Idee di viaggio

10 motivi per cui camminare fa bene alla salute

Una buona abitudine quotidiana per mantenere giovane il corpo e la mente

Escursioni Shutterstock
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Se durante il periodo di quarantena ci siamo dovuti limitare a camminare intorno al palazzo o nei 200 metri davanti casa, ora che la vita sembra gradualmente ricominciare possiamo dedicarci a lunghe passeggiate nella natura

Camminare, in fondo, è una forma di viaggiare, poiché permette di vedere il mondo da un’altra prospettiva ma anche di scoprire con occhi nuovi ciò che abbiamo di più vicino a noi. 

Camminare soprattutto è un’esigenza dell’uomo che ci riconduce alla nostra natura atavica. Camminare, inoltre, è l’attività fisica più semplice che richiede solo volontà e costanza. Numerosi studi scientifici, infine, dimostrano quanto camminare faccia bene alla salute, mantenendo giovane la mente e il corpo. 

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Camminare è un “gesto sovversivo” alla portata di chiunque, afferma l’esploratore norvegese Erling Kagge nel suo libro Camminare: “Basta decidere di rinunciare a qualche comodità e spostarsi a piedi ogni volta che è possibile. Anche in città, anche nel quotidiano. Sottrarsi alla tirannia della velocità significa dilatare la meraviglia di ogni istante e restituire intensità alla vita”. 

Camminare fa bene alla salute

Ecco 10 motivi per cui camminare fa bene alla salute. 

  • Camminare aiuta a dimagrire 

Camminare è il modo più semplice e naturale per chi vuole perdere peso. Per un buon allenamento giornaliero bastano 10 mila passi, che non sono tanti quanti ci si immagina. Pensate che solo facendo i servizi di casa, incluse le scale del condominio o la spesa, facciamo dai 4000 ai 6000 passi giornalieri, dunque non è impossibile arrivare a 10 mila. E inoltre vi sembrerà strano ma una camminata veloce di almeno 40 minuti può bruciare più grassi di una corsa. Correndo, infatti, il battito cardiaco è elevato e porta a bruciare soprattutto zuccheri, mentre camminando le pulsazioni sono inferiori e quindi il corpo usa i grassi come combustibile. Ricordate, però, che per la stessa unità di tempo il consumo calorico è comunque maggiore nella corsa rispetto alla camminata. Quindi una lunga camminata a passo svelto è una buona alternativa a una breve corsa. 

  • Camminare previene il diabete 

Camminare favorisce la produzione dell’ormone insulina che metabolizza gli zuccheri prevenendo il diabete. Diversi studi confermano che la camminata veloce riduce il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2 poiché triplica l’aumento della sensibilità all’insulina, perfino nei soggetti geneticamente predisposti. 

  • Camminare contrasta la cellulite 

Camminare stimola la circolazione e aiuta a drenare i liquidi in accesso, contrastando così la ritenzione idrica. Insieme al movimento in acqua, la camminata infatti è l’unica attività fisica che combatte la cellulite tanto temuta dalle donne. 

  • Camminare aumenta le difese immunitarie 

La camminata veloce o nordica sviluppa le capacità cardiache e migliora la circolazione sanguigna permettendo al sistema immunitario di attivarsi in tutto il corpo. Inoltre la camminata trasforma la stanchezza psichica in stanchezza fisica, riducendo il livello di stress e migliorando la qualità del sonno. Quando si è riposati, il cervello secerne più ormoni necessari al buon funzionamento del sistema immunitario. Dunque camminare aiuta ad ammalarsi di meno e a prevenire i malanni di stagione. 

  • Camminare combatte lo stress e migliora l’umore 

Una camminata di almeno trenta minuti a passo svelto rilascia endorfina e serotonina, fondamentali per combattere il cortisolo, l'ormone dello stress. Camminare, inoltre, aiuta le persone più ansiose a scaricarsi e rilassarsi, quelle più calme a sentirsi più dinamiche. Quindi camminare aiuta a combattere lo stress e la depressione e migliora l’umore. Se potete scegliete un parco cittadino, l’aperta campagna, una passeggiata in montagna o sul lungomare, perché l’ideale è chiaramente camminare in mezzo alla natura. 

  • Camminare fa bene alle ossa 

Camminare favorisce la mineralizzazione ossea, previene e contrasta l’osteoporosi e tutte quelle malattie ossee che si presentano con l’avanzare degli anni. Camminare almeno 30 minuti per quattro-cinque volte alla settimana esercita un effetto benefico sulle ossa perché, stando in piedi, il peso grava sullo scheletro e il movimento determina una contrazione muscolare che influisce sul rinnovamento scheletrico favorendo una maggiore densità ossea. Ecco perché è importante camminare soprattutto per gli anziani.

  • Camminare allena il cuore e regola il colesterolo 

La camminata veloce accelera il battito cardiaco sottoponendolo ad un ottimo allenamento che migliora la funzionalità cardiaca. Dunque camminare fa bene al cuore e, come le altre attività fisiche, aiuta a regolare il colesterolo, riducendo così il rischio di infarto.  

  • Camminare combatte il mal di schiena

A volte non servono lunghe sedute di fisioterapia o costosi massaggi, ma una semplice camminata per contrastare quel fastidioso mal di schiena e i dolori muscolari. Soprattutto per chi conduce una vita sedentaria o assume, per via del lavoro o dello studio, posizioni sbagliate, un’ora di camminata per almeno tre volte a settimana aiuta a ridurre i dolori alla schiena e la tensione muscolare.  

  • Camminare allunga la vita 

Chi cammina a passo spedito vivrebbe più a lungo rispetto a chi invece ha un'andatura più lenta, a prescindere dal peso. A stabilire per la prima volta una correlazione fra la velocità della falcata e l'aspettativa di vita è stato uno studio condotto dai ricercatori dell'Istituto Nazionale per la Ricerca sulla Salute (NIHR) del Leicester Biomedical Research Center. 

  • Camminare aiuta a pensare

Camminare fa bene al cervello. Distaccando la mente da studio e lavoro, il cervello può rilassarsi e prepararsi ad attività successive. Inoltre, camminare, non importa se all’aperto o in ambienti chiuso, stimola la capacità di pensare in modo creativo mediamente del 60% in più rispetto a quando si è seduti. Diversi studi scientifici dimostrano che quando si cammina la capacità di trovare risposte multiple a dubbi e domande praticamente raddoppia. Ciò sarebbe da attribuirsi all’effetto di maggior ossigenazione che un’attività aerobica, come il camminare, favorisce. In effetti molte persone sostengono di aver avuto le loro migliori idee proprio camminando.

Inoltre, la camminata, stimolando le funzioni cardiorespiratorie, aumenta il flusso di sangue al cervello e migliora di conseguenza le funzioni cerebrali come la memoria e le attività cognitive. D’altronde, lo avevano già capito i filosofi peripatetici nell’antica Grecia che discutevano camminando. 

Autore: Francesca Ferri

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