Idee di viaggio

Paesi Bassi II parte - Piccolo Belgio antico

Continua il viaggio di Salvo e Serenella (Danae) tra il Belgio e l'Olanda.
E' la volta delle cittadine di Gent, Brugge e Anversa, con un occhio ai capolavori dell'arte e l'altro a quelli, più goderecci, della tavola...

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16 Giugno - Gent

Dopo la colazione abbiamo raccolto i nostri bagagli e ci siamo spostati dalla stazione Centrale di Bruxelles a quella di Sint Pieter di Gent, stupenda località non molto distante dalla capitale: costo del biglietto di sola andata 7,40€. Finalmente oggi splendeva un bel sole che ha reso tutto più piacevole!

Alla stazione di Gent abbiamo lasciato i bagagli nei comodissimi armadietti dove con pochi euro puoi lasciare le valigie per 12, 24 o anche 72 ore.
In questo modo abbiamo girato la cittadina con comodità dopo aver raggiunto il centro col tram n.1 che parte appunto dalla stazione.

Il tram ci ha lasciato a Koren Markt, la piazza centrale, vivacissima e pittoresca e da lì a piedi abbiamo raggiunto Het Gravensteen, il Castello dei Conti delle Fiandre (aperto sempre) che domina il centro della cittadina con le sue spesse mura e il suo grande ponte levatoio. Alcune parti risalgono al XII secolo ma gran parte dell'edificio è più recente. Nei secoli è stato dapprima roccaforte militare di Gent, poi prigione e nell'800 divenne cotonificio. Dalla guardiola di ingresso una lunga galleria fortificata conduce al cortile interno su cui si affacciano due grandi edifici: la residenza medievale del conte e il torrione più antico.

In mostra si trova anche un'agghiacciante collezione di strumenti di tortura medievali! Solo immaginarne l'utilizzo mette i brividi; quello che però mi ha sconvolta è avere ulteriore conferma di quanto può essere sadica la natura umana.
La visita di questo luogo ci ha positivamente colpiti, sicuramente vi si passano una o due ore molto gradevoli. Poi da lì si gode una bella vista della città, in particolare si ammira dall'alto un tratto del fiume Leie costeggiato da Graslei e Korenlei che sono stradine vivaci, ricche di ristorantini, negozi e vari ritrovi.

Difatti usciti dal castello quella è stata la nostra meta. Quel giorno, come ho detto prima, il tempo era bello, il cielo azzurro, su Graslei l'atmosfera era gioviale, allegra, luminosa… metteva di buon umore anche solo passeggiare ammirando tutto ciò che ci circondava. Eravamo davvero ben rilassati e lo stress della fase di start up era sparito del tutto!
Per il pranzo siamo tornati alla piazza centrale "sacrificandoci" a McDonald; poiché ci riservavamo una cena più tipica e quindi dispendiosa per quella stessa sera a Brugge, adesso volevamo accontentarci.

Dopo pranzo un giro per i negozi, un riposino in una panchina e poi la visita ai vicini monumenti. Abbiamo ammirato prima l'esterno della St. NiklaasKerk, poi il Belfort che è la torre municipale di Gent la cui costruzione, iniziata nel 1313, è stata ultimata nel 1380 e rappresenta un punto di riferimento per la città. Altro importante edificio è lo Stadhuis, municipio di Gent: al suo interno si trova una sala nella quale è custodito il trono dove fu incoronato nel 1780 Giuseppe II. Esternamente l'edificio presenta due stili: una parte più antica dominata da elaborati trafori gotici ed una parte più recente in una tipica architettura post-riformista.

Infine siamo entrati nella cattedrale, la St. Baafskathedraal. Costruita a tappe, questa chiesa rispecchia vari fasi del gotico. La grande navata è sorretta da esili colonne e la luce che filtra al suo interno è soffusa. In una piccola cappella laterale si trova un grande tesoro, il meraviglioso polittico di Jan Van Eyck: "L'Agnello Mistico" (1432). L'ingresso alla cattedrale è libero ma per vedere il polittico si paga qualche euro.

Tornati alla stazione abbiamo preso il treno che ci avrebbe condotti a Brugge, una delle tappe che mi entusiasmavano maggiormente e difatti alla fine è rimasta, insieme a Delft, la località preferita in questi 15 giorni. Il treno da Gent a Brugge è costato 5.40€.
Per prima cosa, avendo i bagagli al seguito, abbiamo raggiunto l'hotel che stava proprio alle spalle dell'imponente campanile della piazza centrale.

Prenotato su booking, il Martin's Brugge è stato uno degli hotel più belli in cui io mi sia mai trovata, decisamente superiore alla sua categoria (tre stelle). E' un hotel abbastanza grande, arredato con estremo gusto in stile contemporaneo con pareti dalle forti tinte arancio, ruggine, rosso… e mobili scuri. In camera schermo piatto per la tv e un'atmosfera decisamente chic. Costo totale per due notti con megacolazione a buffet 138€. Prezzo adeguatissimo alla qualità del posto.

Quella sera ci siamo limitati ad un giretto nelle stradine circostanti al Markt, la piazza centrale, e abbiamo cenato in un localino caratteristico (Ter Halle, situato in Geernaarstraat, uno dei vicoli su piazza Markt). L'aspetto curioso del locale é che, nella sala dove ci sono i tavolini, c'è anche una grossa griglia dove venivano arrostite, davanti ai clienti, delle mega-bistecche e altra carne. Ho apprezzato molto la zuppa di cipolle che non mi aspettavo così buona. Sono rimasta un po' male invece per aver pagato 15 euro tre piccole crocchette con ripieno di besciamella e gamberetti! Col senno di poi è decisamente meglio la zuppa di cipolle che costa sui 5 euro ed è buonissima!


17 Giugno – Brugge

Il risveglio a Brugge è stato molto bello. È un luogo magico e aprire gli occhi in un posto dall'atmosfera così particolare è sicuramente una bella esperienza. Come accennato la colazione del Martin's Brugge non lascia delusi, qualsiasi cosa si possa desiderare è servita a buffet; io ho molto apprezzato le varie paste di sfoglia con uvetta o crema, ma per chi ha lo stomaco di ferro c'erano anche profumate minisalsicce, pancetta e vari formaggi…

Uscendo dall'hotel, proprio di fronte, si accede al cortile interno del Belfort e così abbiamo digerito la colazione affrontando i 366 scalini della torre ottagonale che domina la città dall'alto dei suoi 83 mt. Inevitabile una lunga serie di foto panoramiche accompagnate dal suono del campanile posto proprio sulle nostre teste.

Scesi dalla torre ci siamo diretti verso l'altra famosa piazza cittadina, il Burg, fulcro della città: vi si affacciano vari monumenti fra cui la Heiling Bloed Basiliek (la Basilica del Sacro Sangue) composta da due cappelle sovrapposte; quella inferiore è la cappella di San Basilio, mentre la cappella superiore fu ricostruita nel XIX secolo in stile neo-gotico (riccamente decorata e variopinta) dopo che i francesi la distrussero alla fine del Settecento.

Qui in un tabernacolo d'argento dal 1611 è conservato un vasetto che si dice contenga alcune gocce di sangue e acqua lavate via dal corpo di Cristo da Giuseppe di Arimatea e portato qui da Gerusalemme da un crociato. Le due cappelle sono entrambe molto belle e suggestive, noi ne siamo rimasti molto affascinati.

Tra gli altri begli edifici che si affacciano sul Burg c'è il Proosdij, la Prepositura, un edificio barocco risalente agli anni 1665-66.
Ma la piazza è dominata soprattutto dallo Stadhius, l'edificio ospitante il Municipio, al cui interno una scalinata conduce da un vasto atrio alla bella sala gotica sormontata da un pregiatissimo soffitto in legno intagliato; noi comunque non siamo entrati.

Dal Burg ci siamo spostati verso un luogo molto pittoresco e vivace della città e cioè tutta la zona circostante Huidenvetternsplein, una piazzetta molto graziosa piena di localini e dove c'è uno degli approdi da cui partono i battelli turistici che fanno il giro tra i canali. Tutta la zona è particolarmente bella, si può passeggiare prima sul fianco del canale fino a Groenerei e poi ridiscendere facendo una sosta a Vismarkt che è un mercato del pesce che si svolge sotto un porticato al centro di una piazza.

 Noi da questo punto abbiamo seguito ancora il canale verso sud scoprendo una moltitudine di scorci affascinanti e caratteristici, ovunque lo sguardo si posasse quello sembrava lo scorcio adatto per una cartolina ed infatti le foto scattate quella mattina non si contano!
Lungo Dijver c'era un mercato antiquario, le bancarelle si susseguivano lungo il marciapiedi adombrato dagli alberi, a destra c'era il canale, una luce meravigliosa rendeva tutto ancora più magico e poi sollevando un po' gli occhi si vedeva anche il campanile della chiesa di Nostra Signora che avremmo visitato dopo pranzo, insomma un'atmosfera gradevolissima.

Adesso era il momento del Groeninge Museum, il museo più importante della città. Per accedervi da Dijver si attraversa un piccolo cortile con un giardino. La collezione è piccola ma di grande valore artistico! Opere fiamminghe catturano lo sguardo spesso fino alla commozione. Tra i molti artisti presenti spiccano i cosiddetti fiamminghi primitivi, Jan Van Eyck, Hans Memling, Hugo van der Goes e Jèrom Bosch.

Per il pranzo ci siamo spostati ancora un pochino più avanti, proprio nei pressi della chiesa; tutto attorno e dietro la chiesa si viene completamente rapiti da suggestive atmosfere d'altri tempi. Proprio dietro la chiesa c'è uno scorcio tra i più magici che si possano ammirare a Brugge (mio modestissimo parere ovviamente), dove il verde degli alberi, il piccolo canale, l'antico ponticello e le casette sull'acqua portano per un attimo a pensare "vorrei rimanere qui in eterno". Almeno questo io ho provato.

Il dedalo di stradine circostanti presenta anche un'ampia scelta di ristorantini così ne abbiamo scelto uno a caso e abbiamo preso del pollo alla brace e una omelette al prosciutto, le patatine fritte te le portano sempre anche se non le ordini…questa cosa non l'ho capita bene, anche a Bruxelles con le cozze e la sera prima al Ter Halle era stato lo stesso.

Dopo il pranzo quale luogo migliore per un riposino che tornare dietro la chiesa in quell'angolo di paradiso all'ombra degli alberi… Così tiro fuori il pareo dallo zaino e ci stendiamo sull'erba un po' umida…. Ahhhh che relax………
Salvo è "partito" dopo pochi minuti, io dopo un po' mi sono scocciata di star sdraiata e ho continuato a far foto e a farle anche a Salvo dormiente con la bocca aperta e la panza al sole!

Nel pomeriggio siamo entrati dentro la chiesa di Nostra Signora che, oltre ad essere molto bella, custodisce un prezioso segreto, una scultura di Michelangelo, la "Madonna con Bambino".
Usciti dalla chiesa la passeggiata continua a regalarci la vista di angoli incantevoli: decidiamo di noleggiare le bici e raggiungere Minnewater, altro magico luogo, un laghetto immerso nel verde a sud della cittadina; cigni e paperelle sguazzano felici nell'acqua e poi, a rendere il tutto ancora più bello, c'è una particolarità: difatti dev'esserci una pianta del luogo che ha qualche strano fiore o comunque qualcosa che col soffio leggero del vento si disperde nell'aria e così miliardi di piccoli batuffoli bianchi volano ovunque e sembra che nevichi! E’ semplicemente commovente!

Risalendo sempre in bici verso la chiesa passiamo per il Begjinhof, Wijngaardplein, Walplein, Mariastraat… tutti angoli bellissimi quanto superaffollati (i turisti non si contano! Peraltro è sabato e la città è stracolma di gente), locali, ristoranti e negozi riempiono la zona. Sempre in bici raggiungiamo la parte opposta del paese fino ai mulini a vento! Poi ritorniamo e ormai distrutti lasciamo le bici, per la sera prendiamo un kebab e poi corriamo in hotel a vedere la partita Italia- Stati Uniti!!!



18 Giugno - Brugge e Anversa

Risvegliarsi per la seconda mattina a Brugge è stato ancora una volta una piccola grande emozione, questo luogo è davvero rilassante e mooolto romantico! Una piccola Venezia….
Quella splendida mattina da bravi turisti abbiamo fatto il classico giro in battello accompagnati da un simpatico tizio che pareva già brillo dal mattino…. Il giro è stato molto bello, abbiamo rivisto con calma e senza stancarci alcuni dei posti già visitati il giorno precedente, ma dal canale si vive tutto con una prospettiva differente.

Scesi dal battello siamo tornati verso il Begjinhof che il giorno prima non avevamo visitato al suo interno e così abbiamo scoperto questo angolo di tranquillità dove c'è un grande spiazzo verde e ancora una miriade di batuffoli bianchi a rendere incantevole l'atmosfera… Una chiesa, qualche suora benedettina (in sostituzione delle vecchie beghine che non esistono più) e la sensazione che il tempo si sia fermato, questo è il Beghjinhof di Brugge.
Tornati verso l'albergo abbiamo preso i nostri bagagli e abbiamo lasciato Brugge per raggiungere la nuova tappa: Antwerpen, ovvero Anversa. (treno 12,40€).

Questa tra tutte è stata la tappa meno emozionante, peraltro insoddisfatti per il pessimo albergo!
Avevo già intuito che fra tutti sarebbe stato il più modesto, ma mai mi sarei aspettata tanto squallore! Devo però fare una premessa: sono quasi convinta che l'hotel abbia due diversi tipi di sistemazioni perché è composto da due plessi, uno decisamente più nuovo e curato e l'altro, quello a noi riservato, semplicemente squallido! E questo non è affatto corretto! Dovrebbero mantenere uno standard uniforme e invece non è così.

Ho pagato 125€ per due notti, poco meno di Brugge ma il paragone non è neppure fattibile sebbene anche questo di Anversa sia un tre stelle (hotel Florida, di fronte alla stazione, ottima location e solo quello di buono! Lo sconsiglio vivamente). Solo per dare un'idea, sorvolando sulla camera, posso dirvi che i corridoi del plesso "disastrato" erano veramente luridi e alle pareti, al posto dei portacenere c'erano delle latte vuote inchiodate al muro! Tra i peggiori hotel mai visti (considerato il rapporto qualità prezzo)!

Assorbito il colpo per l’alloggio deludente ci dirigiamo verso il centro di Anversa, ma è domenica, la città e semideserta e questo accresce il nostro leggero distacco nei confronti di questa tappa, non ci sentiamo coinvolti da ciò che ci circonda, non abbiamo provato emozioni particolari, ma mi rendo conto che questo può essere assolutamente soggettivo quindi non vorrei scatenare l'ira di qualcuno che ama Anversa e poi il mio giudizio è dovuto ad una sosta di soli 2 giorni e come tale va preso.

Quel pomeriggio facciamo in tempo a raggiungere la RubensHuis, splendida abitazione del grande artista! Fu la sua casa studio negli ultimi trenta anni della sua vita, dal 1610 al 1640. L'edificio è come diviso in due parti di cui una in stile rinascimentale, l'altra in stile barocco. Si dice che nello studio di questa casa Rubens abbia portato a termine oltre 2.500 opere. Molto bello anche il giardino.

Proseguendo per Meier si giunge alla Groenplaats dalla quale già si gode della vista sul campanile della cattedrale di Nostra Signora che però è "imprigionata" dalle case in un dedalo di viuzze stracolme di localini. Basta camminare ancora un po' e ci si ritrova davanti al suo ingresso in una piazzetta dalla quale alzando gli occhi al cielo è possibile ammirare la splendida facciata che prosegue col grande campanile. La cattedrale è la chiesa gotica più grande e importante del Belgio.

Per la cena ci arrendiamo al profumo di pizza che proviene dai due ristoranti grandissimi "Da Giovanni" che sicuramente è uno che ad Anversa ha creato il suo piccolo impero dato che possiede due locali abbastanza grandi uno di fronte l'altro. La pizza è buona e poi noi non eravamo dell'umore adatto per andare alla ricerca di qualcosa di particolare…. Dopo cena raggiungiamo il fiume Sheldt e ammiriamo il castelletto che vi si affaccia, lo Steen, che secondo la leggenda era abitato dal gigante Antigone che chiedeva "il pizzo" a tutti coloro che dovevano passare da una sponda all'altra dello Sheldt!

Tornati in albergo passiamo una pessima nottata a lottare con caldo infernale e le 10mila zanzare che hanno deciso di invadere la nostra camera già orrenda di suo!


19 Giugno – Anversa

La mattina seguente, serrate le finestre abbiamo iniziato la caccia alle zanzare con la speranza che la seconda notte non ci avrebbero disturbato!
La colazione era varia ma non invitante, il paragone con Brugge ci rende un po' tristi, ma pazienza!
La giornata trascorre ancora tra le vie del centro e i suoi negozi. Altri musei o simili erano chiusi essendo lunedì, così ritorniamo verso il fiume dove c'è un'area dalla quale si gode di una bella vista e ci si può rilassare.

Quindi ci avviciniamo al castello Steen (visitandone l'esterno, forse l'interno è sempre chiuso) che la sera prima avevamo ammirato solo da lontano e poi ritorniamo verso la Cattedrale e la vicina Grote Markt: è la piazza principale della città e la fontana di Brapo che vi è posta al centro è un simbolo di Anversa (rappresenta Silvios Brapo, nipote di Giulio Cesare, immortalato nell'atto di scagliare la mano del gigante Antigonius nello Sheldt, fiume che bagna Anversa).

Il più importante edificio che si affaccia sulla piazza è il Municipio, lo Stadhuis, costruito nel 1564. Tutto intorno la piazza e la Cattedrale è un susseguirsi di ristorantini e negozietti, sicuramente è il punto di maggior concentrazione per turisti e abitanti della città.

Per il pranzo optiamo per "Fritto N.1" una friggitoria situata in una delle stradine della zona che presenta un ampia scelta di prodotti già panati pronti per essere fritti e mangiati ancora caldi; ci sono "formine" di vario tipo, involtini, crostini, palline, crocchette ecc… gli ingredienti e i ripieni sono diversi, a base di carne, di verdure o altro. Tutte quelle varie fritturine miste erano squisite e croccanti.

Ecco perché si chiama "Fritto N.1"! Forse non molto salutare certo, ma goloso ed economico! Accanto al bancone che da sulla strada c'è anche l'ingresso alla saletta interna dove è possibile sedersi, ma non c'è servizio ai tavoli.

Il pomeriggio trascorre tra shopping e soste varie sempre nella zona tra il centro e la stazione Centrale. Ma la nostra mente è già volata ad Amsterdam dove non vediamo l'ora di arrivare! Peraltro ad Amsterdam godremo della compagnia di alcuni nostri cari amici con le loro bimbe zingare!