Idee di viaggio

Le mostre d’autunno più belle d’Europa

I più importanti appuntamenti con l’arte da segnare in agenda

Mostre Autunno Europa 2021: le più belle da vedere con date e calendario MOSTRE Getty Images
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Dai grandi maestri dell’arte classica ai più rivoluzionari dell’arte contemporanea, i musei d’Europa si preparano ad accogliere interessanti mostre da vedere in autunno

Da Botticelli a Parigi ad Ai Weiwei a Lisbona passando per Jeff Koons a Firenze, ecco gli appuntamenti con l’arte da segnare in agenda. Ecco le mostre d’autunno più belle d’Europa

Mostre autunno in Europa

  • Botticelli. Artiste et designer – Parigi, Musée Jacquemart-André
  • Remember Me. More than 100 Renaissance portraits, from Dürer to Sofonisba – Amsterdam, Rijksmuseum
  • Poussin and the dance – Londra, National Gallery
  • Tiziano. L'immagine delle donne. Bellezza, Amore, Poesia – Vienna, Kunsthistorisches Museum
  • Alice Neel: prima le persone - Guggenheim Bilbao
  • Close-up – Basilea, Fondazione Beyeler
  • Jeff Koons. Shine – Firenze, Palazzo Strozzi 
  • Diversity United – Berlino, Tempelhofer Feld
  • Helmut Newton. Legacy – Berlino, Museum für Fotografie
  • Ai Weiwei: Rapture – Lisbona, Cordoaria Nacional

Foto: © Photo credit should read DON EMMERT/AFP via Getty Images

Botticelli. Artiste et designer – Parigi, Musée Jacquemart-André

  • 10 settembre 2021 - 24 gennaio 2022

Il Museo Jacquemart-André di Parigi celebra il genio creativo di Sandro Botticelli (1445 - 1510) e l'attività della sua bottega, esponendo una quarantina di opere di uno dei pittori più conosciuti del Rinascimento italiano, accompagnate da alcuni dipinti dei suoi contemporanei fiorentini sui quali Botticelli ebbe una particolare influenza. La carriera di Botticelli, che divenne uno dei più grandi artisti di Firenze, testimonia l'influenza e i profondi cambiamenti che trasformarono la città sotto i Medici. 

La mostra illustra quindi lo sviluppo stilistico personale di Botticelli, i legami tra la sua opera e la cultura del suo tempo, così come l'influenza che egli stesso esercitò sugli artisti fiorentini del Quattrocento. Perciò il Museo Jacquemart-André presenta Botticelli nel suo ruolo di creatore, ma anche di imprenditore e formatore. 

En scène! Dessins de costumes de la collection Edmond de Rothschild – Parigi, Louvre

  • 28 ottobre 2021 - 31 gennaio 2022

Questa mostra del Louvre di Parigi presenta alcuni dei migliori esempi di abiti per le feste risalenti all'Ancien Régime. Vedrete un centinaio di fogli di una delle più importanti collezioni di disegni di sontuosi costumi realizzati per balli in maschera, feste, opere e balletti dei tempi di Luigi XIV, donati dal barone Edmond de Rothschild al Musée du Louvre. 

La loro ricchezza rivela il talento degli artisti (Primaticcio, Jacques Bellange, Daniel Rabel, Henri Gissey e Jean Berain in particolare) che hanno vestito i divertissements messi in scena alla corte di Francia e Lorena dalla metà del XVI secolo all'alba del XVIII. Dato che le opere tessili reali sono per lo più scomparse, questi disegni sono fonti inestimabili per la storia del costume, della danza, della musica e del divertimento in Francia durante questo periodo.

Remember Me. More than 100 Renaissance portraits, from Dürer to Sofonisba – Amsterdam, Rijksmuseum

  • 1 ottobre 2021 - 16 gennaio 2022

Nel corso del XV e XVI secolo, potenti imperatori, ambiziosi aristocratici e cittadini benestanti si fecero immortalare dagli artisti dell'epoca. Remember me parla di ambizione, desiderio, perdita e di come le persone vogliono essere ricordate. Il desiderio di ricordare e di essere ricordati è un bisogno umano molto antico. Fin dall'antichità gli uomini hanno fatto ritratti, e oggi il selfie è ormai parte indispensabile della nostra vita quotidiana. 

Ma è intorno al 1500 che è iniziata la prima fioritura della ritrattistica in Europa. La mostra Remember me del Rijksmuseum di Amsterdam riunisce quindi circa 100 ritratti provenienti da musei di tutta Europa e degli Stati Uniti, tra cui il Ritratto di fanciulla (circa 1470) di Petrus Christus della Gemäldegalerie di Berlino, L'Autoritratto di Sofonisba Anguissola del Muzeum-Zamek w Łańcucie di Łańcut in Polonia e due opere di Albrecht Dürer prestate dall'Albertina di Vienna e dallo Städel Museum di Francoforte. 

Poussin and the dance – Londra, National Gallery

  • 9 ottobre 2021 - 2 gennaio 2022  

I tamburelli si agitano, il vino si rovescia e figure seminude volteggiano sulle tele di questi dipinti di feste, danze e drammi che sono esposti nella prima mostra della National Gallery di Londra, dedicata a Poussin e alla danza. 

Il pittore francese porta in vita il mondo classico degli dei e dei mortali con movimenti selvaggi e tumultuosi, ma il caos sulla tela non riflette il processo meticoloso e inventivo che gli ha permesso di catturare i corpi in movimento. In questa mostra, i dipinti e i disegni di danza di Poussin saranno mostrati accanto alla scultura antica che ha studiato, invitando i visitatori a tracciare l'evoluzione delle sue idee dal marmo alla carta alla pittura. I metodi di lavoro di Poussin vengono rivelati attraverso una ricostruzione delle sue statuette di cera, che l'artista manipolò in diverse composizioni, sottolineando il suo ruolo non solo come pittore di danza, ma come coreografo a tutti gli effetti.

Tiziano. L'immagine delle donne. Bellezza, Amore, Poesia – Vienna, Kunsthistorisches Museum

  • 5 ottobre 2021 - 16 gennaio 2022

Poco dopo il 1500, Tiziano a Venezia iniziò a produrre grandi dipinti in cui le donne venivano rappresentate sotto una nuova luce. Ispirati dalla poesia e dalla letteratura amorosa contemporanea, Tiziano e i suoi contemporanei, tra cui Palma il Vecchio, Lorenzo Lotto, Paris Bordone, Jacopo Tintoretto e Paolo Veronese, iniziarono a realizzare rappresentazioni poetiche, sensuali, idealizzanti e rivoluzionarie delle donne che ispirarono la pittura europea per secoli. Questa mostra del Kunsthistorisches Museum di Vienna indaga l'immagine veneziana della donna nel contesto del XVI secolo e della società contemporanea.

Alice Neel: prima le persone - Guggenheim Bilbao

  • 17 settembre 2021 - 6 febbraio 2022

"Ho cercato di recuperare la dignità e l'importanza eterna dell'essere umano", scriveva Alice Neel sul Daily Worker nel 1950. Alice Neel (1900-1984) è una delle artiste più radicali del XX secolo. Grande sostenitrice della giustizia sociale, dell'umanesimo e della dignità umana, si considerava una "collezionista di anime". Le sue opere riflettono lo spirito di un'epoca di New York, concentrandosi su coloro che hanno vissuto l'ingiustizia a causa del sessismo, del razzismo e del capitalismo, così come coloro che hanno combattuto contro di essa. Mostrando la sua natura democratica e inclusiva, Neel ha dipinto persone provenienti da molti ambienti e percorsi di vita diversi. 

New York è stata la principale musa dell'artista, la scena di un dramma umano a cui Neel ha partecipato e che ha cominciato a catturare nelle sue opere nei primi anni’30. Alice Neel: prima le persone, dunque, è la prima retrospettiva in Spagna dedicata all'artista statunitense che raccoglie un centinaio delle sue opere, tra dipinti, disegni e acquerelli, inclusi i suoi ritratti più sorprendenti. 

Close-up – Basilea, Fondazione Beyeler

  • 19 settembre 2021 – 2 gennaio 2022

La mostra Close-up della Fondazione Beyeler di Basilea presenta opere di artiste donne che occupano posizioni di rilievo nella storia dell'arte moderna dal 1870 a oggi. Fu all'inizio di questo periodo che le donne artiste in Europa e in America furono in grado di fare le loro prime incursioni significative nel mondo professionale dell'arte. La mostra è incentrata su nove artiste, unite dall'enfasi sulla rappresentazione della figura umana: il ritratto, in forme molto diverse, e l'autoritratto. Le protagoniste della mostra sono: la pittrice francese Berthe Morisot e l'americana Mary Cassatt, entrambe attive negli anni 1870 e 1880 a Parigi, allora centro dell'arte contemporanea; la tedesca Paula Modersohn-Becker, che si muove nei primi anni del 1900 tra la cosmopolita Parigi e la città di provincia della Germania settentrionale di Worpswede; la tedesca Lotte Laserstein, attiva dal 1925 al 1933 a Berlino durante gli ultimi anni della Repubblica di Weimar; Frida Kahlo, che lavorò dai primi anni venti fino al 1950 circa a Città del Messico, durante il consolidamento e l'istituzionalizzazione dello Stato messicano all'indomani della Rivoluzione; l'americana Alice Neel, con una pratica che va dalla fine degli anni '20 agli anni '80, dapprima a Cuba e poi a Manhattan, spostandosi tra il Greenwich Village, l'Harlem spagnola e l'Upper West Side; Marlene Dumas, cresciuta a Città del Capo quando l'apartheid era al suo apice, prima di trasferirsi nel 1976 a lavorare ad Amsterdam; dello stesso periodo, l'artista statunitense Cindy Sherman, con base a New York, il centro occidentale dell'arte contemporanea stabilito dalla nuova generazione del dopoguerra; e infine l'americana Elizabeth Peyton, che viaggia avanti e indietro tra New York e l'Europa occidentale dagli anni '90.

Jeff Koons. Shine – Firenze, Palazzo Strozzi 

  • 2 ottobre 2021 – 30 gennaio 2022

Dal 2 ottobre Palazzo Strozzi ospita una nuova grande mostra dedicata a Jeff Koons, una delle figure più importanti e discusse dell’arte contemporanea. A cura di Arturo Galansino e Joachim Pissarro, la mostra porta a Firenze una selezione delle più celebri opere di un artista che, dalla metà degli anni Settanta a oggi, ha rivoluzionato il sistema dell’arte internazionale. Sviluppata in stretto dialogo con l’artista, la mostra Jeff Koons. Shine ospita prestiti provenienti dalle più importanti collezioni e dai maggiori musei internazionali, proponendo come originale chiave di lettura dell’arte di Jeff Koons il concetto di “shine” (lucentezza) inteso come gioco di ambiguità tra splendore e bagliore, essere e apparire. 

Autore di opere entrate nell’immaginario collettivo grazie alla capacità di unire cultura alta e popolare, dai raffinati riferimenti alla storia dell’arte alle citazioni del mondo del consumismo, Jeff Koons trova nell’idea di “lucentezza” (shine) un principio chiave delle sue innovative sculture e installazioni che mirano a mettere in discussione il nostro rapporto con la realtà ma anche il concetto stesso di opera d’arte. Le opere dell’artista americano pongono lo spettatore davanti a uno specchio in cui riflettersi e lo collocano al centro dell’ambiente che lo circonda. Come afferma lo stesso Koons: “Il lavoro dell’artista consiste in un gesto con l’obiettivo di mostrare alle persone qual è il loro potenziale. Non si tratta di creare un oggetto o un’immagine; tutto avviene nella relazione con lo spettatore. È qui che avviene l’arte”.

Diversity United – Berlino, Tempelhofer Feld

  • Fino al 10 ottobre 2021

90 artisti di 35 paesi mostrano il diverso volto artistico dell'Europa. La mostra Diversity United, che si tiene fino al 10 ottobre in due hangar dell’aeroporto Tempelhofer Feld di Berlino, presenta opere di artisti affermati ed emergenti del panorama contemporaneo europeo. 

Dopo il 10 ottobre la mostra proseguirà il suo cammino alla Nuova Galleria Tretyakov di Mosca e al Palais de Tokyo di Parigi. Diversity United quindi è un grande progetto espositivo transfrontaliero, promosso dalla Fondazione Bonn per l'arte e la cultura e la rinomata Galleria Tretyakov di Mosca. La mostra, curata da Walter Smerling, affronta temi come la libertà e la dignità, il dialogo e il conflitto, l'identità politica e personale, la democrazia e la sua erosione, la paura del futuro, la solidarietà e la separazione, la pandemia attuale e le sue conseguenze. Diversity United riunisce pittura, scultura, video e nuovi media, fotografia, installazione e disegno per mostrare la vitalità e la diversità della scena artistica contemporanea europea. 

Helmut Newton. Legacy – Berlino, Museum für Fotografie

  • 31 ottobre 2021 - 23 gennaio 2022

Inizialmente prevista per il 2020 in coincidenza con il 100° compleanno di Helmut Newton, la mostra Helmut Newton. Legacy sarà aperta ai visitatori al Museum für Fotografie di Berlino, dal 31 ottobre 2021 al 23 gennaio 2022. Attraverso una miscela di scatti sconosciuti, dimenticati e iconici, la retrospettiva celebra il prolifico fotografo tedesco naturalizzato australiano, famoso in particolare per i suoi studi sul nudo femminile. Si potranno quindi ammirare ritratti, fotografie e oggetti di vita quotidiana del fotografo, tra cui le sue preziose macchine fotografiche. 

Ai Weiwei: Rapture – Lisbona, Cordoaria Nacional

  • 4 giugno 2021 - 28 novembre 2021

Rapture è la più grande esposizione in Europa dedicata all’artista contemporaneo e attivista cinese Ai Weiwei, che si terrà a Lisbona presso la Cordoaria Nacional. La mostra, curata da Marcello Dantas, presenta le opere più iconiche dell’artista famoso nel mondo come simbolo della resistenza all’oppressione, difensore dei diritti civili e della libertà di espressione. Si tratta di circa 85 opere di Ai Weiwei, incluse installazioni, sculture, video, film e fotografie, oltre a 4 lavori inediti realizzati in Portogallo. Rapture, inoltre, affronta temi che affliggono tutti i popoli, come il peggioramento della condizione umana sul pianeta per ragioni politiche, ambientali e sociali. 

Autore: Francesca Ferri

Foto Thumb: © Leemage/Corbis via Getty Images

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