Giorno 2
La
mattina seguente ci siamo alzati di buon'ora e scesi alla stazione
della metropolitana di Karlsplatz (i cui padiglioni sono
stati costruiti nel 1898 ad opera del famosissimo architetto Otto
Wagner),
ci siamo diretti verso quella sorta di istituzione che è il
Caffè Sacher, trovandolo però ahimè ancora
chiuso. Abbiamo quindi passeggiato un po' nella zona cogliendo
l'occasione per dare un'occhiata dall'esterno alla Staatsoper,
la più importante sala d'opera e di musica classica di Vienna,
costruita fra il 1861 ed il 1869 da August Siccardsburg e Eduard
van der Nüll, i quali si impiccarono offesi dalle critiche
alla struttura soprannominata all'epoca ‘tartaruga di
pietra’!
Poi abbiamo visitato l'imponente Stephansdom (Cattedrale di Santo
Stefano), l'edificio più amato e caratteristico di Vienna,
avvolto nell'atmosfera mattutina e non ancora assalito dall'orda
di turisti che lo avrebbero di lì a poco raggiunto. Quest'edificio
in stile gotico fu costruito nel luogo dove sorgeva una chiesa
del XII secolo, i cui resti sono stati incorporati nella struttura
attuale. Degne di nota sono la Riesentor, il principale ingresso
ad ovest dell'edificio, la Südturm (Torre Sud), alta 136,7
metri e portata a termine nel 1433 dopo 75 anni di lavori!, la
Pummerin (campana gigante), la più grande di tutta
l'Austria e pesante 21 tonnellate. Non passa di certo inosservato
il meraviglioso
tetto di tegole, con l'abbagliante decorazione di formelle. L'interno
presenta notevoli particolari interessanti, come il pulpito di
pietra in stile gotico realizzato nel 1515 da Anton Pilgram, l'altare
maggiore, in fondo alla navata, che ritrae la lapidazione di Santo
Stefano, e le Katakomben (catacombe) che ospitano i resti di numerose
vittime della peste, queste ultime visitabili solo con una guida.
Visto che l'ora delle colazione non era ancora giunta, ci siamo
incamminati verso Karlsplatz per scattare qualche bella fotografia
della Karlskirche, la più bella chiesa barocca di Vienna,
costruita fra il 1716 ed il 1739. Curiose sono le due colonne gemelle
ispirate alla Colonna Traiana di Roma e la sua cupola alta ben
72 metri.
Finalmente verso il Caffè Sacher! Inutile elogiare la sua
prelibata, nonché originale, Sacher
Torte.
Dopo una colazione
tanto squisita quanto costosa abbiamo deciso di affrontare un'altra
delle maggiori attrazioni di Vienna: l'Hofburg. Questo imponente
scrigno di cultura e di tradizioni fu la residenza di uno dei più potenti
imperi europei: gli Asburgo, che vissero qui per più di
sei secoli. La dinastia regnante era solita aggiungere continuamente
nuovi ambienti all'edificio, soprattutto per dimostrare il loro
potere al resto d'Europa, creando così l'attuale miscuglio
di stili e determinando le gigantesche dimensioni dell'edificio.
Dall'In der Burg, il cortile con il bel Monumento all'Imperatore
Francesco, siamo entrati nei Kaiserappartements, gli alloggi dove
vissero Francesco Giuseppe I e l'imperatrice Elisabetta, ricchi
di mobili, arazzi e lampadari di cristallo ed abbiamo poi visitato
l'Hoftafel und Tafelkammer (Dispensa del Vasellame e degli Argenti)
con la sua ricchissima esposizione dei servizi da tavola imperiali.
Prima di andarcene abbiamo potuto apprezzare anche la Schatzkammer (Tesoro
Imperiale), una delle più belle collezioni del genere
in Europa. I pezzi più importanti della collezione, oltre
all'infinità di corone, sono: uno smeraldo colombiano di
2860 carati, un rubino di 416 carati, un'acquamarina di 492 carati,
la corona imperiale realizzata nel X secolo con otto lastre d'oro
e pietre preziose, la corona di Rodolfo II decorata sempre con
gemme e oro, alcuni cimeli di Maria Luisa, seconda moglie di Napoleone,
una coppa d'agata larga 75 cm appartenuta a Ferdinando I. Anche
alcune importanti reliquie religiose non potevano mancare, quali
un frammento della vera croce, uno dei chiodi della Crocifissione,
una spina della corona di Cristo ed un pezzo della tovaglia dell'Ultima
Cena.
A metà pomeriggio ci siamo incamminati verso Maria
Theresien Platz sulla quale si affacciano i due musei principali della città:
il Kunsthistorisches Museum (Museo di Storia dell'Arte)
ed il Naturhistorisches Museum (Museo di Storia Naturale). Siamo quindi entrati nel primo
dei due, nonché uno dei musei più belli d'Europa
e del mondo che dimostra l'amore per l'arte degli Asburgo e pagati
i 10 euro necessari per l'ingresso, abbiamo potuto ammirare le
collezioni ed il palazzo stesso. Il solo edificio è infatti
meraviglioso e per la sua costruzione non si è badato a
spese: marmi della migliore qualità e soffitti stuccati
ed affrescati. Varie le opere esposte: da Canova a
Dürer,
da Rembrandt a Raffaello, da Klimt a Benvenuto Cellini, passando
per Van Dyck, Rubens, Breugel, Caravaggio e Canaletto. Sono inoltre
presenti, al piano terra, le collezioni egizia, greca, romana,
alto barocco austriaco, rinascimento, manierista e medievale, mentre
tutto il primo piano è dedicato alla pittura.
Dopo l'overdose d'arte ci siamo concessi un immersione
nel mondo naturale del Naturhistorisches Museum, il cui ingresso
ci è costato invece 8 euro. Quest'edificio è la copia
speculare del Kunsthistorisches Museum, situato esattamente di
fronte. Niente male come esposizione ma avrebbe sicuramente bisogno
di una rimessa a nuovo; la polvere sugli animali imbalsamati era
parecchia ed il loro stato l’abbiamo trovato un poco sciupato.
Comunque notevoli la collezione di meteoriti ed il bouquet regalato
da Francesco Stefano a Maria Teresa, realizzato con 2012 diamanti
e 761 gemme!
Tornati in strada siamo saliti sulla metropolitana per scattare
una foto ad una vera stranezza cittadina: il Fernwärme, il
coloratissimo inceneritore dei rifiuti cittadini decorato da Undertwasser.
Conclusa la giornata di visita alla città ci siamo dedicati
ad una sana doccia purificatrice dopodiché siamo tornati
in centro alla ricerca di un buon ristorante. La scelta è caduta
su un locale in centro in stile heurigen, le tradizionali vinerie
situate solitamente nelle campagne vinicole a nord e ovest di Vienna in cui si consuma il vino prodotto dalla cantina stessa e riconoscibili
dalla ghirlanda verde o dal ramo appeso alla porta.
Dopo cena quale luogo migliore per una passeggiata "digestiva" del
parco giochi più amato dai viennesi? Sto ovviamente parlando
del Prater. Fra i vari divertimenti, come le montagne russe o i
go-kart, svetta la principale attrazione, una delle più frequentate
dai turisti che visitano la capitale austriaca: la Riesenrad (ruota
panoramica), costruita nel 1897 dall'inglese Walter B. Basset,
alta 65 metri e pesante 430 tonnellate. Inutile descrivere la bellezza
della sua veduta panoramica sui tetti della città che si
può godere durante i circa 20 minuti che impiega per terminare
un giro.
|