda il livello estetico delle Slovacche. Mai indicazione fu più profetica.
Pagato l'ingresso "ben" 100 svanziche (2 euri e mezzo...), ci infiliamo in questo piccolo club underground, nel senso che è sottoterra. E' disposto su 2 livelli, collegati da uno scivolo come quello dei parchi giochi. Un diggèi locale pronuncia fonemi incomprensibili e spara house a manetta. Per non sbagliare ci diamo alle danze ed alle consumazioni sfrenate. Pur essendoci ben 3 bar, non producono cocktail più elaborati di un gin tonic e i prezzi per gli standard slovacchi probabilmente sono da rapina (3 euri e mezzo un Bacardi Breezer). Ma chissenefrega: il rapporto donne/uomini è 2:1 e il livello medio è semplicemente stratosferico! Ci dev'essere una rigida selezione all'ingresso perché è impossibile trovare un'astante men che notevole. Davvero, un tripudio estetico tipo paradiso islamico.
Il povero Raul, già fiaccato, crolla rovinosamente di fronte a tanto fulgore. Tutto quel guardare senza toccare (tutt'al più toccarsi) lo sbarella definitivamente. Sedutosi per rifiatare, scopre di essersi piazzato su un cubo, dove cominciano ad alternarsi creature paradisiache che si dimenano a pochi cm da lui! Non gli resta che estraniarsi tipo monaco zen per non soccombere.

Gli altri 3 zingari tirano avanti tra quattro sorsi e quattro salti, mentre il Feticcio riposa in un angolo. Esaminate con attenzione tutte le presenti e constatato pure che non ci cagano (e non c'è da stupirsi!) cambiamo locale e forse memori dello stoccolmese Patricia, ci rechiamo su un locale-battello: il Cirkus Barok.
La disco-battello è un carnaio mica da ridere, anche un po' claustrofobica perché la pista da ballo ha un soffitto decisamente basso. Inutile rimarcare ancora una volta la bellezza delle autoctone. Il dj è chiuso in una specie di gabbia ed il lungo bancone bar propina cocktail a prezzi risibili (vodka+red bull 1,50 euri).
Che sia la battellitudine a portare bene a ZoT? Può essere. Fatto sta che non appena entra in pista viene brancato da una bionda creatura che vuole a tutti i costi ballare con lui. Dopo pochi istanti, comincia a "ravanarlo" pesantemente! Che diavolo sta succedendo? La ragazza è pazza, ubriaca, una meretrice? Mah, sembra tutto regolare e lei e ZoT proseguono in danze alquanto ravvicinate. Nel frattempo gli altri 3 (ci siamo dimenticati il Feticcio al Laverna!) si rifanno gli occhi e il fegato.

Verso le 4 il gruppo decide di abbandonare ZoT al suo destino e torna al Laverna. Ci concediamo più di un bicchiere della staffa, ammirando la fauna locale (sempre di livello altissimo) e tentando perfino di ballare.
Le gambe pero' sono ormai fiaccate e lo zingaro non rifulge come di consueto (?); mentre albeggia decidiamo di fare ritorno all'hotel, che non è neppure lontanissimo.
All'uscita constatiamo con orrore che il Feticcio è stato rapito ma ce ne facciamo una ragione. All'hotel, ovviamente, nessuna traccia di Zot...

torna su...

Domenica 6 giugno

Si parte (di già!?)

Ci svegliamo giusto in tempo per la colazione e ritroviamo ZoT: visto che ha ancora il portafoglio e non gli hanno asportato degli organi, deduciamo che la sua serata è andata benone! Inutile cercare di carpire informazioni dettagliate; il suo sorriso ebete coniugato con un insolito piglio adrenalinico comprovano comunque la totale deprivazione del sonno: se non ha dormito avrà ben fatto altro... Ci restano comunque oltre 800km di castroni per saperne di piu'.

La colazione è "abbuffet", ottima e abbondante. C'è di tutto, dai wurstel allo strudel, e noi naturalmente ci facciamo onore. La stanza va lasciata alle 11 per cui abbiamo giusto il tempo di pagare e si riparte! La procedura è notevolmente semplificata dal fatto che non ci hanno ciulato la Tarellomobile, abbandonata dal giorno prima nel parcheggio dell'hotel presidiato da un a sbarra malferma.

Klagenfurt! (e ritorno...)

Stavolta non ci facciamo fottere da viamichelin e facciamo tutta autostrada. Siamo in anticipo sulla tabella di marcia per cui optiamo per una sosta a Klagenfurt, già destinazione del fortunato vincitore del nostro concorso. Visto che quell'infamone di Gatsu non ci ha mai fatto sapere com'è andata, andiamo a darci un'occhiata personalmente.
Complice la bella giornata, ci concediamo un bisteccone in una brasserie all'aperto, ricoprendo con orrore quanto picchiano i prezzi "occidentali".
In effetti, Klagenfurt sembra un posto mooolto tranquillo! Per fortuna ci pensa Raul Tarello a ravvivare l'atmosfera, cavalcando una mucca lignea posta inopinatamente nella piazza principale e attirando su di sé gli sguardi di riprovazione degli austriaci.

Sulla strada per Milano siamo vittime del solito misterioso fenomeno viabilistico: non appena passata la frontiera italiana le autostrade diventano subito trafficatissime, come se orde di automobilisti ci aspettassero al varco pronti a renderci la vita difficile! In realtà è "soltanto" il classico trafficone da rientro domenicale.

La zingarata slovacca si conclude così, un po' malinconicamente come al solito, alla barriera di Agrate... alla prossima!

torna su...

» Domande? Sapidi commenti? Scrivici qui!
 
 
Itinerario

Alcune foto...

per le altre vai alla gallery






 
Consigli Utili
•  Il costo della vita è decisamente basso per gli standard italici. Solo gli alberghi rispetto al resto sono relativamente costosi. Se volete restare in centro il "nostro" Hotel Kijev è forse l'opzione migliore (una doppia viene 65 euri). Se volete spendere meno potete allontanarvi dal centro e muovervi in taxi: con pochi euri attraversate la città.
•  La birra è ottima: si trova sia quella di produzione locale locale (Zlaty Bazant e Kelt fra tutte) che quelle ceche, più celebrate. I prezzi per le birre di importazione salgono leggermente.
•  Non sappiamo se è stato un caso, ma noi abbiamo incocciato numerosi grupponi di inglesi ubriachi (a qualunque ora), probabilmente attirati qui dal costo degli alcolici!
•  Dal punto di vista strettamente turistico, riteniamo che Bratislava possa essere tranquillamente visitata in 2 o 3 giorni. Se poi vi divertite e volete restarci più a lungo, beh, vedete voi... ;-)

Indirizzi utili
» Hotel Kyjev: Rajska 2. Zona centro, di fianco a Tesco
» Laverna disco: Se non lo trovate, chiedete del ristorante "u frantiskani": è lì di fianco
» Cirkus Barok: è ormeggiato proprio di fronte all'hotel Danube.
 
Esclusivo!!!

Il filmato di Raul Tarello alle prese con la mucca di Klagenfurt!

Filmato

(per la visualizzazione è necessario Windows Media Player)

 

Le zingarate recenti
» Colonia - febbraio 2008
» Marsiglia - settembre 2007
» Valencia - febbraio 2007
» Plzen - settembre 2006
» Lubiana - maggio 2006
» Bratislava 2 - febbraio 2006
» Siviglia - novembre 2005
» Saragozza - giugno 2005
» Berlino - novembre 2004
» Bratislava - giugno 2004
» Stoccolma - marzo 2004
» Napoli - ottobre 2003
» Paesi Baschi - luglio 2003
» Amburgo - febbraio 2003
» Barcellona - ottobre 2002
» Aalborg - maggio 2002
» Budapest - marzo 2002
 
Le zingarate storiche
» Barcellona 1
» Parigi
» Heidelberg
» Paesi Baschi (MdZ 1999)
» Costiera amalfitana
» Mainz (Magonza)
» Gargano
» Lloret de Mar (MdZ 2000)
» Portoroz
» Barcellona 2

Contattaci!
» Zingaforum
» Newsletter
» Guestbook
» email

le zingaguide la guida ai voli low cost, le destinazioni le compagnie e le offerte le zingarate e gli zingari zingaforum speciali e diari di viaggio zingarate