Zingarate
 

Norvegia 2006 - Episodio II
Avevamo lasciato Sabrina (Leia) a pescare alle Isole Lofoten a mezzanotte (?). Da qui torna verso Oslo per incontrare sua zia con cui muoverà verso Bergen e dintorni: seguiamo il suo viaggio tra gorghi, cascate, musei, ghiacciai e gli immancabili fiordi...

Dom 2 luglio

Oggi la giornata prevede lo spostamento da Oslo a Bergen. Si potrebbe fare in 6 ore circa (in treno) e gia’ cosi’ si vedono dei bei panorami. Ma lungo la strada vale la pena fare una deviazione e vedere un paio di cose interessanti prima di proseguire per Bergen.
Il pacchetto di biglietti treno-trenino-nave-bus-treno viene venduto tutto assieme a un prezzo scontato di circa 140 euri (pero’ potreste risparmiare ancora di piu’ trovando un minipris per il primo tratto di treno, Oslo-Myrdal, e comprando poi separatamente gli altri biglietti). Il giro si chiama “Norway in a Nutshell”, Norvegia in un guscio di noce (noi diremmo “in un palmo di mano”) perche’ in poco tempo si possono vedere i paesaggi tipici del paese, montagne, neve, fiordi, cascate...

Dunque noi ieri abbiamo comprato i biglietti, e il nostro treno parte alle 8 da Oslo. Una persona piu’ gentile di Morten non esiste: si alza alle 6 e mezza per accompagnarci alla stazione!! Non lo ringrazieremo mai abbastanza.
La linea ferroviaria tra Oslo e Bergen e’ una delle piu’ panoramiche al mondo, specialmente il tratto tra Geilo e Finse, dove si passa su un altopiano in mezzo a montagne innevate. Arrivati a Myrdal verso le 13 scendiamo (come molti altri del resto) e mentre il treno prosegue verso Bergen noi (con bagagli al seguito) prendiamo invece il trenino che da Myrdal scende per la vallata fino a Flam.
La ferrovia Myrdal-Flam e’ una delle piu’ ripide al mondo, e attraversa paesaggi da cartolina.
Ad un certo punto si ferma davanti a una cascata impressionante e permette di scendere a fare foto. Parte una musica simil-new age-celtica e da lontano vediamo una ragazza con un vestito blu che danza vicino alla cascata. Decisamente turistico ma tutto sommato carino. Certo non ti aiuta ad ammirare la grandiosita’ della cascata...

Arriviamo a Flam, che si trova sull’Aurlandfjord, uno dei bracci dell’enorme Sognefjord e uno dei piu’ bei fiordi norvegesi. Da qui il programma prevede una nave-traghetto che in un paio d’ore ci porta a Gudvangen sul Naeroyfjord, altro fiordo da cartolina. Il mio primo viaggio in un fiordo! (O meglio, il primo della zona “dei fiordi” anche se ce ne sono pure nel nord).
Sono letteralmente rapita dal colore dell’acqua, che passa per tutte le tonalita’ del verde, dal verde scuro al verde petrolio al verde-azzurro. Senza contare i vari verdi che ci sono sulle montagne: gli alberi scuri, i prati squillanti... Solo le case rosse, gialle e bianche spiccano su quella tavolozza. Lungo il tragitto la nave si avvicina ad una cascata che scende dalla parete del fiordo direttamente nell’acqua. Allungano un grosso tubo e fanno arrivare l’acqua della cascata sulla nave, riempiono bicchieri su bicchieri e ci fanno bere quest’acqua freschissima!! Ci dicono che arriva da un ghiacciaio e fa bene alla salute. Anche se non fosse, e’ comunque uno spettacolo stranissimo e divertente.

A Gudvangen arriviamo verso le 17, e ci aspetta un bus che ci portera’ a Voss. Ma non segue la strada principale, bensi’ passa per una stretta strada tutta tornanti aperta solo d’estate (la strada piu’ ripida della Norvegia), che sale su per una montagna passando vicino ad altre due altissime cascate. Arrivati in cima fa una sosta all’hotel Stalheim per permetterci di vedere bene il panorama, e poi si scende verso Voss. Da qui passa la ferrovia principale Oslo-Bergen, da cui noi eravamo scese stamattina poco piu’ indietro. Alle 19:20 passa il treno per Bergen, e l’ultimo tratto non e’ poi cosi’ spettacolare.

Arriviamo in citta’ alle 20:30, raggiungiamo la guesthouse dove avevo prenotato, e sistemiamo i bagagli. Si chiama Crowded House, la Lonely Planet lo segnalava come un posto rilassante con camere pulite e spaziose e una cucina e lavanderia. Non che non fosse vero, ma ci sembra un pochino desolato come posto. Paghiamo 37 euri a testa per una doppia senza bagno... Siamo talmente stanche che ceniamo in camera con quello che abbiamo in borsa e andiamo a dormire presto (credo sia la prima sera da quando sono partita!!).

Lun 3 luglio

trollOggi si visita Bergen, la citta’ piu’ piovosa della Norvegia, e in effetti stamattina il cielo grigio non promette niente di buono. Lasciamo i bagagli alla guesthouse dopo aver liberato la camera, e andiamo in centro a piedi: Bergen e’ piccola e non c’e’ bisogno di autobus. La prima tappa e’ il mercato del pesce che si trova vicino al porto. Avendo appena fatto colazione non ci attirano moltissimo, ma ci sono un sacco di panini pronti fatti con salmone o gamberetti suppongo freschissimi. Sono ovviamente la’ per i turisti, ma ci ripromettiamo di tornare per il pranzo. I ragazzi che servono dietro i banchi del mercato cercano ovviamente di venderci qualcosa e scopriamo che molti sono italiani. Pare che sia un lavoretto estivo molto ricercato da queste parti, e siccome ci sono un sacco di turisti italiani che sbarcano dalle navi da crociera, servono degli italiani anche a vendere.

Noi intanto proseguiamo verso la principale attrazione di Bergen, il molo con le casette di legno colorate chiamato Bryggen. Risalgono all’epoca in cui Bergen era un florido porto della Lega Anseatica, e sono forse la piu’ famosa immagine della Norvegia non legata alla natura. Le casette sono ormai diventate ristoranti e negozi di souvenir, che noi debitamente visitiamo e dove lasciamo una discreta quota del nostro budget di viaggio.
In fondo al Bryggen, dietro le case, c’e’ una bella chiesa in pietra, Maria Kirke, che visitiamo, e poi ci sono i resti di quello che e’ stato prima castello difensivo e poi residenza dei sovrani norvegesi. Visitiamo sia la torre Rosenkratz che la Hakon Hall, interessanti e molto “medievali” anche se molto ricostruiti. Quando usciamo da li’ e’ ormai ora di pranzo e quindi torniamo al mercato del pesce e come avevamo pensato ci mangiamo dei panini al salmone e ai gamberetti sedute su una panchina.

Nel primo pomeriggio prendiamo la funicolare Floibanen che porta sopra alla montagna di Bergen e da cui si vede un bel panorama. Peccato che il cielo resti grigio e che addirittura inizi a piovere. Pero’ c’e’ una bellissima statua gigante di un troll con cui ci facciamo una foto. I troll (per chi non lo sapesse sono creature mitiche che vivono nei boschi) sono ovunque, statuine, cartoline, portachiavi, sembra proprio un simbolo della Norvegia. Visto che piove torniamo giu’ con la funicolare, e visitiamo il centro storico con le casette bianche e la cattedrale.
A questo punto abbiamo un altro paio d’orette libere e possiamo scegliere se girare ancora un po’ dove siamo gia’ passate oppure visitare qualche museo. Alla fine lasciamo stare i musei e torniamo sul Bryggen. Stavolta ci facciamo un giro dietro le casette colorate, e’ una zona carina anche se piccola e ci sono altri ... negozi di souvenir! Andiamo anche dall’altra parte del porto, insomma gironzoliamo un po’.

Poi, anche se e’ ancora prestino, torniamo alla guesthouse per riprenderci i bagagli e prendiamo l’autobus per l’aeroporto (quasi 10 euri!). Non dobbiamo prendere nessun aereo, ma abbiamo prenotato una macchina a noleggio alla filiale Avis che si trova la’, visto che quella del centro chiudeva alle 16 e a noi serviva verso le 19.
Stavamo quasi pensando di chiedere un upgrade della macchina, ne avevo prenotato una piccolina ma poi uno dei 2 bagagli sarebbe dovuto stare sempre sul sedile posteriore e preferivamo evitare. Se non che l’impiegato dell’Avis prima che io possa dire nulla mi fa: “Spero che non vi dispiaccia, abbiamo dovuto riservarvi un’auto piu’ grande di quella che avete chiesto, allo stesso prezzo ovviamente”. Dispiacermi??? Che cu..!!
Era una station wagon, wow. Il prezzo del noleggio per 4 giorni comprensivo di tutte le assicurazioni e l’eliminazione della franchigia e’ stato di 165 euri a testa. Pero’ prenotato attraverso il sito Avis italiano perche’ quello internazionale dava prezzi ben piu’ alti! Inoltre ho risparmiato un pochino pre-pagando il noleggio.

Partiamo cosi’ per il nostro giro indipendente per la zona dei fiordi. Siccome domani vorremmo partecipare a un’escursione che parte prestino da un paesino un po’ lontano, Ulvik, stasera ci vorremmo avvicinare il piu’ possibile. Nel pomeriggio avevo chiamato il Mo Camping, un campeggio appena prima di Norheimsund, sull’Hardangerfjord, trovato sulla Lonely Planet, e avevo prenotato un bungalow (32 euri da dividere, si puo’ starci fino a 4 persone).
Dopo un’oretta di guida arriviamo alla periferia di Norheimsund e troviamo il campeggio proprio lungo la statale. Non avendo piu’ bungalow, ci danno un mini-appartamento intero, con tanto di bagno e cucina, allo stesso prezzo!! Seconda botta di fortuna del giorno! E qui ci rilassiamo, ceniamo a scatolette, e ci facciamo un giro vicino al campeggio sulla riva del fiordo, che sembra un lago. Peccato che piova un pochino. Pero’ che silenzio e che pace!

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