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Mal di montagna: i rimedi

I rimedi per ovviare al mal di montagna in viaggio.

Montagna VIAGGIARE Shutterstock
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Il mal di montagna è un male causato dalla scarsa presenza di ossigeno nell'organismo dovuta alla bassa pressione atmosferica ad alta quota.

Il mal di montagna può verificarsi già a 1500 metri di altezza ma generalmente si verifica a di sopra di 2.500 metri sul livello del mare. Alcune persone infatti sono più suscettibili al mal di montagna mentre alte meno.

SINTOMI DEL MAL DI MONTAGNA

Il mal di montagna può comparire con sintomi lievi, mal di testa, stanchezza, ma anche in forme debilitanti con nausea e diarrea, a seconda dell'altezza e delle capacità del proprio fisico di acclimatarsi.

Tra i sintomi lievi ci sono anche iperventilazione, respiro "corto" durante lo sforzo, cambiamenti nel ritmo respiratorio notturno, frequenti sveglie notturne ed aumento delle urine.

Nel casi più gravi (e rari) il rischio è quello di edema polmonare che in alcuni casi può essere fatale. Questo può avvenire solo ad alta quota (sopra i 4000 metri) e se i sintomi del mal di montagna non vengono trattati.

MAL DI MONTAGNA: RIMEDI

- Diete ad alto contenuto di carboidrati possono fornire un sollievo dai sintomi del mal di montagna, i carboidrati infatti garantiscono apporto di ossigeno ed energia maggiore dei lipidi).

- La velocità di ascensione influisce sul mal di montagna. Un'ascesa lenta e graduale, se possibile senza usare mezzi di trasporto, permette di acclimatarsi in montagna abituandosi piano piano al diverso livello di ossigeno nel sangue diminuendo i sintomi del mal di montagna. 

- Cammina/scala in alto, dormi in bass è la regola per acclimatarsi che consiste nello stare per alcuni giorni al campo base, arrampicarsi (lentamente) fino a un campo più alto, starvi inizialmente per una notte, e poi tornare al campo base. Questo procedimento viene ripetuto alcune volte, aumentando ogni volta il tempo trascorso a quota più elevata, così da abituare il corpo ai livelli di ossigeno. Una volta che ci si è abituati a tale altitudine, il processo viene ripetuto con un campo ad un'altezza più elevata. La regola base vuole che l'ideale sia non salire di più di 300 metri al giorno per dormire. 

- Il Diamox (Acetazolamide) è un blando diuretico che ha un effetto acidificante che contrasta l'alcalosi, sempre presente in alta quota. I viaggiatori che sanno di soffrire di mal di montagna potranno iniziare ad assumere il farmaco una settimana prima della partenza. Gli altri ne prenderanno 250 mg x 2 al giorno (partendo da 24 ore prima dell'escursione). E' sempre bene consultare il medico circa dosi e modalità di assunzione.

Alcuni test permettono di capire se si soffre di mal di montagna. Chi frequenta l'alta montagna dovrebbe sottoporsi a visita medica, ECG da sforzo e Spirometria. 

MAL DI MONTAGNA: TRATTAMENTI

Se nonostante gli accorgimenti di cui abbiamo parlato di sopra dovessero presentarsi i sintomi del mal di montagna sarà necessario riposare un paio di giorni (in certi casi 4), bevendo molto e assumendo blandi analgesici (che non nascondono eventuali peggioramenti dei sintomi). 

Il trattamento migliore dei sintomi del mal di montagna è la discesa veloce ad una quota più bassa. Nei casi in una discesa rapida non fosse possibile e nel casi di mal di montagna grave i rimedi più utilizzati sono l'ossigeno e la sacca iperbarica.

L'ossigeno fa scomparire rapidamente i sintomi del mal di montagna ed è di solito somministrato da personale addestrato. Gli scalatori optano di solito per la sacca iperbarica portatile che è una sacca stagna in grado di contenere una persona (sacca di gamow).

MAL DI MONTAGNA: ASPIRINA

L'aspirina non è un rimedio al mal di montagna ma soltando un analgesico che permette di tenere a bada i sintomi più blandi. Una volta comparsi è necessario, pur prendendo l'aspirina, fermarsi a riposare nella quota di comparsa dei sintomi. In ogni caso in quota è bene non esagerare con gli anti-dolorifici.

MAL DI MONTAGNA A 1500 METRI

Il Mal di montagna inzia dai 1500 metri, oltre i 3500 (ad altissima quota) i sintomi possono essere più gravi e a quota estrema (oltre i 3500 metri) ancora più severi. 

A bassa quota, sotto i 1500 metri la pressione atmosferica è ancora simile a quella a sui siamo abituati così come gli apporti di ossigeno nel sangue. Non è quindi necessario utilizzare particolari accortezze.  

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