Idee di viaggio

Provenza in musica

In un viaggio in solitario nella Provenza dei grandi pittori il nostro pbtravel, alias Paolo, si ripropone di vivere il posto e le emozioni che ha dato agli artisti del passato. E lo fa con una colonna sonora ad hoc, la musica giusta per ogni momento.

Arles VIAGGI URBANI Shutterstock
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Non c'è un viaggio senza colonna sonora [...] Era tutto vibrante. Meraviglioso”.

Ragazzi sono tornato da un viaggio molto colorato, voglio condividere con voi questa rarità. Voglio condividere il viaggio perchè mi ha regalato forti emozioni in così pochi giorni. Spero davvero possa esservi di aiuto.

Partiamo... mi sono sempre promesso di voler vivere la Provenza. Cercare di respirare l'arte e i colori di questa regione. Non fare il turista ma vivere il posto e le emozioni che hanno dato agli artisti del passato. Sono partito Giovedì mattina ore 8.00  da Finale Ligure (Liguria) --> XXmiglia cambio --> Nizza cambio con TGV ---> Marsiglia
A Marsiglia regionale per Arles.

Il tutto parte da Arles.

Premessa: sono partito con il mio inseparabile Quechua zaino, pochi indumenti e via.. La musica è sempre stata importantissima. Non c'è viaggio che non abbia una sua colonna sonora. Così da riporre i ricordi. Le musiche sono a casa senza ordine, almeno diventa emozionante la musica davanti a certe situazioni.

Esempio: due insetti, Api che fanno l'amore volando, e io nel mentre ascolto un valzer sinfonico... l'ho trovato magico, irreale. Alla partenza ho voluto ascoltare canzoni di Brassen, Ferrat, Claude François ecc.. per entrare nel vivo.
Mi ha aiutato molto anche il libro di Peter Mayle "Un anno in provenza" lo consiglio, è divertente e molto ricco di stranezze. Sarebbe da scrivere molto ma non è il luogo.



Ad Arles avevo prenotato un albergo: l'unica prenotazione. Hotel Le Belvedere nel centro della piazza Voltaire: ottima sistemazione, prezzo sull'ordine degli altri. Ottimo perchè per l'anticipo ho pagato con paypal, gli altri volevano carta di credito. Assolutamente consigliato per pulizia e comodità. Ho posato il tutto e subito sono uscito per il paese, un panino da un chioschetto e via. Ho girato un po’ per finire il panino. Sono andato al Museo Reattu.

Se qualcuno che non è mai stato ad Arles e si chiedesse: perchè non sei andato al museo di Van Gogh? Il perchè è: non esiste.. Le sue opere sono in giro per il mondo. Arles è stata una sua fonte d'ispirazione, forte. Ma quello che puoi vedere in questo paese è qualcosa di meglio... I luoghi... i posti che lo hanno ispirato. Ma poi ci torno...

Museo Reattu: dal sito vi farete un'idea.. Mi ha coinvolto molto conoscere questo pittore: Jacques Réattu appunto il nome del museo. Davvero ottimi dipinti.. del 1800. Per quanto riguarda il contemporaneo invece, onestamente non mi ha emozionato.. forse perchè per quanto contemporaneo fosse, concetti, "provocazioni" le cose mi sembravano già sentite, già viste.. Finito il museo subito alla ricerca fuori da Arles del famoso ponte.. "Il ponte di Langlois", rare sono le sensazioni... mi sono commosso.

La lunga strada che occorre prendere a sud di Arles. Si costeggia una ferrovia, non ho capito se è ancora agibile.
Si costeggia il Rodano, potrete vedere pescatori, chiatte dove gente ci abita, dove ci ha fatto ristorante e chi anche hotel, grandioso! Una strada di ciottoli ci permette di arrivare al ponte, nel mentre, i rumori delle macchine nella strada principale ci abbandonano. Siamo nel cuore del mondo senza tempo. Il ponte Langlois o ponte di Van Gogh.. lì.. solo.. intorno il verde, la natura della Provenza e sotto il Rodano.

Solo con questo.. credo che non serva guardare i quadri. Si ha molto di più.. .come nel film sogni di Kurosawa..
L'emozione era forte, lì mi è venuto il pensiero: perchè un dipinto anche se grandioso deve essere importante? In quel momento ero vicino al soggetto del maestro. Vicino al ponte era come stare in una certa intimità nel cuore della storia. Lo consiglio.

Al ritorno mi sono fermato in una chiatta a sorseggiare un bicchiere di Mistral e mangiucchiare delle olive nere con rosmarino.. Alla sera ad Arles in piazza Voltaire c'era musica jazz e soul.. Un'ottima serata: ho mangiato un boccone lì vicino e mi sono goduto la fresca arietta ascoltando buona musica.


Il giorno dopo ho fatto un giretto per Arles cercando di stare lontano dall'Arena (troppo turistica). Ho avuto modo di girare per l'Espace l'ospedale che ebbe in cura Van Gogh.. Altra emozione forte a condividere questa intimità. Altra location il Cafè Van Gogh - Cafè La Nuit  (però troppo turistico e masticato come luogo). Ci sono altre zone che non ho visto dove Van Gogh ha avuto modo di dipingere.. Una ricerca su internet e avrete i posti.

Merita anche il parco. Questo mio giro mattutino era per aspettare le 12.30.  Essendo venerdì da Arles Georges Clemenceau  (a sud di Arles, vicino all'ufficio informazioni) zona autobus mi partiva un Bus per Aix En Provence.
Questa scelta era per non andare a Marsiglia con il treno e prenderne un altro per Aix. E poi volevo entrare meglio nel "succo" francese.. Costo 9.20€ (ricordarsi che sui Bus francesi occorre avere i soldi pronti e contati. Il biglietto lo fa l'autista).

In bus per l'entroterra meraviglioso.. Colori pastello su tutte le case.. Il tempo sembrava fermo nelle orecchie ascoltavo Purple Rain di Prince.. wow! Rendeva tutto più pop e i colori accesi aiutavano..

La meraviglia è stata che avvicinandosi ad Aix ho visto lei! E ho capito come mai Cézannee fu così colpito. Si guardano i suoi quadri, e quadri anche di altri pittori.. A volte non si da’ ascolto al soggetto.. e si sbaglia.. La vegetazione intorno ad Aix è di colline, distese.. e poi lei: la montagna Sainte-Victoire. Sembra quasi non c'entrare con tutto, ma c'è, è lì! Cézanne ne fu colpito.. e immagino il perchè.

Arrivato ad Aix dopo un'ora più o meno di viaggio sono andato a cercarmi un hotel. Non ho prenotato nulla da Arles.
Ho cercato più lontano possibile dal corso Mirabeau. Ho trovato un hotel in Bd Rue du Roi, l'Hotel Le Concorde. Mi è andata bene, alla prima ho trovato una camera che per 54€ mi ha dato un letto. La richiesta è stata forte.. il prezzo è sceso tantissimo togliendo dalle opzioni:
- Vista
- Parte tranquilla
- Senza water
- Senza Aria condizionata
- Senza colazione.

La camera aveva un letto, una doccia e il lavandino.. ma in compenso aveva tv e cassaforte... Posato lo zaino e sfruttato la doccia economica sono andato al Museo Granet. Un museo straordinario. Un esempio di un museo completo. Ho avuto modo di vedere la Collezione Planque opere di Cézanne. Renoir, Monet, Van Gogh, Gauguin, Picasso, Braque, Dufy, Laurens, Léger, Klee, Bissière, de Staël e Dubuffet. Il museo si suddivideva anche mostrando i pittori francesi, è stato incredibile.. Le opere di, appunto, Granet François sono un vanto per questo museo. E lo credo bene.. meraviglioso.. opere di Ingres, suo amico.. Un'area poi dedicata alle sculture.. Davvero sarebbe una mancanza non farsi trasportare da questi dipinti "realisti". E' stata un'esperienza meravigliosa anche questa visita. Non sto qua a fare il critico d'arte, non ne ho la presunzione. Parlo di emozioni.. Il museo Granet vi può offire molto.

Uscito dal Museo sono andato in corso Mirabeau a cercare un Cafè. Le2Garçon una mia piccola soddisfazione. Nel libro Peter Mayle ne parlava e ho voluto assaporare la realtà. Trovandolo già è stato accativante, consumare un caffè e una birra, niente di che. Ma mi sono sentito parte per un istante all'eco di un racconto. Eccitante. Alle 18.30 avevo un appuntamento li vicino.


Qualche giorno prima avevo prenotato un biglietto  per ascoltare un concerto pianistico all'Hotel de Caumont. 10€ ben spesi. Esecuzioni dei brani. Liszt - Concerto Pathétique, Debussy - Suite Bergamasque, Bartok - Suite opus 14. Mi sembrava interessante assitere. Cavolo ne è valsa la pena.. Cosa scopro che se tutti sono incredibilmente straordinari, ma uno in particolare è un "guru". Carlos Roque Alsina cercate su google e vedrete.. In una piccola sala e davanti a un discreto pubblico ci ha deliziato con Debussy e Bartok. Mi sentivo più ricco. Dopo questa giornata ricca di sensazioni sono andato nella mia economica stanza.

Al mattino di sabato mi sono diretto a tutti i costi a Nizza. La cosa non è stata semplice ed ora vi dirò perchè. Sono andato alla stazione dei bus, lì è stato semplice.. Ho preso un biglietto per il tgv. Dimenticate la possibile idea che possa essere vicino al centro, è in completa periferia, vicino all'areoporto. Una volta lì tutto sarebbe andato bene se non fosse che il tgv Aix-Nizza non fosse tutto prenotato. Volevo andare a Nizza per poi prendere il 400 e salire a Saint Paul DeVence.

Alla gare di  Aix mi fanno un biglietto per tgv Aix-Marsiglia poi avrei dovuto cambiare e dopo un'ora ci sarebbe stato uno per Nizza.. Il tempo per aspettare il treno per Marsiglia era di un'ora.. Chiudo dicendo che sono passate 4 ore per arrivare a Nizza.. Stanco di sto viaggio arrivo all'ufficio info di  Nizza e chiedo il bus per Saint Paul.. mi guardano e dicono,  lei deve andare a Cagne sur  Mer e da lì prendere un bus.. nel dubbio così ho fatto, non avevo termini da controbattere.. Vado a Cagne nessuna indicazione per Saint Paul, panico, le ore passavano e dovevo trovare anche un albergo.. Incontro due viaggiatrici, gentilissime mi dicono che devo aspettare con loro il bus, il famoso 400..
Wow finalmente arriva! mi porta su e arrivo a Saint Paul.. sono le 17.00..

Prima cosa vado all'ufficio informazioni.. Qua mi fermerei un attimo per ringraziare tutti i centri informazioni, hanno una gentilezza incredibile. Sfatare il mito che i francesi sono maleducati e che dopo i mondiali ci guardano a testate.. Sono estremamente gentili. Una ragazza dell'ufficio info di Saitn Paul si è presa a cuore la situazione sulla mia sistemazione in hotel.

A Saint Paul sono tutti hotel lusso e quelli permissivi erano tutti pieni. Io non pensavo ovvio ad una sistemazione lì ma a Vence, il paese sopra Saint Paul. Niente, tutto occupato. Cavolo dopo tanti giri ero arrivato al paese e per colpa della sistemazione dovevo cambiare i piani? mmm.. Gentilissima ha fatto telefonate varie per trovarmi un hotel a Cagne sur Mer. Wow! senza prenotare, senza anticipo, l'hotel era pronto ad accogliermi quando arrivavo, grazie alla diplomazia e gentilezza della ragazza del centro informazioni. Inoltre mi ha dato fogli su orari, indicazioni su dove si trovava l'hotel.. straordinaria! Mi ha permesso di lasciare lo zaino lì nell’ufficio e ho potuto fare dei giri nel paese..

Non serve che dica che Saint Paul De Vence regali una surreale magia a chi la visita, atelier per le vie. Un forte profumo di olio, acrilico e colori tempestano l'aria. Gallerie d'arte mostrano i loro artisti del momento e non solo.
Artisti veri e propri hanno l'atelier aperto e lì c'è il loro posto di lavoro (cosa che preferisco) più vero, più autentico.
Ho visitato il giusto per avere l'olfatto inebriato e la carica per tornarci il giorno dopo.

Guardo il foglio degli orari del bus.. Il bus 400 fa le seguenti fermate.. ce ne sono un po' e all'ultimo Nice Station Jc Bemond.. a leggere quello ho mandato gli accidenti a quelli del point di Nizza che mi avevano fatto fare mille giri, quando appunto c'era il Bus.. Ma essendo italiano questo disguido mi è sembrato normale, quasi abituale.

Il Bus da Saint Paul a Cagne ha il prezzo di un euro da pagare al conducente. Arrivo a Cagne e trovo velocemente l'albergo che mi aveva prenotato l'ufficio informazioni. Hotel le Val Duchesse, buona sistemazione, più residence che hotel. Camera pagata 70€. Mi hanno dato una camera con cucina tv due letti. Troppo per me, a quanto pare era rimasta non riservata. Poco male, è ok! Poso tutto.. doccia, mi cambio e via a mangiare..

E' l'ultima sera..  Su consiglio dell'hotel vado in un ristorantino vicino al porto. Auberge du Port (95 bd. de la Plage 06800 Cagnes sur Mer). Mi sono fatto consigliare un ristorante non "turistico" dove di solito danno roba di terza mano e a prezzi assurdi.. Mi sono trovato molto bene, mangiato bene e speso 38€. Mi sono goduto i fuochi sulla spiaggia..
Albergo..

Il giorno dopo di buon'ora sono andato a prendere il bus.. Direzione Saint Paul, precisamente Fondazione Maeght.
Come sempre 1€ di corsa sia per una fermata che per 30fermate.. tu sali e paghi 1€. C'è la fermata Fondazione Maeght. Si gira a sinistra e entri nel verde.. Ville private, uno scenario incredibile..

Arrivo alla fondazione, apre alle 10.. Sono arrivato troppo presto.. aspetto.. Mi godo il silenzio e il contrasto di una struttura come la fondazione con opere di arte astratta nei giardini fa da contrasto a questa natura tangibile.
L'effetto è artistico.. l'arte è già nell'aria. Il biglietto è di 14€ se voglio con 4 € posso fotografare il giardino..
preferisco di no.. le opere si guardano dal vivo o si guardano in libri illustrati. Le foto già esistono.

Quello che è la fondazione è uno spazio fuori dal tempo. La sensazione che mi da’ è che viva di vita propria. Nell'occasione c'è una mostra su Eduardo Chillida. Il tema è lo spazio, le sue visioni dello spazio e la sue esperienze.
Non lo conoscevo anche questo è stata una rivelazione.. Ricordavo che volevo venire a vedere la fondazione ma non ricordavo il perchè.. Fino a quando sono entrato in una sala e le ho viste!! Tutto è tornato alla memoria, ho sorriso e mi sono commosso.. 5 statue di Alberto Giacometti.. wow!

Le statue alte sopra i 2m erano lì davanti a me..! Finalmente non più dietro ad un vetro.. Dividevano lo spazio con  me.. o meglio io sono entrato nel loro spazio. Anche qua ho condiviso un pezzo di storia. Era tutto vibrante. Meraviglioso. La struttura ha molto, Kandinskij, Picasso, Braque. Ancora in questo momento non riesco a crederci per questa meraviglia di possibilità.

Uscito dalla fondazione in direzione Saint Paul, ho visitato un altra struttura che era sulla strada. Esposizioni di arte contemporanea.. lodevole! Ha enormi personaggi astratti nel giardino.. Geniale dentro.. Ho continuato per Saint Paul.. vederla alla mattina senza tanti turisti è meraviglioso è poetica. Non serve parlarne, occorre visitarla.. allora lì avrete voi le parole.. Un’emozione è stata girarla con all'orecchio la musica di Morricone "Il mio nome è nessuno".. Il sacro e il profano.. Il raccoglimento del paese in contrasto con l'allegria pimpante del brano.

Ho voluto fare un salto a Vence.. molto veloce.. La sensazione è che sia come una cipolla.. tanti strati.. belli.. brutti.. mediocri.. visitatela comunque.. A Vence ho aspettato il bus..e sono andato a Nizza.. lì avrei avuto un treno per Finale Ligure.. Lo scalo era Ventimiglia. Questa città ha fatto da divisione tra i due mondi.

Nel frattempo e senza studio, nelle cuffie è partita la musica di Malèna del film di Tornatore. Quasi a sigillare la chiusura di un tempo, di un'avventura durata poco ma ricca sotto tutti gli aspetti. La melodia triste e malinconica è stata l'ultima canzone, senza farlo apposta il lettore mp3 ha finito le batterie dopo 6 ore di autonomia. Direi che come combinazione musica/luogo è stata molto azzeccata.

A volte il caso regala anche questi piccoli gioielli.. Spero di avervi dato degli ingredienti interessanti per farvi coltivare un viaggio diverso. A presto..
Ciauu

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