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Le tre grazie
Transiberiana 2007 - la città dell'amore!

Prosegue l'esplorazione di Chita da parte di Ale e ZoT: visti gli sviluppi, il loro soggiorno si prolunga...

Domenica 12 agosto - L'amore trionfa!

La Cattedrale Ci svegliamo a mezzogiorno, giusto in tempo per il check out. Infatti siamo tutt'altro che sicuri che l'operazione cambio-biglietti vada in porto, per cui facciamo come se nulla fosse e chiediamo all'hotel di tenerci gli zaini. Poi giriamo senza un perché, concedendoci un ottimo business lunch al Karambol, sala biliardo dietro il Circolo Ufficiali.

La città sembra deserta, ma noi siamo molto popolari: non appena ci sentono parlare in una lingua straniera un paio di persone ci fermano e ci chiedono da dove veniamo e cercano di fare conversazione, ma nessuno sa più di due parole di inglese. Sembriamo i primi italiani che abbiano mai messo piede in città!

Alle 4 del pomeriggio abbiamo appuntamento con Irina e Anuska in stazione. Qui dopo una rapida trattativa riescono nell'impresa e ci spostano il treno all'indomani... alle 4 del mattino!
Sbrigate le formalità logistiche, lo scopo dei due allupati zingari è palese: conduciamo le sventurate in hotel, dove ci aspettavano solo per restituirci i nostri zaini ed augurarci buon viaggio. La tipa alla reception ci guarda perplessa quando ci presentiamo in quattro e facciamo capire che intendiamo restare.

Mettiamo su un circo che dura una mezz'ora buona! Non si capisce nulla: all'inizio cerchiamo di concludere la partita prendendo due camere; le ragazze acconsentono, e sembra fatta. Paghiamo, ma poi loro ci dicono che di camera ne basta una, e qui subentra lo sconforto.
A questo punto, rassegnati, richiediamo indietro i soldi di una stanza alla sempre più allibita receptionist e saliamo a portare gli zaini e a fare una doccia veloce: le ragazze però ci raggiungono in stanza e adesso vogliono 2 camere; boh!? Già capire quello che passa in testa ad una donna è impossibile, se poi la donna è russa, e tu capisci quattro parole in croce...

Fatto sta che alla fine prendiamo queste due cavolo di stanze e per salvare le apparenze usciamo e andiamo a bere qualcosa al solito Eldorado. Non è che noi si sia così abitudinari, il fatto è che anche a detta delle fanciulle l'offerta cittadina di locali è limitata e alla fine si finisce sempre negli stessi posti! Comunque, loro ordinano pizza e champagnino (sovietico, per fortuna) e noi birra.

Da lì torniamo in hotel e finalmente il fascino dello zingaro ha la meglio: Italia-Russia 2 a 0 in trasferta e palla al centro. I nostri piani di una 36 ore romantica vengono però frustrati da Anuska la quale, probabilmente ripresasi dall'inspiegabile infatuazione per ZoT, comincia a vagheggiare di un improbabile fidanzato con annessi complessi di colpa, fatto sta che pianta lì l'allibito zingaro e richiama all'ordine pure l'amica Irina nell'altra stanza...
Le salutiamo che è ormai buio, che a ben vedere avremmo fatto in tempo a prendere il nostro treno originale; alla fine l'abbiamo spostato per nulla, tanto più che ZoT, un po' irritato dall'atteggiamento scostante della fanciulla, non ha in programma di rivederla!
Ale invece, come sempre gli accade, si è innamorato di Irina e la rivedrebbe più che volentieri.

Ma è tardi ed è ora di saziare altri appetiti, perciò usciamo e ci spariamo una birra e uno shashlik. Anche stasera la nostra popolarità è imbarazzante: non appena capiscono che siamo stranieri, tutti ci fermano e vogliono parlare con noi. Peccato che il più delle volte si tratti di soggetti di dubbio gusto, da un trio di matrone over 50 al baretto dei poveri dal quale scappiamo, a un gruppo di giovani alcolisti al baracchino.

Alla fine chiudiamo serata all'Atlantida, stasera poco frequentato; c'è in giro davvero poca gente, infatti anche la solita disco è chiusa. Verso la una e mezza andiamo allora a dormire nelle nostre due prestigiose camere doppie uso singola, un lusso che neanche Calboni (a spese di Fantozzi)...

Lunedì 13 agosto - tempi supplementari

ZoT e la Grande Tubatura Verde Stesso copione di ieri: giornata senza un perché. D'altronde nei nostri piani originali, oggi avremmo dovuto essere sul treno per Khabarovsk. Chita dal punto di vista turistico ha dato quel che c'era da dare nei primi 2 giorni. Oggi però, essendo lunedì, la città è più vivace e quindi anche piacevole da esplorare senza meta. D'altronde dobbiamo pure tirare le 4 di notte...

Nelle nostre peregrinazioni esploriamo nuove zone della città e scopriamo un mercato cinese pieno di roba tarocca e usata a prezzi ridicoli e soprattutto l'adiacente "Grande Tubatura Verde" segnalata esattamente con questa denominazione sulla mappa della Lonely! Prende veloce forma la teoria del commercio di beni direttamente dalla Cina proprio attraverso questa opera epocale che ad un certo punto sparisce nel sottosuolo per riemergere al di là delle montagne.

Nel pomeriggio Ale decide di dare un senso alla nostra prolungata permanenza in città e si mette d'accordo con Irina per rincontrarla. Emerge prepotente il materialismo sovietico: Ale le propone di bere qualcosa, lei risponde di saltare i preliminari e andare direttamente in hotel! La morte del romanticismo, ma tant'é, mica è il caso di lamentarsi...
E così, tra lo sbalordimento totale delle tizie alla reception, lo zingaro prende per l'ennesima volta una stanza al Dauria! E, a sentire lui, si gioca il ritorno con un'altra memorabile prestazione.

Nel frattempo ZoT cazzeggia per conto suo nei soliti locali, concedendosi un'abbondante cena all'Eldorado, se non che la sua serata ha una svolta inattesa.
Ad Ale giungono strani SMS che danno lo zingaro infrattatosi in altro albergo con una procace e vistosa 21enne apparentemente folgorata dal fascino dello straniero la quale, dimostrando una qual certa disinvoltura, gli propone di finirsi la birra, fare un paio di balli e poi prendersi una stanza!

Incredibile ma vero, i timori di ZoT riguardo al possibile mercimonio (o all'espianto forzato degli organi) si rivelano infondati: la signorina lo fa solo per passione, come un personaggio di De André. Quale modo migliore per passare la notte in attesa del treno?
Insomma, pare che Chita si ricorderà a lungo del passaggio dei 2 zingari! E sicuramente, la cosa è reciproca.

Leggi 1^ puntata - Ulaan Baatar
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