Idee di viaggio

Austria a settembre

Viaggio on the road alla scoperta delal regione di Salisburgo tra cascate, grotte, trekking, musei e ghiacciai.

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Eccomi ad un nuovo viaggio in solitaria. Questa volta destinazione Austria, in automobile. Questa scelta è stata determinata dal fatto che voglio visitare un po’ di luoghi naturalistici, luoghi che con i  mezzi pubblici sarebbero difficili se non impossibili da raggiungere.

Quindi, sei giorni immerso nella natura, lontano dalle grandi città e dal caos.

In primis, vi elenco tutti posti che da internet si evince sono meritevoli di una visita:

GROTTE:

Silberbergwerk: aperto dalle 10 alle 16 16€

Spannagel: a 2600m d’altezza, aperta dalle 11 alle 15 16€

Eisriesenwelt: grotta di ghiaccio, aperta dalle 8 alle 15 22€

Salzwelten: dalle 9 alle 17 19€

CASCATE:

Gollinger wasserfall: 2.50€

krimmler: cascate tra le più alte d’Europa 3€

Cascata a Bad Gastein: gratis

Liechtensteinklamm: gola che conduce ad una cascata. Dalle 8 alle 18 4.50€

CASTELLI E REGGE:

Burg Hasegg: maniero con museo all’interno

castello di Hellbrunn: palazzo e giardino con giochi d’acqua, dalle 9 alle 17.30 10.50€

Schloss Tratzberg: dalle 10 alle 16 14€

Werfen

ALTRO:

Swarovski kristallwelten: museo visionario di Swarovski 5.50€

Assling: parco con animali dalle 9 alle 19 7€

Zell Am See: paese sul lago

Bad gastein: ponte tibetano e viste panoramiche. Ultima discesa in funivia alle 16 23€

Monte Untersberg: funivia fino a 2000m, con grotta di ghiaccio e parco 27€

Dachstein: vetta a 2300m con ponte tibetano, grotta di ghiaccio e ghiacciaio. Dalle 7.30 alle 17.00 42€

Strada alpina del Grossglockner: 48km di strada panoramica fino al ghiacciaio 34€

Alcuni luoghi sono vicini gli uni agli altri (tipo mezz’ora di strada) mentre altri sono isolati da tutti (tipo 1.30h e più dalle altre). Quindi ho strutturato la vacanza considerando le distanze in modo che in una giornata sarei riuscito a vedere almeno due attrazioni vicine. Anche perché tanti posti restano aperti fino alle 15 o giù di lì, quindi ho pianificato il tutto in modo da visitare al mattino quelle che chiudevano presto mentre nel pomeriggio lasciavo quelle aperte ad oltranza.

Ci sono infine posti che necessitano per forza di tutta la giornata: strada alpina del Grossglockner e Bad Gastein.

Ecco i posti da visitare, vicini tra loro:

ad est) Swarovski-Hasegg-castello di Tratzberg

ad ovest) grotta di Eisriesenwelt-Werfen

ad ovest) Liechtenstein-Bad Gastein

a nord, vicino a Salisburgo) Salzwelten-cascate di Golling-castello di Hellbrum

Distanti da tutto:

ad est) grotta di Silberbergwerk

a sud/est) Grotte Spannagel

a sud) Strada alpina del Grossglockner

Mi sono studiato anche le città di Innsbruck e Salisburgo, nel caso i luoghi naturalistici fossero inaccessibili causa tempo pessimo.

In più, mappando tutti i luoghi, ho trovato come ‘campo base’ il paese di Uttendorf, più o meno a metà strada (ovvero massimo 1.30h) da tutti i posti che volevo visitare.

Ed ora passiamo al viaggio vero e proprio.

Lunedì 15/09/2014

Essendomi svegliato prima delle galline (alle 5.00!), e volendo approfittarne per evitare l’intasamento della tangenziale a Milano, parto. Questo mi ha permesso in 4.30 ore di arrivare in zona Innsbruck (in modo da visitare subito in giornata Swarovski, Hasegg e il castello di Tratzberg).

Ricordatevi che per girare in autostrada in Austria vi serve la Vignette (un adesivo da applicare al parabrezza). Io l’ho trovata già all’area servizio di Adige Est (da qui lo trovate in tutti gli autogrill e viene pubblicizzato con enormi cartelloni bianchi con un disegno rosso al centro).

La Vignette costa 8.50€ per 10 giorni (ma potete anche acquistarla per 3 mesi o 1 anno).

Attraversato il Brennero si entra in Austria. Da qui sono giunto fino Wattens (paese dove si trova lo Swarovski kristallwelten).

Ciò che mi ha spiazzato durante il tragitto tra il confine e Wattens è che ad un tratto dell’autostrada mi hanno fatto pagare ancora 8.50€ (in quanto ero su un’autostrada privata... A fine diario vi spiego tutto).

Uscendo a Wattens seguo i cartelli e dopo un paio di km giungo al museo di Swarovski.

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Ci sono due enormi parcheggi. L’entrata è a sinistra di questi. L’ingresso costa 5.50€. Dopo aver pagato, si costeggia un’enorme faccia fiorita e si entra nel museo.

Le stanze sono molto curiose e fuori dall’ordinario, con oggetti simpatici o astratti e visionari. Poi si arriva nel Paradiso di ogni donna: un enorme sala adibita a negozio dove ci sono centinaia di gioielli Swarovski da acquistare.

La visita complessivamente dura circa un’ora. Ripartito in auto, in 10min. raggiungo il maniero di Hasegg (il nome esatto è Burg Hasegg). Andate al paese Hall in Tirol, poi a piedi fino in centro (che è sopraelevato rispetto al resto del paese) e da lì seguite le indicazioni per il maniero. In realtà non è nulla di che (ed in più è chiuso). Ho trovato molto più carino il centro con le sue viuzze e chiese.

Torno in auto e riparto. In 20min. arrivo al castello Tratzberg (in austriaco Schloss Tratzberg). Dal paese Jenbach, il castello è ad appena 5min. fuori città. Sulla strada ad un tratto vedrete un cartello piccolo che indica una stradina in salita a destra. Si giunge ad un parcheggio e in 10min. a piedi si raggiunge l’ingresso.

Entrare costa 14€. A luglio e agosto chiude alle 17 mentre da settembre in avanti alle 16, quindi sono arrivato troppo tardi. Delle foto all’ingresso mi mostrano cosa mi avrebbe aspettato all’interno: sale in legno con dipinti e arredamento vario. Secondo me, o si è appassionati di queste cose o 14€ sono eccessivi per ciò che offre (specialmente se si ha già visitato in passato castelli ben più maestosi e ricchi).

Dopo questa sfacchinata giornaliera mi aspetta Uttendorf. In 1.30h arrivo a destinazione.

 


 

Martedì 16/09/2014

Prima tappa: Salzwelten, una miniera di sale vicino al paese Bad Durrnberg (1.30h da Uttendorf e 10min. da Hallein; questo perché vi dicono che è situato a Hallein ma in realtà è al paesino dopo, appunto Bad Durrnberg. Seguite comunque i cartelli che indicano Salzwelten e non potete sbagliare).

L’entrata costa 19€ e comprende la visita alla miniera di sale, il villaggio celtico appena sopra la miniera e due musei ad Hallein. Sfortunatamente bisogna prendere tutto il pacchetto, a prescindere se si visitano tutti i luoghi o solo la miniera.

Per quanto riguarda la miniera: si indossano sopra gli indumenti delle tute stile minatore (consiglio: sotto indossate almeno una felpa in quanto nella caverna ci sono 10°), poi si sale su un trenino che percorre una parte della miniera. Il tratto successivo lo si percorre a piedi, attraversando caverne di sale. Divertenti sono i due scivoli di legno che permettono ai visitatori di scendere ad una profondità maggiore. Si attraversa anche un laghetto su una chiatta di legno. Tutta l’esplorazione avviene in circa 1.30h in compagnia di una guida. In svariati punti del percorso ci sono dei filmati in cui due uomini con simpatiche gag narrano la nascita e lo sfruttamento della miniera. Parlano intedesco ma ci sono i sottotitoli in inglese e in italiano.

Trovo che la visita sia divertente (soprattutto per i bambini) ed interessante. Usciti dalla caverna ci si sveste e da lì ci si sposta nel negozio di souvenir. Usciti all’aperto, e attraversando la strada, c’è il villaggio celtico: nulla di che. È una ricostruzione di alcune capanne con qualche utensile dei tempi andati. Visita superflua. Ma dato che è compresa nel biglietto...

Non ho ne la voglia ne il tempo ne l’interesse di cercare i due musei compresi nel prezzo, quindi riparto in auto.

In 17min. arrivo alle cascate di Gollin (Gollinger wasserfall). Col navigatore mettete Golling an der Salzach (da lì ci sono le indicazioni per le cascate). Raggiunto il parcheggio enorme ci si sposta a piedi fino ad una casotta/biglietteria. L’entrata costa 2.50€. Attraverso passerelle in legno si arriva in 5min. alla base della cascata. Da lì in 20/30min. si può raggiugere la cima, fermandosi nei vari punti panoramici. La cascata in sé merita, e a questo prezzo direi che vale la pena darci un’occhiata.

GUARDA ANCHE: TOUR TRA I MERCATINI DI NATALE DI SALISBURGO

Sazio della cascata, in 20min. di auto mi sposto fino al paese di Anif. Seguendo le indicazioni raggiungo il palazzo di Hellbrunn (Hellbrunn palace). Ci sono svariati parcheggi a pagamento intorno al palazzo (2€ per 2h ed ogni ora in più sono 0.85€).

La visita del parco è gratuita mentre per entrare nel giardino con i famosi giochi d’acqua (aperto lug/ago fino alle 21, apr/ott 16.30, mag/giu/sett fino alle 17.30) bisogna acquistare il biglietto alla cassa (alla destra del palazzo). L’ingresso costa 10.50€ e comprende oltre al giardino anche il palazzo e il folkmusic.

Il giardino si distingue dalla massa grazie ai giochi d’acqua presenti (tanti ed inaspettati; preparatevi a bagnarvi, ma il bello è proprio questo) e alle figure in legno mosse dall’acqua (tutto rigorosamente meccanico). La guida che ci conduce in questa visita parla inglese e tedesco.

Dopo il giro vado a zonzo per il parco, circondato da verde, piante e laghetti; tutto molto piacevole e rilassante. Vado poi a visitare il palazzo (compreso nel prezzo). All’ingresso chiedo l’audioguida (gratuita) ma non la userò in quanto è il classico palazzo pieno di dipinti, tappeti e mobilia varia. Mi soffermo solo in una sala a vedere la meccanica che sta dietro le figure di legno mosse dall’acqua.

Concluso il giro del palazzo, decido d’andare a fare un giro a Zell Am See, un paese più o meno di strada tra Hellbrunn e la mia ‘casa base’.

In 1.10h lo raggiungo. La sua particolarità è che è in riva al lago ed è uno spettacolo degno di nota. I parcheggi intorno al centro sono a pagamento ma economici. Il paese è piccolo, tranquillo ed ha le classiche case dipinte adornate con i fiori. È un luogo piacevole dove fermarsi a fare una passeggiata e a cenare.

Mercoledì 17/09/2014

Oggi mi dedico ai ghiacciai: destinazione Dachstein. Raggiungo il paese Ramsau am Dachstein (1.40h da Uttendorf). Appena fuori dal paese si seguono le indicazioni per Dachstein. Si supera una ‘frontiera’ (avete presente quei posti di blocco alla frontiera? Ma qui si entra senza fermarsi) e si sale per una ventina di minuti fino al parcheggio. Da qui si prosegue a piedi per 5min., o con una navetta gratuita, fino a giungere alla funivia.

Il biglietto per la funivia costa 32€ e permette di raggiungere il ghiacciaio. Spendendo altri 10€ (adesso oppure quando si è sul ghiacciaio) si può anche visitare la grotta di ghiaccio e il ponte sospeso.

Acquisto il biglietto completo (quindi 42€) e mi metto in fila, restando perplesso di come quelli dietro salgano prima di me. I controllori non riescono a spiegarmelo, dato che non parlano inglese, ne la ragazza della cassa mi aveva avvisato della cosa, ma alla fine capisco: insieme al biglietto viene dato un foglio con scritto, tra le altre cose, l’ora in cui si può salire sulla funivia (erano le 11.00 e io sarei dovuto salire alle 11.45).

Ora, le soluzioni sono due: o comprate il biglietto e andate a zonzo per lo spiazzo fino all’ora scritta sul foglio (ma dovete stare attenti a quando i controllori chiamano, in tedesco, la vostra ora) o vi mettete in fila sperando che si liberi un posto in modo da intrufolarvisi (io sono entrato alle 11.40: vabbè, meglio di
niente).

Comunque, finalmente salgo e raggiungo quasi i 3000m. di altezza. Appena scendo mi trovo un ristorante con vista panoramica. Seguendo la folla, a pochi passi dal ristorante si trova alla sinistra la biglietteria per accedere al ponte sospeso (il quale conduce a sua volta al museo di ghiaccio). Proseguo invece dritto e seguo la ressa su un percorso di ghiaccio e neve che conduce (dopo una buona oretta di cammino) ad un bar/ristorante dove si può ammirare l’intero panorama montano. Il bar ha dei prezzi un po’ alti (una cioccolata 4.50€) ma è prevedibile.

Torno indietro e salgo sul ponte sospeso nel vuoto (notevole: peccato che la nebbia ha limitato la vista del panorama). Poi mi sposto nella grotta di ghiaccio: bella e spettacolare, specialmente perché, oltre ad essere tutta scavata nel ghiaccio, presenta delle statue in ogni corridoio e sala. Ci sono statue di animali, persone, cristalli giganti e troni: veramente degno di essere visitato. Peccato che i corridoi siano pochi e brevi ma la visita vale comunque il suo prezzo.

Che dire? I soldi sono ben spesi. Peccato che il tempo a quelle altezze è troppo imprevedibile (si passava in 5min. da qualche nuvola a ‘nebbia in pianura padana’).

Altra cosa che ci tengo a dirvi: non sottovalutate la temperatura. Anche se andaste in piena estate, siete comunque su un ghiacciaio con temperature sotto lo zero. Quindi, tassativamente giubbotti invernali e scarpe da trekking.

Ultima informazione: al ritorno in auto si ripasserà attraverso ‘la frontiera’ dove c’è da mostrare il biglietto acquistato per la funivia (in quanto volendo si può non usufruire della funivia ma solo fare una scampagnata tra i boschi a valle, ma in tal caso all’uscita della ‘frontiera’ bisogna pagare 6€).

Giovedì 18/09/2014

Guardando le previsioni davo Bad Gastein come favorito per la giornata di oggi. Peccato che attraversando una galleria (a 20min. da destinazione) passo da una giornata di sole a nebbia padana. Dato che sarei dovuto andare ad alta quota per godermi una vista panoramica dalla vetta, il rischio di non vedere nulla a causa della nebbia (com’è accaduto ieri) era troppo alto, così ho optato per andare a Eisriesenwelt (grotta di ghiaccio). Vado fino al paese di Werfen. Da lì seguo le indicazioni per Eisriesenwelt fino a raggiungere un enorme parcheggio e la biglietteria.

Dopo aver pagato 22€ si parte: si sale per 20min. a piedi attraverso un percorso tra i boschi fino a raggiungere una funivia. Poi altri 20min. a piedi per raggiungere l’ingresso della grotta.

C’è una guida che fornisce alcune lampade al magnesio (come quelle usate dagli esploratori nei tempi andati) e poi ci fa entrare. Passiamo un’1.20h a percorrere centinaia di scalini per costeggiare queste formazioni ghiacciate e ponti di legno che immettono in grotte enormi. Freddo glaciale e gambe dolenti
ma ne vale la pena. Anche qui, ovviamente, indumenti pesanti e scarpe adeguate (si scivola facilmente).

La guida parla inglese e tedesco. L’unica pecca è che non si possono fare foto all’interno. Occhio perché tra la visita alla grotta e l’andare e venire per raggiungerla ci vogliono circa 3h e la cassa chiude a lug/ago alle 16.00 e a mag/giu/set/ott alle 15.00.

Io sono andato di mattina in modo da poter andare nel pomeriggio a visitare la gola di Liechtensteinklamm (andate a St. Johann Im Pongau, a mezz’ora di strada da Werfen, e poi seguite le indicazioni per Liechtensteinklamm).

La gola è aperta fino alle 18. Con 4.50€ si entra e in 1.30h (andata e ritorno) si percorre tutto il tragitto attraverso ponti, insenature e cunicoli rocciosi per raggiungere la cascata. Non solo la cascata ma tutto il percorso è molto carino e rilassante.

Venerdì 19/09/2014

Oggi ci riprovo, dato che la giornata dà sole.

Destinazione: Bad Gastein.

Raggiungo il paese omonimo in 50min. Da lì seguo le indicazioni per la funivia Stubnerkogel (occhio perché c’è anche un’altra funivia dalla parte opposta del paese: non sbagliate!). Raggiungo il parcheggio, gratis, davanti alla funivia. Alla cassa compro il biglietto: 23€ A/R. La funivia fa due ‘fermate’: alla prima rallenta ma voi restate a bordo perché dovrete scendere alla successiva (a 2300m d’altezza). Giunti alla vetta, e usciti dalla funivia, a 150m c’è il ponte tibetano (lungo 140m e sospeso nel vuoto) mentre ad alcune centinaia di metri ci sono due piattaforme panoramiche. Vedere il ponte e le piattaforme porta via una ventina di minuti.

Il bello però è costeggiare la seconda piattaforma e seguire il percorso (tra rocce e dirupi) che condurrà sul cucuzzolo di una montagna. Dovete seguire le indicazioni per Zittrauer tish uber nordgrat.

In circa 1.30h si raggiunge la cima (dove si trova una croce) e in altri 20min un altro cocuzzolo. Da qui si sovrasta tutta la valle e le montagne innevate. Consiglio anche qui scarponi e almeno una felpa (dato che, pur essendoci 18°, il vento freddo e fastidioso si fa sentire).

Soddisfatto dell’escursione, decido di tornare a valle e fare un giro in paese. Considerati i parcheggi a pagamento, decido di lasciare l’auto davanti alla funivia e raggiungere il centro a piedi. In 20min. lo

raggiungo, trovandovi anche la cascata (simbolo del paese). Decisamente imponente. Dal centro si può scendere fino a raggiungere i piedi della cascata. Rigorosamente tutto gratis.

Sabato 20/09/2014


Ultimo giorno, ma non per questo mi voglio privare del piacere di visitare altri luoghi. Decido di andare alle cascate Krimmler, considerate tra le più alte d’Europa. Quindi in 40min. raggiungo il paese di Krimml e seguo le indicazioni per le cascate (sono ad un paio di km di distanza).

L’ingresso è circondato da parcheggi (5€ per sostare) e si trova alla sinistra di una costruzione chiamata ‘wasserfallzentrum’. Qui c’è un breve sentiero che conduce, tra bar e banchetti di souvenir, alla biglietteria. L’ingresso costa 3€. Il percorso è lungo e faticoso e mi fa raggiungere in meno di due ore la cima, tra natura rigogliosa e punti strategici da cui immortalare la cascata da svariate prospettive. Questa è stata divisa in tre livelli: quello più in alto è chiamato Oberer wasserfall (le altre due si chiamano utterer fall e mittlerer fall). Il cima alla cascata, il percorso prosegue costeggiando il fiume ma tutti si fermano a Oberer e tornano indietro.

Mio consiglio: se decidete di visitare una cascata tra le varie che vi ho elencato, scegliete questa, in quanto è la migliore e più imponente.

Essendo appena passata l’ora di pranzo decido di dirigermi verso Innsbruck (questo per spezzare il viaggio di ritorno in Italia dato che farmi sei ore tirate è da spararsi).

Programmo il navigatore, scelgo ok-pedaggio tanto ho la vignette, e parto... Peccato che ho una sorpresa poco dopo: devo pagare al casello d’ingresso dell’autostrada 8.50€ perché sono di nuovo su una strada privata. Decido di evitare questa spesa inutile, faccio dietrofront e allungo il percorso di mezz’ora (in tutto due ore a destinazione) ma questo mi permette di passare accanto ad un lago immerso nella natura e dentro a Gerlos, un paesino dalle case incantevoli.

Infine raggiungo Innsbruck.

Stessa storia dei parcheggi a pagamento. Ne trovo di gratis in via Wiesengasse (20min. dall’arco di trionfo). Giro qualche ora per il paese: i monumenti sono tutti in zona centrale e in un’oretta si vedono tutti. In effetti il centro è molto bello, con le case colorate e adornate e le viuzze strette ed intime. Decisamente un bel posto per passare una giornata.

Per la cronaca, i monumenti più famosi (in zona centro) sono: il palazzo e i giardini imperiale, il duomo, l’hofkirche, il tettuccio d’oro, la colonna di Sant’Anna, l’Hofgarten e la Herzog-Friedrich-Strasse. Mi spiace non aver potuto visitare anche il castello di Ambras e l’alpenzoo ma sono entrambi lontani dal centro e non ho il tempo per andarci: è ora di tornare in Italia.

Un ulteriore appunto per il ritorno: scottato dal pedaggio dell’andata decido di bypassare l’autostrada a pagamento facendo i paesini fino al Brennero. Impiego mezz’ora in più ma risparmio altri 8.50€ (passo in mezzo ad altri bei paesi che meriterebbero una visita a piedi ma aimè ho una tabella di marcia da
rispettare).

Concludo il resoconto ammettendo che mi è dispiaciuto non aver visitato la strada alpina del Grossglockner (a causa del tempo imprevedibile di questa settimana avrei rischiato di buttare via tempo e soldi per vedere nebbia e pioggia), il parco di Assling, il castello di Werfen e le grotte di Silberbergwerk e Spannage (per mancanza di tempo). Ciò non toglie che sono stato comunque pienamente soddisfatto del mio viaggio e consiglio a tutti, se ne avete la possibilità, di andare in auto in Austria perché merita veramente.

Consigli utili:

- Strada a pedaggio: come vi ho scritto in precedenza, all’entrata in Austria comprate la vignette. Peccato che alcune strade sono a pedaggio (e son pure salate!). Quindi vi consiglio d’informarvi prima su dove siano dislocate perché il navigatore non fa distinzione tra autostrade private e quelle con vignette.

- Limiti di velocità: incomprensibili. Si passa da 50km/h a 30km/h in 50m. per poi andare a 80km/h dopo altri 50m. Occhio ai cartelli!

- Autovelox: tasto dolente. Ci sono i fissi (e i mobili) come da noi. Peccato che, ho scoperto solo dopo un paio di giorni, loro non hanno i nostri stessi cartelli che avvisano della presenza ma solo un piccolo cartello con scritto ‘Radar’.

- Meteo: essendo i luoghi da visitare in mezzo (o in cima) alle montagne, a livello meteo è sempre una roulette russa. Fermo restando che il tempo può cambiare drasticamente da un’ora all’altra, il mio consiglio è, prima di andare in Austria, di installare un programma meteo sul vostro cellulare con le località che andrete a toccare (non troverete il luogo d’interesse, ad esempio cascate di Krimmler, ma il paese più vicino, quindi Krimml).

In più, vi consiglio di salvare anche i link delle webcam dei posti (ad esempio, se cercate con google webcam Bad Gastein vi dà l’immagine in tempo reale del ponte tibetano). Ciò vi torna utile alla mattina prima di partire per raggiungere il luogo designato (se vedete il panorama mostrato dalla cam circondato dalla nebbia sapete già cosa vi aspetta...). Senza contare che, ad esempio, mi è capitato che il meteo mi desse pioggia mentre la webcam mi mostrava il paesaggio sotto il sole cocente.

- A luglio ed agosto le attrazioni chiudono un’ora dopo quella che ho segnato nel mio viaggio (che ho appunto fatto a settembre). Ma per essere sicuri, su internet ogni luogo ha un sito ufficiale con orari e prezzi.

- Benzina: in Austria costa meno rispetto che da noi. Il diesel l’ho trovato a 1.290 quando dalle mie parti tocca quota 1.700 e oltre.

- Abbiate sempre un’alternativa nel caso non ci fosse il sole. Come avete letto, all’inizio ho suddiviso i luoghi da visitare a seconda che fossero a nord, sud, est ed ovest. Questo perché nel caso mi fossi trovato inavvertitamente in una condizione sfavorevole (come quando ho tentato di andare a Bad Gastein, ritrovandomi nella nebbia) avevo già pronta un’alternativa nei dintorni.

- ‘Campo base’: come vi dicevo, Uttendorf è a metà strada tra tutti i posti che volevo visitare. Non sono uno che consiglia dove alloggiare, ma questa volta lo faccio: l’Apartments Teglbauernhof (via Teglweg 2 o in via Schwarzenbach 6, dipende se avete il navigatore aggiornato o meno): le camere sono grandi e confortevoli, la receptionist è gentile e disponibile, il luogo è immerso nella natura e tutto questo al prezzo più basso della zona.

 

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