Idee di viaggio

Quattro giorni in Belgio

In giro per il Belgio con gaga partendo da Bruxelles, tra i suggestivi canali di Gent e Brugres, la vivace Anversa, castelli, musei e ottime birre locali

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01/12/2009
Il mio viaggio inizia alle 4.30 di notte perchè Trapani Birgi è a soli 300 km da dove abito io. Caffè in corpo e tanta allegria arriviamo in questo minuscolo, ma attrezzato aeroporticino di ventura, parcheggio a pagamento ovvio. Per prima cosa controlliamo il bagaglio nell'apposita celletta e...vai! Resta anche tanto spazio, potevamo portare una maglia in più. Peso...9.6 Kg... dobbiamo ricordarci di non comprare cose pesanti per il ritorno.

Volo sulla falsa riga di mediashopping: carte telefoniche, biglietti bus e metro e treni, sigarette che non si accendono, biglietti gratta e vinci, profumi, leccornie, forse dimentico qualcosa. Si vede che è la prima volta che prendiamo Ryanair. Arriviamo a Charleroi in perfetto orario, prendo le cartine al banco proprio davanti agli arrivi ed usciamo fuori, biglietteria automatica per il bus A che ci porta a la Gare di Charleroi (a/r € 5), qui facciamo il "magico" Rail Pass: 10 corse a 73 €, da condividere e da usare per ogni tratta possibile in tutto il Belgio (grazie zingari!).

E' un biglietto con gli spazi appositi in cui scrivere la città di partenza e quella di arrivo, le fermate... si fa come si può, l'importante è che la tratta venga completata nello stesso giorno, non lo so se è legale, ma cosi è!
Arriviamo a la Gare du midi di Brux dopo 50 minuti, valigia dietro e camminata in direzione del nostro mini hotel in cui dormiremo due notti. E' prorpio davanti al Manneken-Pis, stanze da raggiungere tramite una scaletta impervia, spartane ma comode, bagno stra_pulito e con doccia, 75€ a notte per due persone.

Vista la posizione è ottimo. Posate le valigie usciamo fuori..e..prima tappa sto bimbo che fa pipì...nulla di che, foto di rito e via...solo che...c'è un odorino delizioso: una ragazza "alla finestra" prepara i waffel con su montagne di panna, fragole, marmellate...(2 €) prendo quella alla cioccolata: BUONISSIMA, credo sia la migliore in assoluto in tutta Bruxelles.

Percorsi i pochi passi che ci condurranno a la Grand Place, in cui ogni sorta di cioccolatteria espone le proprie creazioni...veniamo rapiti dalla bellezza dell'albero posto al centro dello spazio, su un lato un antico presepe rinascimentale e una melodica sinfonia accompagna uno splendido gioco di luci sul prospetto del municipio. Che bellezza!

Fa freddo...ripreso fiato e scattata qualche foto percorriamo la via adiacente ed è tutto un brulicare di capannine con dentro oggettini e cibarie varie: cioccolata, vino caldo, ciurros, panini, salsicce e....altro, anche le lumache già sgusciate e vendute in vaschettine...blaaaaaaaaaa. Camminiamo fino a Piazza Santa Caterina: vi hanno allestito una pista sul ghiaccio, alcune capannine per il ristoro e la fantastica giostrina coi personaggi più belli mai visti: scarabeo di latta, cavalluccio marino, struzzo gigante, ranocchio e...BELLISSIMA! Peccato sia riservata solamente a piccoli avventori!

Pazienza! Percorriamo le vie a ritroso e visto che a pranzo avevamo mangiato mezzo panino e la fame incombe sovrana, dopo esserci gustati ancora un pò di Grand Place...ci dirigiamo verso Chez Leon (proprio in una viuzza adiacente) c'è la fila, ma riusciamo ad avere un tavolo: cucina a vista e odore di pesce in ogni dove, bello come posto, forse troppo turistico ma...va bene locale stracolmo, servizio veloce..birra e mules frites (cozze servite in pentola e patate fritte), ottimo! Aggiungiamo la birra per meno di 30 euro a testa mangiamo e beviamo benissimo! Grazie agli zingari! Quando usciamo sembra non ci sia più molto freddo, ma forse era solo merito della birra, altro giro per le vie, piazza Agorà e dintorni e...la calda stanzetta ci richiama come le sirene col loro Ulisse: domani ci attende un tour de force, si va a nanna!

Dormito benissimo, appena sveglia apro la finestra e noto che al Manneken han cambiato il vestito (la signora della "reception", il retro del negozio di souvenir gestito appunto dalla stessa proprietaria della pensione, mi dirà dopo che lo cambiano più volte al giorno). Colazione con waffel caldissima e cioccolata e... piove! Fa freddissimo oggi! Abbiamo percorso non so bene quanti km a piedi, credo di aver visto quasi tutta Bruxelles in un giorno solo ma a fine giornata di ritorno dall'Atomium (una molecola gigante che sovrasta il cielo del quartiere Heysel) eravamo davvero stanchi!

Abbiamo anche capito come funziona la metro belga: ho preso 4 biglietti per andare da Bruxelles ad Heysel e pensavo ci fossero i tornelli per l'ingresso, invece...rien! C'è una macchinetta all'uscita credo, perchè all'ingresso non l'ho vista, e basta. Ovvio che siano molto fiduciosi nel senso civico di chi viaggia, mi stupisce parecchio la cosa: vi giuro, erano tutti li ad oblitterare: immaginate la scena a casa nostra e... invidiamoli!!!

Breve sosta in camera, doccia bollente e via a passeggio con in mano churros (biscotti lunghi e fritti) e cioccolata, ultima sera qui. Credo ci sia stata una partita di Champions perchè abbiamo assistito all'incanalazione di vari gruppi di tifosi verso una non nota destinazione, esagerato dispiego di forze armate (manganelli, scudi, caschi, pistole, ambulanze e poliziotti in numero preoccupante) ci aspettavamo un G8 di li a poco. Invece sembrava una cosa normale, stavano "scortando" i tifosi avversari verso lo stadio! Birretta della sera frites e panino (5 euro in tutto) davanti alla pista di ghiaccio e si torna in camera. Stanchezza infinita!

 


03/12/2009
Sveglia presto: si va ad Anversa col treno, da Gare Central che è proprio dietro al nostro alloggio utilizziamo il Rail Pass (scrivendo la partenza e l'arrivo) e cosi con soli 7.30 € a testa ci accomodiamo in un treno pulito, ordinato e stracolmo di gente che va al lavoro, o a scuola. Ordine e quasi silenzio,(parlavano si, ma con fare sommesso) spettacolo per i nostri occhi abituati ai trasporti italiani in orari simili! In meno di 50 minuti siamo ad Anversa (loro la chiamano Antwerpen) e scendendo dal treno ci ritroviamo in una stazione meravigliosa, la chiamano appunto "cattedrale ferroviaria" per quanto maestosa e ben tenuta sia: i binari seguono un sistema verticale e non come solito orizzontale. E' cosi bella che, come noteremo la sera, capita di trovare modelle e fotografi intenti in scatti e video pubblicitari.

L'albergo in cui avevo prenotato è proprio di fronte l'uscita laterale, comodo e pulito. Una notte per due € 50 + 3 di tassa comunale (colazione inclusa). Posiamo le valigie e ci incamminiamo verso la Grote Markt, la piazza principale. Notiamo i vari negozi che espongono diamanti in vetrina come fossero monili di poco conto, ripiani vari di preziosi col cartellino girato qualcuno non del tutto e...è meglio tirar dritto, oggi non diventeremo loro clienti. Imbocchiamo la Meir, lunghissima via commerciale "presentata" da maestosi edifici che la incorniciano, spettacolare la quantità di negozi e persone in giro: mi sa che qui la "crisi" è già passata o forse non è mai arrivata, un brulichio di showroom e atelier, articoli sportivi, pelletteria e varie. Bella bella bella, questa Anversa mi stra_piace! E l'arrivo in  Grote Markt non è da meno, piazza quadrangolare cinta dal municipio (in cui si entra solo prenotando e comunque in gruppi), case delle antiche corporazioni e in pieno centro la splendida fontana di Brabo che ricorda la leggenda del gigante che taglieggiava la città e di cui appunto Brabo tiene la mano recisa in segno di liberazione, il gesto indica il fiume Schelda, direzione verso cui il marinaio vorrebbe gettar via l'umano trofeo.

Proseguendo ci troviamo di fronte al magnifico Steen (pietra), un castello ristrutturato durante il regno di Carlo V, che oggi ospita il museo della navigazione. Nell'ingresso si erge una statua che un tempo esibiva il simbolo della fertilità maschile, e come tale veniva venerata come cura di infertilità dalla popolazione, ritenuta oscena venne a lungo nascosta. Abbiamo pranzato in un locale non turistico che avevamo visto prima, mentre camminavamo. E' una sorta di trattoria, coi menù scritti a mano (solo in fiammingo ed è incomprensibile) di giorno in giorno. Dentro c'erano solo persone in evidente pausa pranzo, servizio ottimo.

 


Zuppa di legumi, pane farcito, burro aromatizzato, cavolfiore con gorgonzola e mandorle, pollo con contorno di vegetali (non so cosa fossero esattamente ma erano buoni) e patate. Ovviamente birra e col caffè ci hanno portato due mini-fette di torta....mangiato benissimo e quando il direttore di sala ci ha chiesto di dove fossimo, dopo aver sorriso e biasciato in un incerto italiano "brrrrr... Sicilia sole, qui....no!" Ci ha "costretti" ad accettare un'altra mini-porzione di quella torta tanto buona. Atmosfera calda, accogliente, indigena: questo è il genere di posti che adoro! Abbiamo pagato 18 € a testa (birra compresa) prezzo fin troppo basso!

Fuori ci aspetta un cielo grigio e una pioggerellina insistente, ma proseguiamo il giro: tornati verso il castello proseguiamo in mezzo ai vecchi cantieri del porto di Anversa, tra velieri e barche appartenenti al Museo Marittimo di Anversa (poco più in fondo). Tante chiatte sul fiume...chissà quante storie avrebbero da raccontare se potessero parlare...
- Vleeshuis, l'antico Mattatoio della città e oggi ospita il museo di archeologia e arti applicate.
- Casa-museo di Rubens, ci han chiuso la porta in viso e non ho capito bene, ma credo si stesse per svolgere qualcosa di privato.
- L'Hofstraat, con il suo splendido cortile interno e che sino al 1515 ospitava la Borsa della città.
- La Cattedrale, dichiarata Patrimonio dell'Umanità Unesco.

E' tardi, fa freddo e piove a dirotto, ci dirigiamo verso la Meir, la via dei negozi: di sera è anche più bella, migliaia di luci di natale, musica e suoni in ogni dove, persone con montagne di sacchetti e buste, mi fermo a sbirciare in una galleria che sembra ospitare alcune vetrine...invece...è l'ingresso di un centro commerciale con tanto di tetto con stucchi e decori in oro, non ricordo manco che tipo di negozi contenesse ma credo elettronica. Gioia per la vista, davvero bello. Ospita anche uno champagne bar, servito dentro ad un calice gigante posto in mezzo alla sala ma noi siamo meno "chic" e preferiamo la birra che prendiamo lungo la strada per rientrare...entriamo in un bar pieno di gente e qui... però preferisco una cioccolata bollente. Cena frugale con panino e frites, abbiamo ancora "ricordi" del lauto pranzo.


04/12/2009
Al mattino sveglia prestissimo, ci aspetta Gent e Bruges: colazione servita nella saletta dell'hotel: latte, caffè, cioccolata calda, succhi vari, biscotti, nutella, marmellate, burro, pane di vario genere, affettati e...ottimo inizio di giornata! Usciamo alla volta di Gent che raggiungiamo in meno di mezz'ora col solito treno pieno di gente, saluto cosi quella stazione tanto diversa dalle solite accozzaglie di binari e vagoni, ticket e ferraglia. La stazione di Gent è piccola, appena usciti ci dirigiamo verso l'hotel ma scopriamo ben presto che le indicazioni su google erano sbagliate e...alla fine dopo varie domande a persone che sembravano non sapere manco dove fosse la via che chiedevamo siamo riusciti a trovarlo!

Per strada abbiamo assistito all'inaugurazione delle festività natalizie in una scuola: pioveva e ci eravamo fermati a guardare una cartina mentre si odono campanellini vari e.....un Santa Claus e due cherubini neri accerchiati da bambini festanti, che bella quest'accoglienza oggi.

L'hotel è a dir poco splendido: la reception è nella sala del ristorante, minimal chic, di gran gusto, la signora è elegante e gentile, ci informa che la stanza è ancora impegnata, sono solo le 9.20 del mattino, e quindi ci darà le chiavi intorno alle 12.00. Lasciamo li le valigie e procediamo col giro della cittadina. è una Bruges più grande e in questo periodo in fase restauro, bellissima da girare a piedi, costruita sul fiume e per questo umida come la nostra Venezia, ma qui non hanno mai il problema dell'acqua alta. Le chiese del centro sono chiuse a causa di un cantiere che coinvolge tutta la zona: durante i lavori hanno rinvenuto dei resti archeologici..e vi lascio immaginare cosa significhi in questo periodo camminare sul cemento divenuto fango della piazza principale.

 


L'ufficio del turismo è in Botermarkt, pieno centro e li ho recuperato una brochure in italiano per un giro completo del centro storico in sole due ore. Il fulcro dellla città è la piazza di san Bavone, sovrastata dagli embemi del potere del periodo: torre campanaria, teatro civico e quel che resta della Cattedrale di San Bavone.
- Il Castello dei Conti è stato residenza dei conti, consorzio del cottone, piccola fortezza, simbolo di potere e attrazione turistica.
- Patershol: bellissimo e antico quartiere di Gent, situato nelle vicinanze del Castello dei Conti. Struttura medievale e tutto un pullulare di localini e pub.
Non parlo dei vari musei che sono sparsi in giro per la città.
- 'De Boekentoren': situata nella zona Rozier,è la Torre-biblioteca della Università di Gand, di recente costruzion, è conosciuta per la sua ricca collezione, molto più di 2 millioni di libri in ben 26 piani.
- Il Graslei e il Korenlei: le due strade più importanti della città.preparatevi a scattare milioni di foto, è uno spettacolo assoluto per il cuore e per la vista :) tutti gli edifici della zona possiedono delle eleganti facciate in differenti stili architettonici riflettendo i diversi periodi storici della città. BELLISSIMO!!!! qui bisogna fermarsi per forza, entrare in un bar e mangiare una waffel gustando l'amabile momento.
- La Vleeshuis (il mercato della carne), situata sul Groentemarkt (Mercato della verdura), è un lungo edificio in pietra decorato da una bellissima serie di frontoni a gradoni.
- De bron der geknielden, la fontana degli inginocchiati, un capolavoro in marmo nero, cinque giovani esilissimi si specchiano nell'acqua di una fontana domandandosi "chi siamo?" Bellissima! E pensare che i cittadini li hanno soprannominati volgarmente "piscioni"! Si respira un'atmosfera che credo mi resterà pr sempre nel cuore: magnifica e rilassante, antica e forse in perenne lotta fra l'essere e l'apparire, come ognuno di noi.
Boh, Gent mi ha fatto un effetto stranamente bello.

E' già quasi ora di pranzo e dobbiamo raggiungere Bruges se vogliamo arrivare con un pò di luce. Poco meno di mezz'ora di treno (altra corsa Rail Pass) e siamo a destinazione, mangiamo al volo un panino da "Panos" una catena alimentare che fa il panino davanti a te, ottimo e gustoso e per meno di 3 euro!
Proprio all'uscita della stazione c'è l'ufficio del turismo, attrezzatissimo: la ragazza al banco appena capisce che siamo italiani inizia a scherzare e sorridere perchè dopo aver fatto l'Erasmus a Milano, finalmente ha l'occasione di cimentarsi con la nostra lingua. Brochure alla mano e camminata lungo il viale/lago dell'amore...carino. Particolare attenzione al Beghinof, antico convento in cui si respira sacralità anche dall'erba curatissima fra gli alberi, è la prima cosa che abbiamo visto e forse per questo mi è tanto piaciuta.

Bruges si percorre a piedi, risalendo su per irte stradine e vicoli molto caratteristici, ad ogni angolo trovi uno scorcio da favola romantica, forse troppo turistica, ma bella lo stesso. Sosta alla chiesa di Nostra Signora e alla Basilica del Sacro Sangue e finalmente fra cioccolatterie e profumi di vino caldo in ogni dove arriviamo al Markt, spettacolo! Sulla piazza c'è la pista di ghiaccio con i mezzo un albero di luci e cristalli, attorno le solite "capannine ristoro" per chi non disdegna birra o cioccolata o qualsiasi cosa di mangereccio. E girando lo sguardo a 360° si rimane a fissare lo splendore dei palazzi illuminati per l'occasione...la magnifica torre comunale...veramente ben fatto!

Fa freddo, è tardi e abbiamo ancora da vedere il municipio e scendere giù per i canali: non so che dire di Bruges, è bellissima ovvio, però forse è "scontata", fin troppo conosciuta e osannata. Scattiamo varie foto tornando giù e sembrano quelle già viste sui siti o a casa degli amici...non sono riuscita a "farla mia" come speravo.

Altra mezz'ora di treno e doccia bollente, ultima notte in Belgio. La nostra stanza è a dir poco accogliente e calda, abbiamo pagato 70 € + 6 di tassa comunale e vi assicuro li valeva tutti. Quando usciamo è tardi e attraversando i vicoli che ci portano in piazza vediamo i vari pub gremiti di ragazzi, musica a palla e fiumi di birra. Entriamo in un locale dall'aria meno esagerata (Down town bar, in piazza Vrijdagmarkt, la piazza del "mercato del venerdì") e prendiamo un twister pork menù e le solite birre, l'ambiente è parecchio folk, stile messicano, ottima musica, gruppetti di "ebbri" chiacchierano e ballano, qualche coppia mangia. Domani ci aspetta una levataccia, ultima passeggiata per la piazza di questa magnifica Gent e si va a nanna.

05/12/2009
Alle sette siamo già in strada, raggiungiamo la stazione e da li torniamo a Bruxelles, cambio treno e si va a Charleroi, ultima corsa in Rail Pass, ma vale come fosse unica. Dodici ore dopo siamo a casa, stanchi ma felici.

In sintesi le mie considerazioni su questo viaggio
Bruxelles: bella, curata, "sveglia" ed economicamente ricca.ma.....tutto qui?
Anversa: ricchissima e si vede, giovane e allo stesso tempo antica, pregna di storia e tradizioni, mi è parsa la più "vera" delle città viste in questi giorni.
Gent: patrimonio di culture, aggregatio di stili e atmosfere magiche, ma tangibili...peccato per i cantieri...
Bruges: cartolina vivente, troppo bella, troppo turistica e quindi "falsa".

Forse in estate si colgono aspetti diversi che in questo periodo "meno caldo", ma siamo sicuri che potremo raccontarlo quando ci torneremo.

Belgio, aspettaci!