Zingarate
 

Dall'Austria...

Autore: Giu
Periodo: 29 - 31 luglio 2006

Giu e Monica vanno in viaggio di nozze in Australia. Prima però si fermano 3 giorni nella capitale austriaca, che non è che sia una meta zingara molto quotata... Male!!! Perchè scopriamo invece che la città può riservare molte sorprese. Oltre alla Sacher, beninteso...

Giorno 2

La mattina seguente ci siamo alzati di buon'ora e scesi alla stazione della metropolitana di Karlsplatz (i cui padiglioni sono stati costruiti nel 1898 ad opera del famosissimo architetto Otto Wagner), ci siamo diretti verso quella sorta di istituzione che è il Caffè Sacher, trovandolo però ahimè ancora chiuso. Abbiamo quindi passeggiato un po' nella zona cogliendo l'occasione per dare un'occhiata dall'esterno alla Staatsoper, la più importante sala d'opera e di musica classica di Vienna, costruita fra il 1861 ed il 1869 da August Siccardsburg e Eduard van der Nüll, i quali si impiccarono offesi dalle critiche alla struttura soprannominata all'epoca ‘tartaruga di pietra’!

Poi abbiamo visitato l'imponente Stephansdom (Cattedrale di Santo Stefano), l'edificio più amato e caratteristico di Vienna, avvolto nell'atmosfera mattutina e non ancora assalito dall'orda di turisti che lo avrebbero di lì a poco raggiunto. Quest'edificio in stile gotico fu costruito nel luogo dove sorgeva una chiesa del XII secolo, i cui resti sono stati incorporati nella struttura attuale. Degne di nota sono la Riesentor, il principale ingresso ad ovest dell'edificio, la Südturm (Torre Sud), alta 136,7 metri e portata a termine nel 1433 dopo 75 anni di lavori!, la Pummerin (campana gigante), la più grande di tutta l'Austria e pesante 21 tonnellate. Non passa di certo inosservato il meraviglioso tetto di tegole, con l'abbagliante decorazione di formelle. L'interno presenta notevoli particolari interessanti, come il pulpito di pietra in stile gotico realizzato nel 1515 da Anton Pilgram, l'altare maggiore, in fondo alla navata, che ritrae la lapidazione di Santo Stefano, e le Katakomben (catacombe) che ospitano i resti di numerose vittime della peste, queste ultime visitabili solo con una guida.

Visto che l'ora delle colazione non era ancora giunta, ci siamo incamminati verso Karlsplatz per scattare qualche bella fotografia della Karlskirche, la più bella chiesa barocca di Vienna, costruita fra il 1716 ed il 1739. Curiose sono le due colonne gemelle ispirate alla Colonna Traiana di Roma e la sua cupola alta ben 72 metri.
Finalmente verso il Caffè Sacher! Inutile elogiare la sua prelibata, nonché originale, Sacher Torte.

Dopo una colazione tanto squisita quanto costosa abbiamo deciso di affrontare un'altra delle maggiori attrazioni di Vienna: l'Hofburg. Questo imponente scrigno di cultura e di tradizioni fu la residenza di uno dei più potenti imperi europei: gli Asburgo, che vissero qui per più di sei secoli. La dinastia regnante era solita aggiungere continuamente nuovi ambienti all'edificio, soprattutto per dimostrare il loro potere al resto d'Europa, creando così l'attuale miscuglio di stili e determinando le gigantesche dimensioni dell'edificio.
Dall'In der Burg, il cortile con il bel Monumento all'Imperatore Francesco, siamo entrati nei Kaiserappartements, gli alloggi dove vissero Francesco Giuseppe I e l'imperatrice Elisabetta, ricchi di mobili, arazzi e lampadari di cristallo ed abbiamo poi visitato l'Hoftafel und Tafelkammer (Dispensa del Vasellame e degli Argenti) con la sua ricchissima esposizione dei servizi da tavola imperiali.
Prima di andarcene abbiamo potuto apprezzare anche la Schatzkammer (Tesoro Imperiale), una delle più belle collezioni del genere in Europa. I pezzi più importanti della collezione, oltre all'infinità di corone, sono: uno smeraldo colombiano di 2860 carati, un rubino di 416 carati, un'acquamarina di 492 carati, la corona imperiale realizzata nel X secolo con otto lastre d'oro e pietre preziose, la corona di Rodolfo II decorata sempre con gemme e oro, alcuni cimeli di Maria Luisa, seconda moglie di Napoleone, una coppa d'agata larga 75 cm appartenuta a Ferdinando I. Anche alcune importanti reliquie religiose non potevano mancare, quali un frammento della vera croce, uno dei chiodi della Crocifissione, una spina della corona di Cristo ed un pezzo della tovaglia dell'Ultima Cena.

A metà pomeriggio ci siamo incamminati verso Maria Theresien Platz sulla quale si affacciano i due musei principali della città: il Kunsthistorisches Museum (Museo di Storia dell'Arte) ed il Naturhistorisches Museum (Museo di Storia Naturale). Siamo quindi entrati nel primo dei due, nonché uno dei musei più belli d'Europa e del mondo che dimostra l'amore per l'arte degli Asburgo e pagati i 10 euro necessari per l'ingresso, abbiamo potuto ammirare le collezioni ed il palazzo stesso. Il solo edificio è infatti meraviglioso e per la sua costruzione non si è badato a spese: marmi della migliore qualità e soffitti stuccati ed affrescati. Varie le opere esposte: da Canova a Dürer, da Rembrandt a Raffaello, da Klimt a Benvenuto Cellini, passando per Van Dyck, Rubens, Breugel, Caravaggio e Canaletto. Sono inoltre presenti, al piano terra, le collezioni egizia, greca, romana, alto barocco austriaco, rinascimento, manierista e medievale, mentre tutto il primo piano è dedicato alla pittura.

Dopo l'overdose d'arte ci siamo concessi un immersione nel mondo naturale del Naturhistorisches Museum, il cui ingresso ci è costato invece 8 euro. Quest'edificio è la copia speculare del Kunsthistorisches Museum, situato esattamente di fronte. Niente male come esposizione ma avrebbe sicuramente bisogno di una rimessa a nuovo; la polvere sugli animali imbalsamati era parecchia ed il loro stato l’abbiamo trovato un poco sciupato. Comunque notevoli la collezione di meteoriti ed il bouquet regalato da Francesco Stefano a Maria Teresa, realizzato con 2012 diamanti e 761 gemme!

Tornati in strada siamo saliti sulla metropolitana per scattare una foto ad una vera stranezza cittadina: il Fernwärme, il coloratissimo inceneritore dei rifiuti cittadini decorato da Undertwasser.
Conclusa la giornata di visita alla città ci siamo dedicati ad una sana doccia purificatrice dopodiché siamo tornati in centro alla ricerca di un buon ristorante. La scelta è caduta su un locale in centro in stile heurigen, le tradizionali vinerie situate solitamente nelle campagne vinicole a nord e ovest di Vienna in cui si consuma il vino prodotto dalla cantina stessa e riconoscibili dalla ghirlanda verde o dal ramo appeso alla porta.
Dopo cena quale luogo migliore per una passeggiata "digestiva" del parco giochi più amato dai viennesi? Sto ovviamente parlando del Prater. Fra i vari divertimenti, come le montagne russe o i go-kart, svetta la principale attrazione, una delle più frequentate dai turisti che visitano la capitale austriaca: la Riesenrad (ruota panoramica), costruita nel 1897 dall'inglese Walter B. Basset, alta 65 metri e pesante 430 tonnellate. Inutile descrivere la bellezza della sua veduta panoramica sui tetti della città che si può godere durante i circa 20 minuti che impiega per terminare un giro.

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