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10 luoghi dove andare a vivere come Nomadi Digitali: costi e consigli

Le informazioni e consigli per chi vuole lavorare (da remoto) dai posti più belli del mondo

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Lavorare all’ombra di una palma su una spiaggia tropicale, al sole di una città mediterranea o in un hub di freelance della Silicon Valley. I nomadi digitali che anni fa venivano considerati gli ultimi hippy oggi sono professionisti che decidono di mollare tutto e inseguire il sogno di vivere viaggiando. 

Basta il proprio laptop e una buona connessione internet. E la scrivania si sposta dove si vuole, in una spiaggia di Bali, in un villaggio di Madeira o in un grattacielo di San Francisco. L’ufficio non ha più limiti, se non quelli dei propri desideri. 

In tempi di pandemia, inoltre, sono sempre più numerosi i nomadi digitali, single, in coppia o in famiglia, che si trasferiscono a vivere e lavorare all’estero. Perciò abbiamo stilato una lista dei 10 posti più accoglienti per nomadi digitali e remote workers di tutto il mondo. 

Dove andare a vivere come nomadi digitali

  • Bali, Indonesia 
  • Penang, Malesia
  • Gran Canaria, Spagna
  • Estonia 
  • Madeira, Portogallo 
  • Malta 
  • Barcellona, Spagna
  • Buenos Aires, Argentina
  • San Francisco, California 
  • Mauritius, Africa 

Bali, Indonesia 

Secondo una ricerca di HomeToGo, la migliore destinazione per i nomadi digitali è Bali. Lo studio ha selezionato 25 destinazioni di tutto il mondo, valutate in base a diversi criteri quali ospitalità, presenza di coworking, attrazioni, costo della vita e diversità culturale. In base a questi criteri, dunque, l’isola dell’Indonesia è risultata in testa alla classifica come la migliore destinazione in cui lavorare a distanza. Sempre secondo questa ricerca, Bali è inoltre la meno cara rispetto al costo della vita e vanta un ottimo punteggio nella categoria ospitalità. 

L’“Isola degli Dei”, paradiso per surfisti e viaggiatori in cerca di mare, sole e divertimento ha un motivo in più per attrarre visitatori. Per quanto riguarda gli alloggi, si trova una buona connessione internet ovunque e i costi vanno dai 10 € al giorno per una stanza con bagno privato in una guest house ai 20 € per un’intera casa fino ai 35 € per una villa con piscina. L’isola conta poi diversi coworking, tra cui Rumah Sanur Creative Hub, Hubud o Tropical Nomad. E quando si finisce di lavorare si possono visitare templi, risaie, immergersi nella natura incontaminata o rilassarsi in spiaggia. Per quanto riguarda i visti, il Free Visa è il visto turistico gratuito valido per 30 giorni, il Voa (Visa on arrival) è valido per 60 giorni, oppure il Sosial Budaya Visa permette di rimanere nel Paese per 60 giorni e rinnovarlo per 4 volte consecutive per 30 giorni aggiuntivi. 

Penang, Malesia 

Nella classifica di HomeToGo Penang si classifica seconda. Lo Stato insulare della Malesia è una delle destinazioni emergenti tra i nomadi digitali. Rispetto a Bali, Penang offre un minor numero di attrazioni, ma una diversità culturale e un’ospitalità maggiori. Lo Stato della Malesia, che comprende la penisola di Seberang Perai e l’isola di Penang, è una meta sempre più popolare tra i viaggiatori che vogliono lavorare a distanza. Il capoluogo George Town, che è anche il secondo porto per importanza della Malesia, attrae per la sua architettura variopinta, la varietà dei paesaggi naturalistici, l’atmosfera cosmopolita e la squisita cucina locale. 

I prezzi sono bassi e ci sono tutti i servizi per poter lavorare da remoto, compresi coworking come Scoopoint. Una volta finito il lavoro, vi aspettano templi, spiagge e natura. Se invece amate le metropoli scegliete Kuala Lumpur, la capitale e la città più grande della Malesia. Uno degli svantaggi della Malesia però è la lentezza della connessione soprattutto se paragonata alla vicina Singapore. Andare a vivere in Malesia, comunque, è molto semplice. Se avete pensato di rimanerci per un tempo massimo di 90 giorni non avrete bisogno del visto. 

Gran Canaria, Spagna

La terza classificata nella ricerca di HomeToGo è Gran Canaria. Anche Wifi Tribe nel 2018 ha classificato Gran Canaria tra le prime quattro città consigliate per lavorare da remoto. Nonostante il costo della vita sia più alto rispetto a quello delle due precedenti destinazioni, Gran Canaria conquista con la sua ospitalità e le attrazioni da scoprire. 

Ma non solo Gran Canaria, l’intero arcipelago delle Canarie al largo della costa nord-occidentale dell’Africa è diventato negli ultimi anni un hub di nomadi digitali. Spiagge incontaminate, natura selvaggia e clima mite tutto l’anno spiegano la scelta. Inoltre, le Canarie vantano ottime infrastrutture e un’elevata qualità della vita. La natura lussureggiante e gli spettacolari paesaggi fanno la gioia di chi ama la vita all’aperto. Le isole permettono, inoltre, di dedicarsi a qualsiasi tipo di sport, dal parapendio alla immersioni, conquistando così anche gli sportivi. Non mancano poi i divertimenti per uno svago dopo il lavoro. Il costo della vita, inoltre, è più basso rispetto al resto d’Europa, perciò l’offerta di alloggi soddisfa tutti i gusti e le tasche. Le Canarie, inoltre, sono una meta sicura dal punto di vista sanitario, in quanto hanno registrato un basso numero di contagi da Covid-19. Ad ogni modo, l’isola dell’arcipelago preferita dai nomadi digitali è Gran Canaria per la sua ampia comunità internazionale, i numerosi coworking e la facilità di fare network. 

Estonia 

L’Estonia è riuscita ad attrarre nomadi digitali con una politica lungimirante. Da giugno 2020, infatti, consente ai lavoratori extraeuropei di trascorrere un anno intero nel Paese, oltre ad offrire la possibilità di viaggiare negli altri Paesi membri dell’Unione europea per 90 giorni. L’Estonia inoltre è stato il primo Paese a creare un programma di residenza digitale (e-residency) che consente agli imprenditori stranieri di aprire un’azienda con sede nell’UE. 

Non stupisce, dunque, l’arrivo di numerosi lavoratori indipendenti nel Paese baltico del nord Europa, confinante con Russia e Lettonia. Le mete preferite sono chiaramente la capitale Tallinn ma anche la splendida Tartu, la seconda città del Paese, giovane e divertente, o Parnu, affacciata su una baia del golfo di Riga in uno dei più bei tratti del Baltico. Non mancano foreste incontaminate e i laghi dell’Estonia rurale da esplorare se amate la natura. L’Estonia inoltre assicura ai lavoratori avanzate infrastrutture digitali, un’ottima connessione internet e numerosi spazi di coworking. Chiamata anche E-stonia, il Paese baltico è all’avanguardia nell’innovazione digitale. Alcune delle più famose aziende web, tra cui Skype e Hotmail, sono nate proprio qui, così come numerose start-up. Il costo della vita è inferiore rispetto a quello dell’Italia. L’affitto di un appartamento medio a Tallinn costa circa 400 € e un pranzo medio intorno ai 7 €. Non servono altre ragioni per andare a lavorare in Estonia. 

Madeira, Portogallo 

Sull’isola di Madeira è appena nato il primo villaggio per nomadi digitali. Si trova a Ponta do Sol e dal 1 febbraio al 30 giugno 2021 è partita la prima fase di lancio del progetto Digital Nomads Madeira Islands, con l’obiettivo di far diventare questa meravigliosa isola portoghese nel mezzo dell’Atlantico, una destinazione attraente per i nomadi digitali e remote workers di tutto il mondo. Nell’incantevole cornice naturalistica dell’isola di Madeira la comunità internazionale di lavoratori da remoto troverà tutto quello di cui ha bisogno: una connessione wifi gratuita, spazi comunitari, coworking, splendidi appartamenti, eventi e soprattutto la possibilità di lavorare immersi in un clima tropicale e a pochi passi dalle meraviglie naturalistiche che l’isola offre. L’idea è di Gonçalo Hall di Startup Madeira che voleva unire il sogno di vivere in un’isola da favola con le necessità del lavoro da remoto, aiutando la comunità locale, segnata dal crollo del turismo. Oltre all’accoglienza e ai comfort del villaggio, l’arcipelago di isole vulcaniche al largo della costa africana offre bellezze naturalistiche da esplorare appena spento il pc. Il clima mite tutto l’anno permette di immergersi nella natura incontaminata delle isole, nuotando nell’oceano o nelle piscine vulcaniche, facendo trekking nei boschi o osservando le balene e i delfini. A Ponta do Sol la potente connessione wifi consente di alternare efficacemente il lavoro all’esplorazione dell’isola o addirittura di poter lavorare all’aperto e immersi nella natura. Senza dimenticare che il costo medio della vita è più basso rispetto al resto d’Europa: l’affitto di un appartamento a Madeira va dai 400 ai 600 €. 

Il Portogallo in generale comunque sta attraendo sempre più nomadi digitali a cui viene offerto lo status di residente non abituale. Il portale Digitalnomads.pt, realizzato in collaborazione con il più grande spazio di coworking della città di Porto, offre informazioni utili ai nomadi digitali che vogliono trasferirsi temporaneamente in Portogallo. 

Malta 

Malta è una meta mediterranea sempre più gettonata tra i nomadi digitali. Quest’anno è nata la Malta Digital Nomad Association con l'obiettivo di rendere Malta la destinazione ideale per i nomadi digitali offrendo supporto, informazioni e una serie di servizi. L'associazione si impegna a garantire che i remote workers possano facilmente inserirsi nell'ecosistema e nello stile di vita maltese. L'obiettivo generale della Malta Digital Nomad Association è quello di portare l'intera nazione di Malta a prosperare verso un futuro sostenibile entro il 2030. Lo stato insulare dell’Europa meridionale, nonché il Paese più piccolo dell’Unione europea, attrae sempre più lavoratori a distanza, startup e imprenditori in questa bellissima isola al centro del Mediterraneo. La capitale La Valletta, patrimonio Unesco, offre tutto quello di cui hanno bisogno i nomadi digitali. La connessione internet a Malta è molto diffusa e spesso si trova wifi gratuito anche in spiaggia. 

Il costo medio della vita di Malta, sebbene sia in aumento negli ultimi anni, permette di vivere bene con uno stipendio italiano. Single, in coppia o in famiglia, molti preferiscono l’esperienza di coliving in guesthouse dove si condividono spazi in comune e si fa amicizia con altri expat. L’isola poi offre bellissime spiagge di sabbia dorata e acque cristalline come Paradise Bay, o quelle favolose delle isole di Gozo e Comino, incantevoli cittadine da visitare come Medina, la città del silenzio, o Rabat con i suoi bellissimi siti archeologici, e poi templi megalitici più antichi di Stonehenge. Dunque, l’isola che vanta 300 giorni di sole all’anno, un’atmosfera rilassata e divertente per i giovani, e voli diretti dall’Italia ha non poche ragioni per attrarre i nomadi digitali. Per ulteriori informazioni visitate il portale NomadIsland.org

Barcellona, Spagna

Tra le città spagnole Barcellona è quella che attrae di più i nomadi digitali per la bellezza della città e la sua architettura unica, l’arte e la creatività, la vivace vita notturna, le grandi spiagge di sabbia a due passi dal centro, il bel tempo e la buona cucina. Inoltre, non meno importante è la facilità di relazionarsi con la gente del posto e di incontrare altri giovani colleghi. Il capoluogo della Catalogna è, dunque, un ambiente altamente interessante e stimolante per i remote workers di tutto il mondo. I numerosi voli low cost che ogni giorno partono dall’Italia per Barcellona consentono di tornare velocemente a casa per qualsiasi necessità. Si trova un’ottima connessione internet ovunque in città, compreso in aeroporto dove è gratuita. Inoltre in giro per Barcellona è facile trovare diversi hotspot contrassegnati da un cartello azzurro che indica Barcelona Wifi. Basta inserire il proprio indirizzo email e la residenza per usufruirne. 

Barcellona, inoltre, conta numerosi coworking, tra cui il network Betahaus che si trova anche in altre città europee. Per avere la lista completa si può consultare il sito Coworking Spain. Il costo della vita, se comparato ad altre città spagnole, è più elevato ma resta comunque più basso rispetto alla media europea. Poi chiaramente dipende dal proprio stile di vita. La città catalana vanta un’intensa offerta culturale, artistica e mondana che vi tenterà in mille modi. Senza dimenticare le numerose attrazioni della città e dei suoi dintorni. Ci si può rilassare sulle ampie spiagge dalla Costa Brava alla Costa Dorada, esplorare il Triangolo Daliniano o fare una breve fuga alle Baleari. Barcellona, dunque, offre tutto quel che serve ai nomadi digitali che vogliono godersi la vita. 

Buenos Aires, Argentina

L’Argentina, in particolare Buenos Aires, conquista i nomadi digitali con la sua atmosfera rilassata, le bellezze naturalistiche e il dinamismo della vita culturale. Inoltre, anche la capitale argentina lancia un suo programma per attirare i nomadi digitali e prevede un visto speciale che consentirà di risiedere legalmente nel Paese per un massimo di un anno. I nomadi digitali che si registrano al programma tramite il portale internazionale, all’arrivo in aeroporto riceveranno un Welcome Kit, con un chip per cellulare, una tessera SUBE per i trasporti pubblici, oltre a sconti sul trasferimento e sulle prime notti di alloggio. 

Buenos Aires ha, inoltre, numerosi spazi di coworking, uno dei più in è Urban Station. La connessione internet gratuita si trova quasi ovunque, anche in metropolitana. Ma nel resto dell’Argentina non è così, quindi l’ideale è vivere a Buenos Aires e da lì partire per esplorare le tante bellezze del Paese nel tempo libero. L’Argentina conta 23 siti riconosciuti dall’Unesco e Buenos Aires offre ben 557 musei, monumenti e siti di interesse turistico da poter visitare. La capitale argentina, dunque, è una splendida metropoli latino-americana che offre numerose attrazioni e un’intensa vita culturale. Una volta conclusa la vostra giornata lavorativa, concedetevi musei, eventi e spettacoli di tango. Il costo medio della vita in Argentina è più basso dell’Italia, un appartamento in affitto costa dai 160 ai 300 euro, e con 1000 euro al mese si può vivere dignitosamente. La piattaforma Nomades Digitales, infine, offre servizi online, informazioni e consigli utili per chi vuole trasferirsi a vivere a Buenos Aires.

San Francisco, California 

Gli Stati Uniti sono sicuramente uno dei posti migliori dove trasferirsi a vivere da nomadi digitali, per incontrare altri freelance, sviluppare i propri progetti e maturare nuove idee. Tra le città ideali, oltre alle immancabili New York e Los Angeles, c’è sicuramente San Francisco. Il fiore all’occhiello della Bay Area californiana è una delle città più visitate degli Stati Uniti e tra le più amate dai nomadi digitali. ù

Storico ritrovo degli hippy, Mecca delle startup e centro della Silicon Valley, San Francisco attrae per la sua vivacità culturale e il dinamismo del panorama tecnologico e digitale. Sede di numerose società, tra cui Airbnb, Twitter e Uber solo per citarne alcune, Frisco, come viene chiamata dai locali, è il paradiso per imprenditori e startupper in erba, o per nomadi digitali che vogliono vivere il fermento della città californiana. San Francisco offre un’ampia scelta di caffetterie attrezzatissime per ospitare i remote workers, oltre a splendidi spazi di coworking e possibilità di incontrare freelancers di tutto il mondo. Il suo eclettismo architettonico, l’offerta culturale e le numerose attrazioni da visitare in città o nel resto della California rendono San Francisco una meta davvero invitante. 

Uno dei principali svantaggi però è il costo della vita, parecchio alto per chi ha uno stipendio medio italiano. Basti pensare che nella Bay Area il prezzo medio per l’affitto di un appartamento con una sola camera da letto è di 3.360 dollari. Quindi fate bene i conti prima di partire. Ma se doveste decidere di tentare l’avventura sarete ripagati dalla magia della “City by the bay”, i suoi cable car, le sue caratteristiche salite e discese, la foschia che avvolge il Golden Gate all’alba. 

Mauritius, Africa 

Vivere e lavorare da un’isola tropicale, è il sogno di tutti e ora è facilmente realizzabile. A fine 2020, infatti, Mauritius ha introdotto un nuovo visto Premium, valido per un periodo di un anno e rinnovabile. È una misura introdotta dal governo per incoraggiare i visitatori idonei a venire a Mauritius per lunghi soggiorni. Un'ancora di salvezza per il settore dei viaggi e del turismo nell’anno difficile della pandemia, oltre che un'opportunità per gli operatori turistici di Mauritius, che possono proporre pacchetti innovativi per attirare una nuova tipologia di visitatori. Il visto Premium può essere richiesto da: turisti abituali che avevano programmato di andare in pensione e andare a Mauritius prima della pandemia; pensionati che cercano un rifugio al sicuro dal Covid; investitori e professionisti che desiderano venire con la loro famiglia e lavorare a distanza da Mauritius; visitatori che hanno figli che studiano a Mauritius. Per ottenere il visto Premium, i visitatori devono fornire la prova dei loro piani di soggiorno di lunga durata e devono avere un'adeguata assicurazione sanitaria e di viaggio per il periodo iniziale. 

La principale sede di attività e fonte di reddito del visitatore dovrebbe essere al di fuori di Mauritius e non sarà consentito loro di entrare nel mercato del lavoro di Mauritius. Chi ottiene questo visto, dunque, può vivere almeno un anno su quest’isola paradisiaca dell’Oceano Indiano al largo delle coste del Madagascar. Potreste pensare di stabilirvi nella capitale, Port Louis, dove è anche più facile incontrare altri nomadi digitali. In città si trova una connessione internet stabile e dalla velocità media. Mauritius, infatti, si è classificata al primo posto in Africa, secondo l’ultimo rapporto Doing Business della Banca Mondiale, per infrastrutture all’avanguardia e una connettività ICT affidabile con una rete a fibre ottiche sottomarina ad alta capacità che collega l’Africa all’Asia e all’Europa attraverso il Medio Oriente. 

Se invece cercate pace e isolamento consigliamo di andare a vivere al sud dell’isola, attorno alla località di Le Morne. Il costo medio della vita a Mauritius è sicuramente più alto rispetto al sud-est asiatico, ma si può comunque mangiare a buon mercato e trovare alloggi a prezzi convenienti. Per un appartamento in centro città bisogna calcolare dai 300 ai 700 euro. Inoltre, l’isola garantisce alti standard e protocolli sanitari per salvaguardare la sicurezza dei visitatori e dei cittadini in questo periodo di pandemia. Ai nomadi digitali, infine, Mauritius offre le bellezze naturalistiche della sua isola: spiagge esotiche, paesaggi vulcanici e distese di palme, oltre alle acque cristalline dalle temperature miti tutto l’anno. La barriera corallina che circonda l’isola poi è la gioia degli amanti delle immersioni. Lavorare non sarà mai stato così bello. 

Autore: Francesca Ferri

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