Idee di viaggio

Quadrilatero Nordico - Svezia, Finlandia, Danimarca, Olanda

Oramai non si ferma più: Dunebuggy questa volta ha visitato ben quattro paesi diversi (Svezia, Finlandia, Danimarca, Olanda) in poco meno di due settimane. Ecco il racconto del suo viaggio nel freddo Nord...

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Svezia

Che viaggio! In 13 giorni sono stato in quattro paesi diversi, e' stata un'esperienza bellissima; anche perché il viaggio è stato organizzato da me personalmente e devo dire che tutto ha funzionato alla perfezione. Cercherò di trasmettervi le mie emozioni e di raccontarvi le bellezze di quei posti magici che meritano senz'altro una visita…


Giorno 1 - Partenza da Torino in treno per Milano-Linate, volo dalla SAS (90,77€) destinazione Stoccolma con arrivo in orario alle 16 ad Arlanda. Per raggiungere la città ho utilizzato i bus della Flygbussarna, viaggio di 50 minuti (170 kr a/r), capolinea al cityterminalen della stazione.
Faccio i primi passi sul suolo svedese per uscire dal parcheggio e recarmi in una zona aperta e sfilo dalla tasca il mio inseparabile compagno di viaggio… il mio navigatore Garmin, fonte inesauribile di informazioni dove ho memorizzato tutti i luoghi che devo vedere. Qualche minuto per ricevere i satelliti ed ecco che vedo la mappa di Stoccolma! 


Bene! Ora portami al B&B che avevo prenotato, il Gustaf Af Klint, una barca ormeggiata all'isola di Sodermalm, che mette a disposizione delle cabine singole/doppie e un dormitorio comune nella stiva. Avevo chiesto per email una singola (450 kr/notte) e mi ero stupito che non mi chiedessero un acconto per fermarla…
Poi ho capito, anche grazie alle sistemazioni successive, che la fiducia fa parte del loro modo di vivere come tante altre qualità che noi abbiamo perso. 


La cabina comprende anche un lavandino e la televisione, quasi inutilizzabile perché con antenna interna, mentre in comune ci sono una doccia e 2 servizi, un bar/ristorante interno e uno sul ponte.
E' una sistemazione economica, visto anche il prezzo, la pulizia è accettabile ma ho qualche difficoltà a dormire per vari scricchiolii, vuoi per le onde vuoi per una certa aria gelata che filtrava dagli oblò sopra il letto.

 

Giorno 2 - In serata è previsto l'imbarco sulla nave Viking Line per cui, non volendo portarmi dietro la valigia, riempio lo zaino con le quattro cose utili e mi reco alla stazione ferroviaria dove si trovano un infinità di armadietti per i bagagli; ci giro un pò attorno e osservo come funzionano - vorrei riuscire a riprendermi il bagaglio al ritorno...
È facile, basta mettere la valigia, chiudere, inserire le monete (25 o 35 kr secondo la misura dell'armadio), girare la chiave e portarsela via! Il costo è di 25 o 35 kr ogni 24 ore, per cui al ritorno un contatore segna quanto dovete inserire per poterlo aprire.

Ora ho a disposizione una giornata per visitare la città. Non ho messo in programma nessuna visita a musei o altro per il poco tempo, ritornerò con piu' calma.
La città e' divisa in più isole collegate da ponti, si vedono torri altissime di campanili e cupole, il mare occupa ampi spazi anche tra le isole: in realtà sembra ci siano tante piccole città... 


Passeggio molto in quella centrale: Gamla Stan è carina, una zona pedonale con tanti negozi, molti locali all'aperto ed in certi quartieri molte case dai colori vivaci tipici dei paesi nordici. Nella zona centrale della stazione Norrmalm i palazzi sono piu' moderni, i negozi piu' eleganti, e ci sono tre centri commerciali Pub, Athlens e Nordis, ottimi per riscaldarsi dall'aria gelida.

Verso il tardo pomeriggio ritorno al B&B ma solo per una pizza e mi dirigo poco distante lungo il molo, al check-in della Viking Line, anche se sono in anticipo di un paio d'ore. Capitemi, è il mio primo viaggio su una nave così grande…
Vado allo sportello informazioni per assicurarmi della mia prenotazione fatta dall'Italia; è tutto ok, sono nella lista di imbarco (costo 168€ a/r con cabina B2P). L'addetto mi dice di presentarmi dopo un'ora allo sportello: intanto vedo l'imbarco della nave precedente, sale un fiume di gente…

 

Un ora prima della partenza della mia nave, la Amorella, mi metto in coda al check-in. Dopo qualche minuto di discussione con un addetto al controllo documenti che pretendeva il passaporto (evidentemente non gli piaceva la mia carta d'identità), ho avuto la mia Card per l'imbarco.
Sopra c'è scritto il numero del deck (piano) e quello della cabina, e serve non solo per aprire la porta ma anche per limitare l'acquisto di alcol e tabacco. 


Attraverso una porta automatica apribile con la card si sale al primo piano. Dopo un'altra attesa un ponte mobile porta alla nave, si entra dal deck 7 in una sala circolare, sembra un hotel 4 stelle… È stupenda, salgo al deck 9 e vado alla ricerca della cabina 9201 in un labirinto di corridoi, peraltro ben segnalati da apposite targhe. E' ottima anche la cabina, con letto a castello richiudibile, divano, servizi e doccia e temperatura regolabile.

Parto subito all'esplorazione di questa città galleggiante: ci sono negozi tax free, molti bar e ristoranti, un buffet, 2 sale da ballo, tantissimi videogiochi, un casinò, varie saune, c'è talmente tanto da fare che non ci si accorge delle 12 ore di viaggio.

Appena fuori delle acque territoriali apre il tax free, un fiume di persone vi si riversa ed esce con carrelli pieni di birra e alcol: evidentemente per molti lo scopo del viaggio è farsi la scorta...
Faccio qualche passeggiata sui ponti, ma per poco perché fa freddo e pioviggina. Scelgo allora un buffet selfservice dove si riempie a scelta il piatto che poi viene pesato: con 50 kr si mangia. 


La sala Fun Club al deck 8 apre presto ma come musica non è il massimo, c'è una piccola orchestra che suona quello che capita; al deck 10 la Disco apre dopo mezzanotte, ma in ogni caso l'ho vista abastanza deserta.
Dopo le 2:00 i locali iniziano a svuotarsi: in giro si vedono soprattutto ubriachi...

 

Finlandia

Giorno 3 - Un ora prima dell'arrivo ti svegliano, stiamo già passando in mezzo alle bellissime isolette che costeggiano la Finlandia, sono le 7:00, siamo a Turku.
Il cielo e' grigio. Ci sono 7 gradi. 


Guardando la cartina il centro mi sembra vicino… mi incammino a piedi ma me ne pento dopo aver camminato per mezz'ora… dal terminal il bus 1 porta alla città che è divisa in due da un grande canale: il lato di sinistra è il piu' bello.
A quell'ora e' tutto deserto, non si trova neanche un bar aperto: apre tutto dopo le 10:00. La cittadina è abbastanza grande, anche se il centro e' limitato a poche vie; c'è una grande piazza centrale e qualche strada per lo shopping e un grande centro commerciale Stockmann.

 

Turku è una delle città piu' antiche della Finlandia ma si è modernizzata bene. Visito l'unico museo, Abo Slott Maakuntamuseum (6,50€) un castello che esternamente mi ispirava poco (sembrava diroccato) ma che all'interno risulta invece molto bello con arredamenti d'epoca, collezioni di oggetti, costumi, un museo di storia.
In serata la nave del ritorno è la Isabella, pronta alle ore 21:00. Check-in piu' facile, cabina 6709 deck 6; la prima ora del viaggio la passo ad ammirare il panorama tra le isole, il sole sul mare alle 21:30 è all'orizzonte, illumina i boschi di colori rossastri che si rispecchiano sull'acqua… è stupendo! Si vedono qua e là casette colorate sulle sponde tra gli alberi di una bellezza inspiegabile, questi posti meritano prossimamente una visita piu' dettagliata!

 

Olanda

Giorno 4 - Arrivo a Stoccolma alle 6:30, giusto il tempo per un'ultima passeggiata e, recuperata la valigia alla stazione, riprendo il bus della Flygbussarna per Arlanda, la mia tabella di marcia non aspetta… volo della SAS (62,25€) destinazione Amsterdam, 15 minuti di ritardo e qualche vuoto d'aria nella discesa ma niente di preoccupante… arrivo a Schiphol, treno per la città (3,90€) al solito hotel Damhotel in Damrak 31 (40€/notte). E' la terza volta che vado in Olanda ed è sempre spettacolare.

 

Giorno 5 - La prima tappa è Haarlem (treno 6,50€ a/r) un paesino abbastanza grande e vivace (sembrano un pò tutte uguali queste cittadine); lo stile olandese e' simile ovunque, comunque non è questa la mia meta... Dalla stazione parte il bus 50 per Lisse dove si tiene il Keukenhof (12,50€), un giardino di 32 ettari coperto da milioni di tulipani, un meraviglioso scenario di colori con laghetti, ruscelli, fontane; delle pedane in legno circolari a pelo d'acqua consentono di camminare su un lago.. fantastico! Assolutamente da vedere! Prati verdissimi interrotti da stupende aiuole fiorite, sculture floreali, alcuni bar e ristoranti, un negozio per ordinare i bulbi. Il momento migliore per vederlo e comunque a metà aprile.

 

Giorno 6 - L'itinerario prevede la visita di Hoorn (treno 12,90€ a/r) a nord di Amsterdam nello Zuiderzee, affacciata sul Markermeer. Il tempo è freddino, si alternano pioggia e sole, nella piazza centrale c'è un edificio con enormi stemmi e statue di marmo: è il museo Westfries. C'è poi un centro con tanti negozietti e, come in tutti i paesi nordici, i locali offrono grandi dehors sulle strade e piazze.
Nel ritorno, come nel pomeriggio di ogni giorno, non manca la riscoperta di Amsterdam sempre bellissima.

 

Giorno 7 - Alla stazione aspetto un bel pò il Bus 115 della Connexxion con destinazione Monnickendam; secondo l'orario sulla fermata doveva arrivare mezz'ora prima, ma forse non interpreto bene le varie opzioni scritte in Olandese… Comunque arriva, meno male perché non c'è stazione ferroviaria per quel posto.
Solo 20 minuti di viaggio e si scende (sempre grazie al mio Garmin che mi dice quando devo scendere). E' un paesino delizioso: un canale con casette di legno bianche e verdi conduce al porto, tanti altri canali scorrono nel centro interrotti da ponticelli bianchi, è tutto molto tranquillo, all'esterno ci sono molti spazi verdi e l'immancabile torre con carillon che suona ogni mezz'ora.
Al ritorno faccio tappa intermedia a Broek In Waterland: fantastico!
Si estende sui due lati della strada, ci sono solo casette in legno colorato ma da favola! Quelle che vedete nelle cartoline per capirci: blu, celesti, rosse, verdi, con grandi finestre a quadretti bianchi curatissime, giardini impeccabili, sulla sponda di un lago... e chi ci torna a Torino (!?!)…

 

Giorno 8 - Forse il giorno piu' duro; la mia scelta era caduta sul Kasteel Da Haar, situato a 30 km a sud, ad Haarzuilens, un piccolissimo paesino in mezzo alla campagna. Vado in treno fino alla stazione che mi sembrava piu' vicina, Maarssen (10€ a/r), sperando di trovare qualcosa che mi portasse là, ma niente, non vedo nessun bus o visita guidata. Pazienza, non mi fermo di di certo ora: piuttosto vado a piedi col mio fido Garmin come navigatore!

Il primo intoppo ce l'ho quando trovo la strada sbarrata da una provinciale che non si può attraversare a piedi… Stando alla mappa non ho alternative, le altre strade non vanno bene... Poi, per puro caso, vedo una persona che cammina su una specie di collinetta... E' un passaggio pedonale!!!
La mappa non me lo segnava… Meno male... Ho gia camminato per 1 km, ormai niente mi ferma (o quasi…)!
Il navigatore mi dice che mancano 4 km alla destinazione… Adesso è una sfida, si arriva in fondo!
Entro al castello verso le 11:30 (7,50€); la biglietteria mi dice che le visite sono solo con guida e che il giro inizia a mezzogiorno… Che c..o, altrimenti le davo fuoco…

 

Mi faccio una passeggiatina per sgranchirmi le gambe nel giardino del castello mentre mi rifocillo con un panino. La visita merita lo sforzo; è veramente un bel castello: si inizia dalle cantine dove si trova un enorme cucina a legna lunga 10 metri, si sale all'atrio, alto come tre piani con lavorazioni, mosaici e vetrate colorate, poi la sala da pranzo, i salotti rivestiti da tappeti alle pareti... Peccato la visita sia limitata a una piccola parte dell'intero complesso....

Al ritorno Vedo anche Haarzuilens, che sono proprio quattro casette e, per fortuna, una fermata del bus! Può portarmi in qualsiasi posto basta che mi lasci un pò seduto!
Mi lascia a Utrecht, integro il biglietto fino a Maarsen e torno in città.

 

Danimarca

Giorno 9 - Si riparte: volo della Sterling (80€) con arrivo alle 13:55 a Copenaghen.
All'aeroporto di Kastrup si scende con la scala mobile per raggiungere i treni e dopo tre fermate si arriva in città alla stazione Kobenhavn H (34 kr); a circa 1 km (vicino al Nyhavn) si trova il B&B Christies che avevo prenotato per email (sempre senza acconto).Già da subito mi rendo conto del modo di vivere dei Danesi: la chiave per entrare era sotto il tappeto come mi aveva confermato… Salgo al 4° piano della casa, un grande alloggio a quell'ora deserto, suddiviso in 4 camere doppie e 1 singola, una stanza doccia e servizi, una grande cucina e un grande salotto. Grandioso! tutto dipinto di bianco compresi i mobili: costo per 5 notti 1.625 kr pagabili in euro (225€). 


Appena sistemato ritorno zona stazione per passare al centro turistico, molto ben fornito; avevo fatto precedentemente due conti e deciso di acquistare la Copenaghen Card da 72 ore. Se vi organizzate un programmino ben fatto riuscite a vedere quasi tutto (compresi trasporti e treni in tutto il Sjaelland) con 429 kr.
Appena dietro la stazione si trova la grande Radhuspladsen una piazza pedonale circondata da grandiosi palazzi e confinante col parco di Tivoli, oltre che inizio dello Stroget, la strada dello shopping per eccellenza di Copenhagen.
Subito vengo attirato da quest'ultimo; è sempre stracolmo di persone dal mattino alla sera, non mancano i classici suonatori, spettacoli vari, un infinità di locali e negozi... Do un'occhiata al magazzino Illum e passo per Hojbro Plads, un'altra enorme piazza, poi ritorno al B&B per riposarmi.

 

Giorno 10 – Alle finestre non esistono persiane, in nessuna casa, e poche hanno anche le tende: la mia finestra la tenda ce l'ha, ma non la copre tutta, per cui al mattino è chiaro presto. Aspetto le 9:00 per la colazione e per pagare il conto.
Arriva Christina. Ci presentiamo: è Argentina ma ha delle ascendenze italiane, ci prepara il tavolo e dopo un po' escono dalle camere i componenti di una famiglia Canadese. Christina ci prepara di tutto: pane, burro, marmellate, formaggio, caffè, te, succo di frutta a volontà, e per finire accende le tre candele del candelabro posto sul tavolo… Resto meravigliato e un po' stupito anche se contento… Sono appena all'inizio nella scoperta delle abitudini di questo incredibile popolo...

Passando per la piazza Kongeng Nytorv arrivo al canale Nyhavm, uno dei simboli di Copenhagen; è molto bello, colorato proprio come nelle cartoline... La parte bella e' su un lato del canale, praticamente e' un locale dall'inizio alla fine, ognuno con un dehors sulla strada. Quando c'è il sole è un formicaio di gente seduta sulla sponda o nei bar.
Continuo il mio giro coi il Magasin Du Nord, altro centro commerciale elegante, e salgo sulla Rundetarn (G) [metterò una G o S se l'ingresso è gratis o scontato con la Card], una torre dove si sale camminando in tondo in salita fino alla cima e si ammira il panorama. Dopo tocca al Rosenborg Slot (S - 40kr), castello del 1600; tre piani da vedere e una stanza del tesoro con interni bellissimi, specie la sala lunga con i troni dei Re.
Sempre lo stesso giorno visito anche:

  • Amalienborg Slot (G - ma pagando 20 kr si fanno le foto) cioè la residenza Reale, dove si visitano diverse stanze con un'infinità di oggetti preziosi messi al sicuro dentro pareti di vetro che ti impediscono di avvicinarti.
  • Nationalmuseet (G): il museo nazionale. Su diversi piani, molto grande, con un'esposizione che va dai costumi alle monete, un piano con molte stanze in arredamento d'epoca molto belle, a mio parere un ottimo museo.
  • Statens Museum for Kunts (G): galleria d'arte con tre piani di sculture e pitture esposte a rotazione per l'elevato numero di pezzi (oltre 10.000), tra cui i piu' importanti artisti mondiali. Casualmente in questi giorni erano esposti capolavori Italiani.

  • Per oggi basta, qualcosa ho visto…


Giorno 11 - Oggi si và fuori città con un bel treno (G) per Hillerod.
Le ferrovie DSB funzionano in maniera egregia come in tutti i paesi nordici, i ritardi difficilmente superano i 5 minuti e su 6 treni presi non ho mai trovato un controllore… Se tutti pagano non servono… Nel paese c'è poi una linea chiamata S-tog, e' una via di mezzo fra un metrò e un treno, molto confortevole; per raggiungere la mia meta ho utilizzato la linea A di quest'ultima.

A Hillerod si trova il Frederiksborg Slot (G), forse il castello che mi è piaciuto di piu'. Per raggiungerlo dalla stazione si costeggia un grande lago, dove ho dato qualche briciola di una brioches a un'anatra e subito ho continuato il tragitto seguito da una decina di queste… Già all'esterno è imponente: ha molte torri, cupole e il tetto di color verde, all'ingresso una fontana con statue, una chiesa; l'interno poi ha delle stanze magnifiche, in particolare la Sala dei Cavalieri ti lascia senza parole, i soffitti hanno lavorazioni incredibili.


Riprendo la S-tog linea grigia LilleNord, che mi porta a Helsingor per vedere il Kronborg Slot, il castello dove è ambientato l'Amleto; si può scegliere cosa vedere ed io opto per i Royal Apartments e Castle Church (50 kr). E' bello ma non mi entusiasma come gli altri, le stanze sono abbastanza spoglie di arredamenti e lavorazioni e la visita si svolge su un solo piano; si scende anche nei sotterranei in un labirinto di gallerie buie ma è meglio la chiesa.
All'esterno non c'è nessun parco bensì un'ottima vista delle coste della Svezia. Bellino il paese con una lunga via centrale movimentata e un porto attivo.

Ritorno in città e col bus 26 (G), anche questo di una puntualità incredibile, fino al molo dove si trova la Sirenetta, l'attrazione piu' fotografata, una statua alta poco piu' di un metro, marrone e verde per la corrosione, su un grande sasso piu' pulito di un piatto grazie a tutte le persone che vi si siedono.
Col bus vado adesso alla stazione per la prossima fantastica attrazione, il Tivoli (G). E'un parco giochi grandioso, circondato da alte mura; dentro è un mondo a parte, ci sono tantissimi divertimenti di ogni genere. Il costo va dalle 15 alle 60 kr oppure con 195 kr fate il biglietto illimitato; ci sono molti locali, ristoranti, giochi d'acqua, fontane, fiori, la sera spettacoli, musica, fuochi artificiali: ci vuole solo un po' di pazienza visto il grande afflusso di gente.


A cena pizza e coca da Mamma Rosa sullo Stroget, 108 kr; e' difficile abituarsi a questa moneta, mi sembrava sempre di spendere un'enormità ma sono poi meno di 15 euro…
La sera dalla finestra della mia camera osservavo quelle del palazzo di fronte e vedevo le candele accese sui tavoli… Anche nelle cose di tutti i giorni, come per esempio la coda in un negozio si vede subito il rispetto di questa gente; nessuno dice una parola e aspetta il suo turno, idem sulla strada quando dovevo attraversare: io per istinto mi fermavo, le auto anche e non capivano perché non attraversavo...
Non ero abituato a vedere pedoni fermi al semaforo rosso su strade deserte…


Giorno 12 - A colazione ho una sorpresa: ci sono due ragazze italiane, lì per studiare il danese, a prepararla! Oggi si va in treno (G) fino a Roskilde, a ovest.
Per prima cosa visito la Domkirke (G), la grande chiesa del paese, molto ricca, luogo di sepoltura di molti Re e Regine. Dalla chiesa scendo, passando in uno dei tanti parchi verdi della zona, fino al mare che qui crea una grande insenatura e vedo il grande porto e il Vikingeskibsmuseet (G), il museo delle navi vichinghe; una parte esterna mostra manualmente le lavorazioni dei tronchi e del ferro per la costruzione delle navi, mentre quella interna presenta vari oggetti, filmati, alcuni reperti originali di navi e altre ricostruzioni attuali.

 
Treno di ritorno e prossima meta la Marmorkirken, chiesa in marmo a forma circolare sotto una grande cupola, una notevole architettura sicuramente... Mi sposto adesso fino a una fermata del bus 66 (G) che porta a Christianshavn (a est), dove si trova il quartiere di Christiania. Sono curioso… Entro, il tutto e' circondato da mura o siepi, anche solo da lamiere arrugginite, dentro vedo edifici semidistrutti, baracche , alcune abitazioni accettabili, un piccolo mercatino, un bar, se cosi possiamo chiamarlo, alcuni strani tipi... Mi addentro ancora per qualche decina di metri ma qualcosa mi dice che è meglio uscire…
Ultima tappa della giornata il centro commerciale Fisketorvet, un futuristico magazzino con molti negozi, moderno, molto bello.


Giorno 13 – Vado velocemente a vedere i sotterranei di Christiansborg ma ci sono solo le antiche rovine delle mura del castello. Tocca poi al museo Ny Carlsberg Glyptotek (20 kr): si entra attraverso uno stupendo giardino con grandi alberi e palme e si può visitare l' importante collezione di arte e pittura di notevole valore. Nello shop si possono acquistare copie di alcune sculture.

Piu' tardi decido di riprendere il treno, linea verde Kystbaner con destinazione Malmoe in Svezia, passando sul fantastico ponte dell'Oresund; costo 142 kr a/r, un po' caro però pensate che in mezz'ora siete in Svezia. Bella la cittadina; un bel centro circondato da un fiume, con diversi parchi molto grandi, piazze con antichi edifici, fontane, composizioni floreali... Un posto ben attrezzato turisticamente.
Al ritorno ultima passeggiata in città , domani si torna a casa…

Giorno 14 – Aspetto solo la colazione, un saluto alle ragazze italiane e via. Sono stato proprio bene in questo B&B, come a casa mia; se cercate un posto a Copenaghen scrivetemi: ho raccolto almeno 2 kg di guide turistiche e cose varie…
A piedi alla stazione e ultimo treno per Kastrup. Arrivo molto presto ma mi piace vedere bene anche questi grandi aeroporti; acquisto un libro sulla Danimarca e cambio il denaro restante in euro.
Qualche minuto di coda al check-in della Maersk Air, volo per Milano-Malpensa (496 kr - 66€), ma al mio turno presentando il codice di prenotazione l'addetto mi comunica che devo prima passare all'ufficio Maersk lì vicino per ritirare la mia carta d'imbarco e rifare la coda… Pazienza, ora lo so... A bordo con una consumazione caffè o te gratis. Finisco con il treno Milano-Torino, 20 minuti di ritardo… Siamo in Italia.