Idee di viaggio

Sull'isola di Cres in Croazia

Andiamo tra le cristalline acque del mare croato, tra stupendi panorami, isole incontaminate, grifoni e tanto ottimo pesce

Isola di Cres in Croazia MARE Shutterstock
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Bologna-Otok Cres (Isola di Cherso)

Ore 4: partenza in auto da Bologna. Arrivati a Trieste conviene seguire la SS 14 Trieste-Rijeka (Fiume) per evitare di pagare la vignetta per le autostrade slovene. Una curiosità: la SS14 è una strada alquanto vecchia, voluta espressamente dal duce Benito Mussolini. La moneta croata è la kuna (1 kuna è divisa in 100 lipe) e, al cambio, 1 euro equivale a circa 7,14 kune.

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In Croazia seguiamo la deviazione per Pula/Pola e, causa traffico intenso in Italia, arriviamo a Brestova alle 14,45 per l'imbarco per l'isola di Cres. Sbarco a Porozine. Cres, che si trova nel Kvarner, il Quarnero, è un'isola selvaggia, con strade non illuminate e con pochissimi guard-rail.

Vediamo una pecora che bruca a bordo strada. Il tempo per arrivare a destinazione: 12 ore e mezza! Nel paesino di Cres, da cui prende il nome l'intera isola, ci accoglie una signora con accento veneto: non è strano, ma un segno del dominio dei Veneziani che c'è stato tanto tempo prima! Cena con fuzi, pasta fatta in casa tipica della regione dell'Istria, con tartufi (altro prodotto tiico istriano).

isola-di-cres-opinioni

Cres (Cherso)

In mattinata, passeggiata nel paese di Cres e sosta lungo qualche spiaggia sassosa; pranzo con coda di rospo alla griglia; e ci viene offerto come digestivo il Pelinkovac, specialità a base di fiori. Nel pomeriggio, sull'altro versante del paese. Il 5 agosto è il giorno della festa della Madonna della Neve, festa nazionale in tutta la Croazia; in questo fine settimana, anche sull'isola di Cres c'è la fiera campionaria, con bancarelle che vendono prodotti tipici come miele, grappa al miele, marmellata di fico, salami di fico, nonché dolci tipici come Figaro, con fichi e noci.

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Cres – Beli – Cres

Ore 7,30 circa: partenza in auto dal paese di Cres. Seguendo la strada principale dell'isola in direzione Porozine, prendiamo a destra la deviazione per Beli. Attenzione, strada stretta! Arrivo a Beli alle 8,15 circa. Visitiamo il paesino e ci rendiamo conto, come ci era stato anticipato, che qui il tempo di è fermato.

Ne approfittiamo per entrare nell'Eko Center, ricavato in una ex scuola fascista, dove vengono tenuti i grifoni della zona dopo essere stati salvati. I grifoni vengono tenuti qui un anno, rieducati alla vita selvaggia e lasciati liberi. La struttura è gestita da volontari, tra cui anche una signora di Bologna!

Ore 10,30 circa, ripartenza da Beli facendo una sosta fotografica in uno spiazzo all'incrocio cn la strada principale.

Ore 11,20: ritorno a Cres e resto della giornata in relax. Cena al ristorante “Al Buon Gusto”, nei vicoli del paesino di Cres, con scampi alla griglia e ćevapčići, tipiche salsicce dei paesi slavi. Prima e dopo cena ci perdiamo volutamente tra i vicoli: vediamo gente che gioca a dadi, gente che cena a porte e finestre aperte...
Chiacchierando con persone dell'isola impariamo anche che per cure di un certo tipo gli abitanti di Cres devono andare a Rijeka (Fiume).

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Cres

Mattinata di relax e shopping; passeggiando scopriamo che è possibile arrivare dall'altra parte del paesino di Cres seguendo un sentiero che porta ad alcune spiagge deserte. Veniamo anche a sapere che il lago di Vrana (Vransko Jezero), che si trova al centro di Otok Cres, fornisce acqua potabile a tutta l'isola.

L'isola di Cres conta circa 3000 abitanti, di cui circa 2600 nel paese omonimo. In serata torniamo a cena al ristorante "Al Buon Gusto": orata ai ferri e ražnjići, tipici spiedini di carne. La birra è buona, per cui siamo a una media di un litro al giorno; per concludere la serata facciamo un altro giro tra i vicoli del paesino.
Non vediamo in giro la Policija, il Corpo unico per la sicurezza, è impariamo che sull'isola effettua servizio soltanto la mattina

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Cres

Mattinata di shopping: acquistiamo prodotti tipici come il miele di salvia, le grappe al miele, al fico e al tartufo. Ci accorgiamo che, passeggiando nei vicoli del paesino di Cres, ogni volta si scoprono angoli e scorci diversi: sembrano davvero tutti da scoprire!

In tutta la Croazia i carburanti costano meno che in Italia, soprattutto quelli delle compagnie nazionali INA e OMV. I distributori sono rari: ad esempio, su tutta l'isola di Cres ce n'è soltanto uno nel paesino omonimo! Di conseguenza, è bene non arrivare mai sotto un quarto di serbatoio prima di fare rifornimento...

Altra cosa da sapere è che di solito i negozi fanno orario continuato, per cui ne approfittiamo anche noi per fare acquisti di sera. Cena ancora “Al Buon Gusto”: 100 kune per pizza + ćevapčići + acqua. Circa 15 euro!
E birra per dormire meglio...

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Parliamo con Dolores, il nostro "gancio" a Otok Cres, che ci racconta qualche aneddoto facendoci capire quanto si stesse meglio quando esisteva la Jugoslavia "unita"...

Cres – Lubenice (Lubenizze) – Valun – Cres

Ore 8: noleggiamo uno scooter alla Tourist Agency del paese di Cres (6 ore – 250 kune; 1 giorno – 300 kune) e partiamo per Lubenice (Lubenizze). Si segue la strada principale dell'isola fino a prendere la deviazione per Valun e Lubenice e, successivamente, la strada stretta che porta a Lubenice (l'ultimo tratto, di 5,5 km, è veramente stretto e con i muretti ai lati...in auto si fatica, si potrebbe essere costretti anche a fare retromarcia!). Nelle vicinanze del paesino vediamo anche un campeggio.

Lubenice è a picco sul mare e merita proprio una visita; ci sono strade tutte lastricate e un sentiero che porta alla spiaggia. Incontriamo tre abitanti del luogo (dei 13 o 14 totali) tra cui il gestore del buffet Lubenicka Loza, dove sostiamo per una birra e un panino con prosciutto crudo dalmata (sapore simile allo speck) e cogliamo l'occasione per scambiare due chiacchiere con una coppia di turisti viennesi con cui facciamo amicizia.

Mentre siamo seduti al Lubenicka Loza arriva un quad con rimorchio che trasporta due pecore! Alle 10,45 circa, lasciamo Lubenice per dirigerci verso Valun, dove arriviamo mezz'ora dopo. Giunti nel paesino di pescatori, si arriva a una sorta di bivio: a destra, la spiaggia; a sinistra, il centro di Valun.

Siamo vicini al lago di Vrava (Vransko Jezero) che, a quanto pare, non è raggiungibile ma soltanto visibile dalla località di Vrana (per salvaguardare le riserve idriche dell'isola).

Alle 13,15 siamo di ritorno a Cres. Pranziamo al ristorante "Santa Lucia" con spaghetti agli scampi e coda di rospo alla griglia; e in sottofondo anche "Quale Idea" di Pino D'Angiò...
In serata, dopo cena, assistiamo un po' al concerto di Stavros, un cantante pop croato alquanto famoso tra i connazionali.

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Otok Cres – Bologna

Ore 6.10: partenza da Cres per Porozine, dove ci imbarchiamo sul traghetto per Brestova. C'è pioggia per quasi tutto il viaggio di ritorno, traffico scorrevole. Seguiamo la stessa strada dell'andata, facendo la SS 14 senza passare dalle autostrade slovene. Arrivo a Bologna alle 14,10. Tempo impiegato: 8 ore.

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