Omsk 2006
L'idea zingara dell’estate 2006: percorrere il tratto centrale
della Transiberiana. Da Omsk fino ad Irkutsk sul lago Baikal, ZoT e Ale hanno
sfidato la Russia profonda, concludendo poi il tutto con quattro
giorni nella cosmopolita Mosca. Questo è il primo episodio
di una saga che vi ammorberà per i prossimi mesi... |
5 agosto - maratOmsk
La
sveglia suona devastante, ma è una splendida mattinata di
sabato. Rapida colazione e poi via in autobus per la gara! Alla
partenza c’é un casino di gente, saranno 10 mila persone...
oltre alla maratona vera e propria c’è in programma
un’orgia di corse collaterali.
Ale non ha grandi velleità agonistiche; uno strappo al polpaccio
rimediato in allenamento l'ha costretto alla completa inattività nelle
ultime 3 settimane, quindi la preparazione è quella che é...
Ce la farà? Finirà? Morirà? Nel dubbio, il
coach ZoT gli fa l’ultima foto.
Dopo la partenza ZoT si piazza alle transenne: dopo pochi minuti
passano i maratoneti bravi per il primo giro, Keniano compreso.
A rispettosa distanza, ecco gli immediati inseguitori.
A qualche secondo, ecco i dilettanti più in gamba.
Passano grandi obesi, anziani, invalidi, donne incinte e… di
Ale non c’è traccia.
Dopo qualche minuto, tra un ottuagenario e un paralitico, eccolo
che passa! Sembra ancora fresco...
Intanto che il nostro “atleta” prosegue nella sua fatica,
ZoT abbandona e muove verso nord. Si spara nell’ordine: la
torre dei vigili del fuoco, la Cattedrale Krestovordizky e una
bella panchina al sole. Poi torna in zona maratona e prosegue verso
il fiume. C’é aria di festa: domani è nientemeno
che il 290° anniversario della fondazione di Omsk! La zona
parco é strapiena di gente che assiste all’esibizione
di 3 cantanti anzianotte; acquista e curiosa nelle numerose bancarelle;
cazzeggia in giro. In complesso, tutto molto piacevole, complice
anche la splendida giornata di sole.
Ormai si é fatta l’una, Ale è partito
circa 4 ore fa, cosa gli è successo? ZoT sta per chiamare
l’ambasciata,
ma dopo pochi minuti ecco una telefonata: è ancora vivo!
E ha pure terminato tutti i 42,195 km!
Ci ritroviamo e scatta la foto ad Ale con
la medaglia al collo: millanta il riacutizzarsi del dolore al polpaccio che
l'ha costretto a camminare negli ultimi 9 km (fino a quel momento,
a suo dire, “stava
andando bene”) e gli è costato l’ignominioso
tempo finale di 4h 17’. Poco importa che anche il Keniano sia
stato sconfitto: l’onta per ZoT è grande,
e si dimette da coach.
Ci muoviamo (si fa per dire: Ale ha
l’agilità di un
abete) verso il parco dove ci mangiamo uno shashlik con birra.
E’ il momento della pennica, ma trovare
un bus è un’impresa:
tocca infliggere al distrutto maratoneta una lunga scarpinata,
ma alla fine saliamo sul 28, diretti al nostro meritato riposo.
In serata ci dirigiamo verso un ristorante tipico consigliatoci
dalla splendida Aleksandra dell’agenzia viaggi, il Pogbore: è un
posto finto rustico, con cantante molesto e prezzi medi. Combattiamo
col menù in lingua ma ne usciamo benone: borsch e carne.
Ale insiste che c’è una cameriera che lo luma; in
generale siamo circondati dalla bellezza, nascere brutta da queste
parti dev’essere un inferno...
Terminata la cena decidiamo di recarci all’XL, rinomato
localone-discoteca omskiano. Nel chiedere informazioni ci imbattiamo
in Oleg, un soggettone
ideale incrocio tra un picciotto siberiano e un amichevole panettiere (ed
in effetti fa proprio il panettiere) che ci blinderà per
tutta la serata. Alla fine siamo noi due più Oleg,
la di lui amante Elena e Kostantin; Elena è muta
ma Kostantin é simpatico.
L’XL costa "solo" 800 rub!!! Dentro c’è un
po’ di tutto: bar, bowling e due piste da ballo. Età media
imbarazzante (per noi). Oleg ordina per tutti, a
nastro, un simpatico cocktail vodka + martini + spumante + red
bull. Dopodiché ci
introduce ad alcune sue amiche tanto procaci quanto minorenni:
Oksana, classica biondona locale; Ilona, spropositatamente “gonfia” a
livello ghiandolare e Maria, enigmatica biondina detta
anche “la
gatta morta”.
Non abbiamo capito l’accanimento di Oleg nel trattenerci,
tra l’altro la conversazione è tutt’altro che
fluida. Lui comunque le spara più grosse di una cannoniera,
millantando ricchezze spropositate (e va in giro in tuta, sandali
e calzini bianchi?), conquiste erotiche a nastro, eccetera. Tra
le ragazze solo Oksana parla inglese ed Ale la marca stretta, solo
lievemente turbato nell’apprendere che ha 17 anni (“18
a settembre”, si difende lui...). Dopo aver svaligiato il
bar, Oleg ci trascina al bowling dove Ale con un grande exploit
regola tutti e da dimostrazione della superiorità italiana.
Le fanciulle sembrano molto amichevoli: ZoT, è “conteso” (dice
lui) tra la gonfia e la gatta morta e fa la fine dell’asino
di Buridano. Ale invece
abusa di Oksana, incurante dei risvolti
penali!
Dopo ore di bevute, bocce (da bowling e non) e danze usciamo
dall’XL che ormai è giorno fatto,
dividendo il taxi con Oleg: abbiamo
davanti pochissime ore di sonno... |
6 agosto - time warp
Sveglia
alle 11: dobbiamo lasciare la stanza e partire in serata alla volta
di Novosibirsk.
Il nostro piano prevede di mollare i bagagli in stazione e goderci
la domenica del compleanno di Omsk in
giro per la città. Il taxista chiamato dalla reception per
raggiungere la stazione è onesto e ci chiede solo 134 rub:
scatta inevitabile una nuova scarica di insulti e maledizioni
al bas***do del primo giorno.
In stazione, una gioviale lavoratrice ci accompagna
all’introvabile deposito bagagli. Dopodiché torniamo
in centro col bus, che oggi è gratis: come detto, è la
festa di Omsk e si attendono colossali celebrazioni. Peccato che
dopo 5 minuti viene giù un diluvio da far schiattare d’invidia
lo stesso Noé...
Prima ci rifugiamo in una birreria accanto al teatro della
Musica,
dove affrontiamo degli snack di pesce secco (in pratica, l’equivalente
siberiano delle patatine), poi direttamente sotto i portici del
teatro. Qui due giovani siberiane le provano tutte (ci tirano perfino
addosso un ombrello!) per attaccare discorso e noi alla fine cediamo.
E’ proprio un mondo alla rovescia, eh!? Le due non sono strepitose,
ma almeno parlano inglese. Oddio, Darina si, Olga molto meno...
Per la par condicio questa volta ZoT si attacca a Darina e Olga tocca ad Ale. Quando spiove ci facciamo portare in giro per Omsk:
Darina è felice di conoscere degli stranieri e conferma
la nostra popolarità anche perché sembra che Ale assomigli ad un famoso attore russo di telenovelas, cosa che solletica
il suo smisurato narcisismo…
Alla fine ci congediamo dalle fanciulle e torniamo in stazione:
Ale è teso
perché quella tr**a della Inna ha sbagliato
il numero del suo passaporto sul biglietto ferroviario e teme di
essere rimbalzato. Per fortuna andrà tutto bene. Prima di
imbarcarci facciamo in tempo a mangiare il peggior hamburger della
storia dei baracchini di fronte alle stazioni e a fare un po’ di
provviste per il lungo viaggio notturno. Almeno, noi pensiamo che
sarà lungo perché sempre quella tr**a della Inna ci ha detto che saremmo arrivati in mattinata.
Bon, comunque partiamo che sono le 19:15 e ci assettiamo presto
per la notte, dato che abbiamo parecchio sonno arretrato.
Verso le 3:30 di notte bussano al nostro prestigioso
scompartimento da due: è il controllore che ci informa che
tempo una mezz’ora
si arriva a Novosibirsk!?!
Ma chi, ma come, ma chi ca**o, hanno messo il turbo alla
transiberiana?? Inutile porsi domande, siamo davvero a Novosibirsk e
dobbiamo scendere e capire come muovere verso Tomsk alle
4 del mattino... |
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Leggi Episodio II: Tomsk
Leggi Episodio III: Novosibirsk
Leggi Episodio IV: Krasnoyarsk
Leggi Episodio V: Irkutsk |
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