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Viva Colonia 2006
Il carnevale di Colonia tutti gli anni si inaugura l'11/11 alle 11:11. Questa volta c'erano anche Ale, ZoT e Nick!

Prologo

Al ritorno dai rispettivi lidi estivi, ZoT annuncia al popolo zingaro una non meglio definita “apertura del Carnevale” in quel di Colonia per sabato 11 novembre, di cui gli hanno parlato in toni entusiastici alcune sue losche frequentazioni. Perché i tedeschi aprano a novembre una festa che si farà a febbraio rimane un mistero, ma va bene così: la voce gira velocissima nell’ambiente zingaro e nel giro di poche e-mail ZoT, Ale e Nick (il solito imbucato) hanno già in mano una bella prenotazione Germanwings verso questa incognita-Colonia. Anche GD si unisce al gruppo: nei programmi raggiungerà gli altri proprio nella mattinata incriminata del sabato.

La ricerca dell’alloggio riserva qualche difficoltà in quanto tutto sembra irrimediabilmente pieno e prenotato!!! Il che ci preoccupa ma ci fa anche interrogare sull’effettiva portata di questa pseudo-festa... Ci viene in soccorso all'ultimo minuto il dio dei senzatetto: troviamo libera una camera da 4 presso l’Hotel Fürstemberger Hof in Frankfurterstraße che pochi giorni prima ci aveva dato picche.

Venerdì 10 novembre - Vigilia

Si parte all'alba (!!!) da Malpensa. Tempo di percorrenza: poco più di un’oretta, neanche un veloce pisolo che Germanwings puntuale ci scarica all’aeroporto di Köln-Bonn.
Il centro città (Dom Platz/Hauptbanhof) è collegato all’aeroporto dalla S-bahn: dopo una serrata lotta con l’emettitrice di biglietti automatica ci facciamo una manciata di fermate e siamo già al nostro alberghetto di Frankfurterstraße, non in centro ma solo ad una decina di minuti di metro da questo.
E’ ancora mattina, e intanto che l’albergo ci prepara la camera ci ingolliamo un bel döner kebab in una delle tante kebabberie del quartiere, sorta di little-Istanbul locale. Da segnalare, tra le specialità italiane, la pizza “mafiosi” che non ci sentiamo però di testare...

La tappa successiva è la conquista della città, destinazione ovviamente il celeberrimo Duomo, simbolo di Colonia.
La Stazione Centrale (Hauptbanhof) e il Duomo sono praticamente appiccicati: esci dalla prima e ti trovi subito davanti l’imponente struttura gotica. Portiamo le nostre chiappe all’interno, facciamo un giro e poi prendiamo la sofferta decisione di salire in cima ad una delle due torri, affrontando i circa 500 gradini (pagando pure!). All’insegna dell’“ora o mai più” tentiamo quindi l’impavida scalata lungo la stretta scalinata a chiocciola lungo la quale troviamo carcasse di animali, anziani in arresto cardio-circolatorio, resti umani di avventurieri che prima di noi tentarono l’epica ascesa...
La campana non è però la vera sommità, così ci tocca un ultimo erculeo sforzo prima di goderci la meritata visione panoramica su tutta la città e il conseguente florilegio di foto. Ci giunge nel frattempo la telefonata di GD che purtroppo annuncia sopravvenuti impegni come bieca scusa per non raggiungerci l'indomani...
Recuperiamo le forze e affrontiamo la non meno difficile discesa (schivando per pochissimi centesimi di secondo il mortale scampanellio del campanone!!!), concedendoci poi il piacere di vagabondare per le vie del centro (Altermarkt, Heumarkt, Neumarkt) e del lungo-Reno.

La Kölsh

Oltre che per il Duomo, Colonia è famosa nel mondo per l’onnipresente birra locale, la famigerata Kölsh.
Si tratta di una birra ad alta fermentazione servita in bicchieri da 20 cc alti e stretti: ZoT si bulla con la teoria alla Piero Angela secondo la quale la quantità percepita è maggiore al ridursi del diametro del bicchiere. Ale e Nick si mostrano poco convinti…
La città vanta una ventina di fabbriche che producono Kölsh e gli zingari fanno punto d’orgoglio di assaggiarne il numero maggiore di marche: iniziamo quindi il giro delle birrerie partendo da quelle in Altermarkt. Qui facciamo la conoscenza di un oste che è il fratello brutto e ladro di Mr Bean: ha il coraggio di “chiedere” ben 2,80€ a bicchierino! Iniziamo bene… Per fortuna questo sarà il prezzo più alto che incontreremo. Notiamo che la Kölsh viene servita spesso “al metro”: o su di una specie di tagliere di legno dove trovano posto una decina di bicchieri, oppure direttamente in tuboni di plastica dotati di rubinetto da cui spillarla.

Cena e dopocena

Fatto il nostro dovere di turisti, rientriamo in hotel per ricaricare le pile e prepararci per la serata.
Le vie culinarie locali (e la zingaguida) ci portano al Brauhaus Sion, ristorante-birreria di antica tradizione e perfetto stile teutonico, dove ci tuffiamo a pesce sulle specialità locali; Ale e ZoT affrontano il classicissimo wurstelone da otto tonnellate vanto della casa mentre Nick, incurante e sprezzante del pericolo, lancia il suo guanto di sfida al terribile campione locale: lo stinko di maialen tedesco!!!
La sfida allo stinco vedrà Nick solo parzialmente vincitore svariate ore dopo, con ZoT e Ale che sono già al dolce. Ansimante, si riversa sul tavolo coi crampi alle braccia ed il desiderio inconfessato di una cisterna di idraulico liquido: non dà comunque soddisfazione agli sfottò degli altri due zingari e si dichiara più che soddisfatto della prestazione…
E’ ammirevole il simpatico cameriere che ritira i nostri bicchieri vuoti e ce ne porta di nuovi a getto continuo, senza che noi proferiamo parola e senza chiederci niente... questo si che è un servizio coi fiocchi!

Anche la digestione prevede tanta birra, quindi esploriamo un po’ di locali del lungo-Reno. In tutti imperversa la musica tipo giocajouer tedesco pompata a palla tra la quale si distingue il refrain che poi diverrà un tormentone dei nostri giorni “coloniali”, la colonna sonora ufficiale, VIVA COLONIA! Una sorta di inno locale che riempie le piste e i bicchieri in una specie di esaltazione collettiva. Unico neo, l’età media dei rumorosi avventori si aggira sui 75 anni, cosa che ci fa interrogare sul DOVE si trovino i giovani locali, nonché sulla giornata che ci aspetta l’indomani.
Sfuggiamo agli sguardi concupiscenti di attempatissime carampane facendo lo slalom tra i diversi locali, tutti abbastanza piacevoli per atmosfera e contenuti alcolici. Il tempo per Nick di rintuzzare un tentativo di abbordaggio da parte di una simpatica tardona locale “in carne” e di battagliare un po’ col suo intestino (ah, la vendetta dello stinco!), ed abbandoniamo il locale guadagnando la branda per risparmiarci un po’ per il giorno fatidico dell’apertura del carnevale.

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Colonia map


Viva Colonia!

L'inno non ufficiale del carnevale e del precarnevale di Colonia è indubbiamente questa simpatica canzonetta, cantata (a quanto ci risulta) dai misconosciuti De Höhner.

» Scarica l'mp3

Le foto

Guarda la gallery


Link utili

» Koeln.de
» Hotel Fursterberger Hof
» Brauhaus Sion
» Musei a Colonia
» Schokolade Museum


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