Domenica 12 agosto - L'amore trionfa!
Ci svegliamo
a mezzogiorno, giusto in tempo per il check
out. Infatti siamo
tutt'altro che sicuri che l'operazione cambio-biglietti vada in
porto, per cui facciamo come se nulla fosse e chiediamo all'hotel
di tenerci gli zaini. Poi giriamo senza un perché, concedendoci
un ottimo business lunch al Karambol, sala biliardo dietro il Circolo
Ufficiali.
La città sembra deserta, ma noi siamo molto
popolari:
non appena ci sentono parlare in una lingua straniera un paio di
persone ci fermano e ci chiedono da dove veniamo e cercano di fare
conversazione, ma nessuno sa più di due parole di inglese.
Sembriamo i primi italiani che abbiano mai messo piede in città!
Alle 4 del pomeriggio abbiamo appuntamento con Irina e Anuska in
stazione. Qui dopo una rapida trattativa riescono nell'impresa
e ci spostano il treno all'indomani... alle 4 del mattino! Sbrigate
le formalità logistiche, lo scopo dei due allupati
zingari è palese:
conduciamo le sventurate in hotel, dove ci aspettavano solo per
restituirci i nostri zaini ed augurarci buon viaggio. La tipa alla
reception ci guarda perplessa quando ci presentiamo in quattro
e facciamo capire che intendiamo restare.
Mettiamo su un circo
che dura una mezz'ora buona! Non si capisce nulla: all'inizio cerchiamo
di concludere la partita prendendo due camere; le ragazze acconsentono, e sembra fatta. Paghiamo, ma poi loro ci dicono che
di camera ne basta una, e qui subentra lo sconforto. A questo punto,
rassegnati, richiediamo indietro i soldi di una stanza alla sempre
più allibita receptionist e saliamo a portare gli zaini e
a fare una doccia veloce: le ragazze però ci raggiungono
in stanza e adesso vogliono 2 camere; boh!? Già capire quello
che passa in testa ad una donna è impossibile, se poi la
donna è russa, e tu capisci quattro parole in croce...
Fatto
sta che alla fine prendiamo queste due cavolo di stanze e per salvare
le apparenze usciamo e andiamo a bere qualcosa al solito Eldorado.
Non è che noi si sia così abitudinari, il fatto è che
anche a detta delle fanciulle l'offerta cittadina di locali è limitata
e alla fine si finisce sempre negli stessi posti! Comunque, loro
ordinano pizza e champagnino (sovietico, per fortuna) e noi birra.
Da lì torniamo in hotel e finalmente il fascino dello zingaro
ha la meglio: Italia-Russia 2 a 0 in trasferta e palla al centro.
I nostri piani di una 36 ore romantica vengono però frustrati
da Anuska la quale, probabilmente ripresasi dall'inspiegabile infatuazione
per ZoT, comincia a vagheggiare di un improbabile fidanzato con
annessi complessi di colpa, fatto sta che pianta lì l'allibito
zingaro e richiama all'ordine pure l'amica Irina nell'altra stanza...
Le salutiamo che è ormai buio, che a ben vedere avremmo
fatto in tempo a prendere il nostro treno originale; alla fine l'abbiamo
spostato per nulla, tanto più che ZoT, un po' irritato dall'atteggiamento scostante
della fanciulla, non ha in programma di rivederla! Ale invece,
come sempre gli accade, si è innamorato di Irina e la rivedrebbe
più che volentieri.
Ma è tardi ed è ora di
saziare altri appetiti, perciò usciamo e ci spariamo una
birra e uno shashlik. Anche stasera la nostra popolarità è
imbarazzante: non appena capiscono che siamo stranieri,
tutti ci fermano e vogliono parlare con noi. Peccato che il più delle
volte si tratti di soggetti di dubbio gusto, da un trio di matrone
over 50 al baretto dei poveri dal quale scappiamo, a un gruppo
di giovani alcolisti al baracchino.
Alla fine chiudiamo serata
all'Atlantida, stasera poco frequentato; c'è in giro davvero
poca gente, infatti anche la solita disco è chiusa. Verso
la una e mezza andiamo allora a dormire nelle nostre due prestigiose
camere doppie uso singola, un lusso che neanche
Calboni (a spese di Fantozzi)...
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Lunedì 13 agosto - tempi
supplementari
Stesso
copione di ieri: giornata senza un perché. D'altronde nei nostri piani originali, oggi avremmo dovuto essere sul treno per Khabarovsk. Chita dal punto
di vista turistico ha dato quel che c'era da dare nei primi 2 giorni.
Oggi però, essendo lunedì, la città è più vivace e quindi anche piacevole da esplorare senza meta. D'altronde dobbiamo
pure tirare le 4 di notte...
Nelle nostre peregrinazioni esploriamo
nuove zone della città e scopriamo un mercato
cinese pieno
di roba tarocca e usata a prezzi ridicoli e soprattutto l'adiacente "Grande
Tubatura Verde" segnalata esattamente con questa denominazione
sulla mappa della Lonely! Prende veloce forma la teoria del commercio
di beni direttamente dalla Cina proprio attraverso questa opera
epocale che ad un certo punto sparisce nel sottosuolo per riemergere
al di là delle montagne.
Nel pomeriggio Ale decide di dare un
senso alla nostra prolungata permanenza in città e si mette
d'accordo con Irina per rincontrarla. Emerge prepotente il materialismo
sovietico: Ale le propone di bere qualcosa, lei risponde di saltare
i preliminari e andare direttamente in hotel! La morte del romanticismo,
ma tant'é, mica è il caso di lamentarsi...
E così, tra lo
sbalordimento totale delle tizie alla reception, lo zingaro
prende per l'ennesima volta una stanza al Dauria! E, a sentire lui, si gioca
il ritorno con un'altra memorabile prestazione.
Nel frattempo ZoT
cazzeggia per conto suo nei soliti locali, concedendosi un'abbondante
cena all'Eldorado, se non che la sua serata ha una svolta inattesa.
Ad Ale giungono strani SMS che danno lo zingaro infrattatosi in
altro albergo con una procace e vistosa
21enne apparentemente folgorata dal
fascino dello straniero la quale, dimostrando una qual certa disinvoltura,
gli propone di finirsi la birra, fare un paio di balli e poi prendersi
una stanza!
Incredibile ma vero, i timori di ZoT riguardo al possibile
mercimonio (o all'espianto forzato degli organi) si rivelano infondati:
la signorina lo fa solo per passione, come un
personaggio di De André. Quale modo migliore per passare la notte in attesa del
treno? Insomma, pare che Chita si ricorderà a lungo del
passaggio dei 2 zingari! E sicuramente, la cosa è reciproca.
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