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I Confini più strani del mondo

Lista dei sette confini più curiosi e insoliti del mondo

I Confini più Strani e Curiosi del Mondo CONFINI iStock
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Il più grande potere del mondo racchiuso in pochi millimetri di grafite. Da sempre nella minuta punta di una matita stanno scritte le sorti di popoli e nazioni, una linea retta o curva tracciata su una mappa sancisce il destino geo-politico di interi paesi, scatena contese secolari, regala anomalie e curiosità con casi bizzarri in cui l’applicazione sul campo di linee immaginarie lascia spazio a situazioni insolite e strane.

I confini sono una parte inevitabile del panorama mondiale e possono essere intesi come luoghi di divisioni violente o punti d’incontro tra popoli, ma in ogni caso ci offrono una visione affascinante e completa della cultura e della storia globale. Nei confini si rintraccia il senso che cerchiamo di dare al mondo, l’infinito e disperato tentativo dell’uomo di mettere ordine nel caos. Proprio per questo se la maggior parte delle demarcazioni vengono tracciate su basi geografiche, militari o culturali, dall’altra talune divisioni arbitrarie aprono crepe alla logica come nei numerosi fenomeni di enclave sparse nel pianeta, ovvero quei paesi che si trovano interamente all'interno di un altro paese come lo Stato Vaticano che è un'enclave sul territorio italiano o il paese indipendente del Lesotho circondato da tutti i lati dal Sud Africa.

Per rendersene conto basta riprendere in mano il vecchio mappamondo di casa e scoprire come alcune regioni siano chiaramente definite e circoscritte, mentre altre appaiano divise in maniera davvero innaturale e cervellotica a causa di strani eventi storici che ne hanno sancito la sorte. 

Per questo abbiamo messo insieme una lista dei sette confini più curiosi e insoliti del mondo.

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I confini più strani e curiosi del mondo

  • Baarle-Nassau: Paesi Bassi/Belgio
  • Enclave India - Bangladesh
  • Penon de Velez de la Gomera, Marocco/Spagna
  • Isole Diomede, Russia/America
  • Il tavolo tra Korea del Nord – Korea del Sud
  • Biblioteca e teatro dell'opera Haskell – Stati Uniti/Canada
  • Pesci giganti tra Polonia / Ucraina

Confini Strani del mondo

  • Baarle-Nassau: Paesi Bassi/Belgio

Uno dei confini più bizzarri al mondo è certamente quello che serpeggia attraverso la città olandese di Baarle-Nassau e quella belga di Baarle-Hertog, inestricabilmente legate tra loro. Qui il confine tra Paesi Bassi e Belgio, contrassegnato da una serie di croci bianche segnate a terra, attraversa negozi, bar, giardini, ristoranti e arriva persino dentro le abitazioni private delle persone che vengono annesse a un territorio o all’altro a seconda della posizione del loro portone d’ingresso. 

In totale ci sono una ventina di terreni appartenenti al Belgio incorporati nei Paesi Bassi, una serie di enclave che rendono alcune zone della città olandesi e altre belga. A complicare le cose interviene di conseguenza una duplicità di leggi e regolamenti diversi tra i due paesi che vengono applicate all'interno di ciascuna enclave dando spesso vita a situazioni paradossali e intricate. La bizzarria che contraddistingue le città di Baarle-Nassau e Baarle-Hertog è il curioso risultato di numerosi trattati, scambi di terre e complessi accordi scaturiti già in epoca medioevale.

  • Enclave India - Bangladesh

Più complicato dell’intrecciato confine appena descritto c’è solo il pasticcio combinato dal cartografo tra il distretto indiano di Cooch Behar e il Bangladesh. Qui sono ben 92 le enclave del Bangladesh all'interno del territorio indiano e addirittura 106 le parti dell'India all'interno del territorio del Bangladesh ovvero un numero così elevato di enclave da rappresentare l’80% di tutte quelle presenti nel pianeta. Una situazione così contorta che non manca di presentare anomalie come una serie di enclave una dentro l’altra, parti di un paese circondate da una serie di enclave dell’altro paese e così via, in modo concentrico e paradossale. Per fortuna nel 2015 i due paesi hanno trovato l’accordo con cui una parte del territorio indiano chiamato Dahala Khagrabari circondato dal Bangladesh è stato ceduto proprio a quest’ultimo che a sua volta era circondato dall’ ndia, rendendo tutto molto più chiaro. O no?

  • Penon de Velez de la Gomera, Marocco/Spagna

Il primato di confine più breve del mondo tra due paesi spetta di diritto alla fortezza di proprietà spagnola arroccata su una roccia sulla costa mediterranea del Marocco: Peñón de Vélez de la Gomera. Questo lembo di terra, separato dalla costa solo da una lingua di sabbia e sassi ammassati da una tempesta, è una delle enclave di Spagna all’interno del territorio e delle acque territoriali del Marocco. Segnato da un pezzo di corda che attraversa la spiaggia e costantemente sorvegliato dall’esercito spagnolo che lo protegge dai possibili sconfinamenti marocchini, misura appena 85 metri.

  • Isole Diomede, Russia/America

Contrariamente a quanto si penserebbe la distanza che passa tra Stati Uniti e Russia è di appena 4 km, nel mezzo dello stretto di Bering al largo dell’Alaska le due super potenze si sfiorano con le Isole Diomede: quella grande Big Diomede è territorio russo e quella più piccola "Little Diomede" è di proprietà degli Stati Uniti. La caratteristica peculiare di queste isole è la linea di data internazionale che le separa, ovvero la cerniera che divide i fusi orari del mondo. Malgrado la loro prossimità geografica infatti le due isole hanno una differenza di circa 23 ore tra di loro con Big Diomede che è quasi un giorno avanti a Little Diomede, fenomeno che gli ha fatto guadagnare il nomignolo rispettivamente di "Tomorrow Island" e "Yesterday Island".

  • Il tavolo tra Korea del Nord/Korea del Sud

Uno delle frontiere più sorvegliate e invalicabili al mondo è sicuramente quella che separa la Korea del Nord da quella del Sud. A causa dei rapporti molto tesi tra i due stati che ormai da lungo tempo hanno relazioni internazionali ridotte all’osso è praticamente impossibile spostarsi da una Korea all’altra. L’unica eccezione a questa ferrea regola è rappresentata da un tavolo. Per un curioso e divertente caso l’unico elemento a cavallo di questo confine è un tavolo che è per metà nel territorio della Korea del Nord e per l’altra metà in quello della Korea del Sud. Grazie a questo piccolo espediente i funzionari diplomatici di entrambi i paesi possono incontrarsi, organizzare riunioni e negoziati senza dover lasciare i rispettivi paesi di appartenenza.

  • Biblioteca e teatro dell'opera Haskell, Stati Uniti/Canada

Quando si dice che la cultura non conosce confini involontariamente ci si riferisce anche allo strano caso della frontiera a cavallo tra Stati Uniti e Canada, dove lo stato nord americano del Vermont tocca quello canadese del Quebec esattamente nel punto in cui si trovano una biblioteca e un teatro dell'opera. La Haskell Free Library and Opera House è un edificio unico nel suo genere che serve contemporaneamente due diverse nazioni. Qui i visitatori possono entrare dalle porte sul proprio territorio nazionale senza dover esibire un passaporto a patto che poi facciano ritorno al loro paese di origine e che non scambino quindi un luogo di cultura come una scorciatoia verso un paese confinante.

  • Pesci giganti tra Polonia/Ucraina

"Crop Circle" è il nome con cui si definiscono quei misteriosi cerchi di grano che appaiano all’improvviso nei campi agricoli generalmente attribuiti all’opera di fantomatici extra terrestri. Nel caso dei pesci giganti che tagliano il confine internazionale tra Horodyszcze in Polonia e Warez in Ucraina esiste una spiegazione molto più semplice. Qui i due paesi hanno voluto celebrare i loro buoni rapporti socio politici e commerciali con un vero pezzo di land art, ovvero un’opera d’arte temporanea fatta crescere nei campi attraverso 23 diversi tipi di colture e sementi. L’istallazione artistica, che è stata concepita all’interno del Land Art Festival che si svolge annualmente nella zona, intende sottolineare l'artificialità dei confini tra i paesi e raccontare gli intrecci senza frontiere tra arte e natura attraverso l’immagine di due giganteschi pesci sull'erba su ciascun lato del confine polacco-ucraino regalando una sensazione di fratellanza e grande impatto visivo.

Autore: Giorgio Calabresi

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