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Libri per l'estate: 10 recenti titoli per fughe letterarie

I libri da mettere in valigia per meravigliosi viaggi letterari

Libri per l'estate: 10 recenti libri per viaggiare LIBRI Shutterstock
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Inaspettate storie d’amore sull’isola statunitense di Martha’s Vineyard, insospettabili amicizie israelo-palestinesi, saghe di famiglie siciliane, scalate dell’Himalaya e notturni islandesi. Un buon romanzo può farci viaggiare per il mondo e farci conoscere luoghi inesplorati o difficilmente accessibili. 

Ecco 10 libri freschi di stampa da leggere sotto l’ombrellone questa estate per progettare nuove possibili avventure o semplicemente concedersi squisite fughe letterarie. 

Libri per l'estate

  • Tre, Valérie Perrin
  • La vita è qualcosa da fare quando non si riesce a dormire, Fran Lebowitz 
  • Ricordo di un’isola, Ana María Matute 
  • Le nozze, Dorothy West
  • Apeirogon, Colum McCann
  • Un’estate in alpeggio, Annibale Salsa 
  • Lettere dall’Himalaya, Reinhold Messner
  • Notturno islandese, Ragnar Jónasson
  • L’inverno dei Leoni, Stefania Auci 
  • La rinnegata, Valeria Usala 

Tre, Valérie Perrin

1986. Adrien, Étienne e Nina si conoscono in quinta elementare. Molto rapidamente diventano inseparabili e uniti da una promessa: lasciare la provincia in cui vivono, trasferirsi a Parigi e non separarsi mai. 2017. Un’automobile viene ripescata dal fondo di un lago nel piccolo paese in cui sono cresciuti. Il caso viene seguito da Virginie, giornalista dal passato enigmatico. Poco a poco Virginie rivela gli straordinari legami che uniscono quei tre amici d’infanzia. Che ne è stato di loro? Che rapporto c’è tra la carcassa di macchina e la loro storia di amicizia? Valérie Perrin, autrice di successi mondiali quali Il quaderno dell’amore perduto e Cambiare l’acqua ai fiori, ha appena pubblicato il suo terzo romanzo, Tre. Una storia di amicizia che porta al cuore dell’adolescenza, ambientato nella Francia dagli anni ’80 ad oggi. 

La vita è qualcosa da fare quando non si riesce a dormire, Fran Lebowitz 

Fran Lebowitz è la voce umoristica più sferzante d’America. Newyorchese, amante della moda, dei mobili di lusso e dell’arte, è diventata suo malgrado un’icona di stile. Ha ufficialmente smesso di scrivere nel 1981 ma non ha mai smesso di parlare. Ha un’opinione su qualsiasi argomento e non si fa pregare per esprimerla. Si è ritagliata una carriera da public speaker e ha tenuto conferenze e interviste su tutto, dalla politica alla moda, all’arte, al cinema, al teatro. Ultimamente l’abbiamo vista nella docuserie Netflix, Fran Lebowitz - Una vita a New York, in cui la maîtresse à penser conversa con Martin Scorsese tra le strade della Grande Mela. Ora viene pubblicato da Bompiani un libro che raccoglie quasi tutti i suoi scritti, tratti dagli unici due libri per adulti che abbia mai pubblicato, Metropolitan Life e Social Studies, corredati da un’intervista realizzata da George Plimpton all’indomani del blocco della scrittrice e da un’intervista inedita del curatore sui tempi incerti che viviamo. Leggere Fran Lebowitz è come fare un viaggio a New York. 

Ricordo di un’isola, Ana María Matute 

Ana María Matute, scrittrice di spicco del Novecento spagnolo, torna nelle librerie italiane con uno dei tasselli fondamentali della sua opera. Ricordo di un’isola è uno straordinario romanzo sulla perdita dell’innocenza e sul passaggio dall’adolescenza all’età adulta nella Maiorca del primo Novecento. 

Espulsa dal convento dove studiava, abbandonata dal padre e orfana di madre, l’adolescente ribelle Matia viene mandata a trascorrere i mesi estivi con la ricca nonna sull’isola di Maiorca: un luogo al tempo stesso incantato e malvagio, dove si scontrano odi antichi e passioni odierne sotto il sole mediterraneo. Nella quiete di un’estate adolescenziale, Matia conosce un giovane del posto, Manuel, figlio maggiore di una famiglia emarginata da tutto il paese per cui prova un conturbante sentimento a cui non riesce a dare un nome. È il 1936, la guerra civile spagnola appena scoppiata sembra lontana ma quasi segretamente si sta combattendo anche sull’isola, e l’eco del conflitto si fonde con quella dell’Inquisizione e dei roghi di massa degli ebrei avvenuti nei secoli precedenti. 

Le nozze, Dorothy West

Estate 1953, isola di Martha’s Vineyard, Massachusetts. In un’elegante zona residenziale chiamata l’Ovale, luogo di villeggiatura della ricca borghesia afroamericana, fervono i preparativi per le nozze della giovane Shelby Coles, figlia di un’importante famiglia di medici. La scelta della ragazza di sposare Meade, musicista jazz di bassa estrazione sociale, ha suscitato molte perplessità in famiglia, soprattutto nel padre, medico rispettato, e nella nonna, donna bianca ed erede di una enorme piantagione del Sud. La giovane comunque è decisa a sposare l’uomo che ama. Le sue certezze però iniziano a vacillare quando Lute McNeil arriva per trascorrere le vacanze all’Ovale e inizia a corteggiarla. L’autrice, Dorothy West, esponente di spicco dell’Harlem Renaissance, ripercorre la storia di una famiglia che è anche quella del conflitto razziale che ha lasciato il segno negli Stati Uniti.  

Apeirogon, Colum McCann

Bassam Aramin è palestinese. Rami Elhanan è israeliano. Il conflitto determina ogni aspetto della loro vita quotidiana, dalle strade che sono autorizzati a percorrere alle scuole che le loro figlie, Abir e Smadar, frequentano, ai checkpoint. Come l’Apeirogon del titolo, un poligono dal numero infinito di lati, infiniti sono gli elementi di scontro che vedono contrapposti due popoli, due culture e due esistenze su un’unica terra. Ma il mondo di Bassam e di Rami cambia irrimediabilmente quando perdono le loro figlie. Diventano amici e decidono di usare il loro comune dolore come arma per la pace. Colum McCann trasforma la tragedia del conflitto israelo-palestinese in un racconto struggente e carico di speranza. 

Un’estate in alpeggio, Annibale Salsa 

“Sono partito là dove nascono le Alpi, al confine tra Piemonte e Liguria, in un luogo familiare, circondato da gente a me conosciuta, più di sessant’anni fa. Sono partito con un piccolo zaino, otto mucche e l’idea che raggiungere la montagna avrebbe significato conquistare il mondo”. La montagna per Annibale Salsa da bambino ha la forma di un alpeggio e si chiama Conca del Prel. L’antropologo ed ex presidente del Cai racconta questo luogo magico delle Alpi, partendo dai suoi ricordi d’infanzia, quando trascorreva l’estate in compagnia dei malgari e al ritmo della mungitura, del pascolo delle bovine, dei pasti consumati nel silenzio di un prato o davanti al fuoco la sera. Un patrimonio di storie e tradizioni che ruotano attorno al mondo dell’alpeggio. 

Lettere dall’Himalaya, Reinhold Messner

La conquista dell’Himalaya rivissuta attraverso le lettere di Reinhold Messner, alpinista e scrittore, e di chi prima di lui si è cimentato nell’impresa: Mummery, Mallory, Herzog, Buhl ed altri protagonisti che hanno scritto la storia dell’alpinismo. Dalle loro corrispondenze emergono sogni, speranze, soddisfazioni, paure e disillusioni degli esploratori che offrono al lettore le loro esperienze, raccontate con grande immediatezza e spontaneità. È la lettura consigliata a chi cerca avventure estreme ed emozioni forti. 

Notturno islandese, Ragnar Jónasson

Un giallo nordico per abbassare le temperature estive. Nel gelo della notte polare sferzata dal vento e dalla pioggia, Herjólfur, il nuovo ispettore capo della polizia di Siglufjörður, viene ucciso in una casa abbandonata, alle porte della città. Comincia la caccia al colpevole nel piccolo centro di pescatori affacciato su un fiordo del nord dell’Islanda. L’inchiesta tocca la politica locale e si scontra con i boss del posto. Passo dopo passo, viene alla luce anche una scia di soprusi e violenza che sembra attraversare l’intero Paese. E mentre il sole si prepara a sparire dietro le montagne per due lunghi mesi, la comunità di Siglufjörður sente di aver perso per sempre la tranquillità, e forse la propria innocenza.

Ragnar Jónasson è avvocato, giornalista e docente di diritto d’autore all’università di Reykjavík, diventato noto per le sue traduzioni delle opere di Agatha Christie in islandese e per la serie Dark Iceland con protagonista il detective Ari Thor. 

L’inverno dei Leoni, Stefania Auci 

Hanno vinto, i Florio, i Leoni di Sicilia. Sono lontani ormai i tempi della misera putìa al centro di Palermo. Adesso hanno palazzi e fabbriche, navi e tonnare, sete e gioielli. La città li ammira e li teme. Il giovane Ignazio, invece, non teme nessuno. Casa Florio è stata il suo destino fin dalla nascita. Lo spinge ad andare oltre la Sicilia, verso Roma e gli intrighi di potere, verso l’Europe e le sue corti. Per Casa Florio ha rinunciato all’amore che avrebbe rovesciato il suo destino. E l’ombra di quell’amore non lo lascia mai. Suo figlio Ignazziddu, invece, ha poco più di vent’anni e ha ereditato tutto quello che il padre ha costruito, ma a differenza del padre ha paura e non riesce a imporsi nel mondo come gli altri uomini di Casa Florio. Padre e figlio, completamente diversi, hanno accanto due donne straordinarie. Saranno proprio le donne a compiere la vera parabola di una famiglia che ha fatto battere il cuore di un’isola e di una città. L'inverno dei leoni di Stefania Auci è l'attesissimo seguito de I leoni di Sicilia, un caso letterario nazionale. Stefania Auci torna a intrecciare ambizioni, splendori e rimpianti di una famiglia alla storia della Sicilia, tra magnificenza e decadenza. 

La rinnegata, Valeria Usala 

Senza un uomo accanto, una donna non è nulla. Teresa ha sempre sentito questa frase ma non ci ha mai creduto. Lei che è quiete e fuoco, rabbia a tenerezza, lotta contro i pregiudizi da quando è nata. Rimasta orfana, non ha nessuno che la protegga. Un intero paese la rinnega, impaurito della sua indipendenza. Ha una famiglia ma neanche questo ha messo a tacere i pettegolezzi. Teresa perciò rimane la bruja del villaggio, che vaga per le strade senza una meta precisa. Quando tutto cambia, Teresa deve difendere ciò che ha conquistato e dimostrare che può farcela da sola. La rinnegata è il romanzo dell’autrice esordiente, Valeria Usala, una storia di coraggio e rinuncia, amore e potere, rinascita e speranza, in cui la Sardegna è protagonista. 

Autore: Francesca Ferri

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