Idee di viaggio

Tre giorni in Alsazia: Strasburgo e Colmar

Tre giorni in Francia per visitare l'Alsazia in treno. Una tappa a Strasburgo e una a Colmar.

Tre giorni in Alsazia VIAGGI URBANI Shutterstock
4.2/5


Periodo: 30/05 - 02/06

Ho trascorso un week end nella bellissima Strasburgo, principale città della regione Alsaziana, città che mi intrigava da tempo, da un po’ era finita nel mio ‘mirino’ e finalmente mi sono deciso ad organizzare la spedizione.

L’ idea era quella di fare base a Strasburgo, giro in città tutto il Venerdì, e per il giorno seguente giro a Colmar a soli 30 minuti di treno. Purtroppo la vacanza è stata in parte condizionata dal maltempo, soprattutto il venerdì ha piovuto tutto il giorno, a tratti con scrosci tipo fortunale dove il vento ribaltava il mio povero ombrellino e in un paio di occasioni mi sono dovuto riparare in albergo (fortunatamente centralissimo) perché non aveva senso stare fuori ad inzupparsi, visto che però avevo sovrastimato un po’ la visita sia di Strasburgo che di Colmar, quello che non sono riuscito a vedere nel pomeriggio del venerdì (il quartiere Europeo) sono riuscito a vederlo il pomeriggio successivo (finalmente asciutto!!) di ritorno da Colmar dato che anche li ho impiegato un’ ora meno del preventivato e sono riuscito a rientrare con un treno nel primo pomeriggio.

Premesso che la regione è tutta molto bella, molto verde, va dal pianeggiante lungo Reno ad una bella zona collinare ricca di vigneti, fino al massiccio montuoso dei Vosgi, disseminata di tanti paesini e borghi deliziosi, meriterebbe una visita più lunga ed approfondita, da fare magari in auto o camper, io purtroppo non ho potuto fare diversamente dal concedermi un classico fine settimana con spostamenti obbligati.

Dalle mie parti il modo più rapido per raggiungere Strasburgo in aereo prevede comunque uno scalo, nel mio caso a Lione (rapidissimo) con Air France e le tariffe non sono proprio low-cost, pur avendo prenotato con 5 mesi d’ anticipo la tariffa minima ammontava a 240€. Dal piccolo aeroporto cittadino si raggiunge il centro con il treno regionale che collega varie località in regione e funge anche da navetta aeroportuale (2.40€, 10-12 minuti circa il tragitto), dalla bella Gare Centrale partono bus urbani e varie linee di tram, alcune di queste sono interrate, una sorta di mini metro, soluzione geniale per non intasare il traffico stradale e per non rendere il piazzale antistante la stazione un groviglio di fili e cavi, il bel prato davanti alla sorta di cupola che ne copre la facciata principale non è ‘inquinato’ ne visivamente ne acusticamente dallo sferragliare di tram.

Il centro si raggiunge a piedi in una ventina di minuti o con i tram A e D in 6-8 minuti, per centro intendo l’ isola circondata dal fiume ILL, è l’ area che racchiude il centro storico e le principali attrazioni della città. Gli alberghi non sono proprio a buon mercato, eccetto alcune sistemazione in zona stazione o alcuni alberghi dalle recensioni poco esaltanti, difficilmente, anche consultando i vari Booking, Trivago etc. si trovano singole a meno di 65-70€ a notte, solo per dormire, ho quindi scelto L'EtC Hôtel Rue de la chaîne 7, centralissimo, a due passi dalla fermata del tram e a 2 minuti dalla cattedrale, hotel carino, pulito, personale gentile, purtroppo, oltre a costare 70€ a notte, la colazione non è compresa, costa 8,50€ ed è a buffet e offre una discreta varietà di scelte soprattutto sul dolce, ah, va aggiunta anche la tassa di soggiorno, 60 cent/dì…….

Strasburgo

Da queste parti viene chiamata ‘metropoli’ un po’ esagerato visto che non ha nemmeno 300.000 abitanti, colpisce da subito per il traffico ordinato e lo spirito ‘green’, molto pulita, tram elettrici, bus alimentati a gas naturale e tante biciclette che possono scorazzare su una buona rete di piste ciclabili, la prima attrazione della città è la maestosa Cathédrale de Notre-Dame de Strasbourg in stile gotico, facciata massiccia con un grande rosone ed un campanile alto 140 metri, all’ interno si trova un particolare orologio astronomico che allo scoccare di ogni ora si anima con figure e personaggi meccanizzati che segnalano il tempo, la cattedrale ha una piattaforma a 70 metri d’ altezza raggiungibile salendo 332 scalini dalla quale si gode un meraviglioso panorama della città, questo è quanto scrive la guida perché ho dovuto rinunciare alla salita visto che il cielo grigio e le nuvole basse non avrebbero permesso di vedere granché.

Sulla bella Piazza della Cattedrale si trova la casa più bella di Strasburgo: La Maison Kammerzell, una stupenda casa con una facciata in legno finemente lavorata e decorata, altre piazze importanti sono Place Gutenberg, piccola ed elegante e trafficata a causa del parcheggio sotterraneo, la grande Place Kleber, grandiosa ed austera, l’ originale Place Broglie, lunga e caratterizzate da due lunghi filari di platani potati in modo originale, su questa piazza si affacciamo palazzi classici eleganti sedi di istituzioni; un po’ fuori dal centro ma grande e sede di manifestazioni ed eventi la Place de la Republique, circondata da palazzi e teatri monumentali.

La parte più interessante di Strasburgo è senza dubbio la Petite France il pittoresco quartiere un tempo sede dei conciatori caratterizzato dalla presenza ti tantissime case a ‘graticcio’ o a ‘colombaia’, sono le tipiche case con il telaio di legno in vista, la maggior parte di queste piccole e graziose case sono bianche in contrasto con il marrone scuro del telaio in legno, spesso hanno bei deliziosi balconcini ornati da fiori colorati, la casa più famosa è la ‘Maison des tanneurs’ ora sede di un ristorante. Un’ atmosfera quasi fiabesca, resa ancor più piacevole dal fiume che si divide in quattro rami formando tre isolotti immersi nel silenzio, nel verde e decorati dai prospetti delle caratteristiche abitazioni. I tre isolotti sono collegati dal Pont couvert, un ponte che un tempo era coperto e protetto ma la copertura è andata distrutta e ora a simboleggiare la fortificazione sono rimaste solo le quattro massicce torri quadrate. Proprio di fronte al ponte si trova il Barrage Vauban uno sbarramento sul fiume sulla cui sommità è stata ricavata una terrazza panoramica dalla quale si vede tutta la Petite France. A contrasto con le costruzioni semplici e antiche dell’ area si ergono la sede del Dipartimento del Basso Reno di cui Strasburgo è capoluogo, un lungo edificio multipiano in pietra nera e poco distante, il Museo di Arte Moderna con una notevole facciata in vetro lunga più di 100 metri. Vale la pena perdersi per le stradine di questo delizioso quartiere, così, un po’ senza meta, gli scorci incantevoli da immortalare riempiono in fretta le memorie delle macchine fotografiche.

Strasburgo è famosa anche per la presenza del Quartiere Europeo che comprende importanti istituzioni europee, il Parlamento, la Corte dei Diritti dell’ uomo e il Consiglio d’ Europa. Il quartiere si raggiunge con una passeggiata di mezz’ ora circa o più comodamente con il tram linea E, vi arrivo in una giornata prefestiva e di conseguenza l’ area è deserta, solo qualche turista come me si avventura da queste parti oltre ad alcuni podisti in allenamento. Ovviamente tutti i palazzi sono chiusi e sarebbero comunque visitabili solo in gruppo previa prenotazione, si può accedere solo al cortile interno del palazzo Louise Weiss, sede del parlamento, quell’ edificio circolare visto mille volte nei TG, dove sono esposte diverse foto che testimoniano gli eventi storici trascorsi dalla fondazione dell’ Unione Europea ai giorni nostri, di fronte all’ ingresso sventolano le bandiere dell’ Unione e di tutti gli stati che ne fanno parte, sulle facciate vetrate sono esposti cartelli con la scritta ‘La vostra pace, il vostro premio ’ tradotta in tutte le lingue parlate nell’ EU come riconoscimento alla popolazione per aver vinto il Premio Nobel per la Pace 2012. La costruzione è moto bella e singolare è il ponte/passerella che collega il palazzo all’ altra ala dall’ altra parte del fiume, il Palazzo Winston Churchill, un edificio molto originale con le facciate a semicerchio, così come originale è la sede della Corte dei Diritti dell’ uomo composta da una serie di torri cilindriche, meno entusiasmante l’ architettura della sede del Consiglio d’ Europa, sembra molto più vecchio di quanto non sia in realtà. Proprio di fronte a questo edificio si trova l’ ingresso al Parc de l’ Orangerie, il polmone verde più grande della città, è un bellissimo parco ben tenuto e curato, camminando per i sentierini è facile incontrare le cicogne che volteggiano o si adagiano sui loro nidi (nel parco c’ è un allevamento), si trovano anche un bowling, un ristorante famoso, laghi, una cascata ed uno zoo. Il parco si presta come set fotografico per i matrimoni, infatti ne incrocio almeno un paio.

Consigliato il giro in battello sul fiume, l’ ho trovato molto interessante oltre che provvidenziale visto che almeno mi sono potuto riparare dalla pioggia e dal freddo, compie il giro dell’ Ill ed arriva fino al quartiere Europeo, interessante il passaggio che porta alla Petite France: avviene attraverso una chiusa perché c’è un dislivello di un metro e 80, quindi si vive l’ esperienza del doppio ‘salto’ nel piccolo bacino che si riempie o si svuota d’ acqua per compensare il salto di livello. Costa 9.60 €, dura 70 minuti e parte ogni mezz’ ora, su BATORAMA - I Battelli Turistici di Strasburgo tutte le info.

Colmar

Si dice che Colmar, almeno nel suo centro storico, sia il vero paese alsaziano (sotto tutela UNESCO), è un paesone di circa 70 mila abitanti ed è il capoluogo del dipartimento dell’ Alto Reno. A circa 70 km da Strasburgo, si raggiunge con i frequenti e veloci treni anche se non proprio economici, ogni ora parte come minimo un regionale oltre ad almeno un altro convoglio, è possibile prendere anche il veloce TGV, la soluzione più economica costa 12€ a tratta ed impiega 30 minuti. Ovviamente mi sveglio sotto la pioggia, mestamente raggiungo la stazione di Strasburgo pensando alla sfiga di tempo che mi sto beccando, durante il viaggio vedo molti campi allagati, dalle pozzanghere cerco di capire l’ intensità della pioggia, anche se il treno è velocissimo capisco che la pioggia è battente. Scendo in perfetto orario, mi chiudo nel mio K-way, apro il fido ombrellino e mi avvio verso il centro distante una ventina di minuti di cammino, noto con piacere che non piove più molto forte. Dal sito dell’ ufficio turistico di Colmar si può scaricare una cartina con un percorso che tocca le zone ed i monumenti principali del paese. La partenza è in Rue Kleber, vi arrivo e lo scroscio aumenta, mi salvo in corner salendo sul Comar Petit Train un trenino che in 30-35 minuti gira per il centro (6 €), mi da l’opportunità di ripararmi oltre a farmi vedere la carrellata di ciò che vedrò più tardi a piedi con calma. Come per magia, finito il tour in trenino la pioggia cessa del tutto. E allora via, cartina e guida alla mano mi butto alla scoperta di questo autentico gioiellino di paese, non bastassero la bellezza delle case a graticcio dai colori accesi, ci pensano le tantissime pasticcerie e panetterie con i loro profumi fragranti a rendere ancora più bello questo paese. Per non parlare delle vetrine delle cioccolaterie che espongono prelibatezze che fanno scendere l’ acquolina a litri…

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Il tour parte dal museo Underlinden, molto famoso e pieno di esposizioni interessanti che però non vedrò, tocca strade e costruzioni caratteristiche ed importanti fino alla zona più suggestiva: la Petite Venise. Ogni via ed incrocio offre scorci che meritano almeno 2-3 foto, certe prospettive sono addirittura fiabesche, da non perdere la Maison de Tétes, il complesso della Chiesa dei Domenicani e la Collegiale di San Martino, nei pressi si trovano la casa più antica di Colmar (Maison Adoplh) e quella che è considerata essere la più elegante (Maison Pfister). Passeggiando incantato e ingolosito dai profumi di baguette, torte e brioche, arrivo alla Koifhus, edificio imponente che ospitava la dogana, molto bella la copertura con tegole colorate che formano un motivo geometrico romboidale. Arrivato all’ elegante edificio che ospita il mercato coperto inizia il quartiere dei conciatori (Tanneurs), solo case a graticcio a più livelli variopinte con i balconi fioriti che si affacciano sul Lauch, un placido fiume che sembra più un canale, da non perdere Rue de la poissonerie, Rue Turenne, Rue S. Pierre e Point S. Pierre. Colmar è tutta qui, un paio d’ ore e la si gira per intero, mi verrebbe voglia di fare un altro giro visto che sta addirittura uscendo il sole, mi perdo per qualche altra viuzza fino a raggiungere Place du Champs de Mars (un parco più che una piazza) e la sua fontana, la stazione è a 5-600 metri, arrivo giusto in tempo per il treno che mi riporta a Strasburgo un’ ora prima di quanto programmato, giusto in tempo per poter completare la visita interrotta il giorno precedente causa tempo infame.

Qualche dritta (pochine pochine…..) per chi dopo cena non vuole andare subito a dormire, lo scenario non è molto esaltante soprattutto per chi cerca posti con musica, live band e un po’ di aggregazione, ci sono diversi pub con musica di sottofondo (fin troppo bassa) dove la gente sta prevalentemente seduta a chiacchierare, non c’è contatto, l’ atmosfera è molto molto rilassata, almeno nei pochi posti dove sono stato. Segnalo ‘Le Berthom’, ‘L Academie de la biere’, un paio di Irish Pub, teoricamente più ‘mossi’ il Mudd Club (ma io ho trovato poca gente) e ‘Le Rock City’ atmosfera rock-metal ma il volume è talmente basso che quasi non si sente la musica programmata, anche qui la tranquillità regna sovrana. Magari ai più giovani può andare meglio, Strasburgo ha una buona università con oltre 40.000 studenti, frequenti le feste a tema nei locali bazzicati dai ventenni, ‘L’ Exils’, ‘Le Seven’, ‘Le Korrigan’, ‘Underground’ e ‘Le Rafiot’ su una barca ormeggiata in Quai de Pecheurs, in questi locali, pur non essendovi entrato per ovvie ragioni anagrafiche… , nonostante il week-end non visto un gran movimento, insomma, chi va a Strasburgo si goda la bellissima città di giorno e non risparmi inutilmente le energie per serate folli che probabilmente non fanno parte del DNA di questa città.