Idee di viaggio

Fare il cammino di Santiago rende felici

Una ricerca svela i benefici del Cammino di Santiago sui pellegrini

Il Cammino di Santiago A PIEDI Shutterstock
3.7/5

È il cammino più famoso al mondo e di sicuro uno dei più frequentati. Un percorso antico, iconico, mistico e meraviglioso lungo 800 km (può essere suddiviso in 25 tappe) che attraversa Francia e Spagna per arrivare fino al Santuario di Santiago di Compostela, dove si trova la tomba dell'Apostolo Giacomo il Maggiore.

"L'Europa è stata fatta andando in pellegrinaggio a Compostela", diceva Goethe e ancora oggi il percorso celebre sin dal medioevo è attraversato, a piedi o in bicicletta, in solitaria o in compagnia da più di 300000 persone all'anno. Viene intrapreso per tantissimi motivi differenti, non solo religiosi e per la prima volta una ricerca dell'Università di Saragozza prova a studiare i benefici che il Cammino ha sui pellegrini. 

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Lo studio si chiama Proyecto Ultreya e ha l'obiettivo (attraverso un questionario online che trovate qui) di svelare se percorrere il Cammino di Santiago renda più felici. Quello che la ricerca vuole approfondire è il cambiamento psicologico, sociale e spirituale che scaturisce dalla fatica e dal dolore. Secondo i primi risultati emersi il Cammino di Santiago rende più felici. Non ci sono grandi differenze se lo si percorre da soli o in compagnia o se lo si affronti per motivazioni religiose o meno, secondo i primi risultati, il Cammino stimola la meditazione e producendo effetti terapeutici positivi.

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Secondo quanto afferma il ricercatore Javier García Campayo dell'Università di Saragozza, il cammino è caratterizzato da tre fattori: la solitudine (anche se si è in compagnia si ci ritrova soli con se stessi) la solidarietà e il dolore fisico: tre componenti essenziali che sociano nella immensa felicità una volta raggiunto il traguardo. La ricerca non è ancora stata completata, i risultati definitivi sono attesi per l'estate 2019.

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