Idee di viaggio

Cosa vedere in Bretagna

Il meglio dell’antica regione nord-occidentale della Francia

Bretagna cosa vedere WEEKEND Shutterstock
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Il suo nome deriva da quello del popolo bretone che, fuggendo dalla nativa Britannia, si insediò nella parte nord-occidentale della Francia. La Bretagna, affacciata sulla Manica e sull’oceano Atlantico, incanta per lo spettacolo della natura. 

Vertiginose falesie a picco sul mare, temerari capi battuti dal vento e dalle onde dell’oceano, immense spiagge sabbiose e isole verdeggianti rimangono impressi nella memoria. Sono paesaggi mozzafiato che cambiano costantemente secondo le stagioni, il tempo e le maree. La Bretagna è anche una regione dalla storia millenaria dove scoprire importanti siti megalitici, rovine romane, città medievali e villaggi di pescatori. Antico Stato indipendente, la Bretagna mantiene vive le proprie radici culturali e linguistiche che da sempre la distinguono dal resto della Francia. Ogni zona della Bretagna saprà affascinarvi. Quindi create l’itinerario in base ai vostri interessi. Da Cancale, patria delle ostriche, alle feste medievali di Dinan e alla punta del Raz, passando per i paesaggi selvaggi dipinti da Monet a Belle-Île-en-Mer. Ecco il meglio della Bretagna

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Cosa vedere in Bretagna

  • Rennes 

Rennes è il capoluogo della Bretagna e una città a misura d’uomo dove è piacevole vivere e passeggiare. Dalle fondamenta di Condate del I secolo a.C. ai moderni Champs Libres, creati dall’architetto Christian de Portzamparc, secoli di storia hanno trasformato la città. Bisogna andare nella città vecchia per scoprire il suo antico fascino tra scale e gallerie sospese, strade acciottolate, case a graticcio del XV secolo e il solenne Palais du Parlement del XVII secolo. Importante sede universitaria, Rennes è anche una città giovane, colorata e pop. Il suo Marché des Lices è uno dei più belli di Francia dove trovare squisite ostriche. Se avete bisogno di verde, andate al parco Thabor che comprende un giardino francese, un giardino botanico, un superbo roseto e l'Orangery café-expo. La vena creativa di Rennes si esprime nei mosaici art déco di Odorico. La sua anima vivace si manifesta nelle boutique di design, nei tanti caffè con terrazza, bar e club della città. 

Nei dintorni di Rennes si trovano Châteaugiron, un’antica città all’ombra di una fortezza medievale, Vitré, un’affascinante cittadina che ha oltre mille anni di storia, la valle della Vilaine per una passeggiata nel verde, la Roche-aux-fées dove si trova il più grande dolmen di Francia. A nord di Rennes, invece, sorgono Bazouges-la-Pérouse, un colorato villaggio di artisti, Saint-Aubin-du-Cormier, un’altra bella città medievale addossata a uno sperone roccioso, e l’antica città di Fougères ai piedi della più grande fortezza d’Europa. Infine, tra Fougères e la baia del Mont Saint-Michel si estende la valle del Couesnon nell’Alta Bretagna.

(Foto: © lenisecalleja.photography / Shutterstock)

  • Saint-Malo

Saint-Malo è, a ragione, una delle città più visitate della Bretagna. La città corsara affascina tutti i viaggiatori. Situata sulla punta nord dell’Ille-et-Vilaine, al confine con la Normandia e a poca distanza dal Mont Saint-Michel, Saint-Malo gode di una posizione privilegiata sulla Côte d'Emeraude. Con i suoi magnifici bastioni, la città, circondata dal mare, ha un'architettura meravigliosa. La baia, punteggiata da numerosi isolotti rocciosi, offre incantevoli passeggiate tra il mare e le città di Saint-Malo dell'inizio del XX secolo. Da non perdere: la passeggiata lungo i vecchi bastioni, la cattedrale di Saint-Vincent e la vecchia Saint-Malo.

  • Cap Fréhel 

Le scogliere di arenaria rosa di Cap Fréhel, a picco sul mare, offrono uno dei più bei panorami della Bretagna. Le falesie alte circa 70 metri ospitano numerose varietà di uccelli, facendo di Cap Fréhel una riserva ornitologica tra le più ricche della Bretagna. Dalla Pointe du Grouin all'isola di Bréhat, il capo comprende anche 400 ettari di brughiera, tra le più grandi d'Europa, e un maestoso faro di 103 metri. Da maggio a ottobre, le falesie si tingono di mille colori. Così camminando tra il giallo delle ginestre in primavera e il viola dell’erica d’estate arriverete al famoso Forte La Latte. È un monumento storico che offre una vista mozzafiato che spazia dal Cotentin e da Jersey fino a Paimpol.

  • Dinard 

Dinard è conosciuta per le sue ville della Belle Époque. A partire dal 1850, infatti, le famiglie ricche si innamorarono del luogo e fecero costruire sontuose ville. Oggi Dinard è un’elegante stazione balneare sulla Côte d'Emeraude dove passeggiare tra il suo casinò, le gallerie d'arte e i bellissimi hotel. È una rinomata località chic da dove contemplare il fiume Rance e Saint-Malo. Ogni autunno inoltre si popola di numerose celebrità per il famoso British Film Festival. Tra la spiaggia di Prieuré e la Pointe du Moulinet, si trova poi il lungomare Clair de Lune, costeggiato da giardini mediterranei, che nelle sere d’estate viene illuminato e animato da musica. Passeggiate lungo lo "chemin des douaniers" per raggiungere le località più tranquille di Saint-Lunaire, Saint-Briac e Lancieux. Sono stazioni balneari a ovest di Dinard, meno affollate, da cui ammirare il panorama della Côte d'Emeraude. Molti pittori come Auguste Renoir o Henri Rivière hanno trovato ispirazione qui. Oggi per gli amanti della pittura, Saint-Briac organizza ogni anno un festival dell'arte. 

  • Cancale 

Cancale è la capitale delle ostriche che divenne famosa per aver rifornito il re e i nobili di Francia, ma era già nota ai Romani per queste sue prelibatezze. Ancora oggi vedrete l’andirivieni delle barche degli ostricoltori al ritmo delle maree. Assaggiate le ostriche al mercato o in uno dei tanti stabilimenti lungo le banchine, ammirando la meraviglia che è il Mont Saint-Michel, situato nel mezzo della baia. Cancale, inoltre, è la perla della Côte d'Emeraude, una città affascinante con case di pescatori una a fianco all'altra. Passeggiate nel porto di La Houle sempre animato e poi lungo il meraviglioso sentier des Douaniers, che domina il porto, da cui ammirare incredibili panorami. La Pointe des Crolles offre una vista privilegiata sul Mont Saint-Michel e sulla mitica baia. Dalla Pointe du Hoc si ammira Cancale e i parchi. 

  • Combourg 

La piccola città di Combourg rimane intimamente legata al più illustre scrittore romantico francese. François-René de Chateaubriand, nato a Saint-Malo nel 1768, visse una parte della sua gioventù al castello di Combourg dove trovò l’ispirazione letteraria. Appena si arriva a Combourg si notano le quattro massicce torri del castello, una grande fortezza in granito, costruita nell'XI secolo, che doveva assicurare la difesa dei confini della Bretagna. Nella Tour du Chat si trovava la camera di Châteaubriand, immersa in un’atmosfera che invita alla contemplazione. Dal cammino di ronda la vista spazia dalla città al parco fino al lago. Visitate quindi questa città che ha trovato la sua vocazione commerciale grazie alla tessitura e alla concia delle pelli. Notate come le diverse epoche coesistono nel centro che ha case del XVI secolo, come la maison de la Lanterne, e case dalle facciate rimodellate nel XIX e XX secolo. Ad ogni modo lo spirito di Chateaubriand pervade ogni stradina di Combourg. Sulle orme del poeta e romanziere, lasciatevi infine conquistare dall'atmosfera bucolica del lago Tranquille dominato dall'imponente castello.

  • Quimper 

Nella Bretagna dell’ovest si trova Quimper, capoluogo del dipartimento del Finistère e antica capitale della regione storica della Cornovaglia francese. Quimper sorge all’incrocio dei fiumi Steir e Odet, estendendosi lungo le loro banchine fiorite. Nell’antico centro medievale si passeggia tra case a graticcio, strade acciottolate e piacevoli piazzette. Non perdete la cattedrale di Saint-Corentin, un capolavoro di arte gotica che ha due impressionanti guglie di 76 metri e magnifiche vetrate istoriate. Il Museo delle Belle Arti poi è uno dei più ricchi di Francia. Situato in un antico palazzo vescovile, il museo bretone custodisce il patrimonio regionale e collezioni di pittura francese, italiana, fiamminga e olandese, dal XIV secolo ai giorni nostri. Passeggiando lungo l’Odet si arriva al quartiere di Locmaria, la culla della terracotta. 

  • Concarneau

Situata in una delle più belle baie della Bretagna, Concarneau è il terzo porto per la pesca a strascico in Francia e il primo in Europa per la pesca del tonno. È infatti chiamata la città blu, proprio nel ricordo del colore delle reti da pesca che qui è l’anima del commercio. Concarneau è un piccolo gioiello del Finistère, una storica cittadella fortificata di cui è difficile non innamorarsi. Il centro storico di Concarneau è costituito dalla città murata, sorta su un'isoletta collegata a poche decine di metri dalla terraferma. Classificata come “città d’arte e di storia”, Concarneau incanta con le sue viuzze acciottolate che conducono al porto e la strada principale, rue Vauban, fiancheggiata da case dall’antico fascino. Visitate i superbi bastioni, soprattutto al tramonto. La corniche, infine, offre una bella passeggiata fino alla spiaggia di Sables Blancs. Concarneau è anche un’ottima base di partenza per le mitiche isole Glénan. Sono una decina di incantevoli isole dalla sabbia bianca e l’acqua cristallina a soli 18 km dalla costa. 

  • Pont-Aven

A una ventina di minuti da Concarneau, Pont-Aven è nota per le sue galettes, create nel 1890 da Isidore Penven, e alla famosa "scuola di Pont-Aven". Era un gruppo di pittori (tra cui Paul Sérusier, Émile Bernard, Maurice Denis) riunitisi intorno a Paul Gauguin alla fine del XIX secolo, che hanno segnato la storia dell'arte moderna e che rimasero impressionati dalla bellezza e dalla luce di Pont-Aven. Il museo di Belle Arti vale il viaggio, ma si possono fare anche delle belle passeggiate nel villaggio, immerso in una valle verde sulle rive dell'Aven, con vecchi mulini ad acqua, un piccolo porto fluviale, un fiume attraversato da passerelle. Non dimenticate la cappella di Trémalo, il cui Cristo di legno ispirò Gauguin.

  • Douarnenez 

Secondo una leggenda Douarnenez nasce da Ys, città del re Gradlon, affondata nella baia dall'inganno di Dahut. Ad ogni modo Douarnenez è un’importante città nella storia bretone. Nel XVI secolo dal suo porto si esportavano i tessuti della regione. La sua più grande ricchezza venne però dalla pesca, quando Douarnenez divenne la mecca delle sardine nel XIX secolo. Di questo passato oggi rimangono le chiese a Pouldavid, i laboratori e le piccole case di pescatori. La città conta quattro porti che un tempo si animavano al ritmo dei pescherecci, oggi le loro banchine sono gremite di caffè e ristoranti. Il Port-Rhu è il più antico porto della città, mentre il Port-Musée conserva antiche barche di tutto il mondo, alcune delle quali si possono visitare. Di fronte al porto-museo e al porto turistico, sorge poi l'isola Tristan, accessibile durante la bassa marea con una visita guidata. Qui si trovano un giardino botanico esotico, frutteti inaspettati, resti di fortificazioni e la casa di una principessa. Soprattutto l’isola di Tristan offre la migliore vista su Douarnenez e la baia. Per un’altra bella vista bisogna andare a Plomarch, sulle alture che hanno ispirato molti pittori e richiamano ancora gli escursionisti. Passeggiando si arriva alle rovine romane e alla meravigliosa spiaggia di Ris, la più grande delle 4 spiagge di Douarnenez. 

  • Morlaix 

Morlaix è un’altra città portuaria del Finistère. Ammirate le antiche case a graticcio costruite nel XVI secolo da mercanti di lino, situate nei vicoli intorno alla piazza Allende. La casa della Duchessa Anna poi vi riporterà al Rinascimento bretone. Il viadotto, invece, sorge come un diadema di pietra sul groviglio di tetti in ardesia di Morlaix, e offre una bella vista della città, del porto e dei suoi campanili. Davanti a Morlaix si estende poi una baia in cui sorgono magnifiche isole e isolotti che hanno incantato gli artisti del Novecento. A pochi chilometri da Morlaix, si trova inoltre Plouescat, su una costa sabbiosa dove si alternano ampie spiagge, dune sabbiose e rocce dalle forme insolite. 

 

  • La Pointe du Raz

 

Qui il Finistère, dal latino finis terrae, giustifica pienamente il suo nome. La fine del mondo si presenta in Bretagna con una sequenza di promontori rocciosi, battuti dal vento e dalle onde dell’oceano, dove alte falesie cadono a picco nel profondo blu. La costa culmina quindi nella mitica Pointe du Raz, che si erge a circa 70 metri di altezza. Di fronte si vede il faro quadrato dell’isolotto della Vieille, acceso nel 1887. Al di là delle rocce selvagge e del mare di smeraldo, il panorama permette di ammirare l'isola di Sein e, nelle giornate limpide, il faro di Ar Men. Camminando lungo le scogliere scoprirete poi casette bianche tra l’erica, cappelle rivestite da licheni e piccoli porti ai piedi delle falesie. Gli amanti del brivido, invece, si avventureranno sul versante nord fino all'Enfer de Plogoff, dove secondo una leggenda la principessa Dahut si liberava dei suoi amanti. Vedrete uno stretto sperone che domina le onde del mare. Per una pausa, la Baie des Trépassés si apre tra le rocce con una grande spiaggia di sabbia. 

  • L’île de Bréhat 

Di fronte alla celebre Costa di Granito Rosa, sulla Manica, sorge l’isola di Bréhat. In realtà è un piccolo arcipelago composto da un’isola principale più diverse isole minori, collegate da un ponte. Costellata di ville fiorite, l’isola di Bréhat offre magnifiche passeggiate in un paesaggio che cambia costantemente, a seconda delle maree o del tempo. Le enorme ortensie vi lasceranno senza parole. Fortificata nel Medioevo, l'isola di Bréhat ha occupato a lungo una posizione strategica e perciò fu contesa tra bretoni, francesi, inglesi e spagnoli. Il suo castello, raso al suolo molte volte, fu infine smantellato sotto Enrico IV. Oggi, solo i turisti aumentano la sua popolazione da circa 400 a 2.000 persone ogni anno. Lasciate quindi la macchina, qui si gira solo a piedi o in bicicletta e lasciatevi conquistare dai selvaggi paesaggi del nord. 

Non lontano dall’isola di Bréhat si trova la penisola di Plougrescant delimitata da una serie di isole spesso abitate. Venti e maree scuotono questo paesaggio selvaggio e quasi deserto in inverno. 

  • Brest 

Sulla costa atlantica della Francia, Brest sorge in un’insenatura naturale, la rada più grande d’Europa (circa 180 km²). Brest è infatti la sede della principale base navale militare francese, nonché la seconda città amministrativa della Bretagna. È una città portuale in gran parte distrutta durante i bombardamenti del 1944, ma che ha saputo reinventarsi. Oggi dichiarata “città d'arte e di storia”, Brest vanta quartieri affascinanti come Saint-Martin e Recouvrance. La costruzione più impressionante è il ponte Iroise, una prodezza tecnica sul fiume Elorn. Passeggiate poi nel suo porto commerciale, lungo il vivace Quai Commandant-Malbert che vi offrirà una delle migliori viste della città. Qui potrete ammirare la mitica goletta La Recouvrance e l'Abeille-Flandres, uno dei rimorchiatori più potenti del mondo. Camminando lungo il porto arriverete al castello e al museo navale. Ma non lasciate Brest senza visitare Océanopolis, un grande parco che vi porterà alla scoperta dell'oceano, dove si trovano una cinquantina di acquari e una clinica per le foche.

  • Golfe du Morbihan

Il golfo di Morbihan riserva i migliori paesaggi della Bretagna, dove esplorare insenature, isole, coste rocciose e spiagge spazzate dal vento. Il golfo si estende tra i 47 e i 132 km2 secondo le maree, ed è costellato da una quarantina di isole e isolotti, tutti privati, tranne l'Ile aux Moines e l'Ile d'Arz. L'île aux Moines, la più grande del golfo, si distingue per il suo aspetto boscoso, il suo clima mite e il suo stile eco-chic. La sua vicina, l'isola di Arz, più selvaggia, è la gioia degli escursionisti che vengono per esplorare il suo meraviglioso sentiero costiero. L’isola di Gavrinis poi vi farà fare un viaggio nella preistoria nel suo prestigioso sito megalitico. Infine, vale la pena visitare Vannes, capoluogo del Morbihan affacciato sul golfo, porto turistico, città medievale e città d’arte dove passeggiare tra il lungomare verdeggiante e le case del XV secolo. 

  • Belle-Ile-en-Mer

Belle-Ile-en-Mer è la più grande delle isole bretoni. A sud della penisola del Quiberon, Belle-Ile merita davvero il suo nome. Qui vi ritroverete tra paesaggi collinari e verdeggianti, lunghe spiagge e incantevoli villaggi. L'isola ha sempre ispirato numerosi pittori, tra cui Monet. 

  • La presqu’île de Crozon 

Situata nel nord-ovest della Bretagna, la penisola di Crozon è una terra selvaggia, dove fare passeggiate tra imponenti falesie, lande deserte e grandi spiagge bagnate da un mare sempre blu. La penisola di Crozon è il volto di una Bretagna autentica. 

Cosa mangiare in Bretagna 

La Bretagna ha una cucina semplice e casereccia, dominata dai piatti di pesce e soprattutto dai frutti di mare. Quindi ordinate un bel plateau de fruits de mer, un piatto che riunisce tutti i principali frutti di mare e crostacei della zona. Assaggiate poi le imperdibile ostriche di Cancale, le coquilles de Saint-Jacques (capesante), gli oursins (ricci di mare), i granchi di Saint-Malo e gli astici di Camaret. La cotriade è la zuppa di pesce e crostacei, il bar de ligne au sel de Guérande, il branzino cotto al forno in crosta di sale, l’homard à l’armoricaine, l’astice cotto alla fiamma col brandy e poi a fuoco lento con pomodori, erbette e aglio. Inoltre troverete ovunque sardine, tonni, sgombri, orate, code di rospo, rombi e aringhe. Tra i piatti di carne, invece, provate l’andouille (salsiccia di trippa di maiale affumicata), il boudin (sanguinaccio), l’agneau de pré-salé (agnello allevato nella baia di Mont-Saint-Michel dall’aroma saporito),  il kig ha farz (stufato di manzo, maiale e verdure servito insieme a gnocchetti di grano saraceno), la rillette (carne cotta nello strutto, tritata e conservata in vasetti di terracotta). Crêpes e galettes sono poi gli emblemi della regione. La differenza è che le crêpes sono fatte con farina di frumento, le galettes, invece, con grano saraceno. Accompagnatele con il sidro come da tradizione. Tra i dessert, infine, assaggiate il kouign amann (torta al burro con pasta lievitata, burro e zucchero), il far breton (flan con vaniglia e di prugne), le galettes de Pont-Aven (biscotti di pasta frolla) e i crequelin di Plumaudan (dolcetti a forma di pane con dentro pezzetti di zucchero). 

Da grande produttrice di mele, la Bretagna dunque è la patria del sidro che troverete di diverse varietà e che qui accompagna qualsiasi tipo di piatto. Troverete anche buone birre artigianali e il chouchen, che al tempo dei druidi era la bevanda degli dei, dolce e molto alcolica, prodotta con miele fermentato diluito. 

Come andare e spostarsi in Bretagna 

In aereo si può raggiungere Nantes con un volo diretto dall’Italia e da lì prendere un treno per la Bretagna. Si possono altrimenti raggiungere le città di Quimper e Brest facendo però scalo a Parigi. Si può, inoltre, raggiungere la Bretagna in treno da Parigi o dall’Italia, e usare la linea ferroviaria anche per spostarsi nella regione. Chiaramente l’auto è il mezzo migliore per scoprire la Bretagna in autonomia.

Quando andare in Bretagna

In Bretagna il clima è oceanico sulle coste, soprattutto su quella occidentale, dove gli inverni sono miti e piovosi, le estati fresche e il vento frequente, mentre la parte interna ha un clima suboceanico. Quindi la primavera e l’estate sono le stagioni migliori per visitare la Bretagna. Dal punto di vista degli eventi, sono interessanti il Festival della Cornovaglia, da ottobre a dicembre, che celebra la cultura bretone da circa 90 anni, il festival Filets Bleus che si tiene ad agosto a Concarneau da oltre un secolo e la Festa della Bretagna, a maggio, che porta concerti, feste e mercati in tutta la regione. 

Auotore: Francesca Ferri

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