Stoccolma 2004
19 - 21 marzo 2004
Gli zingari al completo nella capitale nordica! Solo l'addio
al celibato del Demente poteva ottenere questo devastante risultato:
the Mentally Deranged Guy Bachelor Trip. |
La Genesi
Se non sapete come è nata questa zingarata speciale leggetevi
l'apposita pagina.
Basta dire che si tratta di una pietra miliare della nostra storia: è solo
la seconda volta in cui siamo tutti presenti.
D'altronde l'occasione é da non perdere: il Paolone (aka il
Demente)
di qui a un mese si sposa e va quindi degnamente festeggiato...
Nella migliore tradizione degli addii al celibato, abbiamo anche
fatto produrre delle costosissime t-shirt celebrative che nella
nostra mente ad alta gradazione di testosterone dovrebbero comunicare
alle bionde valchirie le seguenti cose:
1 - Siamo 8 baldi giovani (piú o meno)
2 - Abbiamo uno scopo nella vita (quanto meno in questo weekend)
3 - Siamo qui per divertirci, perciò fatevi sotto...
Al
Demente ne abbiamo preparata una personalizzata, ancora più kitsch
[Clicca sulle immagini per vedere i loghi in tutto il loro splendore!]
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Pronti partenza via
Visto
che il nostro arrivo a Stoccolma è previsto per la tardissima
serata, per poter sfruttare al meglio il poco tempo a disposizione
abbiamo cercato di minimizzare i tempi morti.
Ci siamo dedicati al cibo direttamente all'aeroporto di Orio per
non perdere tempo in seguito; atterrati a Skavsta, abbiamo preso impazientemente
posto sul bus che fa spola con la stazione Centrale di Stoccolma e per finire
ci siamo recati in taxi all'ostello Rygerfjord stabilendo
tra l'altro, dopo ardua contrattazione con l'autista, il nuovo record di persone
(vabbè esseri umani... ok, esseri) in un taxi: 8 zingari con bagagli!
Non ci è rimasto che prendere possesso delle microcabine
a noi riservate e così, all'una di notte, siamo pronti ad
andare in vita.
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La prima notte
Il
primo impatto con Stoccolma non è dei più rassicuranti.
Un barcone–discoteca situato di fianco all'ostello,
che sembrava ospitare bella gente (leggi manze) sul ponte, ci
accoglie con un branco di tyson locali che si pestano allegramente
a pochi cm dal bordo del molo, col rischio di finire in acqua.
L'arrivo immediato della polizia risolve l'imbarazzante situazione
e ci evita il rischio potenziale di diventare seguaci di Capitan Findus. Decidiamo
allora che la nostra strategia sarà di non far arrabbiare gli svedesi,
che son belli grossi e sembrano non reggere l'alcool, ed in subordine di cercarci
un altro locale, che tanto lì la festa è finita...
Freddo fa
freddo, niente da dire; ma è nulla rispetto
al gelido vento del nord di Amburgo per esempio, per cui optiamo
per una sana e virile passeggiata verso una delle due zone "notturne" che
ci son state segnalate nel Forum: Götgatan e
dintorni [NB Götgatan è un vialone e non una divinità vichinga]
riservandoci il più celebrato Stureplan per il sabato sera.
Per
dirla tutta non è che qui di locali aperti ne abbiam visti
tanti, tant'è che ci fiondiamo nel primo che troviamo,
il Bullwinkle's. Ed abbiamo la prima
sorpresa della zingarata: la birra non costa un capitale! Anzi,
viene via a qualcosa meno che a Milano (a memoria circa 4 euri).
Sarà la potenza dell'euro, sarà la riduzione delle
tasse sugli alcolici, sarà che da noi i prezzi han raggiunto
livelli stratosferici, sarà anche dovuto alle macchie
solari, ma è una gran bella notizia che festeggiamo degnamente
con un paio di pinte tanto per gradire!
Il Bullwinkle è bello
pieno di valchirie, molte a dire il vero accoppiate e per dirla proprio
tutta le svedesi
non sono quelle strafighe che il senso comune suggerirebbe. Il
bar ospita anche personaggi dubbi (spicca su tutti un marocchino
con la maglia di Montella che scatena l'immediata
riprovazione degli zingari juventini) ma simpatici. La serata
inizia a carburare e noi ci dedichiamo allo sport nazionale dell'italiano
all'estero che, com'è come non è, ci permette di
conoscere qualche tipa e di raccogliere preziose informazioni
sul prosieguo della notte. Ale viene per esempio a scoprire il
nome di un paio di discoteche tra cui una, il Patricia,
situata guarda caso a bordo di un barcone ormeggiato vicino all'ostello:
sarà la nostra prossima tappa.
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Patricia mon amour
Nonostante l'ora tarda non abbiamo difficolta' a trovare un taxi;
semmai e' il taxista ad avere difficolta' a caricare otto zingari
alticci. Dopo averci stipato nel veicolo decide di prendersi la
sua vendetta e stabilire il record di velocità urbano con
vettura ultracarica. Del suo svedese fluente capiamo una sola parola: “Schumacher”,
ripetuta più volte mentre sgomma in direzione della disco.
Sbarcati vivi dal taxi e baciato l'asfalto stile Papa, dopo una
decina di minuti di attesa sul molo (con pioggerellina fetente)
entriamo nel locale. Niente male: il barcone probabilmente non
e' piu' in grado di navigare neppure in una vasca da bagno ma in
compenso è perfettamente attrezzato come locale
notturno. Sul ponte posteriore hanno ricavato la pista
principale e un bar; verso prua una sorta di discobar ed una ulteriore
sala dove suonano dal vivo. O meglio suonavano, perche' l'ora è tarda
e lo spettacolo è appena finito.
Gli zingari allora si disperdono
tra un bar e l'altro e si dedicano alle consuete attività (ingurgitare
alcool e tentare disperatamente di interloquire con la fauna locale).
Verso l'ora di chiusura ci
ritroviamo sul ponte posteriore, dove si radunano gli ultimi nottambuli;
ZoT viene
incredibilmente sorteggiato da una manza che ha un impellente bisogno
di un massaggio al piede, compito a cui il nostro
si dedica con fervore. L'illusione dura poco perché la tizia
sembrava più interessata a scroccare l'ennesima consumazione
della serata che ad altro, ma sarà solo un assaggio.
All'uscita,
sempre sotto la pioggia bastarda la cui intensità e'
decisamente aumentata, gli altri zingari lo aspettano invano.
Una pattuglia mandata in avanscoperta lo ritrova in atteggiamento lascivo con
una manza (diversa dalla precedente) con la quale si perde
nella notte. Ultime parole (della manza): “He will have a good time".
A piedi raggiungiamo l'ostello mentre albeggia. La stanchezza facilita le operazioni
di incastro nei loculi, dove perdiamo immediatamente
conoscenza.
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| Commenti? Domande? Idee? Scrivile nel forum! |
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| La mappa |

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| Consigli zingari |
Il parcheggio ad Orio al Serio è sterminato
e solitamente bello pieno, per cui parcheggerete più o meno
a Dalmine! C'è un pulmino gratuito che fa la spola col terminal
partenze ma non è detto che vi faccia risparmiare tempo, tra
carico-scarico bagagli e attese.
Al ritorno vi consigliamo di accorrere allo sportello automatico
per il pagamento del parcheggio e di lasciare un amico ad occuparsi
del ritiro bagagli, altrimenti vi aspetta una coda interminabile! |
Siamo
andati (e tornati) da Stoccolma con Ryanair: partiti
da Orio al Serio venerdì sera alle 20:35 e atterrati alle
23:15. Tenendo conto anche dei trasferimenti via pullman, in realtà per
fare Milano – Stoccolma ci abbiamo messo circa 7 ore :-) |
Giunti
all'aeroporto di Skavsta dovete comprare il biglietto
del bus alle macchinette automatiche. Di solito si forma una coda
bulgara all'unica macchinetta della sala recupero bagagli, ma ce
ne sono altre vicino all'uscita). |
| Indirizzi utili |
| » Rygerfjord: Södermälarstrand
Kajplats 12
» Blue Moon Bar: Kungsgatan 18
» Patricia: Stadsgårdskajen 152
» Bullwinkle's: Folkungag 47
» Vasa Museum: Galärvarvsvägen
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