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L’Arco di Trionfo impacchettato

Parigi realizza il sogno di Christo a 60 anni dalla nascita del progetto

L’Arco di Trionfo impacchettato: il sogno di Christo a 60 anni dalla nascita del progetto ARTE Getty Images
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Parigi riparte dall’arte e da uno dei suoi monumenti più iconici. L’Arco di Trionfo si prepara ad essere impacchettato secondo il desiderio di Christo, uno dei più noti artisti della scena contemporanea, scomparso lo scorso maggio 2020 e, insieme alla moglie Jeanne-Claude Denat de Guillebon, uno dei maggiori rappresentanti della Land Art.

L'Arco di Trionfo quindi sarà avvolto da 25mila metri quadrati di polipropilene argentato e 3mila metri di corde rosse, tutto riciclabile. Sarà visibile per 16 giorni, da sabato 18 settembre a domenica 3 ottobre 2021. Un maestoso segno di rinascita per la capitale francese che ha sempre creduto nel valore della cultura e che ha subito profondamente i danni della pandemia. 

L’Arco di Trionfo impacchettato

“Sarà come un oggetto vivente che si animerà nel vento e rifletterà la luce. Le pieghe si muoveranno, la superficie del monumento diventerà sensuale. Le persone avranno voglia di toccare l’Arco di Trionfo”. Con queste parole Christo raccontava il suo progetto L’Arc de Triomphe empaqueté, L’Arco di Trionfo impacchettato che avrebbe dovuto vedere la luce nel settembre 2020, per poi essere rinviato a causa della pandemia. L’opera però è stata ideata 60 anni fa da Christo e Jeanne-Claude. 

Nel 1961, tre anni dopo il loro incontro a Parigi, i due artisti hanno iniziato a creare delle opere temporanee per lo spazio pubblico. Nel 1962-63 Christo realizza un fotomontaggio con l'Arco di Trionfo imballato, visto dall'Avenue Foch, poi nel 1988 un collage, prima di riprendere e sviluppare questo progetto nel 2017. Quest’anno finalmente il sogno prenderà vita. 

Il progetto sarà realizzato dal team di Christo in collaborazione con il Centre des monuments nationaux, e sarà interamente autofinanziato dall’Estate Christo V. Javacheff grazie alla vendita delle opere originali dell’artista: collages, disegni preparatori, plastici, litografie e opere degli anni ’50-’60. Come tutti i progetti di Christo e Jeanne-Claude, inoltre, non beneficerà di alcun finanziamento pubblico o privato. 

L’Arco di Trionfo impacchettato è stato presentato al Centre des monuments nationaux dal Centre Pompidou che aveva organizzato la mostra Christo et Jeanne-Claude. Paris ! nel 2020. “Più di un anno dopo la scomparsa di Christo, Parigi continua l’opera di questo grande artista. L’occasione per dirgli grazie e difendere il nostro attaccamento alla creazione contemporanea”, afferma Anne Hidalgo, sindaca di Parigi. 

Più di trent’anni dopo aver imballato il Pont-Neuf di Parigi, l’Arco di Trionfo impacchettato si annuncia, dunque, come un evento di grande risonanza internazionale. “Milioni di sguardi convergeranno verso questo monumento simbolico della storia di Francia e di Parigi – afferma Philippe Bélaval, presidente del Centre des monuments nationaux – Dopo due anni difficili, patrimonio e creazione si uniranno per offrire al pubblico un momento indimenticabile di gioia condivisa”. 

L’arco napoleonico si aggiunge così alla lunga lista di opere sensazionali dell’artista. In Italia Christo, nel gennaio 1974, impacchettò per intero quattro archi delle mura Aureliane, all'altezza di Porta Pinciana, a Roma, offrendo a cittadini e visitatori della Città Eterna ricordi indelebili tra Villa Borghese e Via Veneto. Tra le sue ultime più spettacolari creazioni, invece, ricordiamo tutti la passerella sul Lago di Iseo, Floating Piers, 2018. 

“I progetti di Christo e Jeanne-Claude danno ai luoghi sui quali intervengono, senza mai snaturarli, una forza nuova, una poesia inattesa, una bellezza insolita", aggiunge Serge Lasvignes, presidente del Centre Georges-Pompidou. "Sono anche interventi che sollevano domande, confronti e dibattiti. Questi due incantatori amavano l'umanità e volevano prenderne le parti”.

Chi si troverà a Parigi e vorrà visitare l’Arco di Trionfo in quel periodo, inoltre, non deve preoccuparsi. Il monumento e la terrazza rimarranno accessibili al pubblico durante tutta la durata dell’installazione. La Fiamma della Nazione davanti alla tomba del Milite Ignoto, sotto l'Arco di Trionfo, inoltre, continuerà a bruciare durante il montaggio e lo smontaggio, così come durante tutto il periodo in cui il monumento sarà impacchettato.  

Foto 

Foto:© 2004 Christo and Jeanne-Claude Foundation

Autore: Francesca Ferri

Foto Thumb: Siegfried Modola/Stringer/Getty Images

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