Ogni volta che andiamo nei Paesi Baschi ci tocca spiegare che “Sì, i paesi baschi sono dove c'e' Bilbao”, “Sì, Bilbao è dove c'e' il Guggenheim”, “No, non siamo mai stati a Bilbao” e “No, non abbiamo mai visto il Guggenheim”.
[Ad onor del vero Ale, Zeta e Palla$ hanno fatto entrambe le cose durante una piovosissima vacanza estiva di qualche anno fa, fatta coincidere, con straordinario acume organizzativo, con la "Semana Grande" di Bilbao, ma quella non e' mai stata classificata come zingarata...]
A questo punto di regola l'interlocutore ci guarda schifato. Se poi chiede “Cosa abbiamo fatto invece di andare a vedere il Guggenheim” lo schifo si trasforma in ribrezzo.
Non che noi si sia pregiudizialmente contrari a musei & c. E' solo che dopo aver gozzovigliato fino a mattina e aver dormito in condizioni quanto meno precarie, la visita al museo non è esattamente in cima alle priorità…
Ad ogni buon conto questa volta il baldo gruppo di zingari decide di sfatare il luogo comune anti-Guggenheim e con questo impegnativo obiettivo si sposta dalla zona di Bermeo verso Bilbao, raggiunta nella tarda mattinata.
Il tempo di trovare un albergo nel “Casco Viejo” grazie ai ricordi di Ale, di rifocillarci e siamo pronti ad affrontare la città.
Bilbao piace subito a tutti per quell'atmosfera “easy” che contraddistingue la città. Qui nessuno se la tira e son tutti amichevoli; soprattutto una tipa di rosso vestita che adocchiamo al momento dell'aperitivo in una classica “Taperia” del centro storico. Vuoi ben vedere, è italiana ed è in giro per i Paesi Baschi da sola e senza una meta precisa... Affascinata dalla personalità degli zingari e dai racconti delle nostre gesta la Paola decide seduta stante di aggregarsi a noi per il resto della vacanza. Quando si è belli e famosi...
Con lei trascorriamo la serata nei vari locali di una Bilbao pressoche' deserta; curiosamente l'autoctono basco tra una fiesta e l'altra abbisogna anche di dormire...
In pieno trip da turisti colti ci permettiamo il bicchiere della staffa nel locale Caffe' Letterario (unire l'utile al dilettevole) e qui il gruppo zingaro fa la conoscenza di un emigrante veneto da anni accasato in Euskadia, che ci conferma per l'ennesima volta la fiesta di Renteria e ce ne racconta di altre, nei paraggi molto sentite ma completamente sconosciute agli stranieri, tra cui una che raggiunge il culmine con lo sgozzamento di un capretto direttamente sulla battigia. Il basco si conferma come un uomo un po' rude...
La mattina successiva e' il gran giorno: di buon ora quattro zingari che trasudano cultura (e non solo quella), piu' la Paola, si beano della bellezza architettonica del Guggenhaim di Bilbao. Ogni lato dell'avveniristico complesso viene mirato e rimirato fino alla sofferta (???) decisione di non entrare per avere un motivo per ritornare da queste parti in futuro. Oltre alle fieste, cioe'...
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