La mia Russia
C’è molta differenza tra viaggiare in Russia da turista,
con la “guida” in mano, con un tTour organizzato oppure
vivere totalmente i posti che si visita, come cittadino, meglio se
in compagnia di chi conosce bene le città - GdM. |
Mosca - Trasporti
Tanti sono i taxi “non ufficiali” che collegano gli
aeroporti di Mosca con il centro città; trattando si può ottenere
un buon prezzo, ma si può anche prenotarne uno in anticipo,
pagando molto meno, oppure affidarsi alla combinazione bus più metro.
Vera attrazione da non perdere a Mosca è la
metropolitana, efficientissima, anche se datata, ma con
la quale potrete raggiungere
ogni parte della città molto velocemente: caratteristiche
sono le sue numerose stazioni in cui potrete ammirare i fasti dell’Impero
Sovietico: mosaici, statue, affreschi, quadri, ceramiche, insomma
un vero museo.
In ogni stazione si può acquistare il biglietto singolo, ma è meglio
optare per quelli validi per più corse (75 rub per 5 viaggi,
125 rub per 10), ottenendo un notevole risparmio.
Interessante esperienza è quella di prendere un treno elettrico
a breve percorso (eljektrìcka), per raggiungere alcune
città vicine
a Mosca: questi
mezzi di trasporto sono usati prevalentemente dai pendolari, e
si possono incrociare numerosi venditori pronti ad
offrire bevante, cibi, giornali e capi di abbigliamento.
Ben diversi sono i treni usati per i lunghi spostamenti, spesso
costituiti da sole carrozze letto, e divisi in diverse classi;
la vendita dei biglietti inizia 45 giorni prima della partenza,
e quindi si capisce che più si arriva in prossimità della
data prescelta, maggiore sarò il costo del biglietto.
Il treno notturno Mosca-San Pietroburgo che parte da Leningradskiy
Vozkal (441 rub a tratta per la terza classe) impiega 8 ore
per raggiungere la Venezia del nord: in terza classe non ci sono
scompartimenti
(54 persone insieme a vagone), ma settori da sei piazze.
Il controllore (pravadnik), si interesserà di “offrivi”,
per pochi rubli, tea, caffè o il fitto del set notte (due
lenzuola, una federa e un asciugamano), indispensabili per ricoprire
il materasso ed il cuscino, che chissà quante storie hanno
da raccontare.
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Capodanno in dacha
Sono
molti i russi che durante il lungo ponte festivo natalizio scelgono
di lasciare il caos di una grande metropoli come Mosca e
passare qualche giorno in una dacha, tipiche costruzioni di legno
che si trovano
nella foresta o in campagna, a ridosso della città.
Riscaldate da stufe a legna, spesso riunite in piccoli complessi
e sono completamente costruite a mano. A volte, specialmente d’inverno,
si rischia di restare per un po’ di tempo senza luce ed acqua,
ma sono piccoli disagi sostenibili.
Prime operazioni in dacha sono quelle di spaccare la legna ed accendere
le diverse stufe, per riscaldare l’ambiente; naturalmente,
dopo un po’ di pulizie, si inizia ad imbandire la tavola.
A questo punto compaiono una miriade di piatti e piattini ricolmi
delle pietanze preparate dalla padrona di casa: la parte del leone è giocata
dagli antipasti disposti in tantissime scodelline diverse e guarniti
con cura, con diverse decorazioni, realizzate dai più piccoli,
perché tutto deve essere bello.
Si espongono diverse varietà di insalata russa (Stoli’cnaya),
salame, formaggio, prosciutto, alici sott'olio ed altro pesce in
scatola, funghi (salati o marinati).
Con orgoglio vengono anche esposte le conserve fatte in casa: cetrioli
sott'olio e sotto sale, pomodori, peperoni, frutta sotto spirito.
Visto che siamo in dacha non possono mancare gli spiedini cotti
sulla brace (Shashlyki), che possono essere di diversi tipi di
carne (tacchino, maiale e vitello), la quale è marinata
per tutta la notte precedente, in una speciale salsa di cipolle,
funghi ed altro.
Una volta a tavola è tradizione, per le famiglie numerose
che hanno parenti sparsi su tutto il territorio russo (comprendente
diversi fusi orari), un brindisi (Vashe
zdorovie!) ogni ora come augurio ai congiunti lontani.
Verso la mezzanotte (orario di Mosca) il presidente russo rivolge
un breve discorso all’intera nazione, e non appena l’orologio
del Cremino batte le ventiquattro l’arrivo del nuovo anno è salutato
da chiassosi brindisi, rigorosamente a base di spumante, e gli
auguri per un felice anno nuovo (S Novym Godam).
E dopo di questo via le sedie che si balla in casa oppure, indimenticabile,
sotto la neve, con tutti i petardi e mortaretti, che illuminano
il cielo.
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San Pietroburgo
Detta
anche la “Venezia del Nord”, grazie ai suoi 560 ponti
e 65 fiumi, è giustamente la seconda metà turistica
russa dopo Mosca.
Meravigliosa d’estate ma suggestiva di inverno: si arricchisce
di un fascino particolare arrivandoci, alle 05:30, provenendo da
Mosca con
il treno notturno.
Tante le caffetterie ed i piccoli supermercati aperti 24 ore, ma
la città appare dormiente, tranquilla, nella suggestiva
notte d’inverno, viste le sole 5 ore di luce (10:00 – 15:00).
Tutti da percorrere i 4,5 km della Nevskij Prospekt, la via più importante,
sede dei principali negozi, ristoranti, ma anche di uffici, tutti
ospitati in palazzi d’epoca.
I rigori dell’inverno vi costringeranno a fermarvi spesso,
ma la città offre moltissimi bar, nei quali potervi riscaldare
con un tea, gustando diversi dolci locali.
Molti i luoghi da visitare: la Cattedrale di Nostra Signora
del Kazan (costruita su modello del Vaticano a Roma), la piazza
del Palazzo (con la colonna d’Alexander al centro),
la Chiesa
del Salvatore sul sangue Versato (decorata da affreschi e dalle
tipiche cupole in stile russo), il Duomo San Isacco (terzo
edificio a cupola del mondo), il Palazzo d’Inverno e
il Giardino
d’Estate (costruzioni a memoria dei fasti
dell’impero degli zar).
La Fortezza di San Pietro e Paolo, costruita come luogo di rifugio
per la famiglia reale, fu usata come carcere per diversi dissidenti,
patrioti e scrittori, che si opposero a Pietro
il Grande; ora ospita
un museo e l’omonima cattedrale, dove sono sepolti numerosi
membri della famiglia imperiale.
Una visita obbligatoria bisogna riservarla al Museo Hermitage,
che racchiude reperti storici e culturali dal neolitico ai giorni
d’oggi; aspettatevi lunghe file sin dal mattino, durante
i periodi di festività russi.
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San Pietroburgo - dormire/mangiare
Come
a
Mosca, anche
la ricerca di un alloggio economico a San
Pietroburgo, può rivelarsi
lunga e non sempre fruttuosa. Attraverso la rete si possono trovare
prezzi “gonfiati” da diversi
intermediari o agenzie del posto.
E’ sempre meglio affidarsi a qualche amico in loco, ma non
meravigliatevi di trovare chi vi chiede 100€ a notte per un
appartamento (alla soglia della vivibilità) per 4 persone,
come è successo a me, con l’aiuto di un amico.
Ottima la qualità del self-service, aperto dalle 09:00 alle
23:00, Frikadelki (Griboedova kan. nab., 8/1 – Metro Nevskij
Prospekt), in cui a prezzi accettabili potrete provare diverse
pietanze della cucina russa, ma anche quella scandinava ed europea.
Un’alternativa ai soliti autobus turistici, può essere
quella di salire su un tram (12 rub), e farvi scarrozzare
economicamente per la città.
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Conclusioni
Sicuramente
la Russia è suggestiva nel periodo invernale, nonostante
la bassa temperatura, e molto accogliente in quello estivo; visitandola
nelle due diverse stagioni si può comprende al meglio la vera
essenza di questa nazione che, lentamente, si sta ricostruendo
per ritornare grandiosa.
Il suo fascino resterà sempre nel cuore di chiunque avrà la
possibilità di visitarla.
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