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Sfida contro il vento

Sfida contro il vento
Fonte: Photo Courtesy

Capiterà di incrociare l’automobilista deficiente che vuole passare a tutti i costi prima di voi, quando la strada non lo consente: non fate manovre azzardate in retromarcia, ma aspettate di trovare uno slargo per far passare. Arrivati in cima, la vista è fenomenale: si vede buona parte della costa ovest dell’isola, il mare con le onde giganti e bianche di spuma e la spiaggia di Cofete che è li ad aspettarvi. Macinata altra strada a velocità da bradipi, si passa per un (lo vogliamo chiamare..?) villaggio: non ci credo che ci sia gente che abita da queste parti, ma tant’è!! Ci sono una 10ina di abitazioni e vediamo finalmente le prime forme di vita dopo non so quanto tempo in auto da soli.

Arrivati in spiaggia dopo un ennesimo pezzo di tratturo malandato, la visuale è notevole: avete davanti a voi l’Oceano Atlantico incazzato neroooo! Non so voi, ma io non mi farei il bagno in quelle acque neppure se fossi il fidanzato della Sirenetta. La sensazione che mi ha trasmesso in generale il posto non è stata di calma, come alcuni hanno scritto. Anzi il posto mi ha trasmesso un po’ di angoscia ed una forte sensazione di inferiorità rispetto al Creato…Il vento è già fortissimo di suo: da qualche parte ho letto di qualcuno che si è fatto pure una bella passeggiata sulla spiaggia…sarà ancora sepolto sotto la sabbia! Aperto lo sportello dall’auto improvvisamente si alza una pseudo tormenta e tutto il litorale di Cofete pensa di ficcarsi nella (oramai mia ) automobile. E ci riesce benissimo!