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Musei in Europa: tutte le prossime aperture

Nuovi o rinnovati musei europei si preparano a riaprire le porte agli amanti dell’arte nei mesi a venire

Nuovi Musei in Europa MUSEI Shutterstock
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Nonostante la pandemia molti musei si preparano a riaprire completamente rinnovati, altri invece attendono solo il taglio del nastro.

Il 2021 sembra annunciarsi l’anno della rinascita culturale. Dalla nuova sede della Collection Pinault nell’antica Bourse de Commerce di Parigi all’avveniristico Depot Boijmans Van Beuningen di Rotterdam e all’ultramoderno museo dedicato a Munch a Oslo, sono numerose le nuove aperture di musei previste in tutta Europa nei mesi a venire. Gli amanti dell’arte avranno un bel da fare dopo tanti mesi di lockdown. Ecco i nuovi o rinnovati musei d’Europa.

Nuovi musei in Europa 2021

  • Humboldt Forum, Berlino

Il 17 dicembre 2020 l’Humboldt Forum di Berlino è stato inaugurato solo virtualmente. È un enorme spazio espositivo di 30.000 mq, situato sull’Isola dei Musei, e dedicato all’arte, alla scienza e alle collezioni non europee dei musei di Berlino. A partire dall’autunno 2021 saranno esposte 20.000 opere d’arte provenienti da tutto il mondo, e che vanno dal V secolo a.C. ai nostri giorni. Il museo, che prende il nome che prende il nome dai due fratelli von Humboldt, Alexander e Wilhelm, ospiterà mostre, incontri, talk ed eventi, presentandosi come il nuovo hub culturale del terzo millennio. Il primo appuntamento sarà una mostra sulla storia di Berlino. Il progetto del museo è firmato dall’architetto italiano Franco Stella che ha ricostruito il castello barocco degli Hohenzollern, nel luogo in cui fu raso al suolo nel dopoguerra dalla DDR.  

(Foto: © Karelian / Shutterstock)

  • Munchmuseet, Oslo

Munch avrà una nuova casa. Dovrebbe aprire entro la fine dell’estate 2021 il nuovo museo dedicato al famoso artista norvegese. Una torre arcuata di 60 metri e 13 piani sul fiordo, rivestita da pannelli riflettenti e perforati in alluminio riciclato, che regala un tocco ultramoderno allo skyline di Oslo. Un museo verticale progettato dallo studio spagnolo Herreros e affacciato sul waterfront del quartiere Bjørvika. Il nuovo Munchmuseet sarà il più grande museo al mondo dedicato a un solo artista, concepito per accogliere 28.000 tra opere d'arte, testi, lettere, fotografie, strumenti e altri oggetti personali di Edward Munch, donate alla città alla sua morte. Intorno alla vita e all’arte del pittore espressionista, conosciuto per il celebre Urlo, saranno allestite mostre temporanee, concerti ed eventi culturali.

  • Collection Pinault, Parigi

Parigi è pronta ad inaugurare un nuovo museo. Nel primo arrondissement, sotto la cupola di vetro della Bourse de Commerce prenderanno posto le opere d’arte di François Pinault, uno dei maggiori collezionisti d’arte contemporanea nonché proprietario di Palazzo Grassi e Punta della Dogana a Venezia, nei quali è esposta gran parte della sua collezione personale. Per ospitare tali pepite la città di Parigi ha scelto uno scrigno prezioso. La Bourse de Commerce è infatti un palazzo del 1767, classificato monumento storico, che colpisce per quella che nel XIX secolo fu la prima grande cupola in ferro e vetro. Oggi nel cuore del quartiere Les Halles, questo palazzo monumentale rinasce a nuova vita e accoglie la Collection Pinault per almeno 50 anni. I lavori sono stati affidati a un’équipe guidata dal famoso architetto giapponese Tadao Andō. Su oltre 6.800 mq il museo accoglierà esposizioni tematiche e mostre monografiche, progetti site-specific, programmi educativi, conferenze, incontri, proiezioni, concerti e spettacoli, oltre a un ristorante e un auditorium da 284 posti. Sarà "un luogo aperto agli interventi degli artisti, come a Venezia, e che avrà una vocazione educativa e pedagogica a favore del pubblico più variegato e soprattutto di coloro che solitamente sono lontani dall'arte contemporanea", promette lo stesso Pinault. 

  • Maison Gainsbourg, Parigi 

Il civico 5 bis della rue de Verneuil, nel 7° arrondissement di Parigi, è uno degli indirizzi imperdibili della capitale. Luogo di pellegrinaggio per fans e curiosi, quella che oggi vedete coperta di graffiti è stata la casa dell'illustre Serge Gainsbourg per oltre 20 anni. A partire da fine anno, forse già dal prossimo autunno, la casa riaprirà come museo dedicato al grande cantautore francese. Lo ha confermato la figlia, Charlotte Gainsbourg, sul suo account Instagram. Si chiamerà Maison Gainsbourg e sarà un piccolo museo che accoglierà i visitatori su prenotazione e in piccoli gruppi. 

  • Depot Boijmans Van Beuningen, Rotterdam

Non è un museo, ma il primo deposito di opere d’arte, aperto al pubblico, per capire come funziona un museo. Aprirà nel 2021, a Rotterdam, l’avveniristica struttura del Depot Boijmans Van Beuningen, progettato dallo studio MVRDV per il vicino Museum Boijmans van Beuningen, che non aveva più spazio per la sua collezione, arrivata a 151.000 opere. Dalla forma di una grande ciotola, alta 39,5 metri e dalla superficie di 15.541 metri quadrati, il nuovo Depot Boijmans Van Beuningen sarà interamente rivestito da pannelli specchianti, verrà alimentato da energia solare e metterà a disposizione dei visitatori anche un cinema e un ampio roof garden, con settantacinque alberi adatti all’alta quota e in grado di resistere al vento e alle condizioni atmosferiche, oltre all’immancabile ristorante panoramico. È un progetto ecosostenibile che probabilmente diventerà una nuova icona della città portuale dei Paesi Bassi. Il Depot Boijmans Van Beuningen vuole dunque far scoprire come si crea un museo, attraverso il lavoro di professionisti di vari settori, dalla storia dell’arte al restauro, che solitamente rimane dietro le quinte. L'edificio sarà aperto dall'autunno del 2021 e si potrà scegliere se visitarlo con o senza guida. Inoltre, una parte dell’edificio, circa 1900 metri quadrati, potrà essere affittata come deposito da collezionisti privati, collezioni aziendali o altri musei.

(Foto: © SBWorldphotography / Shutterstock)

  • Kunsthaus Zürich, Zurigo

La Kunsthaus Zürich diventerà il più grande museo svizzero di belle arti con l’estensione progettata dall’archistar britannico David Chipperfield. Il più antico istituto d’arte svizzero inaugurerà una nuova ala del museo che sarà la sede permanente della Emil Bührle Collection, eccezionale raccolta di capolavori impressionisti e post-impressionisti, messa insieme dall’imprenditore Emil Georg Bührle tra il 1936 e il 1956. Sarà un luminoso parallelepipedo che offrirà nuovi spazi al pubblico, mentre una sala multifunzionale sarà destinata a concerti e feste. Il cosiddetto “Giardino dell’arte” fungerà da collegamento organico con il quartiere circostante. Dal 23 aprile al 24 maggio 2021 si può visitare in anteprima la nuova ala del museo in occasione dell’evento mostra The Sense of Things, di cui sarà protagonista un’opera del coreografo William Forsythe creata appositamente per la Kunsthaus. 

  • Luma Arles 

Luma Arles è una piattaforma culturale transdisciplinare situata nel Parc des Ateliers della cittadina provenzale. Centro di ricerca, produzione e sperimentazione, Luma Arles è un ecosistema di spazi e programmi dove artisti, pensatori e scienziati lavorano insieme per approfondire la comprensione di questioni legate alla creazione, all'ambiente, ai diritti umani e all'educazione. Ora anche Luma Arles è pronta ad inaugurare un nuovo spazio, l’iconica torre progettata da Frank Gehry: un edificio scultoreo rivestito da blocchi di acciaio che riflettono la luce e il cielo di Arles. La torre, che ospiterà spazi per mostre, archivi, una biblioteca e un ristorante, sarà il fulcro di un polo che comprende sei edifici industriali storici recuperati. Intorno si estenderà un parco pubblico di oltre 40.000 mq, progettato dall'architetto paesaggista belga Bas Smets, e ispirato ai paesaggi unici della Camargue e della Provenza. 

  • GES 2, Mosca

Potrebbe aprire tra l’estate e l’autunno 2021 la nuova sede della V-A-C Foundation, istituzione fondata nel 2009 da Leonid Mikhelson e Teresa Iarocci Mavica allo scopo di promuovere l’arte contemporanea russa. Il nuovo museo, GES 2, progettato da Renzo Piano, sorgerà negli spazi di una ex centrale elettrica dei primi del Novecento, situata sul Bolotnaya Embankment, sull’isola di Balchug, nel centro di Mosca. Sarà un mega polo per la sperimentazione e la produzione culturale, che comprenderà gallerie espositive, un auditorium da 420 posti con pareti di vetro, affacciato su un bosco di betulle, una biblioteca, spazi dedicati alle residenze per artisti, laboratori, un design shop,  un bar e un ristorante. GES 2 inaugurerà la propria programmazione espositiva con un progetto site specific dal titolo Santa Barbara, firmato dal poliedrico artista islandese Ragnar Kjartjansson.  

  • The Fruitmarket Gallery, Edimburgo

Ospitata in un ex mercato ortofrutticolo, The Fruitmarket Gallery a Edimburgo, è uno dei musei d’arte contemporanea più importanti della Scozia che avrebbe dovuto ampliarsi lo scorso anno. I lavori affidati a Reiach and Hall Architects sono ancora in corso in un edificio accanto alla sede in Market Street, un nuovo spazio che permetterà di accrescere la programmazione della galleria aperta nel 1974 e che ha presentato mostre personali di artisti contemporanei scozzesi e internazionali, tra cui Louise Bourgeois, Martin Creed, Gabriel Orozco. Sul sito di The Fruitmarket Gallery si può partecipare a una raccolta fondi per sostenere il progetto. 

  • Museum of Making, Derby, Inghilterra 

La prima fabbrica del mondo risorge come Museum of Making. Nello storico mulino che aprì nel 1721 a Derby, in Inghilterra, per la lavorazione della seta, nascerà un nuovo museo che accoglierà 30.000 manufatti e testimonianze della storia industriale della regione. Inoltre il museo tornerà alle radici manifatturiere della fabbrica originale producendo oggetti che saranno costruiti in loco e venduti ad altri musei. Dunque, sarà un luogo di fabbricazione in tutti i sensi. L’apertura è prevista per la primavera 2021. 

  • Museum of the Home, Londra

Il Museum of the Home, un tempo Geffrye Museum of the Home, esplora la vita domestica e familiare dal 1600 ai giorni nostri. Aperto nel 1914 nei Geffrye Hospices su Kingsland Road a Shoreditch, il museo di Londra inaugurerà nuovi spazi espositivi nella primavera del 2021. La ristrutturazione delle case di accoglienza originali ha permesso di creare l'80% di spazio in più per mostre, eventi e collezioni. Verranno aperte nuove gallerie, rinnovate stanze d’epoca, tra cui quelle vittoriane, una sala lettura e nuove sale studio in biblioteca. Il meraviglioso spazio esterno chiamato Gardens Through Time e il nuovo caffè con terrazza sembrano già il luogo ideale in cui trascorrere uno di quei pomeriggi di primavera londinese. 

  • Freud Museum, Vienna 

Dopo 18 mesi di lavori di ristrutturazione il Freud Museum si prepara a riaprire le porte. Dal 1891 al 1938 Sigmund Freud visse e lavorò in questa casa in affitto al civico 19 di Bergasse, a Vienna, dove oggi si trova il museo, prima di fuggire a Londra allo scoppiare della Seconda guerra mondiale. Qui nacquero le sue opere più importanti, qui nella sala d'aspetto del suo ambulatorio, si svolgevano gli incontri della nota Società psicologica del mercoledì. Per la prima volta dalla fondazione del museo nel 1971, vengono aperte ai visitatori tutte le stanze private di Freud. I nuovi spazi espositivi sono quasi raddoppiati per far scoprire il padre della psicanalisi come mai prima d'ora. 

Autore: Francesca Ferri 

Foto: © ArtMediaFactory / Shutterstock

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