Stoccolma 2004
19 - 21 marzo 2004
Gli zingari al completo nella capitale nordica! Solo l'addio
al celibato del Demente poteva ottenere questo devastante risultato:
the Mentally Deranged Guy Bachelor Trip. |
The day after
I
loculi, oltre che poco confortevoli, sono anche a tempo: per le
11 il proprietario del barcone pretende che liberiamo le stanze
(tze!). Facilissimo, tenuto conto che ci svegliamo tutti e otto
alle 10:55 e che gli unici due bagni sono larghi come una piastrella…
Bene o male raggiungiamo il centro, ciascuno con il suo bravo trolley,
trasformato per l'occasione in una rumorosa monoposto di F1: ad
ogni semaforo ci allineiamo rombando (cioe' gridando come dei
mufloni col mal di pancia) sulla griglia di partenza (il marciapiede)
e al verde scattiamo serpeggiando tra gli autoctoni allibiti.
Per
la colazione (veramente sarebbe quasi ora di pranzare, ma siamo in debito di
caffeina) finiamo in un caffè finto medievale.
Il padrone, in un primo momento sospettoso, si rivela essere di
origine greca e attivata la modalità una-razza-una-faccia si dichiara
disposto ad ospitare i nostri bagagli in una specie di segreta
oscura, mentre noi giriamo per il centro, disperando di rivederli.
Liberi
da pesi fatichiamo a tenere a freno il Nonno preso da raptus
turistico e ci accontentiamo di un micro-giro nella
zona centrale, dove il Demente tenta di acquistare una piastrella
decorata (?!) per rabbonire la futura consorte, che casualmente
gli ha comunicato che un lontano prozio farebbe incetta di tali
manufatti...
Dopo una ulteriore sosta ristoratrice in un bar trendy con cameriera
dimolto gnocca recuperiamo i trolley dalla segreta (incredibile,
ci sono ancora) e ci dirigiamo alla stazione, dove prendiamo il
pullman Ryanair per Skavsta, appisolandoci immediatamente
dopo la partenza.
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Ikea
Sono
passate meno di 48 ore dal nostro arrivo, di cui parecchie notturne
o feriali; ciò nonostante, nel frattempo gli instancabili
nordici hanno costruito un altro pezzo di aeroporto! Non per niente
Ikea è di queste parti…
L'insieme non è ancora confortevole, comunque, e raggiungiamo
un casotto esterno dove mangiamo ad un self service con
un ottimo rapporto qualità prezzo. Tra le specialità locali
si segnala il Pittypanna, mix di carne patate
cipolle ed ingredienti misteriosi, tutto unto e a dadini. Ottimo.
Rifocillati attendiamo la partenza in una sala in costruzione (il
duty-free e' una specie di edicola affastellata che non vende
pressoché nulla) che tuttavia esalta lo zingaro tabagista
GD, perché la mente del nord ha progettato degli efficacissimi
gabbiotti per fumatori en-plen-air.
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Back to Orio
Il volo, come quasi sempre avviene con Ryanair, è puntualissimo;
non si può dire che sia anche comodo, visto che i sedili
sono tipo quelli del tram: non reclinabili! Due
ore e mezza con le ginocchia in gola e la schiena ad angolo retto
non sono il massimo, ma sopravviviamo: il tempo di recuperare
le macchine al parcheggio e siamo in autostrada per Milano. La
città ci prosciuga ogni zingaritudine e la stanchezza
si fa sentire. Un ultimo saluto al Demente che si avvia verso
il nido coniugale (dove lo aspetta Daniela di ritorno dalla controzingarata
di Barcellona) e poi… sonno!
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| Consigli zingari |
Davanti ai locali più in di
Stoccolma il sabato sera si formano code più disciplinate
di quelle italiche ma ugualmente lunghe. Cosa seccante soprattutto
se ci sono 10 gradi sotto zero o piove… se avete già le idee
chiare, recatevi nel locale predestinato sul presto (le 22 circa)
per evitare lunghe attese. |
A
proposito, per non essere respinti da cortesi ma inflessibili buttafuori vi
consigliamo di vestirvi in modo decente, meglio se di scuro, camicia
e niente scarpe da tennis. Soprattutto, non portatevi dietro il
Demente |
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