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Idee di viaggio

Viaggio lungo il fiume Isonzo

Un itinerario di 130 km lungo il fiume color smeraldo

WEEKEND

FIUME ISONZO - Lo chiamano la bellezza di smeraldo perché il colore delle sue acque, filtrate tra le rocce carsiche, è particolarmente intenso, tanto intenso da sembrare colorato con il pennello.

L'Isonzo, che in sloveno si chiama Soča, nasce nella zona alpina della Slovenia occidentale e sfocia in Italia, nell'Adriatico. Lungo il suo viaggio di 130 km attraversa paesaggi diversissimi: le vette aguzze delle Alpi, i colli prealpini, i plateau carsici, le colline coltivate a vite e le ampie pianure, fino alla costa.

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BOVEC

A Bovec, Plezzo in italiano, ci sono centinaia di percorsi di trekking e mtb che attraversano e corrono accanto al celeste del fiume.

Bovec è anche il posto giusto per cimentarsi in canoa oppure con il rafting nelle acque bianche del Tolminka, un affluente dell'Isonzo.

 

Qui trovate le info sul rafting a Bovec. Il paese è molto turistico e frequentato, ci sono tantissime agenzie che organizzano tour e attività acquatiche. Il consiglio è di prenotare in anticipo, specialmente se pensate di non rimanere a Bovec per più di una notte. 

CAPORETTO

A Kobarid (Caporetto) le reminiscenza di una battaglia cruenta sono ancora vive ed un percorso ciclabile lungo le rive dell'Isonzo è un museo a cielo aperto che ricorda la Grande Guerra.

 

 

Chi vuole rinfrescarsi la memoria eD approfondire questa parentesi di storia può visitare il Museo di Caporetto

TOLMINO

A Tolmino il Tolminka e l'Idria si gettano nell'Isonzo, ma solo dopo aver scavato meravigliose gole. Le gole del Tolmino fanno parte di un parco ad entrata a pagamento in cui una serie di percorsi segnati guidano lungo gole, grotte e rocce levigate.

Qui trovate le info per visitare le Gole del Tolmino e qui le info su un festival reagge, l'Overjam Festival, che si tiene a Tolmino in agosto e dove vale la pena campeggiare anche se non siete patiti del reagge.

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RISERVA NATURALE DELLA FOCE DELL'ISONZO

Quando l'Isonzo entra in Italia conserva ancora un po' del blu irreale che si porta dietro sin dalla sorgente, ma è più calmo e più verde.

Passa per Gradisca, Villesse e Turriaco fino al golfo di Trieste.

La Riserva naturale della Foce dell’Isonzo, all’estremità orientale d’Italia, è uno dei tratti più incredibili del fiume. Qui non sono più il colore o le spiagge lunari ad incantare, ma l'incredibile varietà faunistica.

Alla foce l'Isonzo diventa malinconico; è una terra di passaggio dove il fiume si trasforma, rallenta in zone paludose con le canne al vento e poi diventa mare.

 

Lo frequentano circa 300 specie di uccelli, tra cui falchi di palude, aironi rossi maggiori, germani reali e folaghe. Gli uccelli migratori prediligono l’isola della Cona che si trova al centro dei 2.500 ettari della bellissima riserva friulana.

Sugli isolotti più piccoli e sulle sponde del fiume vivono i cavalli bianchi della Camargue, anche loro viaggiatori che vengono da lontano.

Qui trovate le info per visitare la Riserva Naturale della Foce del fiume Isonzo

 

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